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Concetti Chiave

  • La ballata "Il tuono" utilizza un linguaggio evocativo per descrivere l'impatto emotivo di un temporale, simbolo di minaccia e violenza.
  • Il ritornello, composto da un'unica similitudine, mette in relazione l'oscurità della notte con l'angoscia del vuoto, creando un forte effetto di contrasto.
  • La struttura metrica è caratterizzata da endecasillabi e un particolare schema di rime A BCBCCA, che contribuisce alla musicalità del testo.
  • Figure retoriche come allitterazione, onomatopea e iperbato vengono utilizzate per enfatizzare il contrasto tra i suoni cupi del tuono e la dolcezza del canto materno.
  • Il finale della ballata rappresenta un recupero dell'innocenza e della tranquillità, simboleggiato dal passaggio dal "nulla" alla "culla".

E nella notte nera come il nulla,

a un tratto, col fragor d'arduo dirupo

che frana, il tuono rimbombò di schianto:

rimbombò, rimbalzò, rotolò, cupo,

e tacque, e poi rimaneggiò rifranto,

e poi vanì. Soave allora un canto

s'udì di madre, e il moto di una culla.

Analisi della ballata "Il tuono"

E nella notte buia come fosse vuoto totale, d'improvviso il tuono rimbombò provocando il rumore di un'alta roccia che frana, rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo e poi ci fu silenzio, si fece risentire con il rumore delle onde che sbattono sulla scogliera e poi scomparve. Allora s'udì dolce il canto di una donna e il dondolare di una culla.

Struttura e figure retoriche

"Il tuono" è una ballata minima, perché il ritornello è costituito da un unico verso. Il metro è l'endecasillabo e in alcuni casi è presente il fenomeno della sinalefe. Il ritornello è una similitudine che paragona l'oscurità della notte all'angoscia del vuoto. Lo schema delle rime è A BCBCCA: il ritornello è in rima con l'ultimo verso della coda e i due piedi hanno la rima alternata. Nel ritornello vi è l'allitterazione della N, nel primo piede dominano i suoni cupi; nel secondo piede troviamo l'allitterazione della R e della M. La coda si contrappone dominando in essa i suoni dolci; si crea una spezzatura tra volta e il resto della ballata, si delineano due immagini totalmente diverse. Nel verso 4 il verbo "rimbombò" è un esempio di figura onomatopeica. L'anafora ai vv. 5-6 pone due condizioni diverse del tuono: "e tacque", il tuono momentaneamente non si fa sentire, fino a giungere a "e poi vanì" in cui, definitivamente, è scomparso, facendo tornare la tranquillità. Nei vv. 6-7 troviamo l'iperbato in "un canto/s'udì di madre".

Simbolismo e temi pascoliani

Il tuono descrive aspetti della natura, alludendo però a dimensione caratteristiche del mondo interiore di Pascoli. Il poeta ha, infatti, caro il tema del temporale, simbolo della minaccia e della violenza. "Il tuono" viene pubblicato nel 1900, nella quinta edizione della raccolta Myricae, collegando questa ballata ad un'altra scritta precedentemente: Il lampo. La similitudine del ritornello trasforma la percezione visiva in un vero e proprio stato d'animo. Il "nulla" con cui si conclude il ritornello è in rima, quindi messo in relazione, con "culla" alla fine della volta; il nulla che è tormentoso e angoscioso lascia posto al simbolo della vita che torna a normalità, al rifugio.

La ballata è come la fine di una lotta con le tenebre, in cui si giunge al recupero dell'innocenza proprio in contrasto con le manifestazioni naturali di un temporale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del tuono nella ballata "Il tuono"?
  2. Il tuono simboleggia la minaccia e la violenza della natura, riflettendo anche le tensioni interiori del poeta Pascoli, come descritto nel testo.

  3. Come è strutturata la ballata "Il tuono"?
  4. La ballata ha una struttura minima con un ritornello costituito da un unico verso, utilizza l'endecasillabo e presenta uno schema di rime A BCBCCA, creando un contrasto tra suoni cupi e dolci.

  5. Quali figure retoriche sono presenti nella ballata?
  6. La ballata include figure onomatopeiche come "rimbombò", allitterazioni e un'iperbato, che contribuiscono a creare un'atmosfera intensa e contrastante tra il tuono e il canto di madre.

  7. Qual è il tema centrale della ballata e come si collega ad altre opere di Pascoli?
  8. Il tema centrale è la lotta tra le tenebre e il recupero dell'innocenza, collegandosi ad altre opere di Pascoli come "Il lampo", evidenziando la transizione da un'esperienza angosciosa a una di tranquillità e vita.

Domande e risposte

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