L’immagine dell’impresa.
L’immagine ha un peso enorme e negli ul1mi 11 anni la rilevanza del problema
immagine è aumentata molto (le esigenze del consumatore oggi non riguardano più
aspe< pra1ci ma il gusto este1co). Per parlare di immagine ci riferiamo a cose
l’immagine è come l’ombra.
L’IMMAGINE può essere: -‐ posi1va;
-‐ nega1va;
-‐ indifferente.
Noi consideriamo l’immagine di:
1) IMPRESE
2) PRODOTTI.
Oggi la confezione di un prodoRo (packaging) è fondamentale e dal punto di vista
dell’immagine ha un’importanza enorme. I nostri giudizi sono lega1 molto a ciò che si
vede, più di quanto non lo siano a ciò che si legge.
L’IMPRESA è un sistema economico, ovvero un sistema organizzato in par1
dove ogni parte opera avendo una finalità ben precisa.
“L’impresa è un sistema economico, aperto, dinamico; è anche un sistema complesso
perciò incontra dei problemi. Più un sistema è complesso, maggiore è l’impegno
necessario a manovrarlo.
ATTRIBUTI dell’IMPRESA:
1) e’ un sistema ECONOMICO;
2) ruolo primario/fine: progeRare, realizzare e vendere prodo< ⇒ soddisfare i bisogni
del mercato che emergono dal mercato. I bisogni non sono sempre gli stessi ma
cambiano col passare del tempo; le imprese che prevengono i bisogni del mercato
sopravvivono (non tu< sono d’accordo, per alcuni le pubblicità non creano i bisogni ma
sollecitano i bisogni implici1 dei consumatori).
L’impresa per creare un prodoRo deve: -‐ usare risorse limitate;
-‐ rispondere ai bisogni dei consumatori.
3) è un sistema APERTO: si relaziona con il mondo esterno, non solo per comunicare
con i consumatori/potenziali acquiren1, ma anche per oRenere finanziamen1.
4) è un sistema DINAMICO: deve muoversi giorno per giorno, istante per istante
seguendo i cambiamen1 che fa il mondo e la vita del contesto in cui si trova.
FINALITA’ DELL’IMPRESA:
1) ImmeRere prodo< o servizi su un mercato mantenendo un prezzo giusto (deve
essere individuato il prezzo o<male); per entrare in un certo mercato l’impresa deve
individuare la quan1tà da produrre ciò è legato alle caraReris1che del mercato, in
base alle richieste dei consumatori.
2) Come fare per vendere il prodoRo: bisogna conoscere le 1pologie di cliente (i loro
potenziali bisogni, le loro possibilità monetarie) e la modalità di vendita. Inoltre si deve
far conoscere il prodoRo aRraverso la comunicazione.
SCOPI DELL’IMPRESA:
1) Massimizzare i profi<;
2) Massimizzare le proprie dimensioni: l’impresa deve crescere, se non lo fa potrebbe
essere baRuta dalla concorrenza;
3) Massimizzare l’u1lità sociale dell’impresa: oggi si parla di responsabilità sociale
dell’impresa l’impresa si occupa di cose che lo Stato non riesce a fronteggiare (es.
Ambulanza donata dal Monte dei Paschi di Siena) ;
4) Massimizzare il bilanciamento dell’impresa: il prodoRo deve essere tale da
soddisfare tu< i potenziali acquiren1.
CATEGORIE DI IMPRESE:
1) Impresa commerciale (vende, non produce);
2) Impresa industriale (produce);
3) Impresa di servizi (erogazione servizi).
4) Impresa privata (il cui capitale è in mano ai priva1);
5) Impresa pubblica ( lo Stato ha una quota o possiede tuRa l’impresa).
6) Labouring intensive (per produrre hanno bisogno di molto lavoro);
divise
7) Capital intensive ( per produrre hanno bisogno di grossi capitali);
secondo la
8) Imprese della New Economy (basate sulle potenzialità della nuova tecnologia);
modalità
9 ) I m p r e s e d e l l a O l d E c o n o m y .
di produz.
10) Imprese Nazionali (vivono e operano in una certa area geografica);
imprese
1 1 ) I mp r es e Ex p o r t O r ien ted ( p r o d u co n o p er mer cati es ter i) ;
ad alta
12) Imprese Flessibili (in grado di mutare la loro produzione in base a esigenze diverse;
tecnolog.
13) Imprese Virtuali (soprattutto lavorano in rete, offrono servizi).
ALTRA CLASSIFICAZIONE:
ISTAT UNIONE EUROPEA
Ar1giano: fino a 10 dipenden1 non considerata
Piccola: tra 11 e 99 dipenden1 fino a 50 dipend; faRurato fino a 5
milioni di
Euro, capitale inves1to fino a 2
milioni di Euro.
Media: tra 100 e 499 dipenden1 tra 51 e 250 dipend.; faRurato fino a
20 milioni di Euro; capitale inves1to fino a 10
milioni di E
Grande: da 500 dipend. in su oltre 250 dipend.; faRurato oltre 20
milioni di
capitale inves1to oltre 10
milioni di Euro.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’IMPRESA
La è suddivisa tra:
FORMALE INFORMALE
La struRura formale serve non
solo a definire le a<vità dell’impresa,
ma anche a coordinarle. Ogni a<vità
dell’impresa è indipendente dalle altre
entro cer1 limi1 che vengono stabili1.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA FORMALE:
Componenti della
1) Esistono NORME: “codici” che regolano la vita sociale all’interno dell’impresa;
2) ORDINI DI SERVIZIO: comunicazioni di ordine formale che stabiliscono chi e come
deve operare.
3) PROCEDURE: regole che stabiliscono il modo in cui le varie a<vità possono essere
portate a compimento dai diversi componen1.
4) CONTRATTI DI LAVORO: sanciscono il comportamento del lavoratore nei confron1
dell’impresa e viceversa.
5) MANSIONARI: raccolte di descrizioni delle mansioni/compi1 che ogni componente
deve svolgere all’interno dell’impresa.
6) ORGANIGRAMMI: diagrammi che mostrano il modo in cui, all’interno dell’impresa,
sono struRura1 i diversi seRori. Un organigramma dice anche chi è responsabile di una
certa a<vità, dove sta il potere decisionale individua i livelli sociali dell’impresa.
Inoltre con l’organigramma è possibile stabilire dove sta il KNOW-‐HOW dell’impresa.
STRUTTURA DI TIPO GERARCHICO FUNZIONALE:
SHAPE \* MERGEFORMAT
(Es. di stru4ura )
Questo 1po di struRura che cade a cascata può subire delle CRISI riconducibili a delle
cause:
1) La struRura del grafico iniziale può essere soggeRa a delle crisi ad es. quando
aumenta il n° dei prodo<.
2) C’è anche crisi quando si devono fronteggiare esigenze diverse provenien1 dal
mercato, ad es. se è alta la novità di un prodoRo (es. prodoRo molto tecnologico).
In tale struRura anche i flussi comunica1vi interni ne risentono; si creano
compar1men1 stagni che operano indipendentemente e si creano problemi. Le
comunicazioni in ver1cale vanno bene, quelle in orizzontale e obliquo vanno peggio.
SOLUZIONI per questi problemi:
Non si prende più in considerazione una struRura di 1po &nb
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