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La Clizia e la Mandragola

Machiavelli scrisse due commedie: Clizia e Mandragola. Per Clizia prese spunto da Plauto, infatti l’opera parla del vecchio Nicomaco che si innamora della signora Clizia, proprio per quanto NIcomaco viene beffato dalla moglie e da altri famigliari. Mentre la Mandragola è considerata il capolavoro teatrale di Machiavelli, scritta nel 1518 in essa è riscontrabile l’influenza di Boccaccio infatti Nicia somiglia Calandrino e in più la Beffa eritrea è un teme preso direttamente del Decameron, la differenza è che Machiavelli non celebra i sensi e i piaceri ma ha una visone reale del mondo che si divide tra ingannati ingannatori.
Il titolo della commedie è è ispirato ad un’erba medicinale che per credenza popolare si ritiene che curi la sterilità femminile. Micia cade nel tranello teso da Callimaco che è innamorato della moglie di Nicia, Lucrezia. Al fine di inscenare al meglio la farsa Callimaco dell’aiuto di Lucignolo. Sapendo che Nicia desiderava un figlio Callimaco convince Nicia a far bere a Lucrezia una pozione di Mandragola, lo avverte però che il primo che giacerà colei che ha preso la pozione, morirà entro otto giorni. Quindi Callimaco si offre volontario; Lucrezia unico personaggio giusto e con valori morali della commedia, dopo le tante insistenze della madre Sostrata e del padre Timoteo accetta e dopo un pitocco incontro restaura una relazione con Callimaco.

Nella Mandragola ogni personaggio è caratterizzato da uno stile di linguaggio proprio, Nicia utilizza un li guaio popolare spesso volgare, Timoteo usa il linguaggio della chiesa come semplice argomentazione, Callimaco il letterario che esprime i propri sentimenti, Lucignolo usa un linguaggio astuto e con doppi sensi mentre Lucrezia quello elevato e raffinato della retorica.
tutti i personaggi della mandragola sono contraddistinti da qualcosa di sbagliato,Nicia è stupido e volgare, Timoteo usa le regione per arricchirsi, Callimaco è un perdi giorno, Lucignolo appoggia cose mediocri, Sostarata divine complice di Timoteo e Lucignolo. proprio in quest’ottica Lucrezia rappresenta l’unica eccezione , ella infatti da molti è considerata l’incarnazione del principe Machiavelliano, è capace di rifiutare le ipocrisie e adattarsi alle situazioni. Inoltre le istituzioni della famiglia della chiesa sono rappresentata da Sostrata e Timoteo personaggi spregevoli che evidenziano il pessimo storico di Machiavelli

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