Umberto Eco


Nacque ad Alessandria nel 1932 , professore di semiotica e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici presso l'università di Bologna. Negli anni 60 fu tra i primi intellettuali a studiare un metodo critico i prodotti della cultura di massa: narrativa di consumo , fumetti , musica popolare, programmi televisivi. Importanti le analisi da lui svolte in Opere aperta , diario minimo e Apocalittici e integrati . Studioso di vasti interessi , in campo filosofico di è dedicato particolarmente alla semiotica , la scienza universale dei segni applicabile a tutti i fenomeni culturali. Inoltre Eco scrisse molte opere di saggistica basati sul tema della riflessione dell'uomo. Studio in maniera particolare il ruolo che aveva assunto la televisione all'interno dell'industria cultura. Egli introduce la distinzione tra paleo televisione ( vecchia tv ) e neo televisione (nuova tv) , in riferimento alla televisione italiana ma in generale all'evoluzione del mezzo televisivo.
La paleo televisione è la Tv dell'origini : essa si caratterizza per mezzi tecnici modesti e un palinsesto limitato sia qualitativamente sia quantitativamente perché le immagini sono in bianco in ero e le ore di trasmissione sono contenuti e i programmi si basano alla cultura , informazione e divertimento.
Nella neo televisione si assiste a un radicale stravolgimento di questo assetto : si dilata la giornata televisiva , con un flusso di programmi che coprono le 24 ore ; i 3 generi di informazione si riducono ad un solo , un misto di informazione e divertimento , chiamato dagli studiosi infotainment ( information + entertaiment). La neo televisione parla di stessa, per esempio , i partecipanti a molte trasmissioni non hanno spesso un 'identità al di fuori da quella che ti conferisce la TV. Nella neo televisione , sia nella pubblica sia nella privata, fonte di risorsa economica è la pubblicità con spot , televendite. Inoltre Eco fece una distinzione tra apocalittici e integrati . Gli apocalittici sono quegli intellettuali per nulla disposti a venire a patti con la cultura di massa. L'intellettuale apocalittico disprezza lettura poco impegnate, i programmi televisivi , e non accetta l'idea che la cultura sia un sapere di tutti. Gli integrati sono convinti che la civiltà di massa consenta un allargamento della base sociale della cultura e che produca un sapere che è universale , condivisibile da tutti i membri della società.
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