g.ca di g.ca
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La letteratura del cinquecento si può dividere in due momenti: il Rinascimento, che si afferma nei primi decenni del secolo e il manierismo che ne presenta la crisi. L’umanesimo proporre nuova immagine dell’uomo, che si fonda su un autonoma dignità. Ha una visione di tipo teocentrico, che metà centro Dio, si contrappone una visione antropocentrica, dove si colloca al centro dell’universo e l’uomo che in grado di costruirsi il proprio destino da solo.

Con Rinascimento si porta a compimento il processo già avviato dall’umanesimo sempre con l’idea del classicismo. Caratteristico di Rinascimento è il classicismo formale il sentimento di bellezza intesa come equilibrio spirituale. Accanto al classicismo si sviluppa una tendenza opposta quella dell’antirazzismo. Tra il Rinascimento è il manierismo non esiste una collocazione di tipo cronologico ben definito, non c’è un prima e un dopo.

La corte nel 500 è il centro di vita politica e di attività culturale essa svolge ruolo dominante per quanto riguarda la parte artistico letteraria.

A partire dagli anni 30 anche le corti saranno investiti dalla crisi che attraverserà la penisola. Sì la forza nel 500 l’istituto del mecenatismo, ossia la produzione dei principi e signori accordano con artisti e scrittori.
La presenza dell’intellettuale col passare del tempo perde gran parte della funzione attiva per ridursi a una dimensione sempre più decorativa.
Firenze e Venezia sono due delle città più significative: Firenze dove si afferma regime signorile e Venezia che si distingue per la mancanza di corti.
Ma la mancanza di regime assoluto finisce per creare maggior libertà e tolleranza, la politica veneziana si caratterizza per la sua indipendenza.
Le accademie avevano svolto un ruolo centrale nel periodo dell’umanesimo, si erano sviluppate parallelamente alla formazione delle corti che avevano poi tenuto la protezione dei signori.
Erano divenuti centro di prestigio e di potere. Molto importante l’Accademia Di Firenze a metà del 1500. Anche le università erano depositari di cultura ed erano nate come basi di ricerca, in passato i professori universitari erano ricercatori, venivano spesso affiancati da assistenti che svolgevano le lezioni.

Un fatto molto importante è l’affermazione della stampa, le conseguenze rappresentarono una rivoluzione nel mondo della letteratura. Rispetto al manoscritto, il volume stampa consente una rapida circolazione, introducendo per la prima volta Il concetto di pubblico.

Per quanto riguarda le condizioni economico sociali la Situazione in Italia si presenta in modo analogo: la società delle corti è costituita dall’aristocrazia E da una ricca borghesia che tende a convertire le proprie ricchezza nel possesso delle terre e in acquisto di beni.

questo processo veniva chiamato rifeudalizzazione dei rapporti sociali presenti in Italia,Nel nord Europa invece si assiste all’affermarsi del capitalismo moderno. L’Italia resta estranea alla riforma per distante nata in Germania alla fine del quattrocento.

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