Genius 31250 punti
La civiltà umanistico-rinascimentale si sviluppa a partire dal XV secolo, fino a proseguire per tutto il XVI secolo. Questa nuova cultura, innestata su di una nuova visione del mondo, nasce nelle numerose città capitali italiane, grazie alla fiorente cultura delle corti per poi diffondersi in tutta l’Europa
Essa non è una rivoluzione sorta dal nulla, ma si presenta come il compimento di un processo evolutivo iniziato nel 1300, e che vide Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio come precursori di molte tendenze.

Infatti, alla base della cultura del Petrarca abbiamo l'interesse e la ricerca dei codici antichi nelle biblioteche dei monasteri per il cui studio egli applica il metodo filologico , cioè lo studio critico dei testi per risalire al loro significato originario. Invece, Giovanni Boccaccio ha scritto, nelle 100 novelle del Decameron, la vita quotidiana del suo tempi, raffigurando con realismo i caratteri e la mentalità della borghesia e nobiltà del XIV secolo. In esse, compare un concetto del tutto nuovo: i protagonisti sono artefici del proprio destino e non c’è posto per l’intervento divino

In questi due grandi autori dunque possiamo trovare elementi che maggiormente segnano il distacco dalla cultura religiosa del medioevo: l'amore per i classici e il realismo della vita concreta dell'uomo ma soprattutto una visione dell’uomo diversa.
Innanzitutto con la cultura umanistica e rinascimentale emerge l'idea dell'autonomia dell'uomo e del mondo terreno: l'uno e l'altro possiedono un valore intrinseco. L'attenzione viene incentrata sull'uomo, non più su Dio, come era normale nel Medioevo; ora conta soprattutto ciò che l'uomo è; si afferma l’ antropocentrismo, ossia la visione che colloca l'uomo al centro del mondo.
Da ciò si deduce che i due termini “Umanesimo”e “Rinascimento” si possono usare senza sostanziali differenze, perché definiscono un' unica rivoluzione culturale. Tuttavia il termine Umanesimo si ricollega al ruolo centrale nel Cosmo riservato all’uomo, mentre Rinascimento ci rimanda alla riscoperta della civiltà classica
Il concetto di autonomia porta a uno studio critico dei classici: infatti grazie alla filologia poeti, scrittori e copisti si interessarono allo studio degli autori greci e latini, con il fine di valorizzare la propria figura. Quindi attraverso il lavoro della filologia i testi venivano osservati da un punto di vista critico, laico, con occhio indagatore al fine di verificare la autenticità o la non autenticità dei testi.
Le opere più significative in cui è espressa la nuova concezione dell’uomo del tempo sono: Pico della Mirandola e Leonardo da Vinci.
Pico della Mirandola pubblicò l'opera “L'uomo al centro del mondo”. L'autore afferma che Dio ha dotato l'uomo di libero arbitrio a differenza degli altri esseri viventi. Secondo il proprio desiderio e le sue scelte egli può scegliere la propria forma di vita e modellare il proprio destino, qualunque esso sia.
Leonardo da Vinci, attraverso il disegno dell'uomo Vitruviano riproduce graficamente un concetto simile a quella di Pico della Mirandola . Leonardo si ispira alla figura umana dello scrittore latino Vitruvio fornendo le proporzioni di tutto il corpo umano che viene iscritto in una circonferenza e in un quadrato. Ricorre alla figura umana dando concretezza ad cultura antropocentrica, quella umanistico rinascimentale, in cui l'essere umano è la misura di tutte le cose.
Inoltre, poiché l’uomo si colloca al centro dell’universo ed è libero di sperimentare e di realizzare progetti senza alcuna costrizione notevoli progressi si verificarono anche in campo scientifico. Nacquero, così, nuove discipline come lo studio dell'anatomia, medicina e astronomia. Tra l'altro si promosse anche l'interesse per la tecnica che coinvolse buona delle classi economicamente produttive dell'epoca. Vennero impiegati i primi macchinari nella produzione, il metallo sostituire in legno. Di conseguenza, si incrementarono le attività commerciali e artigianali sfruttando queste nuove tecnologie più avanzate. Fra le invenzioni più significative si ebbe l'invenzione della stampa, grazie a cui la nuova cultura umanistica fu diffusa più rapidamente. Fino ad allora i testi venivano scritti a mano con una procedura molto lunga e costosa; possedere un manoscritto era solo possibile per i più ricchi. Invece, la stampa permise di abbassare i costi, di diffondere le nuove idee anche fra i borghesi e di far conoscere la nuova visione del mondo ad un numero sempre più grande di lettori
In conclusione dunque si può dire che il Medioevo è ormai un epoca passata e che l’uomo, per merito della cultura umanistico-rinascimentale, si trova verso il cammino del progresso e dell'evoluzione.
Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email