Estratto del documento

IL SÈ

 Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare,

confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

IL CORPO E IL MOVIMENTO

 Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei

giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di

alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

adattarli

IMMAGINI, SUONI E COLORI

 Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che

il linguaggio del corpo consente.

I DISCORSI E LE PAROLE

 Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il lessico, comprende parole e

discorsi, fa ipotesi sui significati;

 Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso

il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative;

 Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni,

usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.

LA CONOSCENZA DEL MONDO

 Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica

alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue

misurazioni usando strumenti alla sua portata;

 Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle

necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.

In conformità ai traguardi dello sviluppo delle competenze sono stati presi in considerazione i

seguenti obiettivi di apprendimento, attinenti ai campi di esperienza sopra menzionati:

E L’ALTRO

IL SÈ

 proprie opinioni all’interno del gruppo dei pari.

Argomentare e confrontare le

IL CORPO E IL MOVIMENTO

 Sperimentare schemi posturali e applicarli nei giochi di gruppo mediante l’uso di

piccoli attrezzi.

IMMAGINI, SUONI E COLORI

 Esprimere emozioni attraverso il linguaggio del corpo.

I DISCORSI E LE PAROLE

 Utilizzare la lingua italiana per arricchire il proprio lessico;

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 Utilizzare il linguaggio verbale per esprimere agli altri le proprie emozioni e i propri

pensieri;

 Ascoltare e comprendere le narrazioni.

LA CONOSCENZA DEL MONDO

 Identificare alcune proprietà degli oggetti;

 Confrontare e valutare quantità, ricorrendo ai simboli per registrarle;

 Eseguire misurazioni utilizzando strumenti alla propria portata.

Coerentemente agli obiettivi di apprendimento sopra elencati, la progettazione didattica ha

previsto, inoltre, i seguenti obiettivi specifici:

E L’ALTRO

IL SÈ

 Discutere e confrontare con il gruppo dei pari le strategie risolutive impiegate.

IL CORPO E IL MOVIMENTO

 Esercitare la coordinazione fino-motoria mediante la manipolazione degli artefatti.

IMMAGINI, SUONI E COLORI

 Esprimere le proprie emozioni attraverso la manipolazione degli artefatti.

I DISCORSI E LE PAROLE

 Servirsi della lingua italiana per esprimere e condividere le proprie idee.

LA CONOSCENZA DEL MONDO

 Contare progressivamente la sequenza numerica dei blocchi conferiti;

 l’approccio cardinale al numero mediante l’enunciazione dell’ultimo

Acquisire

numerale dei pezzi di blocchi assegnati;

 Seriare e classificare il numero dei pezzi di blocchi;

 Associare la relazione numero-quantità rispetto al blocco assegnato;

 Confrontare intuitivamente la dimensione del blocco composto con il relativo modello;

 Confrontare insiemi di blocchi aventi numerosità diversa;

 Realizzare corrispondenze biunivoche tra i regoli e le regioni di polistirolo da riempire;

 Individuare e verbalizzare il numero dei blocchi contenuti nel pianale;

 Individuare il principio di conservazione del numero nel confronto dei regoli.

1.4 Le metodologie

Coerentemente agli obiettivi formativi stilati, gli approcci didattici, le metodologie e le

tecniche impiegate sono state le seguenti:

 Artefatti e mediazione semiotica;

 Apprendimento collaborativo (Cooperative learning);

 Learning by doing;

 Learning by thinking;

 Circle time. 48

La mediazione semiotica ha favorito lo sviluppo e il sostegno delle attività pratiche svolte

dai bambini in sezione. Queste ultime sono state accompagnate costantemente dagli artefatti,

nonché dalle riproduzioni dei blocchi speciali mediante la lavorazione del polistirene, e

dall’impiego dei regoli e le relative basi di polistirolo rappresentati i binari della stazione. Le

prime, completamente scomponibili, hanno rappresentato per gli alunni un significativo

strumento connesso ad un compito molto semplice e agevolmente accessibile agli stessi;

dall’altra parte esse hanno rappresentato un importante anello di congiunzione al sapere

matematico, facilmente accessibile al docente. Anche il ricorso ai modellini del trenino

è stato utile per l’avviamento

Thomas e alla base di polistirolo contenente le sagome dei regoli

dell’attività semiotica e per la veicolazione di contenuti a carattere logico-matematico.

L’apprendimento ha rappresentato lungo l’intero percorso progettuale il

collaborativo di un apprendimento significativo all’interno

metodo più congeniale alla co-costruzione del

L’apprendimento

gruppo dei pari. collaborativo è stato ravvisabile nelle attività proposte

l’intero percorso sperimentale

lungo nella costante concessione ad ogni apprendente del ruolo

all’interno

di promotore dei propri saperi, mediante un coinvolgimento attivo dello stesso delle

dall’incontro con

pratiche didattiche. Queste ultime sono state connotate dalla socializzazione,

l’alterità e dall’attivazione della circolarità comunicativa. Per tale motivo, esse hanno mirato

alla promozione e al potenziamento negli alunni di abilità cognitive, emotivo-motivazionali e

socio-relazionali.

Ulteriori strategie didattiche molto efficaci sono state quelle del learning by doing e learning

by thinking. Entrambe hanno consentito agli alunni la possibilità di sostenere esperienze dirette

di apprendimento che, grazie ad un coinvolgimento attivo ed integrale della persona, hanno

promosso l’apprendimento, la fissazione e l’assimilazione di contenuti matematici.

L’efficienza delle attività e l’efficacia dei processi di apprendimento sono state inoltre favorite

da un’intensa elaborazione delle azioni prodotte dagli stessi, nonché da una costante

riflessione sul proprio operato. Quest’ultimo elemento è alla base della metodologia del

strettamente connessa all’apprende facendo, nella misura in cui consente

learning by thinking,

nella mente del bambino lo sviluppo della consapevolezza e della coscienza rispetto alle azioni

prodotte.

Infine, nel rispetto delle individualità e delle esigenze di ciascun apprendente, il percorso

progettuale ha previsto il ricorso alla metodologia del Circle time. Essa ha stimolato la

collaborazione e l’interazione tra i pari, sviluppato una comunicazione reciproca ed, infine,

L’impiego della

attivato forme di inclusione grazie alla promozione di un clima classe sereno.

metodologia, coerentemente a quanto riportato all’interno delle Indicazioni nazionali, ha

favorito lo sviluppo di un ambiente di apprendimento definito da una peculiare attenzione alla

educativa, alla relazionalità e all’apprendimento

cura condiviso (Indicazioni nazionali, 2012).

2. Le attività finalizzate alla promozione della competenza del problem solving

Per l’acquisizione della competenza del problem solving sono stati realizzati ambienti di

apprendimento laboratoriali, in cui gli alunni sono stati messi nelle condizioni di osservare,

indagare, manipolare, giocare, curiosare e imparare a riflettere consapevolmente sulle proprie

Dunque, sulla base di quanto affermato all’interno delle

esperienze di apprendimento guidato.

Indicazioni nazionali, sono state elaborate scrupolosamente pratiche didattiche in cui è forte

l’evidenza che “L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con

gli oggetti (...), in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e

conoscenza. Nel gioco, particolarmente in quello simbolico, i bambini si esprimono,

raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e sociali” (2012, pp.17-18).

Un apprendimento a sfondo ludico-ricreativo consente, pertanto, agli alunni di riflettere e

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confrontarsi su contenuti di ordine logico-matematico in modo del tutto inconsapevole e

contribuisce, inoltre, in modo significativo al loro sviluppo cognitivo, socio-affettivo, motorio

e, allo stesso tempo, linguistico.

2.1 La I attività dell’intervento progettuale

Come accennato in precedenza, al fine di catturare l’interesse del campione, il docente ha

preferito improntare l’intero percorso di apprendimento su una cornice narrativa attraverso la

“Problemi..di freni” del cartone animato “Il trenino Thomas”. In

proiezione dell’episodio

particolare, la storia a partire dalla quale sono state predisposte adeguate attività finalizzate allo

sviluppo di basilari competenze di problem solving è la seguente:

“Un di Sodor, una splendida

bellissimo giorno di sole nell’isola oasi accerchiata da un

fantastico mare azzurro, ricca di campi verdi, tante spiagge di sabbia dorata, molti mulini a

vento, una miniera di carbone, tanti moli in cui sbarcano i visitatori e tantissime linee

ferroviarie, sbuffa lungo i binari un curioso treno di nome Thomas. Era un periodo di intenso e

duro lavoro nell’isola di Sodor, molti operai erano occupati nella ricostruzione del ponte sul

fiume e proprio Thomas era stato scelto per aiutarli nei lavori. Il trenino Thomas era molto

impegnato e orgoglioso di prestare il suo aiuto. Quel giorno era allo scalo ed era molto eccitato

<<Questa è l’ultima consegna e poi il ponte sarà finito!>>, disse Thomas. <<Thomas, devi stare

molto attento con quei blocchi, sono stati costruiti apposta per il ponte! Non ce ne sono altri

l’impresario. <<Sì, signore!>>, e Thomas sbuffò via con

uguali da nessuna parte!>>, gli replicò

cautela dallo scalo. Più in là dovette fermarsi ad un segnale, ma quando schiacciò i freni sentì

preoccupato, lì c’era anche il suo amico

un rumore stridente; Thomas era Stanley, che stava

portando i muratori al ponte. <<Ciao Thomas, i tuoi freni non fanno un bel rumore, vuoi che

porti io il tuo carico?>>, gli disse. <<No, grazie! Non ho bisogno di aiuto!>>, e Thom

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Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federicamarchese48 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica della matematica per la scuola primaria e dell'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Di Paola Benedetto.
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