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FACOLTA’ DI PSICOLOGIA

CORSO DI STUDI TRIENNALE IN SCIENZE E TECNICHE

PSICOLOGICHE (L-24)

TESI DI LAUREA

GLI EFFETTI A LUNGO TERMINE DELLA

DEPRIVAZIONE MATERNA.

LAUREANDA RELATORE

Corda Rosanna Chiar.mo Prof. Dario Davì

ANNO ACCADEMICO 2023-2024

Sommario

.................................................................................................. 3

PREFAZIONE .................................................................. 6

CAPITOLO 1: L’ATTACCAMENTO ............................................. 7

1.1 J B ’

OHN OWLBY E LA TEORIA DELL ATTACCAMENTO

................................................ 9

1.2 I J B

MODELLI OPERATIVI INTERNI DI OHN OWLBY

................................................. 10

1.3 M A S S

ARY INSWORTH E LA TRANGE ITUATION

....................................................... 11

1.4 P S S

ROCEDURA DELLA TRANGE ITUATION ....................................................... 15

1.5 S

TILI DI ATTACCAMENTO E PSICOTERAPIA ................................................ 17

CAPITOLO 2: I CONTRIBUTI DI RÉNÈ SPITZ ................................................. 21

2.1 I J. B

RAPPORTI E LE DIFFERENZE CON OWLBY

.................................................... 22

2.1 L’

IMPORTANZA DEL LEGAME CON LA MADRE

.......................................................................... 24

2.2 S S

TADI DI SVILUPPO DI PITZ ............................. 26

2.2 D EFORMAZIONI E DEVIAZIONI DELLE RELAZIONI OGGETTUALI ...... 38

CAPITOLO 3: LE EMOZIONI NEL PRIMO ANNO DI VITA DEL BAMBINO

.................................................................... 39

3.1 G LI STATI AFFETTIVI SPIACEVOLI

3.2 I ........................................................................................ 41

L CONTATTO FISICO ............................. 44

3.3 D ISTURBI ASSOCIATI ALLA DEPRIVAZIONE DI CURE MATERNE

3.4 D ’ ............................................................ 44

ISTURBI DELL UMORE E LA DEPRESSIONE

3.4 D ’ ........................................................................................... 50

ISTURBI D ANSIA ................................................................... 52

3.5 I ’

DISTURBI DELL ATTACCAMENTO

...................................................................... 53

3.6 D ISTURBI DELLA PERSONALITÀ

3.7 D ............................................................... 60

ISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITÀ

.............................................................................................. 63

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA ................................................................................................ 66

RINGRAZIAMENTI ........................................................................................... 70

Prefazione

Nel corso degli anni, nel campo della psicologia, è stata evidenziata

l’importanza delle cure materne nei primi anni di vita di un bambino.

La teoria dell'attaccamento di Bowlby, supportata dal contributo degli

studi di Spitz, Main, Ainsworth e altri studiosi, ha fornito un quadro

concettuale cruciale per comprendere il ruolo fondamentale del rapporto

di attaccamento tra caregiver e bambino e che si ripercuote nello sviluppo

emotivo, cognitivo e sociale dell’infante.

In riferimento alla teoria di Bowlby, è essenziale domandarsi come la

deprivazione di cure materne sin dai primi istanti della vita del bambino,

possa avere delle ripercussioni su tutto l’arco della vita.

Tuttavia, ancora oggi, il fenomeno e le sue conseguenze rimangono

un argomento di studio e di dibattito continuo.

La deprivazione delle cure materne può assumere molte forme e

diverse sfaccettature, si può infatti verificare una separazione precoce

dalla madre o l'assenza di un attaccamento sicuro durante i primi anni di

vita del bambino, ma si possono identificare altre forme di deprivazione

in tutti quei casi in cui è presente incuria e mancata soddisfazione delle

esigenze emotive del bambino.

La deprivazione può essere causata da diversi fattori, tra cui

l'abbandono, l'istituzionalizzazione, la malattia mentale dei genitori o altre

circostanze che, in qualsiasi caso, impediscono una relazione di

attaccamento sicura e affidabile.

Questa tesi di laurea propone di esplorare in modo approfondito le

teorie riguardanti l’attaccamento con una panoramica sui diversi autori,

analizzando nel dettaglio cause e conseguenze della deprivazione delle

cure materne sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale sia del bambino

che dell’adulto, analizzando una vasta gamma di ricerche.

Il focus sarà posto non solo sugli effetti negativi della deprivazione

delle cure materne, ma anche sui fattori di resilienza e sui possibili

interventi per mitigare gli effetti avversi in famiglie che presentano un

quadro problematico.

Attraverso un'esplorazione approfondita di questo argomento, ci si

propone di gettare nuova luce sulle dinamiche complesse delle cure

materne e sul loro impatto duraturo sulle vite dei bambini e delle famiglie.

Capitolo 1: L’attaccamento

Il concetto di attaccamento ha catturato l'attenzione degli studiosi per

decenni, offrendo un'importante lente attraverso cui esplorare la

complessità delle relazioni umane e i meccanismi dello sviluppo

1

infantile.

Diversi autori hanno offerto il loro contributo per la stesura di vere e

proprie teorie, tra questi ricordiamo: Bowlby, Mary Ainsworth, René Spitz,

Mary Main.

René Spitz, evidenziò attraverso uno studio condotto presso il Mount

Zion Hospital di New York, dove mise a confronto due gruppi di bambini:

uno cresciuto in un ambiente istituzionalizzato e l'altro con le loro madri,

come i bambini istituzionalizzati presentavano un ritardo nello sviluppo,

una scarsa interazione sociale, ma anche sintomi fisici come un evidente

perdita di peso e un alto tasso di mortalità rispetto ai bambini cresciuti

con le loro madri.

I suoi studi hanno influenzato notevolmente il lavoro successivo di

altri ricercatori, come John Bowlby e Mary Ainsworth, nel campo

dell'attaccamento e hanno contribuito a sottolineare l'importanza delle

relazioni affettive precoci per il benessere emotivo e psicologico dei

bambini.

Essi mostravano ritardi nello sviluppo e manifestavano una serie di

disturbi emotivi e comportamentali.

È John Bowlby ad essere considerato il padre fondatore della teoria

dell’attaccamento. Egli capì che il legame emotivo tra il bambino e la

figura di attaccamento primaria, spesso la madre, sia essenziale per lo

sviluppo sano del bambino. Mary Ainsworth fu una collaboratrice di

J. B , A ' . U .

1 OWLBY PPLICAZIONI CLINICHE DELLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO NA BASE SICURA

L , (1988)

ONDRA

Bowlby; essa condusse ricerche sugli stili di attaccamento attraverso

l’osservazione dei comportamenti del bambino e dei genitori nelle

situazioni di separazione. Dalle sue indagini emersero diversi modelli di

attaccamento, che verranno analizzati in seguito.

1.1 John Bowlby e la teoria dell’attaccamento

2

John Bowlby è stato uno psicoanalista e psichiatra britannico

riconosciuto a livello mondiale per il suo lavoro pioneristico e per lo

sviluppo della Teoria dell’attaccamento.

I suoi contributi teorici e metodologici hanno avuto un impatto

significativo sulla psicologia dello sviluppo, sulla psicoanalisi e sulla

teoria delle relazioni oggettuali.

I principali contributi dell’autore si possono identificare nello sviluppo

della Teoria dell’attaccamento, con un conseguente approfondimento e

analisi del concetto di attaccamento.

Secondo Bowlby, i bambini nascono con un sistema di

comportamento innato che li predispone a formare legami emotivi con i

caregiver primari. Questo attaccamento è essenziale per lo sviluppo

emotivo del bambino e per la sua sopravvivenza.

Collegato al concetto di attaccamento, l’autore ripropone un’analisi

anche del concetto di base sicura, secondo il quale un caregiver

disponibile e sensibile alle richieste del bambino, fornisce una “base

J. B , A ' . U .

2 OWLBY PPLICAZIONI CLINICHE DELLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO NA BASE SICURA

L , (1988)

ONDRA

sicura” da cui egli può staccarsi per esplorare il mondo e ritornare alla

ricerca di conforto e sicurezza qualora ne senta il bisogno.

Se da un lato la base sicura fornisce una sensazione di supporto e

tranquillità al bambino, d’altro canto nel momento in cui il bambino si

separa dal caregiver sperimenterà l’ansia da separazione, che l’autore

identifica come una reazione naturale del bambino, ma anche come un

indicatore dell’importanza dell’attaccamento per il benessere emotivo.

L’autore ha suggerito che le reazioni di lutto negli adulti riflettono un

processo simile, dove la perdita di una figura di attaccamento provoca

dolore e ansia.

A tal proposito, John Bowlby, ha inoltre dedicato una parte

significativa della sua carriera allo studio delle conseguenze della perdita

e del lutto, focalizzandosi su come questi processi influenzano il

benessere emotivo e psicologico dei bambini e degli adulti: i suoi

contributi in questo campo sono fondamentali per la comprensione del

3

dolore e delle reazioni alla perdita.

Grazie a numerosi studi osservazionali su bambini e adulti che

avevano subito perdite significative riuscì ad elaborare e verificare la

teoria sul lutto. Egli identifica 4 fasi principali del lutto che presentano una

progressione naturale, ma non necessariamente lineare delle reazioni

alla perdita di una persona cara:

1. Fase di Shock e Stordimento: Vi è un’iniziale incredulità e

difficoltà ad accettare la realtà della perdita.

2. Fase di Ricerca e Protesta: Vi sono comportamenti di ricerca del

defunto e sentimenti di rabbia e protesta per la perdita.

J. B , A : R . A J

3 OWLBY TTACHMENT AND LOSS ETROSPECT AND PROSPECT MERICAN OURNAL OF

O , (1982).

RTHOPSYCHIATRY

3. Fase di Disorganizzazione e Disperazione: Si evidenziano

sentimenti di depressione, disorientamento e disorganizzazione della vita

quotidiana.

4. Fase di Riorganizzazione: Si presenta una graduale

accettazione della realtà della perdita e una riorganizzazione della

propria vita senza la persona defunta.

Le fasi e le modalità con cui la persona affronterà la perdita,

dipenderanno dai modelli operativi interni dell’individuo e l’ordine e il

verificarsi di una fase o un’altra è soggettivo.

1.2 I modelli operativi interni di John Bowlby

Bowlby svilupperà a tal proposito la teoria sui modelli operativi interni,

ovvero modelli che i bambini sviluppano in base alle loro esperienze di

attaccamento e che andranno a influenzare le loro aspettative, interazioni

e legami nelle relazioni future.

Essi sono una componente centrale e cruciale della teoria

dell'attaccamento e forniscono una comprensione profonda di come le

prime esperienze di attaccamento influenzano le aspettative, i

comportamenti e le relazioni future. Questi modelli sono fondamentali per

lo sviluppo emotivo e relazionale e hanno implicazioni significative anche

in ambito di psicoterapia e di intervento clinico.

Nella psicoterapia, il concetto di modelli operativi interni è utilizzato

per comprendere e intervenire sui problemi relazionali ed emotivi.

La terapia può aiutare a riconoscere e ristrutturare modelli operativi

disfunzionali, promuovendo così relazioni più sane e una migliore

regolazione emotiva.

La costruzione di questi modelli avviene quindi grazie alle interazioni

ripetute con i caregiver: se essi si mostrano sensibili e responsivi, il

4

bambino sviluppa un modello positivo di sé e degli altri.

Se i genitori non rispondono correttamente alle richieste e non

soddisfano adeguatamente i bisogni del bambino dimostrandosi rifiutanti

e non disponibili, il bambino potrebbe sviluppare modelli negativi.

Questi modelli, infatti, essendo delle rappresentazioni mentali, come

tali, includono al loro interno le percezioni di sé (meritevole o non

meritevole di attenzioni e amore) e degli altri (affidabili o non affidabili).

Sono inoltre l’insieme delle aspettative, delle convinzioni e delle

percezioni che gli individui sviluppano riguardo se stessi e agli altri, in

base alle loro esperienze di attaccamento e le prime interazioni con i

caregiver durante l'infanzia.

Sono caratteristiche che possono cambiare nel tempo e mutare in

risposta a esperienze significative, ma tendono anche ad avere una certa

stabilità, questo accade perché le prime interazioni sono cruciali per i

successivi sviluppi.

1.3 Mary Ainsworth e la Strange Situation

Mary Ainsworth (1913-1999) è stata una psicologa canadese che ha

avuto un ruolo cruciale nello sviluppo della teoria dell'attaccamento di

John Bowlby, contribuendo con ricerche empiriche che hanno

5

approfondito la comprensione dei modelli di attaccamento nei bambini.

N. S. W , L. A. S , B. E , & E. A. C , "T

4 EINFIELD ROUFE GELAND ARLSON HE NATURE OF INDIVIDUAL

- , (1999).

DIFFERENCES IN INFANT CAREGIVER ATTACHMENT

M. D. S. Ainsworth, M. Blehar, E. Waters & S. Wall, *Patterns Of Attachment: A

5

Psychological Study Of The Strange Situation*. (1978).

Uno dei suoi contributi più significativi è l’invenzione della procedura

6

della Strange Situation procedura sviluppata negli anni '60 per

osservare e valutare i modelli di attaccamento nei bambini piccoli.

È considerata uno degli strumenti più influenti e utilizzati nella ricerca

7

sull'attaccamento.

Le sue implicazioni principali includono:

Comprensione dello Sviluppo Emotivo: L’autrice ha

• evidenziato come le prime esperienze di attaccamento

influenzano lo sviluppo emotivo e relazionale dei bambini.

Intervento Clinico: Ha rilevato l’importanza di un intervento

• precoce e tempestivo, aiutando i professionisti a riconoscere e

rispondere a problemi di attaccamento nei bambini.

Ricerca Continuativa: Ha stimolato una vasta gamma di ricerche

• successive che esplorano le relazioni tra attaccamento infantile e

comportamento in età adulta, incluso lo sviluppo di relazioni intime

e la genitorialità.

1.4 Procedura della Strange Situation

La Strange Situation è condotta in un laboratorio e coinvolge un

bambino, il suo caregiver (di solito la madre) e uno sconosciuto.

Main, M., & Solomon, J. (1990). "Procedures for Identifying Infants as

7

Disorganized/Disoriented during the Ainsworth Strange Situation." In M. T. Greenberg, D.

Cicchetti, & E. M. Cummings (Eds.), Attachment in the Preschool Years: Theory,

Research, and Intervention (pp. 121-160). Chicago: University of Chicago Press.

La procedura dura circa 20 minuti e consiste in otto episodi distinti,

ciascuno progettato per provocare una serie di reazioni che rivelano il

tipo di attaccamento del bambino. 8

Le varie fasi della Strange Situation possono essere così distinte:

Introduzione:

➢ Partecipanti: Madre e bambino.

o Durata: 1 minuto.

o Descrizione: l'osservatore introduce la madre e il bambino

o nella stanza, poi esce.

Gioco Iniziale:

➢ Partecipanti: Madre e bambino.

o Durata: 3 minuti.

o Descrizione: La madre si siede e lascia che il bambino

o esplori i giocattoli nella stanza.

Entrata dello Sconosciuto:

➢ Partecipanti: Madre, bambino e sconosciuto.

o Durata: 3 minuti.

o Descrizione: Uno sconosciuto entra nella stanza, parla

o con la madre, e poi cerca di interagire con il bambino.

Prima Separazione:

➢ Partecipanti: Bambino e sconosciuto.

o Durata: 3 minuti o meno.

o Descrizione: La madre lascia la stanza, lasciando il

o bambino solo con lo sconosciuto.

Prima Riunione:

➢ Partecipanti: Madre e bambino.

o Durata: 3 minuti.

o

8 Ainsworth, Mary D. Salter, "Infant-Mother Attachment," American

Psychologist,.(1979). Pag. 932-937.

Descrizione: La madre ritorna e lo sconosciuto esce dalla

o stanza.

Seconda Separazione:

➢ Partecipanti: Bambino.

o Durata: 3 minuti o meno.

o Descrizione: La madre lascia nuovamente la stanza,

o lasciando il bambino completamente solo.

Seconda Entrata dello Sconosciuto:

➢ Partecipanti: Bambino e sconosciuto.

o Durata: 3 minuti.

o Descrizione: Lo sconosciuto entra e cerca di interagire e

o confortare il bambino.

Seconda Riunione:

➢ Partecipanti: Madre e bambino.

o Durata: 3 minuti.

o Descrizione: La madre ritorna e lo sconosciuto lascia la

o stanza.

Attraverso l'osservazione delle reazioni dei bambini durante queste

fasi, Ainsworth e i suoi colleghi hanno elaborato quattro principali tipi di

attaccamento:

Attaccamento Sicuro (Tipo B):

➢ Comportamento: Esplora liberamente quando la madre è

o presente, mostra disagio quando la madre lascia la stanza,

e si calma rapidamente al suo ritorno.

Caratteristiche: Questi bambini vedono la madre come

o una base sicura e mostrano una sana fiducia nella

disponibilità e nel supporto della madre.

Attaccamento Insicuro-Evitante (Tipo A):

➢ Comportamento: Esplora poco, sembra indifferente alla

o presenza della madre, non mostra segni evidenti di stress

quando la madre lascia la stanza, ed evita la madre al suo

ritorno.

Caratteristiche: Questi bambini possono avere caregivers

o che sono insensibili o rifiutanti, portandoli ad evitare il

contatto emotivo.

Attaccamento Insicuro-Ambivalente (Tipo C):

➢ Comportamento: Esplora poco, è molto ansioso anche in

o presenza della madre, si agita estremamente quando la

madre lascia la stanza, e al ritorno della madre cerca il

contatto ma anche resiste e mostra rabbia.

Caratteristiche: Questi bambini possono avere caregivers

o incoerenti nelle loro risposte emotive, portando a un

comportamento ansioso e incerto.<

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rosanna110998 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Davi Dario.
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