La follia di un Hidalgo


Nel primo capitolo del Don Chisciotte viene presentato l'eroe, la sua condizione sociale e le sue abitudini di vita.

Don Chisciotte è un hidalgo che vive nella sua scarsa rendita e nel tempo libero si dedica alla lettura dei libri cavallereschi. S'immerse cos' tanto nelle sue letture che passava le nottate a leggere e così dal poco dormire e dal molto leggere, impazzisce,perde la ragione.

Convinto della possibilità di far rivivere i valori della cavalleria, egli si procura tutte quelle cose che un cavaliere deve avere per cercare avventure ed acquistare onore e fama:

-armi
-un cavallo
-una dama

Innanzitutto ripulì le armi dei sui bisavoli, ma si accorse di un gran inconveniente, cioè trovo un semplice morione ( un elmo medievale che non copriva per intero la testa) ma trovò un rimedio facendo una specie di mezza celata di cartone.

Andò poi a guardare il suo ossuto ronzino(cavallo di scarso pregio o malandato). Passò 4 giorni a decidere come chiamarlo.

Finì col chiamarlo Ronzinante (primo ronzino)

Volle ora trovarsi un titolo cavalleresco. Finì col chiamarsi Don Chisciotte della Mancia, per dichiarare e onorare la sua stirpe e la sua patria.

Non gli mancava nient'altro se non cercare una dama: perchè un cavaliere senza amore è come un corpo senz' anima. Trovò, dunque, Aldonza Lorenza, una prostituta e la chiamò Dulcunea del Tobosco, un nome ce gli pareva più musicale e significativo.

Nel testo è presente il tema della pazzia derivata da troppe letture cavalleresche. La follia deforma il mondo. Infatti la sua necessità di "rinominare " il mondo è una parte non insignificante della follia che lo ha colto.

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