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Umanesimo e Rinascimento-Riassunto


I processi di cambiamento e sviluppo che avevano attraversato l'Europa fin dai primi secoli del II millennio, e che avevano portato all'affermazione di una nuova classe sociale, la borghesia cittadina, contribuirono a dare luogo a una nuova concezione del mondo. A partire dal 1400, prima in Italia e poi nel resto d'Europa, si diffuse infatti il movimento culturale dell'Umanesimo, che affermava la centralità dell'uomo nell'universo e una rinnovata fiducia nelle sue capacità.
Con esso ebbero grande impulso tutte le arti, e una particolare attenzione fu rivolta all'arte classica. Molti principi e signori (i cosiddetti "mecenati") offrirono agli artisti ospitalità e protezione, per prestigio personale e delle proprie corti. Nel corso del XVI secolo l'Umanesimo si sviluppò nel Rinascimento, un fenomeno soprattutto italiano, che vide un' ulteriore affermazione del nuovo modo di pensare: l'uomo non è più un essere sottoposto all'arbitrio divino e in balia delle forze della natura, come nella concezione medievale, ma diventa artefice del proprio destino, capace di indagare con la ragione il mondo che lo circonda. Insieme alle arti si svilupparono quindi anche le scienze, e il Rinascimento divenne l'epoca dei geni universali, di cui Leonardo da Vinci, capace di esprimersi in ogni ambito dell'arte e del sapere, rappresentò il massimo esempio. Il risveglio culturale che nel XV secolo aveva interessato soprattutto le principali città (Firenze, Roma,Milano, Venezia) si estese a tanti centri più piccoli della penisola come Urbino, Mantova, Padova, Ferrara e diversi altri. La tranquillità e la relativa stabilità politica che regnavano in Italia nella seconda metà del 1400, a partire dalla pace di Lodi (1454), avevano infatti favorito un periodo di grande prosperità economica. Anche questi fattori contribuirono così alla vera e propria rivoluzione culturale rappresentata dal Rinascimento. A ciò va aggiunto il grande flusso di intellettuali bizantini che dopo la caduta di Costantinopoli, e la definitiva fine dell'Impero Romano d'Oriente, si erano trasferiti in Occidente, e in particolare in Italia, portando con sè tutto il bagaglio di sapere ereditato dall'antica Grecia. Un importante impulso al diffondersi della cultura venne poi dato anche dall'invenzione a Magonza della stampa a caratteri mobili, del tedesco Gutenberg (1450 circa). Tutto questo grande fermento culturale e artistico si manifestò, come detto, nell'opera di tanti artisti, scrittori, scienziati: oltre al già citato Leonardo, l'autore della famosissima Gioconda, dipinta a Firenze a partire dal 1503, ricordiamo Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti, che lavorarono anche a Roma, in Vaticano rispettivamente alla decorazione delle stanze e della Cappella Sistina; gli scrittori Ludovico Ariosto, autore dell' Orlando Furioso, Torquato Tasso e Nicolò Machiavelli, lo scienziato polacco Niccolò Copernico, i cui studi matematici dimostrarono che era la Terra a girare intorno al sole.
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