Indice-Sommario
Introduzione 4
CAPITOLO 1
L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E LA NASCITA DELLE VALUTE
VIRTUALI
la rivoluzione dei servizi finanziari nell’era digitale
1. Fintech e Blockchain: 5
2. Le criptovalute 9
3. I servizi connessi alla criptovaluta: gli «exchenges» e i «wallet providers» 13
CAPITOLO 2
CRIPTOVALUTA: L’INITIAL
LA RACCOLTA FONDI IN COIN OFFERING
1. I recenti sviluppi nella finanza imprenditoriale e l’avvento delle ICO 17
2. ICO, IPO e Crowdfunding, tra analogie e differenze 19
2.1 Il White Paper e il rating delle ICO 23
3. Lo sviluppo globale della nuova forma di finanziamento, analisi sui cicli di
mercato e il rapporto con Bitcoin e Ether 26
CAPITOLO 3
LE ICO TRA REGOLAMENTAZIONE E RISCHI
1. Il problema regolatorio e i rischi 29
1.1 Il divieto delle ICO in Cina e Corea del Sud e le possibili conseguenze 30
2. I casi concreti, tra successi e fallimenti 32
3. L’evoluzione delle Token Offering: DAICO, IEO e STO 34
Conclusioni 36
Bibliografia 37
2
Introduzione
L’innovazione tecnologica, che ha investito l’industria finanziaria dagli anni
Duemila ad oggi, ha rimodellato i meccanismi e processi operativi delle aziende,
contribuendo all’emersione di nuovi ecosistemi nel campo della finanza
imprenditoriale. Le tradizionali fonti di finanziamento, dalla concessione del
credito a forme alternative all’intermediazione finanziaria come il crowdfunding,
hanno ceduto il passo ai nuovi modelli di raccolta fondi da cui le startup possono
attingere. Il presente elaborato è volto ad analizzare come la rivoluzione digitale ha
influenzato il mercato finanziario e i suddetti servizi, ponendo un focus ulteriore
sull’innovativa forma di «fundraising» in criptovaluta: l’Initial Coin Offering.
Prima di trattare l’argomento, sono stati esaminati l’impatto del Fintech sulla
dinamiche finanziarie e la tecnologia Blockchain, dal suo funzionamento ai digital
le c.d. criptovalute. Successivamente all’analisi dei
asset che se ne avvalgono, l’elaborato
servizi connessi alla stessa, quali gli exchange e i wallet providers,
delinea i tratti essenziali di una particolare opportunità di utilizzo delle valute
virtuali, l’ICO, all’influenza dei prezzi di
dal white paper Bitcoin e Ether sullo
sviluppo della nuova forma di finanziamento. Infine, ne sono state analizzati il
quadro normativo globale, con particolare attenzione al divieto posto in Cina e
Corea del Sud nell’avvio della suddetta, i casi di ICO protagonisti del boom dal
2017 ad oggi e l’evoluzione tecnologica a cui sono state soggette, con l’avvento
delle DAICO, IEO e STO. 3
CAPITOLO 1
L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E LA NASCITA DELLE
VALUTE VIRTUALI
la rivoluzione dei servizi finanziari nell’era
1. Fintech e Blockchain:
digitale
La crisi finanziaria esplosa nel 2008, con il fallimento della banca d’affari
1
Lehman Brothers , ha agito da catalizzatore nella ridefinizione delle strutture di
vertice dell’ordinamento bancario e finanziario 2 . Se da un lato si è assistito a una
revisione normativa finalizzata a disegnare una nuova architettura istituzionale al
, dall’altro
3
fine di stimolare la fiducia del pubblico nei confronti degli intermediari
si è preso coscienza dell’emersione di una rivoluzione tecnologica che ha
contribuito alla comparsa di nuovi servizi e soggetti nell’industria finanziaria.
È in questo contesto che si sviluppa il Fintech, termine che trae origine dal
4
nome di un progetto lanciato dalla banca statunitense Citicorp negli anni Novanta
costituito dalla crasi delle parole «finanza» e «tecnologia», appunto una «tecnologia
applicata alla finanza». Una innovativa modalità organizzativa che ha favorito la
delocalizzazione dei mercati, non più riferibili a sedi e il decentramento degli
scambi tra gli intermediari: si tratta di servizi offerti da neo-nati operatori
l’uso di nuove tecnologie abilitanti, rapide e meno costose 5
tecnologici mediante ,
1 R. DE BONIS, M. I. VANGELISTI, Moneta. Dai buoi di Omero ai Bitcoin, Il Mulino,
2019, p. 93.
2 A. DAVOLA, Algoritmi Decisionali e trasparenza bancaria, UTET Giuridica, 2020, p. X
3 https://www.consob.it/web/investor-education/crisi-finanziaria-del-2007-2009.
4 R. DE BONIS, M. I. VANGELISTI, Moneta. Dai buoi di Omero ai Bitcoin, op. cit. p. 93.
5 U. PIATTELLI, M. PIMPINELLA, La regolamentazione del Fintech. Dai nuovi sistemi
di pagamento all’intelligenza artificiale, Giappichelli, 2020, p. 3. 4
con una conseguente netta riduzione dei costi di produzione e una maggiore
6
efficienza dei servizi finanziari . Nel corso degli anni il suddetto approccio ha
apportato una serie di innovazioni connesse all’utilizzo dei conti di pagamento,
sistemi di intelligenza artificiale, scambio di prodotti finanziari, uso della
7
tecnologia Blockchain o Smart Contract, criptovalute e ICO . Relativamente alla
tecnologia Blockchain, per quanto la traduzione letterale ne definisca un immagine
niente affatto digitale, se la si considera nel contesto informatico viene ad assumere
il suo reale significato, ossia quello di nuovo metodo di conservazione delle
informazioni in rete. Le locuzioni «distribuited ledger technology» e «blockchain»
vengono frequentemente usate come sinonimi, ma la tecnologia Blockchain si
configura come una species del più ampio genus della DLT. Basata su
un’architettura 8
informatica interconnessa paritaria , consente a entità diverse la
verifica e validazione delle transazioni memorizzate su un registro condiviso,
distribuito tra tutti i partecipanti che operano sulla rete mediante i computer o
«nodi». Quest’ultimi possono essere di due tipi: «nodi - miners», il cui incentivo
primario è la risoluzione di particolari algoritmi creati dal protocollo e i «nodi - non
9
miners», che hanno il solo compito di validare e registrare le transazioni . Ogni
nodo intenzionato a validare deve dimostrare di aver risolto un puzzle crittografico
10
associato al blocco : tale cripto-enigma comporta una competizione tra tutti i nodi
6 C. SCHENA, A. TONDA, C. ARLOTTA, G. POTENZA, Lo sviluppo del FinTech.
Opportunità e rischi per l’industria finanziaria nell’era digitale, Consob, 2018.
7 U. PIATTELLI, M. PIMPINELLA, La regolamentazione del Fintech. Dai nuovi sistemi
di pagamento all’intelligenza artificiale, Giappichelli, 2020, p. 3.
8 P. RUBECHINI, Blockchain e pubblica amministrazione italiana: i primi passi di un
cammino ancora lungo, in Riv. Giornale Diritto Amministrativo, 2021, p. 298.
Aspetti economici e regolamentari delle “cripto-attività”,
9 A. CAPONERA, C. GOLA,
Banca d’Italia, 2019, p. 33.
10
F. MAIMERI, M. MANCINI, Le nuove frontiere dei servizi bancari e di pagamento fra
Banca d’Italia, 2019, p. 167.
PSD 2, criptovalute e rivoluzione digitale, 5
e il primo che risolve il puzzle ha il diritto di validare l’insieme delle transazioni
11
del blocco suddetto, tramite la presentazione del c.d. «Proof-of-Work» , ossia la
12
soluzione del puzzle. In cambio, riceverà una ricompensa in criptovaluta.
costruzione del blocco all’interno del quale
Verificata la transazione inizia la
verranno incluse le transazioni successive, che con il tempo, si propagheranno sulla
Blockchain. Ogni utente finale detiene due chiavi crittografiche differenti: la chiave
«privata», similare al PIN, con cui si dà la possibilità di utilizzare il wallet o di
accredito a un altro utente e la chiave «pubblica», simile al codice IBAN, utile ai
13
validatori al fine di concludere la transazione stessa .
Figura 1: Come funziona la Blockchain 14
Fonte: https://www.ft.com/content/eb1f8256-7b4b-11e5-a1fe-567b37f80b64.
è l’eliminazione del c.d.
Un principale vantaggio della tecnologia Blockchain
«single point of failure», il singolo punto di vulnerabilità. Nel caso del registro
11 Algoritmo finalizzato alla validazione delle transazioni eseguite tramite criptovaluta. D.
CARBONI, Dagli Smart Contract alle ICO: La blockchain non dorme mai,
Immutable.today, 2017, p. 42
12 F. MAIMERI, M. MANCINI, Le nuove frontiere dei servizi bancari e di pagamento fra
Banca d’Italia, 2019, p. 167
PSD 2, criptovalute e rivoluzione digitale,
Aspetti economici e regolamentari delle “cripto-attività”,
13 A. CAPONERA, C. GOLA,
Banca d’Italia, 2019, p. 34.
14 https://www.ft.com/content/eb1f8256-7b4b-11e5-a1fe-567b37f80b64. 6
un’eventuale attacco all’autorità centrale, consentirebbe al
centralizzato,
malintenzionato il controllo dell’intero registro; nel registro distribuito non sarà in
alcun modo possibile, in quanto ciò richiederebbe un attacco simultaneo a tutte le
copie dello stesso. Sebbene, quindi, da un lato, una maggiore diffusione del registro
determina un maggiore livello di sicurezza, dall’altro si rischia di far incorrere i
partecipanti nel problema del «double spending» o doppia spesa, dal momento che
una medesima risorsa è possibile venga contemporaneamente impiegata da più
soggetti. Al fine di ridurre i costi connessi alla formazione del consenso distribuito
e al contempo attuare la tecnologia Blockchain in contesti differenti da quello
finanziario, sono state sviluppate alcune varianti: permissionless (pubbliche),
permissioned (pubbliche - private) e private. Le prime non richiedono alcuna
autorizzazione per l’accesso alla rete, ad esempio Bitcoin ed Ethereum e nessun
utente ha privilegi sugli altri o ne detiene il controllo, diversamente che nelle
in cui è l’autorità centrale a determinare chi vi può accedere e i ruoli
permissioned, 15
dei singoli utenti . Infine le Blockchain private basate sul consenso di un numero
predefinito di utenti «trusted» e dunque sovraordinati agli altri utenti. Si tratta di un
modello che meglio si adatta alle necessità della pubblica amministrazione in
quanto dà la possibilità di determinare delle regole di comportamento necessarie se
16
a circolare sulla rete sono asset digitali unici composti dai dati dei cittadini .
15 G. ARCELLA, M. MANENTE, Le criptovalute e le loro contraddizioni: tra rischi di
opacità e di eccessiva trasparenza, in Riv. Notariato, 2020, p. 23.
16 P. RUBECHINI, Blockchain e pubblica amministrazione italiana: i primi passi di un
cammino ancora lungo, in Riv. Giornale Diritto Amministrativo, 2021, p. 298. 7
2. Le criptovalute
Con l’avvento della tecnologia Blockchain e le conseguenti innovazioni
apportate al settore finanziario, è diffusa la tesi di esperti, primo fra tutti McKinsey
17
(2016) , secondo cui banche commerciali e borse valori nel prossimo decennio
18
potrebbero lasciare il posto ai nuovi servizi finanziari : estensioni della nuova
19
tecnologia imperniata sulla valute digitali . Non è un caso che la codificazione del
blocco zero della Blockchain Bitcoin del 2008, contenesse il noto messaggio di
20
Satoshi Nakamoto , ideatore della prima criptovaluta, «Chancellor on brink of
21
second bailout for banks» , titolo di un noto articolo del Times di Londra del
22
2009 ; si pensa che questo gesto discendesse dalla volontà dello stesso di
23
competere con le banche , tramite la creazione di una valuta elettronica che
consentisse i pagamenti indipendentemente dalla presenza di un intermediario.
Sebbene a seguito della crisi finanziaria del 2008, il valore di molte valute sia sceso
24
a dismisura, lo scenario previsto da Nakamoto non ha avuto successo . Ci si
potrebbe, infatti, chiedere se le criptovalute possano essere considerate al pari della
17 MCKINSEY&COMPANY, Capital Markets and Investment Banking 2016: Time for
Tough Choices and Bold Actions, Global corporate & Investment Banking Practice, 2016
18 D.YERMACK, A. HINKES, Digital currency, Blockchain, and the future of the
Financial Services Industry, p. 1.
19 D. YERMACK, The Potential of Digital Currency and Blockchain, NBER Reporter,
2018.
20 S. NAKAMOTO, Bitcoin: a peer-to-peer electronic cash system, Unpublished
manuscript, 2008.
21 F. ELLIOT, G. DUNCAN, Chancellor Alistar Darling on brink of second bailout for
banks, The Times UK, 2009.
Il titolo dell’articolo pubblicato sul
22 Times di Londra era una chiara critica al sistema
bancario mondiale, incapace a risanare il sistema economico dalla grave recessione di cui
era stato oggetto. D. YERMACK, M. RASKIN, Digital currencies, decentralized ledgers,
and the future of central banking, Research Handbook on Central Banking, 2018, p. 1.
Blockchain technology’s potential in the financial system,
23 D. YERMACK, Financial
Market’s Conference, 2019, p. 1.
24 D. YERMACK, M. RASKIN, F. SALEH, how do private digital currencies affect
government policy? National bureau of economic reasearch, 2019, p. 2. 8
moneta; per rispondere è necessario dapprima studiare la moneta nella sua essenza.
25
Le valute di successo, come Yermack afferma (2015) , per essere definite come
tali devono fungere simultaneamente da mezzo di scambio, unità di conto e da
riserva di valore; se da una prima analisi di Bitcoin Yermack (2015), supportato da
26 27
Cheah and Fry (2015) , la definisce quale attività speculativa , tre anni più tardi
28
(2018) afferma che sia in grado di soddisfare solo il primo requisito, in quanto
accettato, da molti commercianti, come mezzo di pagamento. Relativamente al
secondo requisito, l’elevata volatilità che lo contraddistingue 29 mina la possibilità
per Bitcoin di poter esser usato come unità di conto; inoltre, essendo soggetto,
spesso, ad attività illegali quali furti o tentativi di hackeraggio e mostrando un tasso
di cambio del tutto indipendente alle variazioni del tasso di cambio di altre valute o
30
asset, risulta essere uno strumento inadeguato alla gestione del rischio . Sebbene
quindi Yermack definisce le tre funzioni del denaro come necessarie
all’identificazione di una valuta come tale, generalmente per gli economisti risulta
sufficiente che venga soddisfatto il requisito di mezzo di scambio, così come scrive
31
Mishkin (2019) . Quindi, nonostante la domanda di Bitcoin sia stata equiparabile,
25 D. YERMACK, Is Bitcoin a real currency? An economic appraisal, Handbook of Digital
Currency, Elsevier, 2013, p.7 ss.
26 E. T. CHEAH, J. FRY, Speculative bubbles in Bitcoin markets? An empiral investigation
into the fundamental value of Bitcoin, 2015, p. 32 ss. –
27 S. CORBET, B. LUCEY, M. PEAT, S. VIGNE, Bitcoin Futures What use are they?
Economics Letters, 2018, p. 23.
28 D. YERMACK, The Potential of Digital Currency and Blockchain, NBER Reporter,
2018.
L’elevata volatilità è dettata dall’assenza di valore intrinseco e di controllo di un’autorità
29
centrale sulla criptovaluta tali per cui la determinazione del prezzo riflette le dinamiche del
Aspetti economici e regolamentari delle “cripto-
mercato. A. CAPONERA, C. GOLA,
attività”, Banca d’Italia, 2019, p. 12.
30 D. YERMACK, The Potential of Digital Currency and Blockchain, op. cit.
31 F. S. MISHKIN, The economics of money, banking, and financial markets (12th edition),
Person, 2019. 9
nel tempo, a quello di fondi emessi dallo Stato, non è permesso, tutt’oggi, definirlo
denaro, anzi, i dati sembrano confermare la tesi iniziale secondo cui si tratti
32
solamente di un asset speculativo .
La mancanza di una definizione univoca a livello nazionale e sovranazionale
degli asset digitali, di cui le criptovalute fanno parte, comporta che non esista alcuna
33
tassonomia standard delle differenti tipologie delle stesse ; è tuttavia possibile
classificarli in token che possono essere scambiati con valuta fiat o altre valute
34
virtuali , security token che garantiscono diritti di voto o quota di ricavi futuri
dell’emittente e utility token nel caso in cui lo stesso attribuisca il diritto di accesso
a un prodotto o servizio dell’impresa 35 . Relativamente alle criptovalute è possibile
un’ulteriore distinzione tra «pubbliche» o «private», a seconda che presentino o
meno un sostegno da parte dello stato sovrano, con annessi privilegi legali e tra
in dipendenza all’eventuale sussistenza
«centralizzata» o «decentralizzata», di
all’accesso alla rete. L’esempio per antonomasia
barriere formali di valuta digitale
decentralizzata e privata è Bitcoin, insieme a Litecoin e Ethereum, dal momento che
all’interno delle suddette
qualunque operatore può agire come miner Blockchain.
32 P. K. HAZLETT, W. J. LUTHER, Is Bitcoin money? And what that means, The Quarterly
Review of Economics and Finance, 2020, p. 144 ss.
33 S. ORLANDO, G. CAPALDO, Annuario 2021 Osservatorio Giuridico sulla Innovazione
Digitale, Sapienza Università Editrice, 2021.
34 Ossia la criptovaluta di cui la Direttiva UE 2018/843 ne fornisce una definizione «una
rappresentazione di valore digitale che non è emessa o garantita da una banca centrale o da
un ente pubblico, non è necessariamente legata a una valuta legalmente istituita, non
possiede lo status giuridico di valuta o moneta, ma è accettata da persone fisiche e
giuridiche come mezzo di scambio e può essere trasferita, memorizzata e scambiata
elettronicamente». Direttiva UE 2018/843 del 30/05/18.
35 ESMA, Highlights ICO risks for investors and firms, 2017. S. T. HOWELL, M.
NIESSNER, D. YERMACK, Initial coin offerings: Financing growth with cryptocurrency
token sales, National Bureau of Economic Research, 2018. P. MARTINO, C.
BELLAVITIS, C. M. DASILVA, Blockchain and Initial Coin Offerings (ICOs): a new way
of crowdfunding, SSRN Electronic Journal, 2019. 10
Di
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