Ominide 21 punti

Eugenio Montale
Nasce nel 1896 a Genova, muore nel 1981 a Milano.
E' un poeta difficile da capire, non è inserito in nessuna corrente letteraria.
Attraversa il '900 con lucidità, non distrugge gli altri poeti ma li sorpassa.
Proviene da una famiglia agiata, frequenta gli studi tecnici e diventa ragioniere.
Nelle sue poesie l'ambiente tipico è della casa al mare che aveva la famiglia alle 5 Terre in Liguria.
Era un cantante d'opera che si ritrova in alcune poesie, pensava di avere un futuro nel canto.
Le donne saranno importanti, alcune verranno citate nelle sue poesie.
Montale si considera un inetto, incapace cioè di scegliere la propria strada.
Negli anni 20 farà conoscenza con Roberto Bazler, critico letterario.
Il 1925 è un anno emblematico per la sua vita, perché viene inserito nell'opera "Il Mondo" scritto da Benedetto Croce, manifesto antifascista degli scrittori italiani.

Nello stesso anno esce l'edizione "Ossi di Seppia", prima raccolta di Montale.
Questa opera esce grazie alle edizioni di Gobetti che era un Torinese antifascista.
Nel 1927 si trasferisce a Firenze dove vive per 20 anni. Diventa impiegato nella casa editrice Bemparad, incontra T.S. Eliot che era un poeta inglese.
Gli anni 30 sono anni positivi dove incontrerà la moglie Drusilla.
Conosce Irma Brandelli, Dantista americana ebrea che studia a Firenze, con cui Montale ha una relazione di circa 5 anni.
Durante la 2° Guerra Mondiale farà delle traduzioni e non scriverà molto dal punto di vista poetico.
Nel 1975 vince il premio Nobel per la letteratura.

Ossi di Seppia
Cerca di ricavare il meglio dalle esperienze più significative di quel tempo.
Lui mette per iscritto la sua anima. Trascrive nella natura mediterranea arida e affascinante della Liguria, il suo male di vivere, la sofferenza che prova la sua anima in vita; che gli impedisce di trovare la propria strada nel mondo.
All'inizio non era piaciuto alla critica e inserito nella corrente ermetica anche se non ci apparteneva.
Gli "Ossi di Seppia" rappresentano il correlativo oggettivo dello stato d'animo dominante nella raccolta:
sentimento di avidità, disagio, solitudine.

Correlativo Oggettivo:quando un immagine o situazione particolare acquista per il lettore un immediato significato di valore universale, senza bisogno di meditazioni o spiegazioni.
Nelle sue poesie ci sono determinati oggetti che rappresentano una cosa sola,
legata alla sua anima.
Ci sono dei momenti di benessere attraverso delle sensazioni.
Le poesie dell'opera "Ossi di Seppia" non sono lineari, nelle poesie ci sono delle contraddizioni.

E' una persona autoironica, scrive un'opera che si chiama "auto-intervista"
dove spiega le sue poesie.
Crede che la poesia debba parlare di altro.
La raccolta è divisa in 4 sezioni:
1)Movimenti, 13 testi, tematica opposizione;
2) Ossi di Seppia, 22 testi poesie ossi brevi, piccole, contiene il male di vivere,correlativo oggettivo;
3) Mediterraneo, poemetto diviso in 9 parti, protagonista il mare;
4) Meriggiare e Ombre, 15 testi lunghi e impegnativi, prende forma la figura femminile.

Prende da Leopardi ritenendo la poesia come strumento di indagine sul senso della vita.
Usa parole specifiche riprendendolo da Pascoli.
Riprende da Dante le rime petrose, ritornano alle parole aspre e dure.
Riprende da Svevo l'inetto.

Temi poesia
1) Mare= impossibilità di unione con la natura;
2) La donna= rappresenta la speranza di salvezza ma è illusoria e si dissolve come un'ombra o un ricordo;
3) crisi di identità dell'io poetico che lo porta alla sofferenza e ha la volontà di resistere al "Male di Vivere" (si rende conto che il mondo è un inganno)
Resistere= "il varco nel muro"
Evitare il male di vivere= ignoranza, rassegnazione, l'atarassia (stato di indifferente serenità di chi è consapevole).

Ossi di Seppia può essere considerata come un diario di un estate passata alle 5 Terre.
Racconta l'estate come qualcosa di negativo.

Stile
1) Abbondante presenza di figure retoriche di suono;
2) Numerosi ossimori;
3) Il correlativo oggettivo;
4) Lessico ricco e ricercato con presenza di neologismi (parole nuove);
5) Utilizza un gergo marinaresco ligure;

6) Periodi sintattici ricchi di subordinate;
7) Uso di endecasillabo e settenario;
8) Presenza di enjambement;
9) Presenza di rime diffuse ma disposte liberamente.

Poesia "I Limoni"
Il "tu" che utilizza è per riferirsi al lettore, poesia colloquiale perché il poeta parla al lettore.
I limoni sono il correlativo oggettivo che indicano una realtà aspra ma allo stesso tempo vivace e colorata.
Natura descritta in maniera animata e vivace, è una natura terrena, reale.
Manifesto della poesia Montaniana.
ERBOSI, FOSSI, POZZANGHERE, VIUZZE, CIGLIONI, CIUFFI DELLE CANNE, ORTI, LIMONI=
parole del linguaggio popolare.

4° srofa da "vedi" a "divinità"
Il varco si trova all'improvviso; ci sono momenti perfetti in cui sembra di trovare la verità dietro lo sbaglio della natura.
Messaggio della poesia positivo perché c'è la speranza di una gioia vana.
Sembra che le cose semplici ci dicessero le cose belle della vita ma è tutta un'illusione.

Poesia "non chiederci la parola"
Poeti Vati: D'Annunzio, Dante e Petrarca.
Il lettore chiede ai poeti la soluzione dei problemi ma c'è il rifiuto del poeta di essere vate (guida);
poeta= rassegnato che vede il mondo con occhi disincantati e non ci sono neanche le false illusioni, il poeta ha solo delle incertezze.

2° strofa:critica all'uomo convenzionato.
"AH":indica l'uomo beato che non si pone il problema.
e l'ombra sua non curanon si preoccupa dei problemi.

Hai bisogno di aiuto in Eugenio Montale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email