UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte,
del cinema e della musica
Corso di Laurea Triennale in:
Progettazione e Gestione Del Turismo Culturale
IL FENOMENO TURISTICO ASSOCIATO ALLA
GESTIONE URBANA NELLA SMART CITY
Relatore: Prof. Stefano Marchioro Laureando: Lorenzo Schiavon
Matr. 1149548
Anno Accademico:
2018-2019
Sommario
INTRODUZIONE ............................................................................................................................................. 5
1. IL TURISMO ................................................................................................................................................ 7
1.1 LINEAMENTI E DEFINIZIONI ............................................................................................................ 7
1.2 FORME DI TURISMO ......................................................................................................................... 11
1.3 L’EVOLUZIONE DEL FENOMENO TURISTICO: DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI ......... 13
1.4 GLI STUDI SUL TURISMO: IL TURISMO COME DISCIPLINA O SCIENZA? ............................ 17
1.5 CAMBIAMENTI RISPETTO AL PASSATO DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA ................ 21
2. LA DESTINAZIONE TURISTICA ............................................................................................................ 29
2.1. IL CONCETTO DI DESTINAZIONE ................................................................................................. 29
2.2. I FATTORI TURISTICI: PUSH E PULL ............................................................................................ 33
2.3 CICLO DI VITA DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA ................................................................. 37
2.4 DESTINATION CORPORATE E COMMUNITY .............................................................................. 39
3.IL DESTINATION MANAGEMENT E DESTINATION MARKETING ................................................. 41
3.1 DESTINATION MANAGEMENT E DMO ......................................................................................... 41
3.2. IL DESTINATION MARKETING ...................................................................................................... 49
3.3. LIVELLI EVOLUTIVI DEL DESTINATION MARKETING ........................................................... 55
4. IL WEB E LA SHARING ECONOMY ...................................................................................................... 61
4.1 L’AVVENTO DEL WEB ..................................................................................................................... 61
4.2 IL RUOLO DEL TURISMO ONLINE E I SUOI STRUMENTI ......................................................... 67
4.3 LA SHARING ECONOMY .................................................................................................................. 75
4.4 OPPORTUNITÀ E RISCHI .................................................................................................................. 79
5.SMART CITY .............................................................................................................................................. 89
5.1 IL CONCETTO SMART CITY ............................................................................................................ 89
5.2 LE DIMENSIONI E I CONTENUTI DELLA SMART CITY ............................................................. 95
5.3 GLI ATTORI ....................................................................................................................................... 103
5.4 VANTAGGI E SVANTAGGI ............................................................................................................ 107
5.5 TUTTE LE CITTÀ POSSONO ESSERE SMART? ........................................................................... 119
6. IL CASO STUDIO: LA CITTÀ DI LONDRA ......................................................................................... 123
6.1 DESTINAZIONE, RISORSE E FLUSSI ............................................................................................ 123
6.2 SMART CITY PER LONDRA ........................................................................................................... 131
6.3 L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE PER LA GESTIONE DEI FLUSSI TURISTICI ............ 139
6.4 PROPOSTE EVOLUTIVE.................................................................................................................. 145
CONCLUSIONI ............................................................................................................................................ 151
BIBLIOGRAFIA ........................................................................................................................................... 153
ALTRE FONTI ............................................................................................................................................. 157
SITOGRAFIA ............................................................................................................................................... 159
RINGRAZIAMENTI .................................................................................................................................... 163
INTRODUZIONE
Il mio progetto di tesi con il titolo “Il fenomeno turistico associato alla gestione urbana nella smart
city” vuole essere un elaborato che permetta di comprendere le grandi trasformazioni che il turismo
ha subito dai primi anni del Novecento fino ad oggi e come è cambiato con l’avvento del web e delle
ICT (Information and Communication Technologies) con uno sguardo al presente e uno al futuro.
Introducendo il concetto di Smart City, come modello di sviluppo urbano che integra tecnologie per
la gestione della città, vuole illustrare l’attuale e futura realtà urbana di gestione dei flussi turistici.
Infatti molto spesso parlando di Smart city si rischia di alludere ad una entità non ben definita che si
pone a metà tra realtà e utopia. Questo concetto è poco chiaro ai non addetti ai lavori e ancor oggi
non esiste una vera e propria definizione del concetto, proprio per questo ho deciso di illustrare nella
maniera più chiara e semplice questo fenomeno attuale. In particolar modo sono stato incuriosito dai
possibili scenari futuri che questo modello di sviluppo urbanistico può determinare. Mi sono
avvicinato all’argomento Smart City in un contesto estero, trattasi dell’Inghilterra, durante i miei sei
mesi di Erasmus. Ho avuto l’opportunità di visitare e entrare a contatto con diverse realtà smart
tutt’oggi attive, in particolare nella capitale inglese. Inoltre sono venuto a conoscenza di alcuni
progetti di sviluppo smart come per esempio ‘ Smarter together’.
Nel primo capitolo si affronterà, in un’ottica generale, il fenomeno turistico e delle sue dimensioni
spaziali. Inoltre verrà illustrata la sua storia ed evoluzione nonché i cambiamenti della domanda,
dell’offerta e dei prodotti turistici che hanno portato alla crescita esponenziale del turismo negli ultimi
decenni.
Nel secondo capitolo si parlerà del concetto di destinazione turistica e i fattori di attrattiva push e
pull che permettono ad una destinazione di essere più o meno competitiva sul mercato.
Il terzo capitolo sarà incentrato sulla nozione di Destination Management, Destination marketing
e la realizzazione di una Destination Management Organisation (DMO) come modelli di gestione e
organizzazione di una destinazione turistica.
Il quarto capitolo affronterà l’avvento del web e dell’economia collaborativa (sharing economy)
come nuova frontiera per imprese e destinazioni valutando i rischi e le opportunità offerte.
Nel quinto capitolo verrà presentata l’idea di Smart City mediante le sue varie interpretazioni, i
fattori che determinano una città smart e il ruolo degli Smart Citizens con le nuove modalità che i
cittadini hanno di interagire e in parte influenzare i processi decisionali, grazie all’evento di internet,
dei nuovi media e la capacità di creare, pubblicare, condividere informazioni e contenuti sul web.
Il sesto e ultimo capitolo sarà rivolto all’esperienza inglese in campo di smart cities.
5
In particolare illustrando e spiegando come si presenta Londra come località turistica, quali sono
le sue risorse, flussi e organizzazione; per poi concludere approfondendo le politiche di smartness
applicate alla città di Londra e illustrando le proposte evolutive e operative per la crescita del territorio
nonché della realtà tecnologica urbana in termini di Smart City.
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1. IL TURISMO
1.1 LINEAMENTI E DEFINIZIONI
Nel corso della storia molti studiosi e geografici hanno formulato diverse definizioni di turismo e
turista, ma l’UNWTO (United Nation World Tourism Organization) ha elaborato una definizione
univoca di questi due termini che ha permesso di creare un quadro terminologico unico e chiaro
accolto successivamente da tutti i maggiori paesi interessati ai flussi turistici. Per comprendere nella
sua interezza il termine bisogna far riferimento alla sua etimologia che il vocabolario Treccani
definisce ‘ Dal francese Tourisme, che ricalca l’inglese tourism che significa viaggio’. Quindi è
proprio questo spostamento di persone che è al centro del turismo.
Un grande passo avanti è stato possibile grazie alla Conferenza Internazionale del Turismo
tenutasi a Roma nel 1963 organizzata dalle Nazioni Unite e dalla allora IUOTO (International Union
of Official Organization) dal 2005 UNWTO, dove furono approvate le definizioni di turismo e turista
e venne introdotto per la prima volta il concetto di visitatore internazionale inteso come ‘Chiunque
entri in un paese diverso da quello di residenza abituale per qualsiasi motivo diverso dall’esercizio di
un’attività remunerata nel Paese considerato e per un periodo inferiore a un anno’. A differenza del
termine turismo inteso come “L’insieme delle attività realizzate dalle persone durante i loro viaggi e
soggiorni in luoghi diversi da quello di residenza, per un periodo di tempo che va da almeno due
giorni (minimo un pernottamento) a un anno, a scopo di vacanza, lavoro o altri motivi”. Quindi perché
uno spostamento venga considerato ‘turismo’ ci deve essere la coesistenza di due condizioni
fondamentali: che avvenga uno spostamento verso un luogo diverso da quello della propria residenza
abituale e che nella destinazione vi sia compreso almeno un pernottamento.
Diciassette anni dopo, nel 1980, la Conferenza di Manila, capitale delle Filippine, estese questa
definizione anche al turista domestico. Definendolo come ‘ Colui che trascorre 24 ore (o una notte),
ma meno di sei mesi, nel luogo di destinazione al di fuori del proprio ambiente abituale’. Importante
è dunque distinguere anche il concetto di turista ed escursionista e ancora una volta l’UNWTO
definisce quest’ultimo come “Colui che trascorre meno di 24 ore nella destinazione”. Oggi secondo
l’attuale definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), “Turista è chiunque
viaggi verso luoghi diversi da quello in cui ha la residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente
quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo sia diverso
dall’esercizio di un’attività remunerativa nel luogo in cui reca”. Questa nozione definisce chi sono i
turisti, ma anche chi non lo sono per quanto riguarda una classificazione statistica.
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Questa definizione include e analizza i motivi di chi viaggia che possono essere:
Vacanze, cultura e sport;
• Visite ad amici e parenti;
• Meeting, viaggi a scopo professionale;
• Salute e benessere;
• Mete religiose, pellegrinaggi;
•
Nello schema sotto riportato vengono rappresentate le diverse tipologie di turista e di visitatore,
suddivise tra i soggetti statisticamente rilevabili e tutti gli altri. In quest’ultimo raggruppamento sono
incluse alcune sotto-tipologie di visitatori del tutto prive di reddito o che svolgono attività
professionali semi-permanenti in un paese.
FIG.1 Classificazione dei visitatori internazionali. Fonte: UNWTO
Nel precedente schema, si possono dedurre due principali gruppi:
1. Coloro che sono inclusi nelle statistiche del turismo, che sono i visitatori:
Turisti: che vengono rilevati in modo sistematico;
• Escursionisti: rilevazioni che sono gestite da enti territoriali o regionali, o di iniziative di
• singoli. Ma non c’è una rilevazione sistematica degli escursionisti.
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Rientrano nei turisti:
Stranieri <1anno
• Membri di equipaggi non residenti
• Residenti all’estero<1 anno
•
Rientrano negli Escursionisti:
Croceristi: perché rientrano nel ricettivo “viaggiante” e pur pernottando, non sono
• attribuibili ad una destinazione o all’altra e quindi vengono rilevati come
escursionisti. Rilevazioni fatte dalle stazioni marittime.
Equipaggi
• Visitatori giornalieri
•
2. Coloro che non sono inclusi nelle statistiche del turismo:
Lavoratori sulla frontiera
• Immigrati temporanei
• Immigrati permanenti
• Nomadi
• Rifugiati
• Diplomatici
• Personale diplomatico
• Passeggeri in transito: i transiti possono essere importanti, ad esempio, le
• rilevazioni fatte dagli aeroporti sulle persone in transito.
•
L’UNWTO è intervenuta anche per quanto spetta l’offerta turistica, approvando nel 1994 la
(SICTA), nell’ambito
“classificazione internazionale standard delle attività turistiche”
dell’emanazione di alcune raccomandazioni per le statistiche di turismo. Questa classificazione serve
per definire in modo più ampio la filiera di produzione turistica. Oggi questa è una filiera molto
modificata, alla luce di nuove attività che concorrono a definire un prodotto turistico complesso. È
una filiera che, diversamente dalle altre, entra in contatto con il consumatore attraverso diventi punti;
nelle altre filiere non è possibile entrare in contatto con i singoli attori, come invece avviene
costantemente nel turismo. 9
10
1.2 FORME DI TURISMO
Un importante contributo dato agli studi turistici è stato il geografo italiano Umberto Toschi che
presentò una relazione generale al XVII Congresso Geografico Italiano di Bari, nella quale
sottolineava che il fenomeno turistico vedeva, quali oggetti di indagine, due regioni principali, oltre
a quella di transito, quella di partenza o generatrice dei turisti e quella di destinazione. Da questa
nozione oggi è possibile estrapolare diverse forme di turismo che la comunità internazionale concorda
suddividendo il turismo in:
Turismo Domestico – Residenti in visita nel loro paese
• Turismo Inbound – Non residenti in visita in un paese estero
• Turismo Outbound – Residenti in visita in uno o più paesi stranieri
•
Inoltre da questa classificazione, oggi è possibile dare un’ulteriore suddivisione del turismo:
Turismo Interno - Corrisponde agli spostamenti domestici + inbound
• Turismo Nazionale – Corrisponde agli spostamenti domestici + outbound
• Turismo Internazionale – Corrisponde agli spostamenti inbound + outbound
• Fonte:
Fig.2 Classificazione delle diverse forme di turismo. UNWTO
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Inoltre è opportuno chiarire che a differenza del passato, oggi a causa delle differenti dinamiche
socio-economiche e l’avvento del web si sono generate una molteplicità di ‘Turismi’ e quindi si deve
andare oltre le principali forme di turismo conosciute come quello balneare, montano, termale, ma
che altre che spaziano dal cineturismo, a quello musicale e industriale. Diversi temastismi per sempre
più una diversifica offerta turistica e in continuo mutamento; e un turista sempre più esigente e
informato che conosce i suoi bisogni e le sue esigenze mettendole in primo piano.
12
1.3 L’EVOLUZIONE DEL FENOMENO TURISTICO: DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI
Lo studio del fenomeno turistico sia in chiave economica sia in chiave socio-culturale sono un
fatto relativamente recente. Nonostante ciò, l’avvio degli studi turistici può essere fatto coincidere
con il ruolo che il turismo stesso è andato acquisendo a partire dalla metà dell’Ottocento e i primi del
Novecento con i contributi di molti studiosi. Particolarmente interessante è stato l’approccio
dell’economista austriaco von Schullern zu Schrattenhofen che nel 1910 definì il turismo come
“l’insieme di tutti i fenomeni, in primo luogo di ordine economico, che si producono a causa
dell’arrivo, del soggiorno e della partenza di viaggiatori in un comune, una provincia, uno Stato
determinato e che, in conseguenza, sono direttamente collegati tra loro”. Il turismo si è sviluppato
pienamente come una materia affrontata da economisti. Infatti in un primo luogo il turismo è
affrontato da materie economiche.
Una categorizzazione e suddivisione cronologica in materia di studi sull’economia applicata al
turismo è stata proposta dallo studioso Fernandez Fuster che nel 1991 divise le fasi evolutive in 4
macro segmenti:
1. Dagli inizi del 900 allo scoppio della seconda guerra mondiale, dove tutte le attività
turistiche si sono interrotte.
2. Dal dopoguerra agli anni Settanta.
3. Negli anni Settanta.
4. Dagli anni Ottanta al nuovo millennio
Dagli inizi del Novecento alla Seconda Guerra Mondiale: Secondo la suddivisione operata da
Fuster (1991), la "prima generazione» di studiosi (ovvero dagli inizi del Novecento alla seconda
guerra mondiale) lamentava di:
Scarsa autonomia: questo dibattito si trascina fino ad oggi, ovvero se il turismo sia
• scienza o meno. Quindi si dice che abbia una sua dipendenza da altre discipline, in
primo luogo dall’economia.
Scarso rigore scientifico degli studi dedicati al turismo: solo ad un certo punto si
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