Corso di Laurea Triennale in
Scienze e Tecnologie della Ristorazione
IL RUOLO DEL BUDGET NELLA GESTIONE
DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA AZIENDALE:
DUE REALTÀ A CONFRONTO
Relatore:
Chiar.mo Prof. Alberto Giuseppe Barbiroli
Tutor Aziendale:
Dott. Pietro Castelluccio Tesi di Laurea di:
Luca ARDENGHI
Matricola n° 927675
Anno Accademico 2020/2021 1
Indice
Indice
Riassunto
Capitolo 1. Mense aziendali: caratteristiche ed evoluzioni
1.1 Le mense aziendali: cenni storici 12
1.2 Il mercato delle mense aziendali 14
Capitolo 2. Azienda di ristorazione collettiva Vicook: dalla struttura
organizzativa al controllo di gestione
2.1 L’Azienda 18
2.2 Conformazione della struttura organizzativa: il ruolo del Direttore 22
2.3 Gli step manageriali 25
2.4 I centri di responsabilità 26
2.4.1 Centri di costo 27
2.4.2 Centri di ricavo 27
2.4.3 Centri di profitto 27
2.5 Controllo di gestione:
la chiave per la sopravvivenza dell’attività ristorativa 28
Capitolo 3. Azienda di ristorazione collettiva Vicook: il budget di un impianto
3.1 Il controllo budgetario 33
3.2 La struttura del budget 35
3.2.1 Budget degli investimenti, budget economico e budget finanziario 35
3.3 Tipi di budget 36
3.3.1 Budget fissi, budget flessibili, budget scorrevoli e budget a base zero 36
3.4 I costi standard 36
3.5 Le fasi di definizione del budget 37
3.5.1 La proposta, la contrattazione e la redazione 37
3
Indice
Capitolo 4. “Cliente A” e “Cliente B”: due realtà a confronto
4.1 I criteri generali per la progettazione del capitolato d’appalto
delle Aziende: evoluzione ed aggiornamento 39
4.2 “Cliente A” e “Cliente B”: quali sono gli elementi che distinguono
le due tipologie di clienti? 40
4.2.1 Predisposizione del menù 40
4.2.2 Materie prime e selezione fornitori 44
4.2.3 Costo del personale 46
4.2.4 Spese generali 49
4.2.5 Sostenibilità 50
4.3 Esempio di calcolo del budget pasto 54
4.4 Caso “Cliente A”: servizio di alta qualità
Quali sono gli elementi che influenzano il budget pasto? 59
4.5 Caso “Cliente B”: servizio di medio-alta qualità
Quali sono gli elementi che influenzano il budget pasto? 62
Conclusione e considerazioni finali 64
Bibliografia citata e consultata
Sitografia citata e consultata
Ringraziamenti 4
Attestato progetto stage
5
Attestato progetto stage
6
Attestato progetto stage
7
Attestato progetto stage
8
Riassunto
Riassunto
La ristorazione collettiva italiana è divenuta soprattutto ristorazione di prodotto di
qualità e può contare su una molteplicità di formule adatte alle esigenze di tutti i
consumatori che ogni giorno la frequentano nelle più svariate forme di
somministrazione.
Ho svolto la mia esperienza di tirocinio presso l’Azienda Vicook che è attiva dal
2007 nella ristorazione aziendale, scuole e asili, ristorazione per la terza età,
ristorazione congressuale, ristoranti e bistrot, e grandi eventi privati ed aziendali.
Il mio percorso formativo ha previsto una conoscenza a 360 gradi delle funzioni
direttive operative sugli impianti di ristorazione collettiva dislocati su più
province tra Lombardia e Piemonte. Ho difatti affiancato il Direttore, Dott. Pietro
Castelluccio, nella sua attività giornaliera. Il Direttore svolge funzioni di controllo e
di guida: pianifica strategie di marketing e garantisce un’equilibrata gestione
economica per conquistare un posto di riferimento nel panorama della ristorazione
differenziando la sua offerta rispetto a quelle concorrenti.
Il tirocinio mi ha permesso di partecipare attivamente a tutte le suddette attività
offrendomi quindi una panoramica completa del mondo della ristorazione collettiva
che Vicook sviluppa con elevati parametri di qualità. Nel rispetto dei parametri
prefissati e delle richieste dei singoli clienti, il Direttore, supportato dai Responsabili
di ogni unità operativa, deve mettere in atto le strategie necessarie per la gestione
del budget di un impianto aziendale. Nello specifico, i compiti a cui sono stato
avvicinato riguardano la gestione del personale con la registrazione degli orari
giornalieri, il controllo dei mansionari nonché la disciplina sul posto di lavoro e tutto
ciò che comporta l’attuazione della ricerca di personale. Ho inoltre partecipato a
diverse visite a impianti. Ogni visita comportava il controllo e la verifica dei processi
in ambito di sicurezza e HACCP, di apertura/chiusura di non conformità.
Ho potuto constatare con il Direttore la gestione dei rapporti e delle modalità di
comunicazione con i clienti, fornitori, colleghi e azienda di appartenenza. Ho
conosciuto la gestione economica degli impianti che prevede la rendicontazione e il
9
Riassunto
controllo dei valori giornalieri di un’unità operativa e l’analisi degli scostamenti di
intervento funzionale al suo risultato economico.
La gestione economica dell’Azienda di ristorazione deve essere svolta nel rispetto
dell’aspetto nutrizionale: l’offerta alimentare, con la predisposizione di menù
giornalieri, viene elaborata in base alle richieste del cliente in fase di gara e in
funzione dal “budget pasto” accordato con l’Azienda.
In questo elaborato di tirocinio ho messo a confronto due ristorazioni aziendali
gestite da Vicook, contrapposte fra di loro per le diverse dimensioni e la diversa
gestione del budget, evidenziando come di conseguenza viene influenzato il
servizio offerto. 10
Capitolo 1
Mense aziendali:
caratteristiche ed evoluzioni
11
1.Mense aziendali: caratteristiche ed evoluzioni
1.1 Le mense aziendali: cenni storici
La ricerca di un equilibrio tra benessere e lavoro è un argomento sempre attuale e, a
volte, spinoso per le diverse componenti coinvolte nel mondo produttivo.
Nel corso del XX secolo la pausa pranzo è cambiata e si è evoluta ma non ha mai
perso la sua importanza, sia a livello di benessere fisico e mentale sia a livello di
socialità e team building. La Figura 1, ritrae un excursus storico nella cultura
industriale del ‘900 che ci mostra abitudini e trasformazioni, luoghi, tempi e modalità
di pausa.
Fig. 1 Pordenone. Zanussi. Mensa. 1971 (Uliano Lucas, Archivio Uliano Lucas, Saronno)
Per essere precisi, la prima mensa risale al Medioevo. A quel tempo castelli e
monasteri erano luoghi molto frequentati, e qui venivano allestite grandi cucine,
spesso circondate da campi e orti, da cui si prendeva il cibo che veniva poi cucinato.
Se però vogliamo avvicinarci ai tempi moderni, dobbiamo spostarci alla prima metà
del Novecento, anche se il vero boom delle mense aziendali, in Italia, si vede a partire
dagli anni ’70, dopo le grandi conquiste sindacali da parte del mondo del lavoro.
Prima di allora ogni realtà aziendale si arrangiava da sé: fino al Secondo
12
1.Mense aziendali: caratteristiche ed evoluzioni
Dopoguerra, gli operai, vestiti sempre della propria tuta, mangiavano il cibo
portato da casa vicino ai macchinari. Piatti, forchette e tovaglioli venivano portati
da casa, anticipando una tendenza in uso ancora oggi: la schiscetta.
Con gli anni ‘60 arrivò la svolta: l’ora di pausa pranzo a spese del datore di lavoro.
Fu allora che iniziarono a svilupparsi all’interno delle fabbriche le prime mense,
ovvero locali funzionali e gradevoli appositamente progettati dalle aziende per il
consumo del pranzo.
Da servizio gestito internamente, con il tempo la mensa si trasforma in servizio
affidato in outsourcing a imprese specializzate.
La presenza di un ampio tessuto di piccole e media imprese ha prima stimolato la
crescita di mense interaziendali e, successivamente, ha favorito l’evoluzione della
mensa, andando a creare una rete di esercizi di ristorazione diffusi sul
territorio. È in questo contesto che prende forma il buono pasto, visto come
strumento in grado di connettere da un lato la volontà dell’azienda di fornire il pranzo
ai propri collaboratori e dall’altro l’effettiva erogazione del pasto.
Inizialmente distribuiti in alternativa alla mensa tradizionale in casi speciali, come il
lavoro a turni oppure in trasferta, i buoni pasto hanno conosciuto una rapida
evoluzione. Si iniziano a distribuire ai lavoratori gettoni e ticket cartacei che
permettono di ottenere il pasto prescelto all’interno della mensa aziendale, per poi
arrivare al buono pasto come lo conosciamo oggi.
Nel corso del tempo il buono pasto diventa una vera soluzione di welfare dedicata
ai lavoratori e permette di usufruire del servizio di pausa pranzo in modo
innovativo.
La rapida espansione del buono pasto è dovuta da un lato, alla comodità per l’azienda
di fornire un servizio di mensa senza dover investire nelle strutture e negli spazi per
una mensa interna; dall’altro, al fatto che il valore del buono pasto non è assoggettato
a contributi previdenziali né a tassazione per il lavoratore dipendente. 13
1.Mense aziendali: caratteristiche ed evoluzioni
Il Novecento è stato un periodo vivace per il welfare aziendale nel suo complesso:
oltre al costante miglioramento della pausa pranzo aziendale, sono nate le prime
iniziative a supporto della famiglia, della maternità e dell’infanzia.
Specialmente negli ultimi decenni è cresciuta l’importanza di garantire il benessere
delle proprie persone da parte delle aziende e il momento del pranzo continua a
risultare fondamentale.
Come qualsiasi cosa, anche la pausa pranzo e i tradizionali buoni pasto sono destinati
ad un’evoluzione. Oggi, inoltre, non esiste più un solo modello di pausa pranzo, ma
le proposte della ristorazione collettiva sono sempre più variegate, passando dalle
mense, alle caffetterie, fino ai ristoranti aziendali, al delivery e alla mensa diffusa.
2.1. Il mercato pubblico complessivo dei servizi di ristorazione
Diffusa? Cosa significa mensa diffusa?
servizi di ristorazione in Italia
Il concetto è lo stesso della mensa aziendale interna, con la differenza che il servizio
tra gennaio 2007 e giugno 2014 10.962
viene erogato dai ristoranti e da altri esercizi commerciali convenzionati: questo
oltre 17 miliardi di euro valori medi annui
circa 1.500 gare e un importo di 2,3 miliardi di euro.
amplia la possibilità di scelta per i dipendenti, che ogni giorno possono scegliere
dove pranzare, consumando quindi anche piatti variegati e bilanciati.
1.2 Il mercato delle mense aziendali
Grafico 2.1. – Mercato complessivo dei servizi di ristorazione in Italia - Bandi di gara – Il trend 2007-2013 e I semestre
2014 - 1.800
3.500 1.669
1.576 3.089,0 1.545 1.600
3.000 2.864,8
1.327
2.468,9 1.522 1.400
2.514,2
2.500 1.421 1.200
euro 1.317 Numero
2.067,4
2.000 1.838,6 1.000
di 1.605,7
Milioni 800
1.500 585 600
1.000 400
973,5
500 200
0
0 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 I sem. 2014
Importo Numero
Fig. 2 Mercato complessivo dei servizi di ristorazione in Italia - Bandi di gara –
Il trend 2007-2013 e I semestre 2014 - Importi in milioni di euro
Fonte: Cresme Europa Servizi e Osservatorio regionale dei servizi FM del Lazio 14
1.Mense aziendali: caratteristiche ed evoluzioni
Il mercato pubblico dei bandi di gara per servizi di ristorazione in Italia, di cui alla
Figura 2, ovvero le gare relative all’affidamento del servizio di ristorazione destinato
al personale di amministrazioni e aziende pubbliche e a utenti di scuole, università,
ospedali, strutture assistenziali, caserme e carceri, tra gennaio 2007 e giugno 2014,
è rappresentato da 10.962 gare per un importo complessivo di oltre 17 miliardi di
euro. I valori medi annui delle gare indette tra il 2007 e il 2013 sono pari a circa
1.500 gare e un importo di 2,3 miliardi di euro.
Le differenze di consumo e acquisto dei clienti sono molto marcate: bisogni e
desideri diversi, risorse economiche diverse, abitudini differenti.
I bisogni sempre crescenti e sempre più particolari e specifici creano una varietà della
domanda e di conseguenza una varietà dell'offerta. O viceversa: una varietà
dell'offerta sollecita bisogni espressi o latenti ma sempre più particolari e specifici
creando una varietà della domanda.
Per quanto riguarda l'individuazione del target, l’analisi di mercato serve a renderci
chiare le caratteristiche di gruppi omogenei di clienti nostri potenziali target di
vendita; ci consente così di costruire il giusto prodotto per specifici target di persone.
Operai di fabbriche in una zona industriale (target omogeneo) durante la pausa
pranzo si recheranno a una mensa self service, tipologia di ristorazione veloce,
segmento della ristorazione commerciale (l'altro segmento commerciale, quello
classico, è rappresentato da ristoranti, trattorie, pizzerie ecc.). Decidere di aprire un
ristorante di buon livello in questa zona, senza un'attenta analisi del potenziale
clienti, potrebbe rappresentare una sfida persa in partenza. Non per il fatto che non
si possa contare su persone abbienti (direttori e manager), disponibili ad apprezzare
anche in pausa pranzo un ambiente, una cucina e un servizio veloce e di alta qualità,
ma perché la ricerca ci potrebbe indicare che il numero di tali potenziali clienti,
soprattutto se siamo in una piccola zona artigianale, è molto esiguo per poter pensare
di ricavare un profitto da un tale business. Infatti nella valutazione di una tale
iniziativa commerciale bisogna considerare la dimensione e la potenziale crescita del
15
1.Mense aziendali: caratteristiche ed evoluzioni
segmento (livello minimo e massimo di vendita), la redditività (margine di profitto,
utile), le risorse aziendali necessarie per l'avvio (capitale monetario e umano).
Al giorno d'oggi, in piena era postmoderna, il gioco delle parti si è complicato e le
cose non sono più così lineari e semplici. Da un lato abbiamo le multinazionali che
con incessanti politiche di acquisizioni strategiche hanno enormemente ampliato il
loro ventaglio di categorie di prodotti e son sempre pronte a investire in altre nuove.
Si pensi ad esempio al nuovo trend del glamping: campeggio, quindi soggiorno a
contatto con la natura, ma con il lusso e le comodità di un hotel di fascia alta.
Dall'altro lato c'è un cliente che, davanti a tante possibilità di scelta, ma anche di
spezzettare e se necessario ricomporre l’offerta nelle più disparate combinazioni,
diventa sempre più esigente nella personalizzazione delle sue richieste. Tutto ciò ha
reso e rende sempre di più contrattabile la domanda e l'offerta, cosicché la vecchia
metodologia di indagine verticale per comparti stagni mostra i suoi limiti.
L’arma vincente dunque è l’analisi, con il supporto della tecnologia, del
comportamento dei clienti nel mercato, tenendo conto che il cliente non cerca un
prodotto ma una soluzione al suo problema/bisogno.
La conseguenza a livello commerciale è che solo le aziende in grado di disporre di
profonda capacità di lettura del mercato, di flessibilità produttiva e di servizio,
possono aspirare a soddisfare, più velocemente ed efficientemente della concorrenza,
la richiesta di prodotti ad hoc.
In conclusione, l’analisi del mercato deve consentire di definire non solo le
caratteristiche anagrafiche e sociali del o degli obiettivi target e i loro bisogni, ma
anche i comportamenti d’acquisto, le caratteristiche base e specifiche del prodotto
da lanciare, il suo posizionamento e il prezzo e di elaborare una politica di marketing
promozionale mirata. 16
Capitolo 2
Azienda di ristorazione collettiva
Vicook:
dalla struttura organizzativa
al controllo di gestione
17
2.Azienda di ristorazione collettiva Vicook:
dalla struttura organizzativa al controllo di gestione
2.1 L’Azienda
Vicook, l’Azienda dove ho svolto la mia esperienza di tirocinio, è nata nel 2007,
VI.CO.OK è un’azienda relativamente giovane nell’ambito della ristorazione
collettiva, che in poco tempo ha saputo soddisfare, con impegno e professionalità, le
esigenze di un sempre maggior
numero di clienti.
Obiettivo primario di VI.CO.OK
è quello di fornire prestazioni
qualitativamente valide, che
assicurino la soddisfazione del
cliente, sulla base di capisaldi
etico-lavorativi quali serietà,
impegno e correttezza. Fig. 3 Logo dell’Azienda VI.CO.OK
Garanzie della qualità del servizio offerto sono l’esperienza e la professionalità
maturate in anni di attività banchettistica e di ristorazione, sostenute dall’impiego di
personale preparato e competente con il quale ho avuto il piacere di collaborare e
capire l’importanza di ogni ruolo.
A conferma del suo elevato standard qualitativo, VI.CO.OK vanta un’importante
partnership con il ristorante Da Vittorio, insignito, dal 2010, della prestigiosa Terza
Stella Michelin, e da decenni eccellenza della cucina italiana. Il rapporto consolidato
con la famiglia Cerea offre all’azienda un supporto di prim’ordine, a livello
organizzativo, operativo e gastronomico.
Negli anni l’Azienda ha inoltre acquisito due certificazioni che attestano l’impegno
con cui vengono applicate procedure rigorose nella filiera adottando altresì misure
per impattare meno sull’ambiente quali la UNI EN ISO 9001:2015 e la UNI EN ISO
45001:2018. 18
2.Azienda di ristorazione collettiva Vicook:
dalla struttura organizzativa al controllo di gestione
Fig. 4 https://www.ilgiornaledelcibo.it
La mia vicenda lavorativa mi ha permesso di partecipare attivamente a diverse
attività offrendomi una panoramica completa del tipo di servizio che l’Azienda
Vicook si pone come obiettivo che è quello di puntare sulla qualit
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Tesi triennale - La personalizzazione e la spettacolarizzazione della politica
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Tesi Laurea magistrale
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Tesi universitaria Geotecnica
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