Il progetto
Un patrimonio culturale da conservare e valorizzare
La Colonia fascista elioterapica “Maria Adelaide Gangitano”, cessata la sua attività, fu completamente abbandonata alla fine degli anni '40 entrando ben presto in rovina non essendo interessata da nessuna conversione d’uso. È impensabile che un bene di così elevato valore storico e pregio architettonico non sia recuperato e riutilizzato, per tal motivo è necessario intervenire prima che col passare del tempo ogni traccia vada persa.
In contrada Rinazzi, dove persiste lo scheletro dell’edificio (v. fig. 6.1), si è assistito negli anni ’60, grazie al boom economico, allo sviluppo di una località di villeggiatura della città oggi riconosciuta dal P.R.G. come zona residenziale. Attualmente il promontorio su cui è ubicato l’edificio viene classificato come zona F (Infrastrutture ed impianti di interesse pubblico), a testimonianza dell’evidente mutamento del sito da area isolata e di campagna a zona strategica. L’ex colonia, infatti, si inserisce al limite di una fascia fra il centro abitato consolidato e la nuova zona residenziale, tra l’altro sprovvista dei più elementari servizi.
Fig. 6.1 – Rudere della Colonia Gangitano.
Progetto di rifunzionalizzazione
L’area di progetto in cui si trova la Colonia, posta a circa 550 m s.l.m. e a 40 metri in più rispetto alla città, occupa un’area totale di 3.900 mq, considerando lo spazio esterno di pertinenza della Colonia, invece l’edificio ricopre un’area di 420 mq.
Progettata nel 1935 ed adibita alla cura della tubercolosi per bambini e ragazzi, oggi rappresenta una delle numerose “architetture dimenticate” del vasto territorio agrigentino. La presente tesi propone un progetto di rifunzionalizzazione, adibendo la colonia ad un “luogo di innovazione” destinato al coworking (spazi di incontro, esposizioni, uffici…) al fine di restituire l’edificio alla collettività con un nuovo ruolo sociale e contribuire in forma nuova, grazie non solo alla funzione attribuita ma anche ai materiali utilizzati, al benessere individuale e collettivo.
Destinato sia a giovani che vogliono investire per un loro prosieguo lavorativo, sia agli anziani, pensionati che hanno voglia di mettersi in gioco per un efficace scambio di esperienze, diviene un'attrattiva e un punto di riferimento per la città di Canicattì e dintorni, offrendo dei servizi quali la caffetteria, la galleria espositiva, l’area relax e l’area esterna che tramite un progetto di terrazzamenti diviene un luogo di incontro e di ritrovo.
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