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INDICE

1.Introduzione 4

1.1 Che cosa è la Legionella? 4

1.1.2 Dove cresce il microrganismo? 5

1.1.3 Contaminazione negli impianti 6

1.1.4 Bonifica della Legionella nei vari impianti idrici e la normativa vigente negli ambienti

di lavoro 8

1.2 Storia del genere Legionella 9

1.3 Legionella spp. descrizione di alcuni ceppi conosciuti 12

1.4 Malattie provocate dalla Legionella e sintomi della Legionellosi 13

1.5 Legionella, batterio Gram-negativo 15

1.6 Patogenesi molecolare delle infezioni causate da Legionella pneumophila 16

1.6.1 Meccanismo di azione della L.pneumophila nelle cellule eucariotiche 16

1.7 La formazione del biofilm, nido di replicazione della Legionella 18

1.8 La Legionella al giorno d’oggi, monitoraggio epidemiologico e tecnico 19

1.8.1 Epidemiologia e sorveglianza nel tempo dei casi di Legionella nel territorio nazionale

italiano 20

2. Scopo del lavoro 22

3. Normativa vigente del Laboratorio 23

3.1 Apparecchiature usate 23

3.2 Terreni di coltura e reagenti usati 25

3.3 Procedura 26

3.4 Incubazione e identificazione 26

4.Risultati 31

4.1 Differenze tra acquedotti e pozzi 34

4.2 Strutture ricettive 35

4.3 Istituti riabilitativi 38

4.4 RSA, RSD, asili 41

4.5 Luoghi di lavoro 43

4.6 Condomini 49

4.7 Comuni 50

4.8 Cooperative sociali 53

5.Conclusioni 57

6. Bibliografia 60

3

1.Introduzione

1.1 Che cosa è la Legionella? l’esattezza un

La Legionella pneumophila è un batterio gram negativo, per bacillo flagellato

che prolifera in ambienti umidi, come sistemi idrici e impianti di aerazione, ed è il principale

un’infezione respiratoria che può

responsabile della legionellosi, causare polmoniti gravi

(Krause, 2022).

A livello patogenico, si comporta come un parassita intracellulare. Infetta i macrofagi alveolari,

ovvero, cellule immunitarie deputate alla rimozione di agenti patogeni e particelle inalate e

delle vie respiratorie, favorendo così l’insorgenza dell’infezione

anche le cellule epiteliali

(Fields et al., 2002). Il processo patologico della malattia, richiede che il batterio raggiunga

l’ingestione di alimenti

direttamente i polmoni, di conseguenza altre vie di esposizione, quali

contaminati o di acque contaminate non rappresentano la condizione diretta e sufficiente

attraverso l’inalazione

affinché la legionellosi possa svilupparsi. Il contagio può avvenire solo

da docce, rubinetti o dispositivi di nebulizzazione dell’acqua

di aerosol contaminato, prodotto

(Jamie Bartram, WHO 2007).

Figura 1: Legionella al microscopio ottico dopo la colorazione di Gram, si possono notare bene

le strutture filamentose che formano questi aggregati cellulari 4

Figura 2: Legionella al microscopio elettronico a trasmissione, si può notare bene la forma a

bastoncello e delle inclusioni sferiche più chiare, come vacuoli o granuli di accumulo

1.1.2 Dove cresce il microrganismo?

Il batterio può proliferare sia in ambienti domestici che in contesti aziendali e pubblici, grazie

alla sua notevole capacità di adattarsi a diverse condizioni idriche, in questi ambienti, fattori

come il ristagno dell’acqua e la formazione di biofilm (strato di microrganismi aderenti a una

superficie, protetti da una matrice vischiosa) ne favoriscono la resilienza e la diffusione. A

livello domestico, la Legionella è spesso presente in docce, rubinetti, serbatoi di acqua calda

come gli scaldabagni. Negli ambienti aziendali e pubblici, il batterio trova condizioni ottimali di

di climatizzazione dell’aria, che

crescita in impianti idrici complessi e soprattutto nei sistemi

richiedono una manutenzione costante per prevenire la contaminazione. Le condizioni ideali

per la crescita di questo microrganismo si riscontrano a temperature comprese tra 20°C e

come torri di raffreddamento, serbatoi d’acqua e condizionatori d’aria

50°C, rendendo strutture

molto suscettibili alla colonizzazione batterica. In assenza di una manutenzione rigorosa e

adeguata, questi impianti possono trasformarsi in vettori di contaminazione ambientale,

il rischio di infezione per l’uomo

aumentando notevolmente (Jamie Bartram et al., 2007;

Krause, 2022). le parti dell’impiantistica possono essere potenziali

Bisogna specificare bene che, tutte

incubatori per il batterio, anche nei diffusori delle docce, nei rompigocce dei rubinetti, dove

l’accumulo di calcare ne facilita la crescita. Per prevenirla è sufficiente eseguire regolari

operazioni di decalcificazione, come anche il controllo dello stato delle guarnizioni dei vari

impianti idrici, sostituendole quando usurate. Durante le operazioni di manutenzione delle

varie strutture è fondamentale rimuovere ostruzioni e verificare la presenza di rami ciechi o

tratti morti (tubi ad U) all’interno delle tubature, poiché sono condizioni che facilitano lo

sviluppo del batterio (IRCS Lucia Diella,2024).

Anche gli impianti di climatizzazione delle automobili necessitano di una regolare revisione,

come il controllo periodico del sistema dell’aria condizionata come anche il serbatoio

dei tergicristalli,

dell’acqua ove in assenza di detergenti vari, può creare un ambiente

favorevole alla contaminazione. Un’adeguata manutenzione è quindi di fondamentale

5

dei veicoli

importanza anche nei mezzi di trasporto, per garantire la sicurezza dell’impiantistica

(IRCS Lucia Diella,2024).

Formazione calcarea all’interno di un tubo di ferro, rappresenta l’habitat ideale per

Figura 3:

la crescita e la proliferazione del batterio

1.1.3 Contaminazione negli impianti

Con l’urbanizzazione, e l’introduzione di sistemi idrici sempre più complessi e diramati, la

molteplicità degli habitat e delle varie fonti di contaminazione del batterio sono sempre in

costante crescita, spesso sono difficili da individuare poiché può proliferare in ambienti dove

l’acqua è stagnante e di conseguenza, non trattata correttamente. È fondamentale

comprendere le principali fonti di contaminazione per implementare misure preventive e

proteggere la salute pubblica.

Di seguito vengono riportate le principali fonti di contaminazione, che sono soggetto a

campionamento, per il controllo della Legionella, nei vari impianti idrici di strutture pubbliche

e private:

• Sistemi idrici complessi: spesso si ritrovano utilizzati in ospedali, hotel, e impianti

industriali, in generale i contesti lavorativi sono particolarmente vulnerabili alla

contaminazione. Questi possono essere sistemi di riscaldamento e raffreddamento,

oppure di distribuzione dell’acqua sanitaria, che spesso presentano rischi di

stagnazione dell’acqua, come nelle tubature più vecchie o in quelle di difficile accesso.

Quando l’acqua rimane stagnante per lunghi periodi, le condizioni di temperatura e pH

possono favorire la proliferazione del batterio ed eventuali mancate manutenzioni e/o

monitoraggi programmati possono sviluppare potenziali focolai di Legionella in queste

strutture (Jamie Bartram, WHO 2007). 6

• Tubi e serbatoi d’acqua, soprattutto in strutture riabilitative, RSA, RSD ed asili: sono

un’altra importante fonte di contaminazione. La Legionella si insedia facilmente nei

biofilm che si formano sulle superfici interne di tubature, serbatoi e rubinetti, in

particolare quando l’acqua non circola bene presentando un flusso ridotto. Il biofilm

fornisce protezione per il batterio, che può sfuggire dai trattamenti di disinfettanti, come

il cloro, utilizzati nelle tubazioni di acqua potabile (Jamie Bartram, WHO 2007).

• Docce e impianti sanitari: le docce sono tra le fonti più comuni di infezione da

Legionella, soprattutto in ambienti ad alta affluenza di persone, come ospedali,

alberghi o palestre. Il batterio prolifera facilmente in questi impianti poiché spesso sono

presenti temperature favorevoli alla sua crescita. Spesso le fonti principali di sviluppo

del batterio sono le formazioni calcaree che nei tubi portano allo sviluppo del biofilm

(Jamie Bartram, WHO 2007).

• Sistemi di distribuzione di acqua potabile: la contaminazione di acqua potabile,

rappresenta un altro vettore fondamentale per lo sviluppo del batterio, soprattutto dove

le tubature appartengono a strutture vecchie, o anche se lasciate ferme per tanto

tempo, favoriscono maggiormente il ristagno di acqua e spesso sono accompagnati

nella circolazione dell’acqua,

da malfunzionamenti alimentando le condizioni di

sviluppo del germe (Jamie Bartram, WHO 2007).

• Torri di raffreddamento: sono una delle principali fonti di Legionella in ambienti

industriali e urbani. Questi impianti utilizzano l’acqua per raffreddare i circuiti e, se non

vengono mantenuti correttamente, possono facilmente accumulare biofilm e sedimenti

che favoriscono la proliferazione batterica. In particolare, il processo di raffreddamento

comporta la vaporizzazione dell’acqua e di conseguenza alla dispersione di piccole

goccioline d’acqua infetta nell’aria, che possono essere; quindi, inalate dalle persone

presenti nelle immediate vicinanze (come lavoratori o civili residenti nelle zone

limitrofe). Come tipologia di struttura sono spesso sottoposte a rigorosi controlli, dato

che l’uso improprio di questi impianti rappresentano potenziali rischi per contrarre la

malattia causata dalla Legionella (Jamie Bartram, WHO 2007). 7

• l’acqua delle piscine e nelle spa venga

Spa naturali, idromassaggi e piscine: sebbene

trattata con disinfettanti come il cloro, una gestione inefficace della qualità dell’acqua

può comportare il rischio di contaminazione. In questi ambienti vanno tenuti sotto

rigoroso controllo i sistemi di riscaldamento e di filtrazione dell’aria e dell’acqua. I bagni

di vapore e le piscine termali sono particolarmente rischiosi, poiché rappresentano

l’habitat attraverso le fini goccioline d’acqua costantemente

perfetto per il contagio,

disperse nell’aria (Jamie Bartram, WHO 2007).

I metodi migliori per ridurre i rischi di contaminazione, è quello di adottare misure preventive

e garantire un corretto e costante monitoraggio degli impianti, sia in contesti aziendali che

pubblici e privati.

1.1.4 Bonifica della Legionella nei vari impianti idrici e la normativa vigente

negli ambienti di lavoro

La Legionella rappresenta un serio problema per la salute pubblica in tutti gli impianti idrici

nella loro complessità di costruzione e varietà di habitat, visto che, come già citato, può

proliferare in qualsiasi contesto umido. Il miglior modo per evitare che le impiantistiche idriche

possano sviluppare il germe, prevede un costante monitoraggio delle condizioni igieniche ed

attuare pronti interventi di manutenzione. La normativa vigente in termin

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Orex97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Marvasi Massimiliano.
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