Daniele di Daniele
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Sintesi sulla Prima Guerra mondiale o Grande Guerra

I prodromi per lo scoppio della Prima Guerra mondiale sono individuabili nella data del 28 giugno 1914, quando un irredentista bosniaco, Gavrilo Princip, attentò alla vita dell'arciduca d'Austria-Ungheria Francesco Ferdinando e della moglie, che si erano recati in visita a Sarajevo in occasione di una parata militare. Durante questo attentato i due consorti morirono. La situazione si fece incandescente e l'Austria-Ungheria chiese di svolgere delle indagini accurate in territorio serbo, dando quindi alla Serbia un ultimatum. Di fronte al rifiuto della Serbia per delle indagini in territorio nazionale, il 28 luglio 1914 l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia, avendo l'appoggio -nel corso del conflitto- della Germania.
Si affermarono due alleanze che segnarono le sorti del conflitto: la Triplice Alleanza tra Austria, Germania e Italia ( che però decise di dichiararsi neutrale) e la Triplice Intesa tra Francia, Gran Bretagna e Russia. Il conflitto terminò nel 1918 con i trattati di pace.

Indice

Sintesi della Prima Guerra mondiale - Versione alternativa 1
Riassunto della Prima Guerra mondiale - Versione alternativa 2
Riassunto della Grande Guerra - Versione alternativa 3

Sintesi della Prima Guerra mondiale


Dopo il congresso di Vienna, per circa un secolo, l’Europa conobbe un periodo di sostanziale pace. L’equilibrio andò però rapidamente incrinandosi all’inizio del 1900.

Le cause internazionali sono:

1. Una tensione permanente tra Inghilterra e Germania (l’Inghilterra deteneva la leadership sui mari, ma la Germania iniziava ad intraprendere politiche coloniali), tra Germania e Francia (rivali coloniali per la questione dell’Alsazia e Lorena) e tra Austria e Russia (questione balcanica: essendo l’Impero Turco in decadenza, l’Austria vuole conquistare territori per espandersi, la Russia per ottenere lo sbocco al mare);
2. Instabilità delle regioni confinanti agli Stati in conflitto;
3. Livelli elevatissimi di armamento.

Alla luce di tutte queste tensioni gli stati europei stringono alleanze:

* Triplice intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia), sorta nel 1907 in risposta alla
* Triplice alleanza (Italia, Austria, Germania).

Le cause comuni, interne ai singoli stati sono:

1. L’orientamento generale verso la guerra: le ideologie imperialiste hanno lasciato una forte eredità (ogni nazione cerca di ingrandirsi e di avere la meglio sugli altri stati);
2. Si diffondono pensieri all’interno delle masse popolari favorevoli alla guerra, in quanto questa viene proposta come metodo per risolvere i grandi problemi degli italiani.

Negli ultimi anni prima della guerra (1912-13) scoppiano due brevi ma significative guerre balcaniche che portano la Serbia ad emergere come maggior potenza della zona, in contrasto con l’Austria, in quanto quest’ultima possedeva la Bosnia-Erzegovina, negando lo sbocco al mare alla Serbia.

Il 28 giugno 1914 un giovane di nazionalità serba uccide l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria. L’Austria attribuì la complicità dell’attentato al governo serbo, quindi il 28 luglio l’Austria dichiara guerra alla Serbia.
A questo punto scattano le alleanze: con la Serbia entrano Russia e Francia e, dopo pochi giorni anche l’Inghilterra (dopo che la Germania, per attaccare la Francia, non la colpisce sul confine, ma passa attraverso il Belgio, che era unno stato neutrale). Si aggiungerà anche il Giappone, per contrastare la Germania, la quale aveva obiettivi sul Pacifico. Con la Turchia entrano Austria e Germania. La Germania, come anche tutto il mondo, era convinta che la guerra sarebbe durata poco, perché il sistema economico mondiale non avrebbe potuto sopportare un lungo periodo di interruzione degli scambi internazionali. La Germani optò per la guerra-lampo, che però si trasformò in breve tempo in guerra di trincea, di logoramento.
Gli eserciti si fronteggiavano lanciando inutili offensive, lasciando la situazione bloccata per diversi mesi.

L'Italia: in un primo moneto l’Italia si era dichiarata neutrale (la Triplice Alleanza, di cui faceva parte, non la impegnava ad entrare in guerra), anche perché un intervento a fianco dell’Austria non sarebbe stato vantaggioso, dato che gli interessi italiani in Trentino, nelle Venezie e nell’Adriatico erano in conflitto con gli stessi austriaci. I rapporti con l’Austria si erano poi negli ultimi tempi raffreddati, a causa della questione delle terre irredente (Trento e Trieste) sotto il dominio austriaco, quindi il 24 maggio 1915 l’Italia entrò in guerra a fianco dell’Intesa. Allo scoppio del conflitto di erano delineate due correnti di opinione: gli interventisti e i neutralisti.
Gli interventisti si divisero in interventisti di destra (favorevoli ad un intervento a fianco dell’Intesa) e interventisti di sinistra (favorevoli ad un intervento a fianco dell’Alleanza). A prescindere dall’orientamento, l’obiettivo principale per loro era comunque quello di entrare in guerra.
I neutralisti si divisero in giolittiani (si spiravano alle idee di Giolitti che sosteneva che la guerra non era da farsi, perché l’Italia non era pronta ad affrontarla sia economicamente che militarmente), socialisti (pacifisti e antimilitaristi) e cattolici (contrari alla guerra per ragioni di culto). Il neutralismo fu poi soprannominato “neutralismo a termine”, in quanto, una volta entrata in guerra l’Italia, essi andarono al fronte a combattere.

Sviluppo della guerra: inizialmente l’Italia tentò approcci diplomatici con l’Austria, per ottenere le terre del Trentino e delle Venezie, ma l’Austria rifiutò.
Nel 1915 si strinsero gli accordi segreti con l’intesa (patto di Londra) che prevedevano che in caso di vittoria, l’Italia avrebbe ottenuto le terre irredente e i territori balcanici dell’Istria (escluso fiume) e della Dalmazia. Il generale Cadorna, sul fronte italiano, tentò di sfondare le linee austriache lungo il fiume Isonzo, ma non ottenne risultati soddisfacenti.Di conseguenza, l’Austria fece la controffensiva, la cosiddetta “spedizione punitiva” contro l’ex alleato, colpevole di tradimento.
Nel 1917 gli austriaci sfondano a Caporetto (“disfatta di Caporetto”) e l’esercito italiano è costretto ad arretrare fino al Piave. Intanto la marina inglese attuò un blocco navale volto a strangolare l’economia tedesca.
La Germania, in risposta, attuò la guerra sottomarina, con la quale i sommergibili tedeschi attaccavano le navi di qualunque nazionalità che si avvicinassero alle coste inglesi. Affondano anche le Lusitania, un transatlantico americano e ciò provocò la decisione del presidente Wilson di entrare in guerra contro l’Austria.
In questo periodo, pero, si stava diffondendo in tutti gli eserciti un clima di sfiducia, vi furono molte diserzioni, fughe, fraternizzazioni con i nemici, automutilazioni. Si creò nelle menti degli eserciti la paura di essere uccisi e il rifiuto di uccidere.
Il generale Cadorna fu sostituito da Diaz, il quale riuscì a superare questa crisi, instaurando un rapporto più aperto con le truppe, promettendo vantaggi e distribuzioni di terre. Nel 1918 l’esercito italiano piegò gli austriaci a Vittorio Veneto, e il 4 novembre 1918 l’Austria firmò l’armistizio, dopo pochi giorni lo firmò anche la Germania, concludendo il conflitto.

Riassunto della Prima Guerra mondiale


La 1 Guerra Mondiale fu originata da cause politiche, militari, economiche e culturali. Per quanto riguarda le cause politiche, vi erano i contrasti fra gli Stati, infatti in Europa esistevano molti territori contesi da diversi stati:
* la Francia voleva sottrarre alla Germania l’Alsazia e la Lorena,
* L’Italia voleva liberare Trento e Trieste dal dominio dell’impero austro-ungarico,
* Austria, Russia e Italia volevano espandersi nella zona dei Balcani.
Alla vigilia della guerra l’Europa era divisa in due schieramenti:
* La triplice alleanza che comprendeva Germania, Austria e Italia
* La triplice Intesa costituita da Francia, Gran Bretagna e Russia.
Ecco le cause della Prima Guerra mondiale. Per le cause militari ci fu la corsa al riarmo, infatti al Germania da anni si preparava dotandosi di grandi armamenti. La causa economica era tra le potenze industriali,infatti si era scatenata una gara economica e commerciale sempre più dura, i grandi gruppi industriali ricavavano enormi profitti dalla costruzione di armamenti e navi, per loro la guerra era fonte di grandi guadagni. Per quanto riguarda, invece le cause culturali, si diffuse un giudizio positivo sulla guerra, cioè parte dell’opinione pubblica vedeva nella guerra l’unica possibilità di cambiamenti della situazione sociale e politica.
A determinare lo scoppio della prima guerra mondiale fu un grave fatto di sangue, l’attentato di Sarajevo avvenuto il 28 giugno del 1914, infatti l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’impero d’Austria e Ungheria, fu ucciso con la moglie da un nazionalista serbo. In realtà l’Austria voleva conquistare la Serbia, pertanto la Germania appoggiava l’Austria, mentre la Russia sosteneva la Serbia. L’Austria dichiarò guerra alla Serbia il 28 luglio del 1914, da una parte vi erano gli Imperi centrali cioè l’Austria-Ungheria e Germania cui si unirono poi l’impero turco e la Bulgaria; dall’altra le potenze della Triplice Intesa cioè l’Inghilterra, Francia, Russia più la Serbia e gli altri Stati.
Allo scoppio della 1 guerra mondiale, l’Italia si dichiarò neutrale in quanto la maggioranza voleva che l’Italia restasse neutrale, però essa si divise in neutralisti ed interventisti. Fra la maggioranza ricordiamo i socialisti i quali sostenevano che la guerra in corso era la guerra dei capitalisti, - la maggioranza dei cattolici e la Chiesa il cui papa era Benedetto XV, - molti parlamentari liberali guidati da Giolitti i quali erano convinti che l’Austria avrebbe ricompensato con dei territori la neutralità dell’Italia e che perciò l’intervento era inutile.
Invece gli interventisti erano favorevoli a entrare in guerra e ne facevano parte – i nazionalisti fra cui ricordiamo Gabriele D’Annunzio, - l’esercito e l’ambiente della corte, - i grandi gruppi industriali, - alcuni tra i socialisti e i democratici i quali sostenevano che l’Italia doveva schierarsi con le nazioni democratiche cioè l’Inghilterra e Francia contro gli Stati autoritari Germania e Austria. Su posizioni simili a quelle dei nazionalisti si trovava l’ex-socialista Benito Mussolini, egli fu espulso dal partito socialista proprio perché favorevole alla guerra. Il 26 aprile del 1915 il governo italiano firmò a Londra un patto segreto con la Francia e Inghilterra, l’Italia si impegnava a intervenire nel conflitto al loro fianco in cambio della promessa di notevoli acquisizioni territoriali. Questo patto venne tenuto in segreto per ben due anni, e il 24 maggio del 1915 l’Italia entrò in guerra a fianco delle potenze della Triplice Intesa. Subito dopo lo scoppio del conflitto, la Germania aveva invaso il Lussemburgo e il Belgio con l’intenzione di occupare la Francia. I tedeschi furono però fermati sul fiume Marna in una battaglia che causò 500000 morti.
Svanì subito l’illusione di una guerra breve: iniziava la guerra di trincea, infatti le truppe tedesche e quelle franco-inglesi si contrapposero all’interno di trincee e per ben quattro anni la guerra fu un susseguirsi di attacchi da una trincea all’altra. Da una guerra di movimento si era passati a una guerra di posizione. Sul fronte italiano ci furono subito impetuosi attacchi degli italiani contro gli austriaci sul fiume Isonzo, ma presto anche qui la guerra si fermò nelle trincee. L’Italia affrontò la guerra in condizioni di grave impreparazione, per mesi molti soldati italiani non poterono avere l’elmetto indispensabile per la guerra di trincea. Nelle trincee si diffondevano gravi malattie, i rifornimenti erano difficili, il comandante generale Luigi Cadorna aveva imposto una durissima disciplina. Egli non fidandosi dei suoi soldati fece ricorso a gravi pene per ogni mancanza punendo i tentativi di diserzione con la fucilazione. Fra il maggio e il giugno del 1916 l’esercito austriaco si impegnò in quella che venne chiamato la spedizione punitiva, in quanto gli italiani erano traditori da punire perché non avevano rispettato la Triplice Alleanza. Gli austriaci volevano penetrare nella pianura padana attraverso l’altopiano d’Asiago. L’esercito italiano, però, respinse l’offensiva e riuscì a conquistare Gorizia nell’agosto del 1916. Il prolungarsi della guerra iniziava a pesare, soprattutto sugli imperi centrali i quali non potevano procurarsi facilmente le materie prime perché gli Inglesi controllavano i mari. La Germania affrontò la marina inglese nella battaglia dello Jutland ma la battaglia non bastò a sottrarre agli inglesi il dominio dei mari. Allora i tedeschi intensificarono la guerra sottomarina contro tutte le navi sospettate di portare rifornimenti agli avversari. L’affondamento del transatlantico Lusitania causò la morte di un migliaio di persone fra cui 124 cittadini statunitensi e ciò provocò proteste e gli Stati Uniti entrarono nel conflitto a fianco dell’Intesa. Il 1917 fu un anno decisivo per le sorti del conflitto,non solo per l’ingresso degli stati uniti in guerra. Intanto in Russia esplose una rivoluzione che abbattè il regime dello zar e così si ebbe la Rivoluzione sovietica di ottobre. Per evitare l’invasione del proprio territorio, la Russia uscì dalla guerra e il 3 marzo del 1918 la pace di Berst-Litovsk stabilì le condizioni della resa, infatti la Russia cedeva alla Germania la Polonia e i Paesi Baltici, riconosceva l’indipendenza dell’Ucraina. Gli austriaci spostarono le loro truppe dal fronte russo a quello italiano provocando una gravissima crisi militare all’Italia. L’esercito austriaco riuscì a sfondare le linee italiane riportando una netta vittoria a Caporetto vicino Gorizia il 24 ottobre 1917. L’esercito italiano cominciò una ritirata, il nemico catturò decine di migliaia di prigionieri e si impadronì di molto materiale. Con grande fatica si riuscì a stabilire una nuova linea di difesa lungo il fiume Piave. Cadorna venne sostituito dal nuovo comandante Armando Diaz.
Intanto cresceva la disperazione per la guerra, tutte le popolazioni, anche quelle lontane dalle zone di combattimento subivano privazioni e fame, il malcontento cresceva ovunque, in Italia ci furono scioperi e scontri di piazza per la mancanza dei generi alimentari. In questa difficile situazione papa Benedetto XV chiese ancora una volta la fine dei combattimenti, invitava i paesi in guerra a rinunciare ai propri interessi in favore di quelli generali dell’umanità. Nella primavera del 1918 la Germania lanciò un’ultima e disperata offensiva, ma anche questa volta i Francesi e gli Inglesi respinsero l’attacco nella seconda battaglia della Marna, e con l’appoggio americano passarono allora all’offensiva. Anche l’esercito italiano passò alla controffensiva ottenendo la decisiva vittoria di Vittorio Veneto. L’Austria chiese l’armistizio e l’Italia risultava vittoriosa. L’11 novembre veniva firmato l’ultimo armistizio con la Germania, si chiudeva così la prima guerra mondiale, i morti furono circa 9 milioni , quelli italiani furono oltre 600.000.Occorreva ora giungere alla pace definitiva e i colloqui si svolsero a Parigi e i trattati di pace furono firmati tra il 1919 e il 1920. I rappresentanti delle quattro potenze vincitrici ( Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti) avevano obiettivi diversi e non mancarono momenti di tensione. Wilson aveva steso un elenco di 14 punti che riassumevano i progetti per la futura politica europea, inoltre egli dava molta importanza alla autodeterminazione delle nazioni, cioè ogni nazione doveva essere indipendente e scegliere la propria forma di governo. L’Italia ricevette dall’Austria il Trentino, l’Alto Adige, la Venezia Giulia e Trieste. Questo provocò discussioni a Parigi, gli alleati comportandosi da traditori, non avevano dato all’Italia quello che avevano promesso col patto di Londra e a questa tensione si aggiunse la difficile situazione che il nostro paese si trovò a vivere nel dopoguerra. Finalmente il mondo uscì dalla guerra profondamente mutato, non solo dal punto di vista politico ma anche economico. Gli Stati Uniti cominciavano a emergere come potenza mondiale, mentre l’Europa si era indebolita. La guerra cambiò anche l’atmosfera culturale, infatti, con i suoi orrori aveva posto fine all’ottimismo con cui il secolo era iniziato, cominciava così un periodo molto più oscuro con numerose e gravi crisi.

Riassunto della Grande Guerra


La guerra durò 4 anni e fu il primo conflitto totale che impegnò non solo gli eserciti ma anche aspetti politici, culturali, economici e sociali. Fu la prima guerra che si combatte per mare, per terra, per cielo e con armi mai usate in passato come carri armati, aerei, sottomarini e gas asfissianti.

Le cause: le cause che avevano spinto l’Europa a spingersi in un conflitto cosi sanguinoso furono molteplici ma le più importanti sono quelle economiche e territoriali: quelle economiche riguardavano l’espansionismo della Germania che voleva mettere in discussione l’Inghilterra in campo coloniale e nel commercio marittimo. Quelle territoriali invece riguardavano la pericolosa tensione nei balcani dove Russia e Austria avevano mire di espansione e movimenti rivoluzionari patriottici e puntavano tutti alla riunificazione di popoli slavi.
E infine c’era la questione del Trentino e del Venezia Giulia, terre che l’Italia considerava parte integrante della nazione sotto il dominio austriaco.

L'inizio del conflitto: la scintilla che fece scoppiare la guerra fu l’assassinio dell’arciduca di Austria avvenuto a Sarajevo a opera di un Serbo.
L’Austria dichiarò subito guerra alla Serbia, alleata con la Russia e come un fenomeno a catena tutte le altre nazioni si ritrovarono in conflitto.
Gli schieramenti erano 2:
-da una parte gli stati dell’Intesa che comprendevano la Francia, l’Inghilterra, Russia, Belgio, Giappone, Romania e Grecia;
-dall’altra parte Austria,Germania, Ungheria, Turchia e Bulgaria.
All’inizio l’Austria e la Germania ebbero la meglio su quelli dell’Intesa tanto che le Armate Tedesche per evitare le fortificazioni francesi passarono per il Belgio che era neutrale e in poco tempo arrivarono vicino Parigi. L'esercito francese riuscì a fermare l’avanzata avversaria sul Marna.
Sul fronte orientale anche la Russia veniva respinta dall’esercito austriaco.
Nel 1915 entra anche in guerra l’Italia che si schierò con la triplice intesa. Gli italiani aprirono un nuovo fronte nelle alpi orientali costringendo gli imperi centrali a spostare soldati da altri fronti , Allora l’Austria progettò una contro offensiva nei riguardi dell’Italia che non aveva rispettato gli accordi della triplice alleanza. E sferra l’offensiva in trentino contro l’Italia per punire il tradimento.
Nello stesso anno L’Inghilterra organizzò un blocco continentale per impedire rifornimenti alla Germania.
A guidare l’Italia c’era Cadorna che fece le 4° battaglie di Isonzo.
Le Battaglie si combattevano come battaglie di trincea e si usavano anche lanciafiamme e gas.
L’Italia conquista Gorizia.
L Germania vece un attacco all’Inghilterra con dei sottomarini ma persero. La Russia usci dalla guerra a causa della Rivoluzione.
Gli americani entrano in guerra per salvare i crediti fatti all’intesa , Fermare la Germania e uscire dalla neutralità sotto la guida del presidente Wilson. Gli stati uniti fecero giungere navi cariche di viveri ,mezzi e uomini in Europa. L’Italia attacca l’Austria a Caporetto ottenendo ma perse.
La Germania si libera Del kaiser e proclama la repubblica, con la cessazione delle ostilità.
1 anno dopo la fine della guerra a Parigi ci fu una conferenza di pace cui parteciparono solo le Nazioni vincitrici. Il presidente Wilson aveva fissato 14 punti, che erano i principi fondamentali cui la pace avrebbe dovuto ispirarsi. E Crea la società delle nazioni con base a Ginevra e doveva regolare pacificamente le controversie tra i stati, comunque non ebbe buon fine visto che diventò strumento della Francia e Dell’Inghilterra.
Nel trattato di Versailles la Germania dovette rinunciare a tutte le colonie
Nel trattato di Saint Germani l’Austria perse molti territori
All’Italia spettò il Trentino e Isonzo, Venne Creata la repubblica cecoslovacca (Bosnia, Moravia, Slovacchia)
Il regno di Jugoslavia e L’Albania divenne stato indipendente.
L’austria venne ridotta tantissimo senza avere sblocchi sul mare.
L’Ungheria venne ridotta anche lei e dovette pagare le riparazioni di guerra.
La turchia venne privata dell Arabia e di altri territori
L’arabia fu divisa da un patto segreto tra Francia ed Inghilterra.

La vigilia della guerra
: ad occidente si erano formati stati nazionali e i più potenti erano Germania, Francia e Inghilterra. Ad Oriente invece c’erano imperi multinazionali, composti di popolazioni di lingue e tradizioni diverse che chiedevano l’indipendenza. Molti sentimenti nazionalistici rendevano la situazione difficile da gestire. La Francia rivoleva l’Alsazia e Lorena: due regioni occupate dalla
Germania nell’1870. L’Italia affermava che le fosse necessario acquisire le città di Trento, Trieste e l’Istria per completare l’unità nazionale.
La prima guerra mondiale (1914-1918) ebbe varie cause: motivi di natura economica, politica, e sociale rendevano il quadro europeo ricco di contraddizioni e contrasti tra le diverse potenze.
In primo luogo emergeva il desiderio di rivincita della Francia contro la sconfitta inflittale dai tedeschi, le rivalità tra Austria e Russia e il diverso schieramento tra la Triplice Alleanza (composta da Italia, Austria e Germania )e la Triplice Intesa alla quale appartenevano la Francia,la Gran Bretagna e la Russia.
La prima guerra mondiale: La causa occasionale scoppiò il 28 giugno 1914 , quando un nazionalista serbo , Gavrilio Princip, uccise l’arciduca erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando a Sarajevo.
Il 23 luglio l’Austria inviò alla Serbia un ultimatum con una serie di richieste tra le quali la soppressione delle organizzazione irredentistiche slave, ma la Serbia le respinse in blocco e di conseguenza l’Austria le dichiarò guerra.
Dal conflitto tra Austria e Serbia si passò ad una guerra europea.
Allo schieramento della Triplice Intesa rispose la Triplice Alleanza con l’intervento della Germania che dichiarò guerra alla Russia. L’Italia dichiarò la propria neutralità. Intanto in Francia le vicende della guerra presero una piega imprevista in quanto l’esercito tedesco riuscì ad arrivare vicino Parigi , dove gli eserciti si scontrarono in una durissima battaglia. Sul fronte orientale i tedeschi sconfissero ai Russi ma anche qui si giunse ad una situazione di equilibrio delle forze in campo. Dopo numerosi scontri tra Neutralisti e Interventisti in Italia Giovanni Giolitti fu messo in minoranza e il Ministro degli esteri Sonnino sottoscrisse il Patto di Londra con il quale l’Italia si impegnava ad intervenire nella guerra a fianco dell’Intesa. Il 3 Maggio 1915 l’Italia uscì dalla Triplice Alleanza e il 24 maggio dichiarò guerra all’Austria. Fra giugno e dicembre si svolsero le prime quattro battaglie dell’ Isonzo, ma gli austriaci reagirono violentemente, imponendo dure perdite all’esercito italiano. Tra tedeschi e francesi continuavano gli scontri, mentre lo zar attaccava a sua volta gli austriaci. La Gran Bretagna, dal canto suo, aveva attuato contro i tedeschi il Blocco navale al fine di impedire il rifornimento di derrate alimentari ai porti tedeschi.
Dal febbraio 1917 i tedeschi intensificarono la guerra sottomarina e affondarono un transatlantico causando la morte di 124 cittadini statunitensi. Il 6 aprile 1917 gli USA dichiararono guerra alla Germania, mentre in Russia il regime zarista nell’ottobre dello stesso anno veniva rovesciato dai comunisti guidati da Lenin, che decise l’uscita dalla guerra del nuovo Stato Sovietico. Gli Italiani subirono una dura sconfitta a Caporetto, ma vinsero sul fiume Piave grazie al Generale Armando Diaz. Il 30 Ottobre 1918 la Germania si arrese e il 3 novembre l’Austria firmò l’armistizio che siglava la vittoria dell’Italia. Terminava così , dopo più di quattro anni e milioni di caduti la prima guerra mondiale.

Autori che hanno contribuito al presente documento:
Alef93, Mika, clive87, Benny theprincess.
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