Umanesimo e Rinascimento
L’Umanesimo si sviluppa dalla 2° metà del Trecento alla 2° metà del Quattrocento, nel periodo in cui Impero e Papato si spengono e si affermano gli Stati Nazionali che danno meno spazio alla Chiesa.
È caratterizzato da uno straordinario interesse per il Latino e per le Umanae litterae (discipline dell’uomo).
Si affermano:
- FILOLOGIA : studio del linguaggio dei testi per ricostruire l’originale; si studia il passaggio dal latino al volgare.
Gli studiosi dei testi latini apprezzano Orazio (poesia d’amore e satira), Cicerone (filosofia e oratoria), Tito Livio (storiografia) e Virgilio (poema epico e poesia bucolica).
Nell’ultima fase del Quattrocento si rinnova l’entusiasmo del volgare grazie anche a Matteo Maria Boiardo che riporta alla poesia in volgare.
- Humanitas :
1) Equilibrio tra vita fisica e vita spirituale (“mens sana in corpore sano)

-> Vita fisica : grande spazio ad attività fisica e all’igiene
-> Vita spirituale: grande spazio a studio (arte del benessere spirituale), meditazione, cura dello spirito
L’obiettivo di questo equilibrio è la felicità’ da perseguire attivamente con l’impegno.
Anche le opere d’arte devono avere un equilibrio forma-contenuto.
2) Riconoscimento della dignità assoluta di ogni uomo come strumento di relazione; porta al DIALOGO incentrato sulla certezza che in ciò che dice l’altro c’è un frammento di verità, che è un dovere dell’uomo andare a scoprire.
Si arriva quindi alla TOLLERANZA del diverso : tutti abbiamo qualcosa in comune; si ama l’altro in quanto uomo.
Il fondamento della tolleranza è lo Stoicismo o mos maiorum (= costume degli antenati): I Romani accolgono a Roma tutti i culti dedicati al Dio ignoto.
Durante l’età di Augusto di sviluppa la civilitas (= condivisione dei valori più alti dell’uomo che Roma deve trasferire sui popoli con cui viene a contatto). I Romani insegnano ai Barbari il principio del giusto.
Il Rinascimento si afferma dalla scoperta dell’America nel 1492 (o morte di Lorenzo il Magnifico) e finisce con la pace di Cateau Cambresis nel 1559.
In Italia si affermano signorie: Stato della Chiesa, Regno di Napoli, Ducato dei Savoia, Ducato di Milano, Gran Ducato della Toscana e altre signorie a Ferrara, Mantova e Urbino. Firenze si afferma come repubblica fino al 1435, poi diviene Granduca Cosimo de Medici.
Grazie a Lorenzo il Magnifico, nel 1500 c’è la Pace di Lodi dove si stabilisce un patto di non aggressione reciproca.
 Ne consegue un quarantennio di pace; niente guerre, commerci abbondanti, anche se le signorie non sanno come ottenere prestigio.
Umanesimo e Rinascimento introducono il mecenatismo : signori e principi, per dare splendore ai loro stati e al loro prestigio, commissionano le opere di artisti e di intellettuali mettendo a disposizione i loro soldi.
Il primo scrittore ad usare il termine Rinascimento è Giorgio Vasari.
Gli illuministi ritenevano che tra ‘400 e ‘500 l’arte italiana avesse avuto una rinascita simile all’arte latina.
Si era creata una frattura tra classici antichi e Rinascimento, mentre il Medioevo (età di mezzo) veniva considerato età scura : secondo questi intellettuali la colpa era di Chiesa e Impero che, comandando insieme, avevano spento la liberà e creato privilegi a cavallerie, nobiltà e tribunali che erano considerati diversi davanti alla legge).

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