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Gabriele D'Annunzio


D’Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863. A 18 anni si trasferisce a Roma per laurearsi ma inizio a collaborar e con dei giornali. Due anni dopo si sposò ebbe due figli, dopo la nascita del terzo, lascia la moglie e si risposò obbligando l’opera “Il piacere”.
Con l’opera “L’innocente”. divenne famoso in tutta Europa.
Si trasferì a Napoli, a Venezia e all’inizio il mio 900 in Toscana schierandosi con la destra. Nel 1903 pubblico “L’alcyone”, Uno dei suoi capolavori. Dopo il suo esilio volontario in Francia, torno in Italia all’inizio la prima guerra mondiale svolgendo ruolo di poeta incoraggiato ore, che spingeva il popolo a combattere,organizzando anche una spedizione verso Fiume.
Morì il 1 marzo 1938 a causa delle droghe.
D’Annunzio nelle sue opere riuscì a dare luce al ruolo dell’intellettuale. Elaboró una lingua composta di latinismi, grecismi e l’uso del vocabolario lo aiutò molto, questa lingua venne definita “lingua - mosaico”.
D’Annunzio fù uno dei principali rappresentanti del decadentismo italiano.
Con il termine decadentismo si intende un movimento artistico letterario sviluppato agli inizi del 900.
Inizialmente questo termine fu usato in senso dispregiativo per indicare giovani poeti che vivevano fuori dalle norme comuni considerati come una decadenza sociale.
Fondamentali nella vita del poeta furono l’estetismo e il superomismo. L’estetismo si basava sul culto della bellezza.
Il superomismo fu una caratteristica fondamentale nel pensiero di D’Annunzio, presente spesso nei suoi scritti. All’inizi del 1900 D’Annunzio lesse alcuni scritti del filosofo tedesco Nietzsche con la sua teoria del superuomo, dove sosteneva che l’uomo comune è schiavo di una morale che lo trasforma in servo.
I superuomini di Nietzsche erano coloro che si guardavano oltre i pregiudizi.
Grazie a questi testi D’Annunzio si convinse ad abbandonare la vista di tutto ciò che è bello e con l’opera Il piacere analizza il concetto di superomismo.
In quest’opera fa riferimento un uomo di nome Andrea, colto, cosciente della propria superiorità e tendente alla follia.
A livello politico,lo influenzò il fascismo, creando motti e slogan ripresi da Mussolini,ma non aderì mai al partito.
A causa del tuo spirito nazionalistico, D’Annunzio vieni per essere isolato perché Mussolini credeva potesse intralciare i suoi piani.
Alcyone, è una delle sue opere più importanti, il terzo libro delle Laudi. In esso D’Annunzio cerca nel contatto con la natura una fonte di pace.
La poesia maggiore della raccolta è “La pioggia nel pineto”, è rivolta alla donna amata, Ermione. Si svolge in un bosco nella Versilia, dove il poeta passeggia con la sua donna e la invita a stare in silenzio nel sentire la musica delle gocce che cadono dagli alberi e, si abbandonano al piacere delle sensazioni fino ad una metamorfosi, trasformandosi in vegetali.
Morì il 1 marzo 1938.
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