Concetti Chiave
- Eugenio Montale, nato a Genova, si forma come ragioniere ma si dedica alla letteratura, pubblicando la sua prima raccolta, Ossi di seppia, negli anni '20.
- La sua carriera letteraria è segnata da un rifiuto del fascismo, un impegno politico iniziale e un premio Nobel per la letteratura nel 1975.
- La produzione poetica di Montale si divide in due fasi: una iniziale caratterizzata da lirismo alto e una seconda più comica e satirica, riflettendo il cambiamento sociale.
- Nella raccolta Le occasioni, la figura femminile emerge come guida morale, evolvendo da fragile a forte, simbolo di valori etici e ideologici.
- La Bufera e altro affronta tematiche storiche con uno stile alto e tragico, mentre Satura segna un distacco critico dalla società di massa, con toni scettici e nichilisti.
Indice
Infanzia e formazione di Montale
Eugenio Montale nasce a Genova, figlio di un titolare di una ditta di prodotti chimici. si diploma come ragioniere ma è appassionato al canto ed alla letteratura. Verrà chiamato alle armi nel 1917. negli anni 20 entra in contatto con i redattori di diverse riviste e con Piero Gobetti, importante figura del pensiero liberale. pubblica grazie alle sue edizioni la sua prima raccolta, Ossi di seppia, ed un intervento su stile e tradizione, che è un manifesto della sua poetica, ed entra in contatto con diversi intellettuali e poeti del tempo come Sbarbaro, Pound, Cecchi ecc.
Carriera letteraria e politica
si trasferisce a Firenze dove frequenta l'ambiente letterario intellettuale e conosce Irma brandeis, a cui dedicherà una raccolta di versi chiamandola Clizia.
avendo rifiutato la tessera del partito fascista, Sara licenziato, e dovrà mantenersi facendo il traduttore.
finita la guerra si impegna politicamente prima con il comitato di liberazione nazionale, e poi con il partito d'azione, ma abbandona la politica a causa del dominio della democrazia Cristiana al potere e del PCI all'opposizione. viene assunto a Milano come redattore del corriere della sera. Nel 1975 vince il Nobel per la letteratura. Morirà nel 1981.
Produzione poetica e influenze
La produzione poetica di Montale può essere suddivisa in due fasi principali. La prima dagli anni 20 con gli esordi, fino alla raccolta la bufera ed altro, la seconda dalla raccolta Satura fino alla sua morte.
Nella prima fase Montale, con uno stile alto, esprime novità contenutistiche e antropologiche attraverso una struttura formale innovativa ma rispettosa della tradizione. Con l'avvento del boom economico negli anni 60 il suo stile passa da un lirismo alto e tragico a toni comici.
Ossi di Seppia e simbolismo
Dalla prima raccolta, Ossi di Seppia, emergono le sue ispirazioni: i simbolisti francesi, ma anche Pascoli e D'Annunzio, fondamentali sul piano del linguaggio.
Negli Ossi di seppia di collegano i termini di una cultura filosofica e letteraria all'interno di un vasto campo metaforico, legato al paesaggio ligure, al mare, alla pietra, all'estate opprimente. Le simbologie marine sono un motivo unificatore di tutta l'opera. Gli ossi di seppia del titolo sono la metafora di una soggettività alla deriva, frantumata. Per Montale la poesia può esprimere i sintomi del malessere, ma non essere una cura.
Le Occasioni e la figura femminile
La seconda raccolta, Le occasioni, è caratterizzata dalla figura femminile dalle virtù speciali, che fa da guida morale, e dalla figura di Arsenio, alter ego del poeta, consapevole della propria immobilità.
La figura femminile, protagonista di molte delle poesie di questa raccolta e che nella prossima sarà chiamata Clizia, è spesso rappresentata come un uccello o come un angelo, inizialmente fragile e inafferrabile ma poi sempre più forte e coraggiosa, consapevole di se stessa e del proprio potere, capace di difendere la poesia dalla barbarie della storia. Essa è da un lato ascrivibile alla tradizione lirica di idealizzazione femminile di stilnoviana memoria, dall'altro incarna i valori etici ed ideologici dell'umanesimo europeo.
In essa sono essenziali però anche i caratteri realistici. Le sue apparizioni sono sempre ambientate in paesaggi quotidiani e legate a spunti e dati precisi, collegati all'aspetto di Irma Brandeis, ispiratrice della figura.
Alla fine di questa raccolta irrompe la realtà storica della catastrofe imminente della guerra.
La Bufera e altro: temi storici
La raccolta la Bufera e altro è incentrata su temi storici, dalla seconda guerra mondiale a fatti di cronaca più mondani, in cui pubblico e privato si mescolano. È chiara in questa raccolta l'influenza del neorealismo. La configurazione stilistica di questa raccolta rimane alta e tragica, con una forte componente allegorica. In quest'opera una delle figure centrali rimane Clizia, a cui il poeta si riferisce con termini religiosi, depositaria di qualità intellettuali e morali supreme, che ha il compito di sacrificarsi per salvare l'umanità, come Cristo secondo l'immaginario cristiano.
Nelle liriche finali della raccolta però Clizia è ormai una figura lontana e irraggiungibile, ed il divino viene colto negli aspetti terrestri, negli strati bassi della vita.
Dal 56 al 63 Montale smette di scrivere poesie, scoraggiato dall'avvento della società di massa, la cui industria culturale è per lui intellettualmente mortificante. Tornerà a scrivere nel 63, per ricordare la moglie appena scomparsa.
Satura e la seconda fase poetica
Nel 1971 inizia la sua seconda fase, con la pubblicazione della raccolta Satura, dal taglio satirico, comica e inclusiva. In questa raccolta il verso è molto meno controllato, stilisticamente più basso. Per forme e contenuti le liriche ricordano filastrocche, articoli in versi, epigrammi. La rinuncia alla dignità stilistica dei primi tre libri esprime la resa definitiva della poesia alla volgarità del mondo massificato.
Prevale ora il distacco, l'ironia. Non c'è più una carica morale, non c'è distinzione tra bene e male, la società di massa ha sprofondato ogni cosa in un composto fecale. In tutta quest'ultima fase, dall'uscita di Satura alla morte, Montale è scettico e nichilista. L'apocalisse che prevedeva nella Bufera si è manifestata sotto forma del "trionfo della spazzatura".
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della figura femminile nella poesia di Montale?
- Come si evolve lo stile poetico di Montale nel corso della sua carriera?
- Quali sono i temi principali della raccolta "La Bufera e altro"?
- Qual è il significato degli "Ossi di Seppia" nella poetica di Montale?
- Come si manifesta il pensiero politico di Montale nella sua carriera?
Nella raccolta "Le Occasioni", la figura femminile emerge come guida morale e simbolo di forza, rappresentata inizialmente come fragile ma che diventa consapevole del proprio potere, incarnando valori etici e ideologici dell'umanesimo europeo.
Montale inizia con uno stile alto e tragico, ma con il boom economico degli anni '60, il suo linguaggio diventa più comico e satirico, culminando nella raccolta "Satura", dove prevalgono il distacco e l'ironia.
"La Bufera e altro" affronta temi storici, mescolando pubblico e privato, con una forte influenza del neorealismo e una configurazione stilistica alta e tragica, incentrata sulla figura di Clizia, simbolo di sacrificio e salvezza.
"Ossi di Seppia" rappresenta una soggettività frantumata, utilizzando simbologie marine per esprimere il malessere esistenziale, evidenziando che la poesia può riflettere il dolore ma non offre cure.
Montale rifiuta il fascismo e si impegna politicamente dopo la guerra, ma abbandona la politica a causa della predominanza della Democrazia Cristiana e del PCI, trovando poi una carriera come redattore al "Corriere della Sera".