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Copernico e la rivoluzione eliocentrica

Nel mondo classico e medievale, il cosmo era concepito come un insieme di sfere rotanti intorno ad un unico corpo centrale immobile: la Terra. Lo spazio non era omogeneo, ma diviso in due regioni, celeste e terrestre: quest’ultima suddivisa nelle sfere dei diversi elementi: terra, acqua, aria, fuoco. La geometria di questo spazio determinava i moti circolari ed eterni, quelli dei cieli e rettilinei e terminati, quelli terrestri. Questa visione si ricollegava all’esperienza comune secondo la quale la Terra sta al centro del cosmo. Nel XVI sec. La cosmologia classica venne sconvolta dalla rivoluzione astronomica o copernicana, avviata dall’astronomo polacco Niccolò Copernico. Alla base di questa rivoluzione vi era la ricerca di una soluzione più semplice e armoniosa al tradizionale problema classico dei pianeti: quali moti è necessario ipotizzare per “salvare i fenomeni” relativi ai pianeti? Infatti i pianeti presentano alcune irregolarità nel loro moto lungo l’enclittica, che segue il corso annuo del Sole. ogni tanto essi sembrano arrestarsi, mutare luminosità e addirittura tornare indietro. Per spiegare queste irregolarità, gli astronomi antichi, utilizzarono il meccanismo del cerchio deferente e dell’epiciclo. Il modello spiega stazioni (ovvero gli apparenti arresti del moto), retrogradazioni e cambiamenti di luminosità.

La teoria eliocentrica di Copernico
Nel rinascimento era diffusa l’dea della razionalità dell’universo perfettamente ordinato; questo ordine era identificato con la simmetria, l’armonia matematica e la semplicità del cosmo. La ricca e varia molteplicità dei fenomeni doveva essere spiegata con il minimo delle cause e il sistema tolemaico non rispettava questa idea. Proprio per questo la teoria geocentrica venne criticata da Copernico il quale contrappose il proprio modello eliocentrico a quello tolemaico:
• Al centro dell’universo si trova il Sole immobile
• I moti visti nei cieli sono apparenti e dovuti a due moti della Terra su se stessa (rotazione) e intorno al Sole (rivoluzione)
• Le fermante e le retrogradazioni dei pianeti si verificano quando la Terra raggiunge e supera un altro pianeta.
Tuttavia vi sono aspetti conservatori della teoria tolemaica, Copernico considera l’universo come sfera finita e riprende l’idea che tutti i moti dei cieli sono perfettamente circolari e che i cieli sono composti di materia solida. Lo spazio è costituito da luoghi più nobili (il centro) e meno nobili.
Nonostante questi aspetti conservatori, Copernico dilata la sfera delle stelle fisse e considera la Terra come un pianeta. Copernico riteneva la propria dottrina una descrizione vera di come sono realmente fatti i cieli. Tuttavia molti argomenti andavano contro la teoria eliocentrica; tra essi quelli fondati sulla fisica aristotelica. Vi era inoltre un argomento di ordine teologico che urtava le Sacre Scritture.

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