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Tesi Monitoraggio Meteo - Uno sguardo sul dispacciamento di energia da fonti rinnovabili in Italia

Tesi dal titolo: "Monitoraggio Meteo - Uno sguardo sul dispacciamento di energia da fonti rinnovabili in Italia". Argomento trattato nella tesi: descrizione delle modalità di produzione e di previsione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (in particolare per Solar e Wind Farm) e relativa regolamentazione.

Materia di Gestione e Sistemi energetici relatore Prof. S. Mancò

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ESTRATTO DOCUMENTO

6

CAPITOLO 1

Presentazione dell'azienda

1.1 COMAI TORINO SRL

La società Comai Torino srl opera dal 1992 sui sistemi di controllo ambientale per Enti

e Aziende che hanno impatto sull'ambiente e che necessitano di sistemi di controllo che

ne riducano o eliminino i rischi di inquinamento.

I temi affrontati riguardano il controllo delle acque sia superficiali che profonde con

sistemi che rilevano in continuo la qualità degli scarichi, e la qualità dell'aria con

particolare riferimento specialistico per gli odori.

I sistemi di monitoraggio sviluppati dalla società nei vari anni di attività, e risultanti da

precedenti esperienze nel settore, hanno come caratteristica l'applicazione delle più

recenti tecniche di monitoraggio basate su sistemi derivanti da ricerche proprie o

mutuate a livello internazionale (miglior tecnologia disponibile).

7

La società opera in stretta collaborazione con primarie società che operano nel settore e

con gli Enti di Controllo, fornendo strumenti e servizi di rilevamento e la gestione dei

dati ambientali e il trattamento dei dati ambientali, in forma completa.

Lo sviluppo delle attività ha portato ad estendere i servizi offerti ai propri clienti a

settori diversi soprattutto a sistemi legati alla situazione meteorologica e quindi a

sviluppare sistemi in grado di utilizzare la previsione meteorologica per la propria

attività di controllo, e quindi allargando le proprie competenze e la propria attività a

sistemi di previsione e controllo della distribuzione di energia, al settore delle

telecomunicazioni ed in particolare al settore delle energie rinnovabili per il

fotovoltaico e l'eolico, per il controllo dell'efficienza degli impianti e la previsione di

produzione, tenuto conto che lo stesso settore delle energie rinnovabili è uno dei pochi

settori dell'economia italiana che è in fase di sviluppo ed ha conosciuto recentemente

dei tassi di incremento molto interessanti e quindi meritevole di attenzione da parte

dell'azienda che ha sviluppato delle iniziative pilota promettenti e suscettibili di

estensione.

1.2 METEOSMIT

E' il sistema professionale di allerta eventi meteo personalizzati ad alta risoluzione

(maglia di 6km) sviluppato da Comai Torino srl, con aggiornamenti ogni 12h, per tutto

il territorio nazionale, su dati forniti dal Centro EPSON Meteo (Meteo.it).

Permette di conoscere le previsioni meteo a 72h e di inserire allarmi per eventi

meteorologici previsti in modo semplice, rapido ed economico (via Internet).

I dati di previsione possono inoltre essere integrati con altri dati acquisiti da sensori

8

collegati con specifiche stazioni in campo per rendere il sistema più rispondente a

specifiche necessità o per calibrare la previsione in base a condizioni locali, migliorando

la qualità del dato.

I dati possono essere forniti in qualsiasi formato e con protocolli di comunicazione

standard o specifici, via mail, SMS, FTP o via WEB e a costi limitati.

1.2.1 Utilizzi

Per tutte le attività influenzate da fenomeni atmosferici dove l’informazione puntuale

dei dati meteo di previsione può costituire un utile supporto alla decisione:

 Prevenzione / misure di sicurezza

Prescrizioni di sicurezza per attività all’esterno

o Controlli e prevenzione di rischi

o Viabilità e circolazione (visibilità, formazione di ghiaccio, neve…)

o

 Ambiente

Sicurezza di vasche di contenimento e di raccolta acque

o Allerta contro possibili versamenti di percolato e liquami da vasche di

o raccolta

Controllo odori e polveri / controllo trasporto aereo inquinanti

o

 Edilizia e costruzioni

Controllo e prevenzione dei rischi in cantieri edili

o Programmazione del lavoro in ambiente esterno

o Sicurezza e verifica impianti

o

 Agricoltura / agrometeorologia / boschi e foreste

Razionalizzazione nell’uso degli agro farmaci

o Definizione di indici di rischio per le colture biologiche

o Programmazione di lavori e attività in campo, automazione

o Impianti irrigui e controllo climatico di serre

o Allerta per previsioni di brinate tardive

o 9

Rischio di incendi boschivi

o

 Usi personali

Protezione da radiazioni UV

o Condizioni per prevenzione allergie

o

1.2.2 Meteosmit per il Fotovoltaico/Eolico

Il sistema utilizza predittori basati sui dati dell'impianto e sui dati di previsione

meteorologica a breve termine, specificatamente sui parametri di irraggiamento,

temperatura, temperatura dei pannelli, e calcola la produzione prevista nelle 24/48/72

ore.

Il sistema inoltre opera con algoritmi di auto-apprendimento e pertanto gli errori di

previsione si riducono progressivamente.

Le previsioni meteo sono aggiornate ogni 12 ore per correggere gli eventuali errori

dovuti a modificazioni repentine della situazione meteorologica.

L'integrazione con sistemi di impianto esistenti è possibile anche con la sola fornitura

dei dati meteo elaborati dal sistema Meteosmit, su maglia ad alta risoluzione e

aggiornamenti ogni 12 ore e per tutto il territorio italiano. In presenza di una centralina

meteo/anemologica i dati possono essere opportunamente calibrati per migliorare

l’aderenza con il microclima locale e renderli utili anche per i sistemi di controllo già

esistenti.

I parametri di interesse che possono essere scelti tra gli oltre 30 disponibili sono su base

media oraria, numerici e con previsione a 72 ore con aggiornamento ogni 12 ore. I dati

possono essere forniti con protocolli di comunicazione standard o specifici, via mail,

SMS, FTP o via WEB e a costi limitati.

I servizi forniti sono:

 PREV: previsione di produzione impianto a 24/72h per trasmissione dati di

produzione a Gestore di Rete

 VPR: sistema di validazione della previsione di produzione di un impianto

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 MAN: controllo e allerta rendimenti di impianto per la manutenzione e

l’efficienza

 SIC: allerta per messa in sicurezza degli impianti per temporali, grandine e vento

o eventi a rischio

 DATI: dati meteo ad alta risoluzione per applicativi con maglia a 6km e

previsioni a 72h

 ATLANTE FV: database climatologico su tutto il territorio italiano su dati

rilevati 1980-2008 (27anni di dati)

Radiazione ad onda corta entrante / irraggiamento

o Dato radiometrico satellitare di più satelliti (non solo dato astronomico)

o Possibilità di ricostruzione del profilo di 1 anno tipico standard di area

o con maglia 6km

Calcolo rendimento di un impianto nell’area su dati di un anno standard

o [1] 11

12

CAPITOLO 2

Il dispacciamento

2.1 INTRODUZIONE AL PROBLEMA DEL

DISPACCIAMENTO

“L’energia elettrica non si può immagazzinare.”

E’ quindi necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta

dall‘insieme dei consumatori (famiglie e aziende) e gestirne la trasmissione in modo che

l’offerta e la domanda siano sempre in equilibrio, garantendo così la continuità e la

sicurezza della fornitura del servizio.

La gestione di questi flussi di energia sulla rete si chiama dispacciamento.

Tale attività, svolta da Terna, richiede il monitoraggio dei flussi elettrici e l’applicazione

delle disposizioni necessarie per l’esercizio coordinato degli elementi del sistema, cioè

gli impianti di produzione, la rete di trasmissione e i servizi ausiliari.

La gestione in tempo reale del nostro sistema elettrico, interconnesso con quello

13

europeo, viene svolta attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, che fa

capo al Centro nazionale di controllo, il cuore del sistema elettrico italiano dove, in un

“bunker” dell’energia con oltre 100 schermi di controllo e un wallscreen di 40 metri

quadrati, monitora 293 linee, tra cui 9 interconnessioni con l’estero, 3 cavi sottomarini e

281 linee nazionali a 380 kV.

2.1.1 Gestione del sistema elettrico nazionale

Terna garantisce l’equilibrio tra l’energia richiesta e quella prodotta. La gestione in

sicurezza dei flussi di energia del sistema elettrico nazionale (365 giorni l’anno, 24 ore

su 24) viene effettuata dal Centro Nazionale di Controllo e dai Centri Territoriali.

L’impegno di Terna è garantire la massima efficienza delle infrastrutture e l’eccellenza

della manutenzione monitorandone il funzionamento attraverso i centri di

teleconduzione.

Il Centro Nazionale di Controllo ha il compito di assicurare il funzionamento del

sistema elettrico nelle condizioni di massima sicurezza, per garantire la continuità e la

qualità del servizio. Pertanto il sistema di controllo acquisisce, istante per istante, tutti i

dati relativi allo stato del sistema elettrico e, in base alle esigenze del momento, mette in

atto le opportune azioni correttive.

I compiti fondamentali del Centro nazionale di controllo si svolgono:

Nella fase di programmazione, con l'elaborazione dei piani di esercizio

sviluppati sulla base delle previsioni della domanda di energia e di potenza a livello

nazionale e delle disponibilità dei mezzi di produzione. Le previsioni a breve

termine, settimanali e giornaliere, sviluppate in base a quelle a medio termine,

consentono la determinazione dei livelli di produzione, la configurazione di

funzionamento della rete e la riserva di potenza.

Nella fase di controllo in tempo reale, analizzando lo stato del sistema elettrico,

il Centro nazionale di controllo interviene sulla produzione della potenza attiva e

reattiva e sull'assetto di rete; contemporaneamente opera per l'ottimizzazione del

servizio, per il ripristino in caso di disservizi, per il controllo di eventuali emergenze

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ed il coordinamento delle manovre per lavori.

Nella fase di analisi dell’esercizio, oltre all’elaborazione delle statistiche di

tutti i dati di esercizio, analizza il funzionamento del sistema di produzione e

trasmissione, così da raccoglierne utili indicazioni per l’ottimizzazione

dell’esercizio del sistema.

Il Centro nazionale di controllo, svolge il proprio compito attraverso otto centri di

ripartizione, che, per la propria area territoriale di competenza, decidono gli interventi

sugli impianti sia in fase di programmazione che in quella del controllo in tempo reale.

Il sistema elettrico nazionale è articolato in tre fasi: produzione, trasmissione e

distribuzione di energia elettrica.

L’energia elettrica come la conosciamo non esiste in natura e bisogna, quindi, produrla.

Produrre energia vuol dire trasformare in “elettricità” l’energia ricavata da fonti

primarie. Questa trasformazione avviene nelle centrali elettriche.

Terna gestisce in sicurezza la rete di trasmissione nazionale e i flussi di energia

elettrica necessari all’Italia attraverso il dispacciamento, bilanciando, cioè, l’offerta e

la domanda di energia 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno.

L’ultima fase che conclude la filiera del sistema elettrico nazionale è rappresentata dalla

distribuzione, cioè la consegna di elettricità in media e bassa tensione agli utenti.

Al fine di garantire la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza del sistema elettrico, Terna:

elabora i piani di indisponibilità della porzione di RTN (Rete di Trasmissione

Nazionale) di cui è proprietaria;

valuta le richieste di indisponibilità degli elementi di rete e coordina i propri i

piani di indisponibilità con quelli degli altri Titolari di RTN e dei Gestori di reti con

obbligo di connessione di terzi diverse dalla RTN (relativamente agli elementi

facenti parte della rete rilevante);

valuta le richieste di indisponibilità degli impianti di generazione e coordina i

piani di indisponibilità degli elementi di rete e degli impianti di generazione, al fine

di assicurare adeguati livelli di affidabilità, efficienza, sicurezza, economicità e

15

continuità del servizio.

Qualora i piani di indisponibilità proposti non risultino compatibili con la sicurezza di

funzionamento del sistema elettrico, Terna può procedere a modificarli nei limiti del

necessario.

Terna inoltre:

definisce le limitazioni della producibilità delle UP (Unità di Produzione)

indotte da indisponibilità di elementi di rete, dandone comunicazione ai relativi UdD

(Utenti del Dispacciamento).

aggiorna i valori dei limiti di trasporto tra le zone di mercato di cui all’art. 53

dell’Allegato A della deliberazione dell’AEEG n.111/06 qualora modificati per

effetto di indisponibilità degli elementi di rete.

Le indisponibilità degli elementi di rete e degli impianti di generazione sono

programmate a livello:

annuale;

 on-demand;

 [2]

occasionale (bisettimanale).

2.2 PRODUZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI

In Italia si sta assistendo ad un progressivo aumento delle installazioni di impianti di

produzione da fonti rinnovabili. In particolare, negli ultimi anni, il trend di crescita di

questo settore ed in particolare della produzione da eolico e fotovoltaico ha conosciuto

una notevole accelerazione con un forte incremento della potenza installata. Tale

incremento, attribuibile prevalentemente ad impianti che per la natura intermittente

della fonte vengono classificati come non programmabili, risulta per lo più concentrato

nell'Italia meridionale ed insulare, già caratterizzata da criticità in termini di regolazione

e controllo della rete. La non programmabilità di questi impianti, unita allo scarso

16

fabbisogno elettrico che caratterizza le aree in cui sorgono, ad alcune rigidità del parco

termoelettrico presente in queste aree e alle difficoltà incontrate da Terna di adeguare e

sviluppare la rete di trasmissione coerentemente con l'incremento della potenza elettrica

di generazione ad essa connessa, ha reso ancor più critico l'esercizio in condizioni di

sicurezza delle suddette reti e ha indotto l'Autorità per l'energia elettrica e il gas (da qui

in seguito: l'Autorità) ad effettuare una riflessione sull'attuale disciplina del

dispacciamento e sull'attuazione della priorità di dispacciamento, prevista dalla

normativa vigente, in situazioni in cui la sicurezza del sistema potrebbe non essere

[3]

garantita.

Nei paragrafi successivi, verranno discussi i principali punti della Delibera Arg/elt 5/10

che elenca le condizioni per il dispacciamento dell'energia elettrica prodotta da fonti

rinnovabili non programmabili.

2.2.1 Remunerazione della mancata produzione eolica

Secondo la Delibera Arg/elt 5/10, gli utenti del dispacciamento di una o più unità di

produzione di energia elettrica da fonte eolica la cui produzione di energia elettrica

abbia subito riduzioni per effetto di ordini di dispacciamento impartiti da Terna possono

presentare al GSE (Gestore Servizi Energetici) e, per conoscenza, a Terna una istanza

per l’ottenimento della remunerazione della mancata produzione eolica.

La quantificazione della mancata produzione eolica viene effettuata dal GSE. Il calcolo

e l’erogazione del corrispettivo a remunerazione della mancata produzione eolica viene

effettuato da Terna.

Il GSE, per ciascuna delle unità di produzione eolica a cui sono stati impartiti ordini a

programma o in tempo reale da parte di Terna per la riduzione o l’azzeramento delle

immissioni (di seguito: ordini di dispacciamento), calcola la quantità di energia elettrica

producibile utilizzando dei modelli previsionali che replicano il funzionamento

dell’unità di produzione.

Ai fini dello svolgimento dell’attività di determinazione della quantità di energia

elettrica producibile da ciascuna unità di produzione eolica a cui sono stati impartiti

17

ordini di dispacciamento da parte di Terna, il GSE provvede a:

a) individuare le unità di produzione eolica di riferimento rispetto alle quali

rilevare i dati di intensità e direzione del vento;

b) installare e manutenere, ove necessario, e certificare gli strumenti preposti alla

rilevazione dei dati di intensità e direzione del vento (di seguito: anemometri di

riferimento), nonché gli strumenti preposti al trattamento e alla trasmissione dei

predetti dati di misura in modo tale da impedire che il dato rilevato in sito possa

essere manipolato prima di essere acquisito dal GSE;

c) definire e validare il modello previsionale che permette di ricostruire l’energia

elettrica producibile di ciascuna delle unità di produzione eolica di riferimento,

utilizzando i dati di intensità e direzione del vento misurati dagli anemometri di

riferimento;

d) definire e validare il modello previsionale che permette di ricostruire, partendo

dai dati degli anemometri di riferimento o dall’energia elettrica producibile di

una o più unità di produzione eolica di riferimento, l’energia elettrica

producibile di ciascuna delle unità di produzione eolica diversa dalle unità di

riferimento.

Il GSE individua le unità di produzione eolica di riferimento perseguendo principi di

efficienza e di minimizzazione degli oneri a carico della collettività, a partire dalle unità

di produzione caratterizzate da (in ordine di priorità):

a) presenza di anemometri di sito già installati e collocati in posizione tale da poter

essere assunti come riferimento per la ricostruzione dell’energia elettrica

producibile dall’unità di produzione eolica di riferimento e da eventuali altre

unità di produzione eolica circostanti;

b) posizione geografica strategica rispetto alle altre unità di produzione eolica

installate e oggetto di ordini di dispacciamento;

c) presenza di un sistema di acquisizione e trasmissione dati già installato

compatibile con le esigenze del GSE;

d) esistenza di un canale di comunicazione dati con Terna o il GSE;

18

e) esistenza di un modello previsionale già validato dal GSE;

f) disponibilità di dati storici di immissione e dati meteo per un periodo non

inferiore ad un anno al fine di tener conto degli effetti di stagionalità;

e tenendo conto delle relative caratteristiche tecniche delle medesime unità.

Gli utenti del dispacciamento di unità di produzione eolica oggetto di ordini di

dispacciamento provvedono ad inviare al GSE, secondo modalità da quest’ultimo

definite, i dati storici disponibili relativi alla disponibilità della fonte e alle immissioni

di energia elettrica, nonché ogni altra informazione che il GSE richieda ai fini del

miglioramento dei propri modelli previsionali, ivi compresi i dati di intensità e direzione

del vento rilevati in tempo reale. A tal fine l’utente del dispacciamento consente al GSE

di poter acquisire i dati in tempo reale accedendo direttamente, ove necessario, alle

apparecchiature di rilevazione e registrazione della fonte primaria del produttore.

La quantità di energia elettrica producibile da ciascuna unità di produzione eolica viene

determinata in acconto, su base mensile, nel corso di ciascun anno solare.

Terna provvede ad inviare mensilmente al GSE l’elenco delle unità di produzione che,

nel mese precedente, sono state oggetto di ordini di dispacciamento, nonché il dettaglio

dei diversi ordini di dispacciamento impartiti, secondo modalità e tempistiche definite

dal GSE.

2.2.2 Definizione dell'Indice di Affidabilità IA

Come spiegato nella delibera Arg/elt 5/10, l’indice di Affidabilità (di seguito: indice IA)

è un indicatore finalizzato ad individuare il grado di affidabilità dell’utente del

dispacciamento, in relazione ad una data unità di produzione, nel rispettare gli ordini di

dispacciamento impartiti da Terna. Tale indicatore può assumere valori compresi fra 0

(nel caso di mancato rispetto di tutti gli ordini di dispacciamento) e 1 (nel caso di pieno

rispetto di tutti gli ordini di dispacciamento) ed è calcolato da Terna, con riferimento

alla singola unità di produzione, secondo le formule riportate di seguito:

19

dove:

A è la franchigia, corrispondente a 10 ordini di dispacciamento ciascuno di durata

pari a 1h e relativo alla riduzione pari al dimezzamento della potenza nominale

dell'UP. In particolare:

La franchigia può

essere applicata una sola volta, in fase di avvio dell'applicazione dell'indice IA;

s è il numero progressivo degli ordini di dispacciamento inviati da Terna;

Pn è la potenza nominale della UP;

NOR è il numero, posto pari a 10, degli ordini di dispacciamento in riduzione che

vengono considerati nel calcolo della media mobile;

k è l'indice progressivo degli ordini di dispacciamento in riduzione;

N è il numero di quarti d'ora inclusi nell'ordine di dispacciamento in riduzione

k k-esimo;

m è l'indice pregresso di quarti d'ora inclusi nell'ordine di dispacciamento in

riduzione k-esimo;

PL è la potenza massima imposta nel quarto d'ora m-esimo durante l'ordine di

k,m dispacciamento in riduzione k-esimo. Nei casi di disconnessione indiretta i

valori di PL sono posti pari ai valori di riduzione prefissati nel sistema di tele-

k,m

distacco;

ε è la tolleranza massima ammessa tra la potenza massima imposta Pl e la

m k,m

potenza effettivamente immessa e misurata P , calcolata secondo le seguenti

k,m

formule: 20

P è la potenza media realmente immessa nel quarto d'ora m-esimo durante l'ordine

k,m di dispacciamento di riduzione k-esimo. Tale potenza viene determinata

dividendo per 0,25 la quantità di energia elettrica immessa e misurata nel quarto

d'ora;

P' è una potenza pari a:

k,m

PF è il fattore di penalizzazione per ritardata attuazione, posto pari a 150.

Ai soli fini del calcolo dell’indice IA:

a) gli ordini di dispacciamento si intendono riferiti sempre all’istante di inizio del

primo, secondo, terzo o quarto quarto d’ora che compone una determinata ora

dell’anno e non a quarti d’ora scorrevoli o a periodi temporali interni ai singoli

quarti d’ora;

b) nel caso in cui l’ordine di dispacciamento sia stato comunicato con un anticipo

inferiore ai 15 minuti rispetto all’istante di inizio della limitazione, il primo

quarto d’ora di attuazione della limitazione viene escluso;

c) l’istante di avvenuta comunicazione dell’ordine di dispacciamento è quello

relativo all’istante di invio della comunicazione via fax o via e-mail da parte del

centro di ripartizione territoriale di Terna.

Ai fini del calcolo dell’indice IA vengono considerate le sole limitazioni richieste da

Terna tramite ordini di dispacciamento per sicurezza dell’esercizio rilevati in tempo

reale o previsti a seguito di vincoli di produzione programmati. Sono equiparate a tali

limitazioni anche le azioni di disconnessione operate da Terna in situazioni di estrema

emergenza. Non vengono considerate le limitazioni di produzione dovute ad interventi

di dispositivi automatici o di protezione attivati da Terna per garantire l’esercizio in

sicurezza della rete.

Nei soli casi di ordini di dispacciamento in tempo reale inviati in casi di emergenza e,

quindi, comunicati telefonicamente e successivamente confermati via fax o via e-mail,

21

ai fini dell’individuazione del primo quarto d’ora d’attuazione da includere nel calcolo

dell’indice IA si utilizza, come istante di avvenuta comunicazione dell’ordine, l’istante

in cui è avvenuta la comunicazione telefonica.

Per ogni unità di produzione eolica e per ogni ordine di dispacciamento inviato, Terna

calcola il valore dell’indice IA e lo trasmette al GSE. In mancanza dei dati di misura

necessari per il calcolo dell’indice IA, Terna comunica al GSE, in acconto e salvo

rettifiche, il valore dell’indice IA relativo ai dieci ordini di dispacciamento consecutivi

per i quali sono disponibili i predetti dati di misura.

Nel caso in cui, in una data ora e per una data unità di produzione eolica, ci siano più

ordini di dispacciamento non sovrapposti e conseguentemente più valori dell’indice IA,

ai soli fini del calcolo della mancata produzione eolica il GSE assume come IA dell’ora

il valore dell’IA massimo relativo agli ordini di dispacciamento nella medesima ora.

2.2.3 Quantificazione della mancata produzione eolica

Il GSE, con cadenza mensile, in acconto e salvo conguaglio, per ciascuna unità di

produzione eolica oggetto di ordini di dispacciamento da parte di Terna, calcola:

a) la mancata produzione eolica totale secondo la seguente formula:

b) la mancata produzione eolica oraria secondo la seguente formula:

dove:

MPE è la mancata produzione eolica totale dell'unità di produzione eolica che

i ha attuato gli ordini di dispacciamento di Terna in relazione al periodo

oggetto di analisi da parte del GSE;

22

E è l'energia elettrica producibile dall'unità di produzione eolica i nell'ora h,

producibile,h calcolata dal GSE;

h è la singola ora dell'anno solare corrente in cui l'unità di produzione

eolica è stata effettivamente modulata per attuare un ordine di

dispacciamento di Terna;

E è l'energia elettrica che l'unità di produzione eolica i ha effettivamente

immessa,h immesso in rete nell'ora h;

E è la massima energia elettrica che l'unità di produzione eolica i avrebbe

limitata,h dovuto immettere in rete nell'ora h per effetto di quanto disposto

dall'ordine di dispacciamento inviato da Terna;

IA è l'indice di affidabilità IA in relazione all'unità di produzione eolica i;

F è l'energia elettrica per la quale le unità di produzione non hanno diritto a

remunerazione, come definito dalla franchigia;

MPE è la mancata produzione eolica oraria nell'unità di produzione eolica i che

i,h che ha attuato gli ordini di dispacciamento di Terna relativi all'ora h.

Il GSE provvede ad inviare a Terna, su base mensile e secondo modalità definite da

Terna, sentito il GSE, i dati relativi alla mancata produzione eolica oraria, dettagliati per

singola unità e per ciascuna ora del periodo di validità dell’ordine di dispacciamento.

Per ogni unità di produzione eolica oggetto di ordini di dispacciamento, Terna

acquisisce dal GSE i dati relativi alla mancata produzione oraria e riconosce ai rispettivi

utenti del dispacciamento, nell’ambito del contratto di dispacciamento, un importo pari,

per ciascun'ora del periodo di validità dell’ordine di dispacciamento, al prodotto tra il

prezzo e la mancata produzione eolica oraria calcolata e trasmessa dal GSE.

La regolazione dei pagamenti avviene su base mensile contestualmente alla regolazione

dei pagamenti relativi ai corrispettivi di dispacciamento.

2.2.4 Meccanismo incentivante per la corretta previsione delle

unità di produzione rilevanti alimentate da fonti rinnovabili non

programmabili

Per ciascun punto di dispacciamento relativo ad unità di produzione rilevanti alimentate

da fonti rinnovabili non programmabili Terna calcola, per ogni ora, lo sbilanciamento

23

effettivo in valore assoluto.

Nel caso in cui lo sbilanciamento effettivo di una unità di produzione rilevante

alimentata da fonti rinnovabili non programmabili, nell’ora h, sia, in valore assoluto,

inferiore al prodotto fra l’energia elettrica immessa nella medesima ora ed il parametro

S , Terna provvede ad erogare al relativo utente del dispacciamento un corrispettivo per

rif

la corretta previsione (CCP) calcolato secondo la seguente formula:

dove:

premio è il corrispettivo unitario per la corretta programmazione;

S è la soglia di riferimento, pari a 0,3 per il 2010; 0,2 per il 2011; 0,15 per

rif il 2012 e per gli anni a seguire;

E è l'energia elettrica immessa in rete nell'ora h dall'unità di produzione;

imm

E è l'energia elettrica che nell'ora h l'unità di produzione avrebbe immesso

prog se avesse rispettato il suo programma vincolante modificato e corretto di

immissione.

Il corrispettivo unitario per la corretta programmazione è pari a 3 €/MWh.

24

CAPITOLO 3

I competitors

Nel seguente capitolo verranno presentate le principali aziende concorrenti presenti sul

mercato italiano. Le descrizioni saranno fatte secondo quanto affermato dalle aziende

stesse.

3.1 DATAMETEO

Datameteo.com è il sito di meteorologia operante dal 2000 nel settore dell'elaborazione

dati, monitoraggio, pianificazione e sviluppo di servizi ad alte prestazioni per il mondo

della meteorologia, dell'aeronautica, della nautica, dell'ambiente, delle energie

rinnovabili e della protezione civile. 25

3.1.1 Collaborazione con NESA

Nesa è azienda leader in Italia nella progettazione, costruzione, certificazione ed

installazione di sistemi per il monitoraggio ambientale e tecnologie per il telecontrollo.

Esattamente come Datameteo, il valore strategico di NESA è proporre il massimo

dell’innovazione tecnologica e delle prestazioni inserite in un servizio qualificato,

gestito da uno staff di grande competenza. Nesa è orientata a semplicità ed efficacia,

operando sul dato misurato tramite intuitive piattaforme digitali di storage ed analisi

26

dell’informazione misurata. Essa opera world-wide, seguendo ovunque necessario il

cliente tramite una catena di valore e competenza. L’accordo è motivo di scambio

conoscenze e tecnologie, fondamentali in mercati in continua evoluzione come quello

della meteorologia e delle Rinnovabili in Italia ed Europa.

Ecco come si allarga l'offerta per l’eolico:

1. Alle analisi preliminari di risorsa eolica disponibile in sito, condotte tramite

modello o Re-analisi, si aggiunge la possibilità di condurre campagne di

misurazione definitiva della risorsa grazie a stazioni anemometriche certificate. I

dati raccolti sono analizzati da Datameteo tramite software e simulazioni

fluidodinamiche CFD per la redazione di elaborati atti alle procedure di due

diligence, compresi l’accreditamento presso enti (DEWI, Garrad Hassan) ed il

finanziamento di asset mini e grandi eolici.

2. A livello di wind assessment preliminare è possibile certificare le serie storiche

generate da modello e Reanalisi grazie a brevi campagne di misura in sito (circa

6 mesi), ovvero estendere il valore di campagne strumentali “corte” grazie

all’utilizzo di serie estratte da modello.

3. Ad asset eolico in attività completano il servizio di gestione meteorologica con

strumentazione specifica per il monitoraggio ambientale ed anemologico a fini

di controllo e calcolo della resa energetica.

27


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KEP

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria gestionale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KEP di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione e Sistemi energetici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino - Polito o del prof Mancò Salvatore.

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