swat- di swat-
Ominide 975 punti

L’età della Controriforma (e il Manierismo)


Nella prima metà del Cinquecento, mentre in Italia si combattevano per la conquista del potere Carlo I di Spagna e Carlo II di Francia, in Germania Martin Lutero pubblicava le sue 95 tesi nella Cattedrale di Wittemberg (Riforma Protestante, 1517). Così l’Europa Cristiana si spaccò in due: da una parte vi erano i Cattolici (Europa meridionale), dall’altra i Protestanti (Settentrione). La Chiesa romana (papa Leone X) rispose alla Riforma con il Concilio di Trento (1545-1563), nel quale si tentò di riportare l’unità all’interno del mondo cristiano; dentro il Concilio si erano formate due fazioni: i moderati (riformatori) e i conservatori (intransigenti e radicali). Il papa, alla fine del Concilio, disse che non c’è salvezza al di fuori della Chiesa. Il Concilio sancì la validità di tutti i Comandamenti, la Bibbia doveva essere interpretata letteralmente e la lingua ufficiale della Chiesa era il latino. Nel frattempo Martin Lutero tradusse la Bibbia in tedesco, diffondendola e permettendo a ognuno di interpretarla in modo diverso. La Controriforma sancì il controllo dei mezzi culturali, istituendo anche l’Indice dei Libri Proibiti, venne riportato il Tribunale della Sacra Inquisizione, vennero istituite le Accademie (nelle quali si discuteva solo di temi prestabiliti), fu fondata la Compagnia dei Gesuiti (da Ignazio di Loyola), con il compito di costruire scuole per formare le future classi dirigenti. Dal punto di vista poetico, le opere dovevano avere una finalità morale. Orazio diceva che nelle opere si dovevano fondere utile e dilettevole (utile-dulci); dopo la Controriforma si mantennero queste due caratteristiche, ma l’utile era la finalità morale e il dulci era il piacere cristiano (trascendente). Nella composizione delle opere si prese come modello Aristotele, che nella “Poetica” aveva descritto le norme relative alla costruzione di tragedie e commedie (queste ultime andate perse). Le tre regole dell’unità sono quella di spazio, quella d’azione e di tempo. I poemi cavallereschi precedenti avevano una struttura aperta (contro i canoni di quest’epoca). Venne scritto il poema cavalleresco “La Gerusalemme Liberata” da Torquato Tasso, che parla dell’ultimo anno di guerra sotto le mura di Gerusalemme. La morale è la vittoria dei Cristiani (paladini, capeggiati da Goffredo di Buglione) sugli Infedeli (Arabi).; l’elemento meraviglioso è il Cristianesimo. Tasso aveva adempiuto perfettamente ai canoni del suo tempo. Il verso è l’ottava in endecasillabi. Le storie dell’Orlando Furioso sono inverosimili, mentre nell’età della Controriforma le trame dovevano avere verosimiglianza, come per la Gerusalemme Liberata.
Dal punto di vista pittorico, fino a, 1400 si imitava la natura prendendo spunto dai grandi classici; nel Cinquecento si perse l’interesse verso natura e classici, facendo allungare le figure (anticlassicismo), con colori freddi, fino ad arrivare ai Manieristi, che dipingono alla maniera dei loro precedenti (Micehelangelo…), ma con la loro visione, finendo per essere degli isolati geni incompresi. Nella seconda parte del Cinquecento, il mondo è in crisi.
Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email