UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO
Facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali
Corso di Laurea in Economia e Management
NELL’ERA
IL REBRANDING DIGITALE: IL CASO
TAVERNELLO
Relatore: Zanderighi Luca Giovanni Maria Tesi di Laurea di:
Nicole Brignani
Matr. 922017
Anno Accademico 2020 / 2021
2
Indice
Ringraziamenti ................................................................................................................... 5
Introduzione ....................................................................................................................... 7
dell’Arte
Capitolo 1 Stato .................................................................................................. 9
1.1 Il concetto di marca ............................................................................................ 9
1.1.1 Definizione e funzioni ................................................................................ 9
1.1.2 Brand Equity ............................................................................................ 10
1.2 Il Rebranding ................................................................................................... 12
1.2.1 Definizione e caratteristiche principali .................................................... 12
1.2.2 Driver del Rebranding .............................................................................. 15
1.2.3 Il processo del Rebranding ....................................................................... 16
1.2.4 Criticità del Rebranding ........................................................................... 18
Capitolo 2 Il caso Tavernello ........................................................................................... 19
2.1 La storia ................................................................................................................. 19
2.1.1 Come è nato .................................................................................................... 19
2.1.2 Prodotti e sostenibilità ..................................................................................... 21
L’operazione
2.2 di Rebranding ................................................................................... 23
2.2.1 Fasi del processo di Rebranding di Tavernello ............................................... 23
2.2.2 La campagna social di Tavernello .................................................................. 27
L’analisi
2.3 del Rebranding ........................................................................................ 32
Conclusioni ...................................................................................................................... 33
Bibliografia ...................................................................................................................... 35
Sitografia .......................................................................................................................... 37
3
4
Ringraziamenti 5
6
Introduzione
Al giorno d’oggi la marca non rappresenta più un semplice segno distintivo per
distinguere i prodotti presenti sul mercato, ma fa parte del patrimonio intangibile di
un’azienda. Il concetto di brand è complesso, ha avuto una evoluzione nel tempo e ora
rappresenta un asset fondamentale di proprietà dell’azienda che deve essere tutelato.
Esso comunica i valori aziendali ai consumatori e ha il potere di influenzarne gli acquisti.
La gestione del brand è molto importante, infatti le imprese attuano molteplici strategie
per consolidarlo. Tra le strategie di branding maggiormente diffuse vi è il rebranding,
procedura spesso necessaria da realizzare per stare al passo con il contesto competitivo
in costante cambiamento. È opportuno, però, prestare attenzione anche alle criticità
poiché se il rebranding non viene gestito con razionalità e coerenza, i consumatori
potrebbero non comprendere il nuovo posizionamento dell’azienda e, partendo da una
esigenza di rinnovo per tenersi al corrente dei mutevoli bisogni della clientela, si rischia
di distruggere il valore della marca (Brand Equity) creato fino ad ora.
dell’arte
Nel primo capitolo del seguente elaborato, viene presentato lo stato del concetto
del processo di rebranding; in particolare, di quest’ultimo si
di marca (brand) e
analizzeranno le caratteristiche principali e le varie fasi del processo, le ragioni che
inducono le imprese ad intraprendere tale strategia e infine le sue criticità.
Nel secondo capitolo, invece, viene presentato un case-study per comprendere al meglio
il tema del rebranding. Si tratta dell’analisi della strategia di Tavernello, azienda
produttrice del vino più consumato il Italia. In questa seconda parte, a seguito
dell’introduzione dell’azienda, breve storia e prodotti offerti, si passa
all’approfondimento sul processo di rebranding intrapreso da Caviro, cooperativa italiana
detentrice del marchio Tavernello, iniziato nel 2017 e ancora in atto, il quale ha portato
ad un riposizionamento del brand sul mercato vitivinicolo e annullare i pregiudizi
associategli. 7
8
Capitolo 1
dell’Arte
Stato
1.1 Il concetto di marca
1.1.1 Definizione e funzioni
L’etimologia del termine brand, o marca, rimanda al concetto di fuoco e marchiare a
fuoco. Storicamente i brand furono realizzati al fine di difendere i produttori da furti, nello
specifico venivano marchiati gli animali da allevamento per identificarne il possessore. Il
l’atto
concetto di tale termine indica quindi di contrassegnare e distinguere un particolare
1
bene o servizio.
Il significato del brand è assai complesso, a causa delle varie definizioni presenti in
dell’AMA,
letteratura. Tra le prime definizioni di brand vi è quella American Marketing
“la marca è un nome, termine, disegno, simbolo o qualsiasi segno che
Association:
identifichi il bene o servizio di un venditore e aiuti a distinguerlo da quello di altri
venditori”
2
Da ciò deriva il fatto che la marca è da sempre usata per distinguere il bene di un
produttore dal resto della concorrenza presente sul mercato, ma in realtà è molto più di
questo.
Il brand ha infatti diverse funzioni molto importanti, tra queste vi è la riduzione del rischio
per il consumatore nelle sue decisioni di acquisto, le semplifica e le rende più celeri. I
consumatori vengono guidati nell’acquisto dal brand e dalle associazioni con esso.
un’altra
Inoltre, funzione del brand è la creazione della fidelizzazione con i clienti, difesa
contro la sempre più impellente concorrenza. I consumatori grazie all’uso continuativo
del prodotto, di un determinato brand, si fidelizzano e anche un aumento dei prezzi non
li influenzerà particolarmente. Lo stesso prodotto viene considerato in modo differente
dai consumatori a seconda del brand, dato dalla qualità che essi gli conferiscono. Quando
1 Redazione di Insidemarketing.it, Brand, Inside Marketing, 16 maggio 2019, ultima consultazione 25 luglio 2021,
https://www.insidemarketing.it/glossario/definizione/brand/
2 AMA community, Branding, American Marketing Association (1960), ultima consultazione 25 luglio 2021,
https://www.ama.org/topics/branding/ 9
il cliente si trova davanti allo scaffale del punto vendita e dovrà scegliere il brand del
prodotto da acquistare, sicuramente sceglierà il brand di cui ha un buon giudizio su una
esperienza pregressa.
Il brand di fatto permette di differenziare i prodotti per caratteristiche funzionali e
tangibili, ma soprattutto per motivi esperienziali e intangibili.
Il punto cardine del branding è quindi quello di far percepire ai consumatori le
discrepanze dei prodotti di una azienda dagli stessi prodotti venduti dai competitors, nella
stessa categoria merceologica di riferimento.
Di fatto, il brand è considerabile come un asset di proprietà dell’azienda e può essere
tutelato legalmente attraverso la registrazione di tale marchio. Tale asset riveste un ruolo
fondamentale e perciò deve essere costruito e consolidato nel tempo.
dell’azienda, incidendo sul
Infine, il brand rappresenta un valore aggiunto ai beni valore
di mercato ed incrementando perciò il fatturato.
1.1.2 Brand Equity
La Brand Equity, o valore della marca, è una risorsa strategia per l’azienda: aggiunge
valore al business e permette di guidare le scelte di acquisto dei consumatori.
I brand forti traggono beneficio dal valore della marca perché i consumatori saranno
disposti a pagare di più per i prodotti di quel brand, proprio grazie a quel valore che la
marca possiede.
Il concetto di Brand Equity è stato reso noto dall’economista David Aaker negli anni 90
“insieme di asset legati al brand, al nome o al simbolo che accrescono o
definendolo:
sottraggono il valore fornito da un prodotto/servizio dell’azienda o ai clienti di
quell’azienda”
3
Secondo Aaker la Brand Equity è determinata da 5 aspetti (riassunti in Figura 1.1):
• Brand Awareness
La Brand Awareness misura il livello di conoscenza e notorietà di un brand da
parte dei consumatori. Concorre anche ad incrementare la familiarità nei confronti
dei prodotti di tale azienda. La familiarità è molto importante, e lo è soprattutto
3 Aaker David A., Managing Brand Equity, New York, The Free Press, I edizione, 1991
10
per due tipologie di prodotti: beni acquistati di routine e con basso coinvolgimento
emotivo (ad esempio il detersivo per pavimenti) o, al contrario, per beni acquistati
poco frequentemente. Grazie alla familiarità con la marca, quando il cliente la
all’interno
riconosce del punto vendita la sceglierà istantaneamente perché si fida
e associa a quella marca qualità e garanzia.
• Valore/Qualità percepita l’impressione
Per valore percepito si intende che il consumatore ha nei confronti
della qualità complessiva del brand e di tutta la sua gamma di prodotti.
• Associazioni di marca
Per associazioni di marca si fa riferimento a tutte quelle associazioni razionali ed
emotive dei consumatori nei confronti del brand.
• Brand Loyalty
Per Brand Loyalty si intende la fedeltà dei consumatori per un brand, ovvero
quando il consumatore ricompra più e più volte nel tempo il prodotto di uno stesso
brand e non si lascia influenzare facilmente da prezzi sempre più competitivi delle
altre marche. I clienti fidelizzati sono un punto importante perché non hanno
bisogno di essere spinti all’acquisto e sono in grado di generare un passaparola
positivo e pubblicità gratuita a nuovi potenziali clienti.
• Altri asset aziendali, quali ad esempio brevetti
Figura 1.1: Brand Equity
11
1.2 Il Rebranding
Le imprese attuano molteplici strategie di branding per creare e gestire brand e asset
fondamentali. Tra le strategie più utilizzate vi sono: brand e line extension, co-branding,
brand licensing, brand portfolio, brand architecture ed infine il rebranding, oggetto
dell’analisi.
1.2.1 Definizione e caratteristiche principali
termine “rebranding” iniziò presto ad
Il essere diffuso, grazie ai numerosi casi intrapresi
da varie imprese, nel campo di business; ciò non successe in ambito accademico, dove
ancora oggi vi sono limitate pubblicazioni a riguardo. Ciò accadde poiché quando emerge
un nuovo termine, è necessario del tempo affinché la comunità accademica inizi a
primo luogo nell’uso popolare. 4
codificarlo, si diffonde in
Come affermano i due accademici Laurent Muzellec e Mary Lambkin, l’espressione
“rebranding” è un neologismo composto da due termini ben definiti: re e brand. Il termine
‘re’ un’azione, ‘di nuovo’
è un prefisso di un verbo riferito ad significa come ad indicare
che l’azione si sta svolgendo per una seconda volta. Il secondo termine ‘branding’ si
riferisce al brand e tutto ciò che è indicato nel paragrafo precedente. “the
Muzellec e Lambkin forniscono anche una definizione di rebranding: creation of a
new name, term, symbol, design or a combination of them for an established brand with
the intention of developing a differentiated (new) position in the mind of stakeholders and
5
competitors” . Nello specifico, anche questa definizione si può frazionare in due concetti:
nell’estetica
la prima parte della definizione fa richiamo ad un cambiamento di marca, la
5
seconda parte invece si riferisce al cambiamento nel posizionamento del brand.
Detto ciò, a seconda della variazione del grado in cui si verificano il cambiamento
nell’estetica e nel posizionamento di marca, ci si può riferire al rebranding come evolutivo
o rivoluzionario (Figura 1.2).
4 Muzellec Laurent e Lambkin Mary, Corporate rebranding: destroying, transferring or creating brand equity?,
Bingley, Emerald Group Publishing Limited, European Journal of Marketing, Vol. 4
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