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Tesi sull'arteterapia e le sue applicazioni in ambito scolastico Appunti scolastici Premium

Tesi di laurea triennale sull'arte terapia e le sue applicazioni in ambito scolastico.

Indice:
- Cenni storici
- Figura dell'arte terapeuta
- Atelier e materiali
- Dilemmi etici dell'arte terapia a scuola
- Arte terapia con bambini autistici
- Recupero con bambini con difficoltà di apprendimento
- Prevenzione dell'abbandono scolastico
- Combattere l'ansia... Vedi di più

Materia di Psicologia dello sviluppo relatore Prof. E. Cannoni

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ESTRATTO DOCUMENTO

indirizzandolo verso la trasformazione delle stereotipie classiche dell’autismo

in azioni costruttive con fini riabilitativi, come ad esempio modellare una

la tavolozza dei colori in un’espressione

materia plastica o lasciar esplorare

libera delle proprie tensioni interne (Fabbrocino, 2009).

Tuttavia attualmente l’arte terapia è ancora indicata come “terapia alternativa”,

a differenza della musicoterapia che è stata inclusa nella lista dei comuni

trattamenti del disturbo dello spettro autistico (Martin, 2009).

2.4 Recupero per bambini con difficoltà di apprendimento

Alcuni bambini, a causa di una difficile integrazione nell’ambiente scolastico o

di altri fattori di stress esterni, possono avere delle difficoltà di apprendimento

nelle prime fasi educative trovandosi così negli anni successivi nell’incapacità

di padroneggiare semplici attività scolastiche. Uno studio di ricerca condotto in

Islanda ha mostrato che l’integrazione dell’arte terapia con i consueti compiti

scolastici può migliorare l’apprendimento e il benessere emotivo di bambini

che hanno incontrato questi problemi (Ottarsdottir, 2010).

Partendo dalla naturale propensione dei bambini a sperimentare la forma di

lettere e numeri dapprima attraverso il disegno, la tecnica arte terapeutica

testata propone una regressione educativa a questo stadio di apprendimento

spontaneo.

I bambini vengono lasciati liberi di scegliere i materiali artistici da utilizzare,

L’arte terapeuta ha il compito di assistere il

così come quali compiti affrontare.

bambino nel fare arte e, nel caso in cui egli non integri spontaneamente la

materia scolastica nel disegno, può suggerire alcune tecniche utili a questo

scopo (Ottarsdottir, 2010).

Tornare a disegnare le forme prima di procedere con la lettura e la scrittura

formale può “restaurare” le abilità perdute (Barrett, Trevitt, 1991 in

Ottarsdottir, 2010), ripristinare il potenziale di apprendimento e garantire al

bambino di possedere una conoscenza di base più approfondita, indispensabile

all’acquisizione di abilità più elevate richieste nel passaggio alle classi

successive (Ottarsdottir, 2010). 13

Prevenzione dell’abbandono scolastico

2.5

Molti studenti che vivono in quartieri poveri o in altre situazioni svantaggiate,

come può accadere ai giovani figli di immigrati, possono soffrire di problemi

emotivi o comportamentali che li spingono ad abbandonare la scuola prima del

diploma (Sutherland, Waldman, Collins, 2010).

L’arte terapeuta scolastico può aiutare i giovani ad affrontare questi problemi

attraverso un gruppo di arte terapia che stimoli in loro lo sviluppo di un

sentimento di appartenenza e di fiducia e li incoraggi a rimanere a scuola e ad

avere successo. L’arte terapia di gruppo aiuta a sviluppare abilità sociali

importanti come la cooperazione e l’identità di gruppo, fondamentali per creare

il sentimento di appartenenza che sta alla base dello sviluppo della stima di sé

(Adler, n.d. in Sutherland et al., 2010).

Il vantaggio di inserire l’intervento di arte scolastico sta

terapia nell’ambiente

nel prendere in tempo queste situazioni di disagio al fine di aiutare i bambini a

sviluppare l’interesse sociale e a gestire la loro rabbia (Massey, 1998 in

Sutherland et al., 2010) in modo tale che non venga riprodotta in classe fino a

generare situazioni di mancato apprendimento o di abbandono scolastico

(Sutherland et al., 2010).

È fondamentale in questi casi che la terapia sia sensibile alle differenze e che

l’arte terapeuta dimostri che razza e condizione economica non rappresentano

degli ostacoli in quanto tutti gli individui meritano rispetto e riconoscimento

delle proprie qualità personali (McNiff, 2009, Vontress, 1988 in Sutherland et

al., 2010).

I gruppi di arte terapia vengono organizzati sulla base di informazioni ricavate

da una prima valutazione “artistica” in cui i bambini sono invitati a

rappresentare graficamente come vedono se stessi, come pensano che gli altri li

vedano, un loro problema, la loro rabbia inespressa e un loro desiderio

(Sutherland et al., 2010).

È opportuno che gli insegnanti di classe si rendano disponibili affinché gli

studenti possano prendere parte alle sessioni senza perdere nessun compito o

spiegazione importante in classe (Sutherland et al., 2010). Rispettare il diritto

dello studente a prendersi carico della propria vita e ad esprimere la propria

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rabbia e frustrazione può contribuire a farlo sentire parte della comunità e ad

aumentare la sua autoefficacia percepita. Inoltre l’invito, sottoforma di attività

creativa, ad immaginare il cambiamento può avere un impatto significativo

sulla vita reale (Gersie, 1995 in Sutherland et al., 2010). L’arte terapia diventa

così un ponte tra il mondo interiore e il mondo esterno (Ulman, Kramer,

Kwiatkowska, 1978 in Sutherland et al., 2010). Un esempio di attività di arte

terapia di gruppo è l’attuazione di un murales attraverso il quale gli studenti a

rischio di abbandono scolastico possono condividere la loro storia personale

accanto a quella dei loro compagni, imparando il rispetto degli spazi condivisi

e la fiducia verso il prossimo. Il murales diventa simbolo del successo degli

studenti che l’hanno creato e simbolo di sostegno per tanti altri che

indirettamente godono della considerazione di storie simili alla loro,

rafforzando la loro permanenza a scuola (Isis, Bush, Siegel, Ventura, 2010).

Uno dei principali obiettivi da raggiungere è quello di aiutare i bambini e i

ragazzi a migliorare la loro capacità di far fronte alle difficoltà personali in

modo creativo, senza necessariamente trascurare le esigenze scolastiche

(Sutherland et al., 2010). È stato infatti osservato che quando gli studenti sono

stimolati a frequentare regolarmente la scuola e vedono il proprio rendimento

scolastico migliorare, si sentono orgogliosi e motivati a continuare ad

affrontare sia le sfide formative che le altre sfide che la vita presenta loro,

raggiungendo il pieno successo sia scolastico che sociale ed emotivo

(Sutherland et al., 2010).

Combattere l’ansia da prestazione

2.6 dalla scuola dell’infanzia, variabili emotivo-affettive

Sin possono influire

sull’apprendimento, lo sviluppo e l’adattamento all’ambiente del bambino. Con

l’entrata nella scuola elementare i bambini incontrano le prime prove di

valutazione e alcuni di loro possono presentare sintomi di ansia da prestazione

(Gagliardini, Meazzini, 1992). I soggetti che ne soffrono manifestano una serie

di pensieri negativi legati alla convinzione di non riuscire a superare la prova.

L’ansia in genere compare già durante lo studio a casa, portando a

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difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria e sintomi psicosomatici

(www.nienteansia.it/approfondimenti-su-ansia-e-stress/ansia-da-esame.html).

I principali aspetti che preoccupano i bambini sono il voto basso, la bocciatura

e la disapprovazione dei genitori (Gagliardini, Meazzini, 1992).

Allo scopo di affrontare questo fenomeno gli arte terapeuti possono attuare

diversi interventi prima e durante i principali periodi di valutazione intermedi e

sono tese ad aumentare l’autoefficacia

finali. Le tecniche arte terapeutiche

percepita degli studenti nell’affrontare le prove di verifica. I principali

interventi consistono nella raffigurazione dei sentimenti legati alla prestazioni,

nella rappresentazione delle “cose da fare” per prepararsi al meglio e nella

creazione di libri illustrati che documentino le attività in cui il bambino ha

avuto successo come studente (Isis, Bush, Siegel, Ventura, 2010).

Al termine di questi lavori artistici è importante che gli studenti rivisitino

insieme all’arte terapeuta i prodotti realizzati, simbolo della loro capacità di

gestire qualunque compito.

L’attuazione dell’arte terapia, affiancata all’insegnamento di metodi per testare

le proprie competenze, si è dimostrata efficace nel ridurre l’ansia da

prestazione (Isis et al., 2010).

2.7 Risoluzione dei conflitti in classe

I bambini, soprattutto se vivono in città, sono spesso esposti a diversi modelli

di conflitto interpersonale come razzismo, bullismo, rabbia e violenza

(Camilleri, 2007 in Gibbons, 2010).

inevitabile che sorgano conflitti all’interno delle relazioni umane

E’ (Gibbons,

2010) tuttavia, quando entra a far parte della quotidianità di una classe

scolastica, costituisce un forte elemento di distrazione che non può essere

ignorato (Gibbons, 2010).

Il tempo speso dagli insegnanti per questioni disciplinari mette bene in

evidenza la necessità di un’educazione alla risoluzione dei conflitti (Mayorga e

Oliver, 2006 in Gibbons, 2010).

Un intervento di arte terapia incentrato sulla cooperazione e sulla

comprensione di cause ed effetti dei conflitti può essere una possibile

16

soluzione. In questi casi è opportuno che l’attività arte terapeutica venga svolta

dei “colpevoli” su cui concentrare

in classe, piuttosto che individuare

l’intervento. L’arte terapia in aula consente di costruire un clima sicuro ed

empatico basato sul rispetto reciproco (Gibbons, 2010).

Un possibile approccio basa la sessione arte terapeutica sul rituale di role-play

seguito dal fare arte sul tema della discussione. Gli studenti sono invitati a

cercare tutti insieme delle soluzioni per risolvere il conflitto tra due personaggi

di fantasia, ad entrare in empatia con loro e ad esprimere i sentimenti che

l’arte.

provano attraverso Con il tempo gli studenti iniziano a riflettere se stessi

nella relazione immaginaria, a cooperare con il gruppo-classe proiettando i

propri bisogni e a comunicare i propri sentimenti nelle opere d’arte, sfogando

positivamente l’eventuale risentimento accumulato in passato in modo creativo

(Gibbons, 2010).

I risultati ottenuti con questo metodo mostrano un cambiamento del clima della

l’importanza di ascoltare così come di parlare, entrambi

classe, che comprende

essenziali nella risoluzione dei conflitti (Gibbons, 2010).

17

3. L’arte terapia in Italia

L’arte terapia viene introdotta per la prima volta in Italia dopo l’entrata in

vigore della legge Basaglia, dapprima nelle strutture psichiatriche, poi con il

tempo anche in altri contesti (miojob.repubblica.it/notizie-e-

servizi/notizie/dettaglio/professionisti-dell-arteterapia-tra-psicologia-e-

creativit/3865880).

Per molto tempo gli interventi arte terapeutici sono stati svolti da professionisti

specializzati in diverse discipline a causa della mancanza di istituti formativi

specifici che coniugassero la formazione psicoterapica con i metodi artistici

(www.istud.it/up_media/pw_scienziati/arteterapia.pdf).

Una delle prime associazioni che si sono occupate della formazione degli arte

terapeuti e della diffusione stessa dell’arte terapia in Italia è l’Art Therapy

Italiana, istituita nel 1982. (miojob.repubblica.it/notizie-e-

servizi/notizie/dettaglio/professionisti-dell-arteterapia-tra-psicologia-e-

creativit/3865880).

Negli anni successivi lo sviluppo professionale degli arte terapeuti italiani è

stato curato anche da alcuni importanti esponenti inglesi e americani come

Bobbi Stoll, per mezzo dell’ING/AT, e Diane Waller, direttrice dell’Art

Therapy Unit dell’Università di Londra, che si è occupata della formazione

degli arte terapeuti del CeIS (Centro Italiano di Solidarietà) di Roma (Della

Cagnoletta, 2010; Waller, 1995).

Per quanto riguarda le applicazioni dell’arte terapia in ambito scolastico, anche

in Italia si stanno gradualmente diffondendo interventi a scopo preventivo e di

bambini dall’asilo nido alle scuole secondarie. Le iniziative,

sostegno per

dirette non solo al singolo studente, ma anche all’intero gruppo-classe, hanno

potuto ricoprire l’importante area del disagio infantile a scuola, molto spesso

trascurata (Della Cagnoletta, 2010).

Tuttavia l’arte terapia non è ancora stata ufficialmente riconosciuta dallo Stato

Italiano per cui tutti i progetti necessitano ancora del supporto di

organizzazioni private (www.centrostudiarteterapia.org/it/materiali-

cisat/Materiali/Materiali-CISAT/F.-I.-A.---Federazione-Italiana-Arte-

Terapeuti./). 18

Ad oggi l’unica tra le arti terapie ad essere stata legalmente riconosciuta in

Italia è la musico-terapia, i cui aspetti professionali e istituzionali sono curati

dalla F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti), un ente accreditato dal

Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca da gennaio

2005 (www.musicoterapia.it/-Aspetti-istituzionali-.html?lang=it).

3.1 Legislazione attuale

Attualmente in Italia si sta assistendo ad una grande diffusione dell’arte terapia

alla quale però non corrisponde un altrettanto grande diffusione di arte

terapeuti qualificati (www.cna.it/PROFESSIONI/Eventi/ARTERAPEUTI-Le-

Arti-Terapie-risorsa-per-la-crisi-Roma-lunedi-21-maggio).

La mancanza di una legge che disciplini la certificazione delle competenze nel

settore delle arti terapie fa sì che solo una bassa percentuale degli operatori

un’adeguata formazione professionale. Questo costituisce un problema

abbia

soprattutto per il cliente nel momento in cui si trova a dover scegliere a chi

affidarsi (apiart.grou.ps/blogs/news-riconoscimento).

Per far fronte a questa situazione, in cui si trovano non solo gli arte terapeuti,

ma tutti i professionisti non iscritti a ordini o collegi, è stato recentemente

presentato in Parlamento un disegno di legge. Il testo è stato approvato dalla

Camera dei deputati il 17 aprile 2012 (DDL) e deve ora essere discusso al

Senato.

La legge disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi, ovvero le

attività economiche volte alla prestazione di servizi a favore di terzi, esercitate

prevalentemente mediante lavoro intellettuale. Ai professionisti viene

riconosciuto il diritto di esercitare le attività in forma individuale, associata o

dipendente, sempre con riguardo all’autonomia e all’indipendenza di giudizio

intellettuale (DDL, Art. 1).

Per quanto riguarda le associazioni professionali, le disposizioni prevedono

l’assenza di scopo di lucro e il fine ultimo di promuovere la formazione degli

associati e di redigere e far rispettare un codice deontologico in modo tale da

aiutare gli utenti nella scelta e di tutelarli. A questo proposito viene richiesta

19

anche l’attivazione di uno sportello informativo per i pazienti e per i potenziali

consumatori (DDL, Art. 2).

La legge obbliga le associazioni a garantire la conoscibilità del proprio statuto,

della descrizione completa dell’attività professionale che svolge e dei requisiti

richiesti ai propri associati, soprattutto per quanto riguarda i titoli di studio. Nel

caso di presenza di un sito web dedicato è inoltre richiesta la pubblicazione del

di condotta, dell’elenco aggiornato annualmente degli associati, delle

codice

sedi dell’associazione, delle eventuali scuole di formazione per gli iscritti e

delle garanzie previste a tutela degli utenti (DDL, Art. 5).

ma non l’obbligo, delle associazioni a

Il disegno di legge riconosce il diritto,

rilasciare ai professionisti un attestato relativo all’iscrizione, ai requisiti

posseduti e alla qualificazione necessaria per mantenere l’iscrizione

all’associazione, al fine di garantire ai clienti la professionalità dei propri

iscritti e di facilitarli così nella scelta (DDL, Art. 7).

L’approvazione definitiva di questo disegno di legge renderebbe possibile

l’identificazione del professionista qualificato grazie ad una certificazione di

conformità anche in assenza di un ordine professionale di appartenenza

(Milano, 2012).

L’iscrizione ad un’associazione diventerebbe un confine preciso tra operatori

in possesso di una seria formazione professionale e operatori non qualificati,

permettendo a chi necessita di un serio intervento professionale di capire a chi

può rivolgersi con fiducia (D’Alessio, 2012).

3.2 Art Therapy Italiana

Art Therapy Italiana è una tra le prime realtà ad essersi occupata della

diffusione dell’arte terapia e della danza-movimento-terapia in Italia.

L’associazione, senza scopo di lucro, è stata fondata nel 1982 da Belfiore,

Della Cagnoletta e La Monica, e da quasi trent’anni forma arte terapeuti che si

occupano della progettazione e attuazione di interventi applicabili

dall’ambiente ospedaliero a quello scolastico. Alla formazione possono

accedere laureati in psicologia o in medicina

(www.arttherapyit.org/2009/art09_associazione.php).

20

Tra i progetti promossi da Art Therapy Italiana, e basati sui principi teorici

dell’associazione, c’è il laboratorio di arte terapia al nido. Lo scopo del

laboratorio era quello di alleggerire l’angoscia per la separazione dalla figura

materna attraverso la possibilità di esprimere il vissuto psico-affettivo per

mezzo dell’arte con il supporto di un arte terapeuta affiancato dall’educatrice

(Fleury, 2006). –

3.3 A.P.I.Ar.T. Associazione Professionale Italiana Arte Terapeuti

A.P.I.Ar.T. è un’associazione no-profit istituita con il contributo dei soci

fondatori di Art Therapy Italiana, che si occupa di ottenere il riconoscimento

legale della professione di arte terapeuta in Italia.

Tra le operazioni atte a curare l’immagine degli arte terapeuti, l’associazione

raggiungere un’omogeneità della pratica

ha stabilito uno statuto finalizzato a

dell’arte terapia, un codice etico e deontologico che funga da garanzia per gli

utenti e un registro delle scuole di formazione in arte terapia che rispettano i

criteri da essa stabiliti. nazionale della professione, garantisce

A.P.I.Ar.T., nella cura dell’omogeneità

pieno rispetto della libertà di orientamento culturale e metodologico delle

diverse scuole (digilander.libero.it/apiart/home.html).

3.4 CISAT Centro Italiano Studi Arte Terapia

appartenente all’Istituto di Cultura di Napoli che ospita

Il CISAT è un centro

una delle scuole di arte terapia italiane riconosciuta dall’ING/AT.

All’interno del CISAT opera la Federazione Italiana Arteterapeuti (F.I.A.) che

si occupa dello studio dell’arte terapia e del suo riconoscimento da parte dello

Stato Italiano. Anche la F.I.A. si è impegnata nel redigere un protocollo di

comportamento per i suoi iscritti e cura la professionalità degli arte terapeuti

ammettendo alla formazione solo i laureati in psicologia, medicina e arte, come

avviene per la musico-terapia (www.centrostudiarteterapia.org/it/materiali-

cisat/Materiali/Materiali-CISAT/F.-I.-A.---Federazione-Italiana-Arte-

Terapeuti./). 21

3.5 S.I.P.E.A. Società Italiana di Psicologia, Educazione e Artiterapie

La S.I.P.E.A. è un’associazione senza scopo di lucro, partner della facoltà di

dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza e della

Medicina e Psicologia

facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Roma Tre, che si occupa

della formazione degli arte terapeuti attraverso master nelle varie

specializzazioni della disciplina (http://www.sipea.eu/chisiamo.htm).

Il master in “Espressione creativa e artiterapie” è rivolto a educatori, psicologi,

pedagogisti, neuropsichiatri infantili e altri operatori del settore socio-psico-

pedagogico (http://www.sipea.eu/formazione/tecniche-espressive-ed-arti-

terapie.htm). nell’ambiente

In particolare la S.I.P.E.A. interviene scolastico attraverso

progetti di prevenzione, sostegno e recupero indirizzati sia agli studenti che

agli insegnanti. I laboratori di arte terapia vengono proposti nelle scuole di ogni

grado al fine di affrontare le difficoltà del singolo studente o del gruppo-classe

in maniera creativa attraverso l’uso del disegno e delle arti plastiche

(http://www.sipea.eu/progetti-scuole.htm).

3.6 Requisiti e iter formativo degli arte terapeuti in Italia

Le diverse scuole di arte terapia in Italia forniscono iter formativi differenziati

a seconda del modello teorico di riferimento.

L’accesso ai corsi è in ogni caso subordinato al possesso di una laurea in

campo clinico, sociale, educativo o artistico o alla certificazione di un percorso

professionale almeno triennale in questi campi.

Lo stesso vale per i master in arte terapia che, come prevede la legislazione

vigente, permettono l’accesso a persone provenienti da formazioni eterogenee,

in modo tale da consentire una più ampia integrazione dei saperi.

Sia per l’accesso alle scuole di arte terapia che per l’iscrizione ai master è quasi

sempre previsto anche un colloquio motivazionale. Alcune scuole prevedono

22

inoltre la presentazione di un portfolio con immagini e descrizione scritta di

alcune esperienze artistiche.

Per quanto riguarda l’iter formativo le scuole devono fornire corsi di durata

almeno triennale che comprendano insegnamenti di carattere generale

(psicopatologia, psicologia dello sviluppo, neuropsichiatria infantile, psicologia

della percezione, teorie sulla creatività, ecc.), insegnamenti teorici ed

esperienze pratiche di arte terapia, un tirocinio di almeno 200 ore, un percorso

di supervisione e l’obbligo a sottoporsi ad una psicoterapia personale

)

(digilander.libero.it/apiart/statuto.html .

Al completamento del corso di studi è in genere prevista l’elaborazione di una

tesi finale.

3.7 Il progetto “Arte, strumento per crescere”

“Arte, strumento per crescere” è un progetto della provincia di La Spezia, che

costituisce un esempio di esperienza di integrazione delle tecniche proprie

dell’arte terapia all’interno dell’ambiente scolastico.

L’atelier è condotto dalla dott.sa Gianna Taverna, arte terapeuta ideatrice del

progetto e membro dell’Associazione A.P.I.Ar.T., ed è situato nella Scuola

Media “2 Giugno” )

(http://reteartelaspezia.wordpress.com/staff/ . Il progetto

coinvolge inoltre altre sette scuole di diverso ordine e grado ed è connesso a

diversi enti tra cui l’assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia e del

Comune di La Spezia, l’Ufficio Scolastico Provinciale e l’ASL (Taverna,

2007).

L’ambiente in cui si svolge l’arte terapia è accogliente e riservato, ha

un’entrata indipendente al fine di evitare interferenze da parte di persone

estranee all’attività e di garantire quindi la privacy e la tranquillità necessarie, è

dedicato esclusivamente al progetto ed è attrezzato con una grande varietà di

materiali (http://reteartelaspezia.wordpress.com/latelier/).

Gli arte terapeuti che operano nel progetto sono parte dell’equipe scolastica e

collaborano con insegnanti ed educatori al fine di delineare un piano di lavoro

che si adatti alle esigenze di ogni singolo alunno (Taverna, 2007).

23

La comunicazione tra atelier e scuola si articola in diversi incontri che hanno lo

scopo da una parte di informare gli operatori su eventuali avvenimenti,

verificatisi a scuola o nella vita privata, rilevanti per l’attività arte terapeutica e

dall’altra di fornire agli insegnanti elementi validi per valutare le variazioni nel

comportamento degli alunni in classe. In ogni caso le regole del setting

terapeutico garantiscono all’alunno la possibilità di mantenere riservati

avvenimenti e prodotti artistici che non intende rendere pubblici.

Il progetto si pone come scopo principale quello di diversificare gli interventi

di arte terapia in modo da rispondere alle esigenze di ogni singolo individuo,

sempre nel rispetto degli obiettivi educativi dell’istituzione scolastica: alunni

con disabilità gravi vengono guidati nella conoscenza dei materiali e nella loro

manipolazione cercando di implementare l’uso di forme di rappresentazione,

comunicazione e simbolizzazione per mezzo dell’arte; gli alunni che soffrono

di disturbi emotivi legati a situazioni socio-economiche o familiari

svantaggiate sono assistiti nella creazione di relazioni stabili e positive con i

compagni e con l’arte terapeuta, vengono incoraggiati ad esprimere attraverso i

materiali artistici sofferenze e paure e sono sostenuti nel rafforzamento

dell’autostima grazie al progressivo miglioramento delle competenze artistiche;

gli studenti con difficoltà cognitive sono guidati in attività finalizzate ad

implementare la comprensione di concetti scolastici di base e che stimolino la

creatività e lo sviluppo delle associazioni; gli alunni stranieri possono

beneficiare di lavori in grandi o piccoli gruppi in cui sono liberi di esprimere i

propri vissuti e di sperimentare l’integrazione con i coetanei, nonché

esperienze di accoglienza e accettazione; gli alunni senza particolari problemi

possono usufruire dell’arte terapia per esplorare ed esprimere se stessi e

compiere una funzione di tutors nei confronti dei compagni (Taverna, 2007).

La durata degli incontri di arte terapia varia a seconda dei tempi di attenzione

Alla fine di ogni incontro c’è sempre un momento

dei diversi bambini. di

riflessione e discussione sul lavoro svolto (Taverna, 2007).

24

Conclusione

Con questa prova finale ho voluto illustrare una delle diverse arti terapie

esistenti, che gode di una buona diffusione in diversi paesi europei e del resto

del mondo, ma che in Italia ancora oggi fatica ad affermarsi.

Dopo una descrizione generale della tecnica grafico-pittorica, ho concentrato

l’attenzione sulle possibili applicazioni che questa pratica può avere nel

contesto scolastico, uno degli ambienti che più si presta ad un progetto di

prevenzione del disagio sociale ed emotivo.

terapia a scuola descritti nell’elaborato sono solo alcune delle

I progetti di arte

numerose sperimentazioni riportate da Art Therapy: Journal of the American

che hanno dimostrato l’efficacia dell’intervento arte

Art Therapy Association, crescita ed un cambiamento nell’individuo e

terapeutico nel produrre una

nell’intero gruppo classe.

Nella selezione degli articoli mi sono posta lo scopo di mettere in risalto come

l’arte terapia possa essere applicata sia a semplici realtà quotidiane, come può

essere la risoluzione dei conflitti in classe, sia a situazioni di più grave disagio,

come il recupero di alunni con difficoltà di apprendimento o il sostegno a

bambini affetti da autismo.

La vasta gamma di situazioni in cui un arte terapeuta potrebbe intervenire

invita a riflettere sul perché in Italia i progetti di arte terapia a scuola, e non

solo, siano pochi e quasi esclusivamente finanziati da associazioni private.

Una prima risposta arriva dalla legislazione italiana che ad oggi ancora non

riconosce le associazioni professionali non organizzate in ordini. A questo

proposito ho descritto gli sforzi che si stanno recentemente compiendo

attraverso la presentazione di un disegno di legge per il riconoscimento e la

disciplina di queste professioni, che lascia sperare ad una futura migliore

integrazione di progetti autorizzati all’interno delle istituzioni pubbliche.

25

Una seconda causa, fortemente collegata alla precedente, può essere

identificata nella diffusione spregiudicata di operatori non qualificati che

diffondono un’immagine distorta dell’arte terapia e degli obiettivi che con essa

si possono ottenere. La mancanza di una regolamentazione fa sì che si rilascino

attestati di qualificazione che non fanno seguito ad un iter formativo rispettoso

l’esercizio della professione di arte terapeuta,

dei requisiti minimi previsti per

nonostante l’impegno di alcune associazioni a combattere questo fenomeno

attraverso la stesura di uno statuto professionale e di un codice etico che

garantiscano un’omogeneità della terapia a livello nazionale.

Un ultimo ostacolo all’affermazione dell’arte terapia può infine essere

individuato nella delineazione stessa della figura professionale dell’arte

terapeuta che viene contesa dai settori psicoterapici e paramedici, consentendo

al contempo l’accesso alla formazione agli artisti, i quali non posseggono una

formazione in nessuno dei due campi. Questa situazione può in realtà essere

imputata alla necessità di una vera e propria autonomia della professione, che

a quelli propri dell’arte terapia in

riunisce i saperi di diverse discipline insieme

un trattamento che funziona autonomamente nel migliorare la relazione degli

individui con sé e con il mondo esterno.

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DESCRIZIONE TESI

Tesi di laurea triennale sull'arte terapia e le sue applicazioni in ambito scolastico.

Indice:
- Cenni storici
- Figura dell'arte terapeuta
- Atelier e materiali
- Dilemmi etici dell'arte terapia a scuola
- Arte terapia con bambini autistici
- Recupero con bambini con difficoltà di apprendimento
- Prevenzione dell'abbandono scolastico
- Combattere l'ansia da prestazione
- Risoluzione dei conflitti in classe
- Legislazione attuale in Italia
- Art Therapy Italiana; A.P.I.Ar.T; CISAT; SIPEA
- Requisiti e formazione per arte terapeuti in Italia
- Un progetto


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia dello sviluppo, dell'educazione e del benessere
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher juliainside di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cannoni Eleonora.

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