Estratto del documento

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI

DIPARTIMENTO DI STORIA, SCIENZE DELL’UOMO E DELLA FORMAZIONE

CORSO DI LAUREA IN BENI CULTURALI

L'IMMAGINE DELL'ATENE ARCAICA E

DE GLORIA ATHENIENSIUM

CLASSICA NEL

DI PLUTARCO.

R :

ELATORE

P . G M

ROF IOVANNI ARGINESU T L :

ESI DI AUREA DI

I C

LARIA ARTA

ANNO ACCADEMICO 2016-2017 De gloria

L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel

Atheniensium di Plutarco.

2

Indice

Avvertenze 2

Capitolo 1. Introduzione 3

Capitolo 2. Plutarco 5

De gloria Atheniensium

Capitolo 3. 15

Capitolo 4. Analisi prosopografica dei personaggi 20

4.1. Elogiati e biasimati 21

4.1.1. Un esempio: poeti e militari 29

4.2. Gli assenti 34

Capitolo 5. Conclusioni 41

Appendici 44

1. La gloria degli Ateniesi 44

Capitolo 6. Bibliografia 65

Avvertenze

- Le date antiche, ove non diversamente indicato, si intendono a.C.

- Le abbreviazioni delle fonti antiche seguono le indicazioni del Liddell H.G.,

A Greek-English Lexicon,

Scott R., Jones H.S., Oxford, 1996.

Année philologique

- Le abbreviazioni delle riviste sono quelle indicate nell’

online. 3

Capitolo 1. Introduzione

corpus Moralia

All’interno del letterario di Plutarco i si distinguono per la

ricchezza di contenuti e di forme; risulta perciò complesso suddividerli e

classificarli in precisi generi letterari, tanto più che molti di essi risentono

1

della cosiddetta “contaminazione dei generi” di tradizione ellenistica .

Tuttavia, un gruppo ben individuabile è costituito da alcuni trattati

d’impostazione retorica, incentrati su contrapposizioni di tipo sofistico su

De gloria Atheniensium,

argomenti particolari. In tale gruppo rientra il ovvero

Πότερον Ἀϑηναῖοι κατὰ πόλεμον ἢ σοϕίαν ἐνδοξότεροι, attraverso il quale

Plutarco dibatte se Atene sia diventata celebre grazie alle arti o al valore

dimostrato in guerra.

Al di là della tesi sostenuta da Plutarco, gli interessanti esempi e confronti

forniti con abilità a suo sostegno, il testo offre ulteriori spunti di riflessione.

De gloria Atheniensium

Il si pone infatti come una finestra sul passato

glorioso di quella che è la città più famosa di tutta l’Ellade; esso si presenta

come una descrizione della potenza e della gloria di Atene all’epoca del suo

splendore – principalmente il V secolo, prima che la Grecia diventasse una

delle provincie dell’Impero Romano. Plutarco è cittadino dell’Impero, accetta

e giustifica il dominio romano come foriero di una politica di pace; è quindi

polis

interessante rilevare il suo originale punto di vista sulla che più di tutte

2

si è posta a emblema della democrazia .

Con un’impostazione retorica, Plutarco passa in rassegna numerose

personalità, ateniesi soprattutto, ma non solo: artisti, poeti e oratori, generali

o semplici soldati. Essi si distinsero grazie alle loro gesta, oppure furono

celebrati dal popolo per la fama raggiunta attraverso le loro opere. Ancora,

egli menziona città e luoghi che hanno fornito la scena di diversi successi

militari; ricorda i giorni in cui ancora, a suo tempo e a diversi secoli di

distanza, tali vittorie erano celebrate. Quella che traspare è l’immagine,

polis

ricostruita a fini letterari, di una che fu culla di arte e cultura, una città

che fu una potenza egemone e diede fama alla Grecia intera.

1

Cfr. Gallo, 1998, p.35.

2 Cfr. Momigliano, 1935, pp.556-560; sulla democrazia: cfr. Musti, 1995.

4

Il testo che segue ha l’ambizione di fornire un’analisi dei vari personaggi

menzionati da Plutarco; il punto di vista dell’autore rispetto alle loro

professioni, le imprese e i vantaggi che questi hanno dato alla patria; i

successi o le mancanze di letterati quali poeti, storiografi e tragediografi.

Plutarco, attraverso un raffinato stile retorico, riesce a persuadere il lettore

della superiorità della πρᾶξις rispetto al λόγος, inteso come opera letteraria;

lusus

nonostante questo testo sia stato considerato come un semplice

retorico, mero esercizio scolastico che presenta una tesi e un’antitesi, quello

che Plutarco descrive è tuttavia uno sguardo autentico rivolto alla grandezza

passata della città attica, ricordando i fautori e le cause della sua fama.

5

Capitolo 2. Plutarco

Nonostante la posizione piuttosto marginale nel panorama letterario del suo

tempo, Plutarco fu un autore che ebbe enorme fortuna nei secoli successivi,

influenzando la tradizione culturale successiva attraverso l’originale

3

rielaborazione delle correnti di pensiero tradizionali .

Rispetto all’estesa produzione letteraria rimastaci di Plutarco, le notizie

biografiche giunte sino a noi sono scarse. Oltre ad una breve voce del

4

Lessico Suda , accenni (non sempre attendibili) di autori posteriori e qualche

testimonianza epigrafica, la maggior parte delle notizie sono fornite dallo

5

stesso scrittore all’interno delle sue opere .

6

Così sappiamo che Plutarco nacque a Cheronea, centro della Beozia –

regione dell’antica Grecia confinante con l’Attica e la Focide, intorno al 45

d.C., ovvero quando la Grecia era ormai già integrata come provincia

nell’Impero Romano. Nell’arco della sua lunga vita Plutarco assistette quindi

al susseguirsi della dominazione Flavia, la degenerazione sotto Domiziano,

7

la rinascita del regno con Traiano e i primi anni del governo di Adriano .

Appartenente a una famiglia facoltosa e distinta del luogo, a Plutarco fu

paideia

garantita una accurata e completa, con la predominanza della

8

filosofia e della retorica, discipline che informeranno la sua produzione . Si

deve presumere che Plutarco ebbe le basi della sua educazione nel luogo

natale, grazie al colto ambiente familiare, e nella cittadina di Delfi in Focide,

non lontana dalla patria e alla quale Plutarco rimase sempre affezionato. La

vera παιδεία gli fu impartita ad Atene; qui aderì all’Accademia e fu allievo di

Ammonio, filosofo medio-platonico citato dallo stesso Plutarco nelle sue

opere. La formazione filosofica è platonica, sebbene con larghi influssi

aristotelici nel campo dell’etica. Plutarco visse durante l’epoca delle

rielaborazioni delle principali dottrine filosofiche (platonismo, aristotelismo,

3 Cfr. Gallo, 1998, p.31.

4

Adler, π1793: «Πλούταρχος, Χαιρωνεὺς τῆς Βοιωτίας, γεγονὼς ἐπὶ τῶν Τραιανοῦ τοῦ

Καίσαρος χρόνων καὶ ἐπίπροσθεν. μεταδοὺς δὲ αὐτῷ Τραιανὸς τῆς τῶν ὑπάτων ἀξίας

προσέταξε μηδένα τῶν κατὰ τὴν Ἰλλυρίδα ἀρχόντων παρὲξ τῆς αὐτοῦ γνώμης τι

διαπράττεσθαι. ἔγραψε δὲ πολλά.»

5 Cfr. Gallo, 1998, pp. 31-32.

6 Cfr. Ziegler, 1951.

7 Cfr. Lesky, 1982, p.1013.

8 1998,

Cfr. Gallo, p. 32. 6

stoicismo, epicureismo, scetticismo, cinismo, pitagorismo), per cui

naturalmente risentì dell’evoluzione subita da questi sistemi di pensiero nei

secoli precedenti, e della diversa atmosfera culturale del suo tempo, dovuta

alle condizioni politiche e sociali del tutto differenti da quelle in cui tali

9

dottrine erano venute alla luce . Accanto alla filosofia, Plutarco studiò la

poesia, sia epica che lirica e drammatica, la storiografia, l’oratoria, le scienze

naturali, la matematica, la geometria, la musica e l’astronomia; ebbe quindi

un’educazione di tipo enciclopedico (ἐγκύκλιος παιδεία) che comprendeva

tutti i campi dello scibile, sia letterario che scientifico, secondo il modello

d’istruzione venutosi a creare durante l’età ellenistica. Ma fu soprattutto

l’insegnamento della retorica che Plutarco seppe coltivare e perfezionare,

10

applicandola ai diversi generi letterari dei suoi scritti .

Plutarco ebbe modo di conoscere l’impero attraverso viaggi che lo

condussero ad Alessandria, in Asia e in Italia; in seguito prese residenza

nella città natale, nonostante gli incarichi politici e l’attività letteraria lo

11

portarono spesso lontano da Cheronea . Egli infatti non trascurò mai i

doveri della vita municipale: fu inviato dai suoi concittadini come

ambasciatore al proconsole di Acaia, diresse le attività edilizie della sua città

12

e divenne arconte eponimo .

Diverse volte soggiornò a Roma, probabilmente per incarichi politici e farsi

conoscere negli ambienti culturali dell’Urbe, anche se non vi si trattenne mai

a lungo; egli afferma di non aver mai potuto imparare bene il latino poiché

occupato dalla politica e dalla filosofia, e solo in età avanzata conobbe la

letteratura latina. Il suo atteggiamento nei confronti della dominazione

romana è leale; accetta la supremazia del governo di Roma perché in essa

13

vede la realizzazione di una politica di pace . Eminenti personalità latine

furono tra i suoi amici, e contribuirono ad accrescere il suo interesse per la

civiltà romana; tra questi si ricordano L. Mestrio Floro che gli fece ottenere la

cittadinanza romana, e Q. Sosio Senecione, l’uomo di fiducia di Traiano.

Proprio quest’ultimo, secondo il lessico Suda, avrebbe concesso a Plutarco

9 Cfr. Abbagnano, 1979.

10 Cfr. Gallo, 1998, pp. 32-33.

11 1982,

Cfr. Lesky, p.1013.

12 Cfr. Momigliano, 1935, pp.556-560.

13 Ibidem. 7 14

la dignità consolare e sottomesso alla volontà di lui i governatori dell’Illiria .

Infine Adriano lo avrebbe nominato – ormai in età avanzata, procuratore

15

(ossia rappresentante del fisco) in Grecia . Ciononostante, Plutarco

trascorse gran parte della sua vita a Cheronea, conducendo perlopiù

un’esistenza appartata e tranquilla tra gli studi e la famiglia, amata con

particolare intensità, di cui si ha testimonianza nello scritto consolatorio

dedicato alla moglie in occasione della morte della figlia. Ebbe inoltre grande

impatto nella vita dell’autore la vasta cerchia di amici, costituenti un circolo

16

culturale che condivideva vari interessi, specialmente la filosofia .

È rilevante che i vari incarichi politici ricoperti da Plutarco nel corso dei suoi

anni non sono citati nelle sue opere, a significare il loro modesto rilievo nella

considerazione personale dello scrittore. Diverso è invece il caso delle sue

relazioni con il centro religioso di Delfi, che si protrassero per tutta la sua

vita ed ebbero un impatto anche nell’attività letteraria; probabilmente già

intorno al 95 d.C. egli ottenne di rivestire il sacerdozio di Delfi, la carica più

alta del culto, che mantenne sino alla morte, avvenuta intorno al 120 d.C.

Plutarco è autore perfettamente integrato nella temperie culturale del suo

tempo, e il suo pensiero è quello tipico della cultura greca dei primi secoli

17

dell’impero ; presenta spirito di umanità, tolleranza, civismo e serenità unite

alla convinzione che civiltà greca e romana potessero facilmente

comprendersi e reciprocamente collaborare, ovvero la stessa linea di

pensiero degli intellettuali greci dell’epoca quali Elio Aristide o Dione

Crisostomo, e inoltre elemento essenziale della politica dell’Impero da Nerva

18

in poi . corpus

L’immenso letterario di Plutarco può apparire disomogeneo, ma vi si

riconoscono alcuni interessi costanti che fanno intuire, se non una filosofia

vera e propria dell’autore, almeno un indirizzo specifico di pensiero. Plutarco

stesso si definiva platonico, ma nella forma della media Accademia che ha

14 Cfr. Adler, π1793; Lesky, 1982, p.1013.

15 Cfr. Canfora, 2001, pp.663-664.

16 Cfr. Lesky, 1982, p. 1014.

17 L’impegno politico-amministrativo di Plutarco dà un’idea dei comportamenti dei gruppi

dirigenti filo-romani: la tutela degli interessi della propria regione diventa la preminente

preoccupazione di tali gruppi. (Cfr. Canfora, 2001, pp. 663-665.)

18 Cfr. Desideri, 1998, pp. 932-938. 8

maggiore influenza su di lui; inoltre, come altri intellettuali del periodo,

dimostra la tendenza a integrare e contaminare nel pensiero platonico

quello di altre correnti filosofiche, soprattutto l’aristotelismo per quanto

riguarda le questioni scientifiche ed etiche. Coerentemente alla scuola

platonica Plutarco combatte stoici ed epicurei, ma è anche vero che ormai

non vi erano più grossi dissensi di carattere morale tra le varie dottrine, le

quali risultavano tutte quasi come legate da un filo comune, e non suscita

19

stupore il fatto che Plutarco accetti le idee degli uni e degli altri . I concetti

di cosmopolitismo, fratellanza umana e di sovranità intesa come imitazione

divina che egli esprime nella sua opera sono infatti di origine stoica; mentre

tipicamente epicureo è quello riguardante la tranquillità dell’anima. Ancora

platonica è la concezione della doppia anima del mondo, sebbene

combinata col dualismo delle religioni orientali. L’esistenza di una doppia

anima, buona e cattiva, significa la contrapposizione di un principio

materiale non precisamente definito al principio della divinità, intesa come

ragione (λόγος). Tra questi due opposti sono ammesse però anche essenze

intermedie, che Plutarco identifica con gli dei della tradizione, mantenendo

così intatta la sua devozione alla popolare religione ellenica. Egli condivide

la tesi platonica dell’immortalità dell’anima e della metempsicosi - la

trasmigrazione delle anime e il principio della reincarnazione - la quale trova

origine nella convinzione che gli animali siano esseri razionali e trova come

20

conseguenza naturale il rifiuto di mangiarne la carne . Di ascendenza

aristotelica è al contrario il concepire l’anima come divisa in due parti, delle

quali la parte razionale di essa domina le passioni trasformandole in

abitudini misurate: la μετριοπάθεια è così anche per Plutarco il cardine

dell’etica. Da qui prende mossa la numerosa produzione di opere di

carattere morale ed etico con forte impronta pedagogica; a sua volta la

pedagogia deve essere intesa, secondo Plutarco, come educazione al

dominio delle passioni per il raggiungimento dell’ εὐϑυμία, ossia la

tranquillità spirituale. Diversamente da Platone, Plutarco non esclude

21

l’apprendimento della poesia, purché questa sia rivolta a fini morali . Da tali

premesse deriva anche la politica di Plutarco, intesa come arte di placare le

folle e quindi della conservazione della pace; per questa ragione egli

19 Cfr. Gallo, 1998, p. 33.

20 Mor.

Cfr. Plu. [esu] 993a-999b.

21 Mor.

Cfr. Plu. [aud. poet.] 14d-37b. 9

giustifica il dominio romano, il governo di un imperatore che sia garante di

22

una stabile politica volta alla pace . Questo atteggiamento politico verso

23

Vite Parallele

Roma informa tutta la produzione delle di Greci e Romani .

Plutarco fu scrittore nei più svariati campi della cultura antica, passando

dalla biografia alla filosofia, alla religione, alla psicologia, letteratura, politica

e così via. Il cosiddetto “Catalogo di Lampria”, catalogo risalente al III/ IV

secolo d.C. che registra tutte le opere di Plutarco sia autentiche che spurie,

riporta un totale di 227 scritti, sebbene manchino dall’elenco alcuni degli

scritti rimasti, più altri di cui si conoscono soltanto i titoli per tradizione

indiretta; si arriva pertanto ad un totale di 260 opere attribuite a Plutarco. Di

Vite Parallele,

questa enorme produzione sono pervenute 23 coppie di per

un totale di 48 biografie più due vite singole, e 78 opere, integre e lacunose,

di vario contenuto, forma ed estensione per le quali è usata la definizione di

24

Moralia o Ἠθικά , estesa a tutta la raccolta di scritti non biografici .

Moralia,

I per l’eccezionale ricchezza ed eterogeneità di temi e strutture,

rispecchiano la molteplicità degli interessi di Plutarco, rendendo complicata

la classificazione e la suddivisione in determinate categorie, tanto più che

25

essi risentono della «contaminazione dei generi» di tradizione ellenistica.

Una classificazione di queste opere infatti non può basarsi soltanto sotto il

punto di vista del contenuto e del tema trattato, ma diventa necessario

tenere in considerazione l’aspetto formale; il contenuto determina lo stile

22 Mor. Mor.

Cfr. Plu. [seni.] 783a-797f; Plu. [praec. reip.] 798a-825f.

23 Il rapporto tra cultura greca e romana era divenuto importante nell’ottica dei Greci; il

problema che si poneva, in seguito alla conquista romana, era quello di una ridefinizione

dell’identit&agrav

Anteprima
Vedrai una selezione di 18 pagine su 81
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 1 L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 2
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 6
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 11
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 16
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 21
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 26
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 31
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 36
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 41
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 46
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 51
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 56
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 61
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 66
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 71
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 76
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
L'immagine dell'Atene arcaica e classica nel De gloria Atheniensium di Plutarco Pag. 81
1 su 81
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/02 Storia greca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.finiel di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Marginesu Giovanni.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community