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A mia nonna Rosa,

amore,

per l’incondizionato

dolcezza,

per l’innata

per esserci stata.

che

Grazie, con tutto l’Amore ho.

INDICE

CAPITOLO 1

L’Europa: tra centri e periferie

1) Il sogno comune dell’integrazione europea

1.1)

1.2) Le divergenze del XXI secolo

regionale dell’Unione Europea

1.3) La politica

1.4) Il sud Italia nel quadro europeo degli ultimi anni

CAPITOLO 2

2) Fondi Strutturali Europei

2.1) Evoluzione e ambito di competenza dei Fondi Europei

2.2) Fondi Europei di Sviluppo Regionale

2.3) Programmazione

2.3.1) Programmazione 2014/2020

CAPITOLO 3

3) Comune di Pozzuoli: esempio virtuoso di periferia

l’area flegrea: la svolta della cooperazione

3.1) Pozzuoli e

3.2) Dall’instabilità politica alla riqualificazione del centro città: Pozzuoli nei

primi dieci anni del 2000

3.3) Un’attenzione maggiore alle periferie: programmazione 2014-2020

3.4) Il progetto MAC: riqualificazione urbana per il quartiere di Monteruscello

INTRODUZIONE

L’Unione Europea è contraddistinta da gravi disparità sociali ed economiche

interne.

Nell’Atto Unico Europeo del 1986 viene sancita la politica di coesione che si

esplica e si concretizza attraverso l’erogazione dei Fondi Europei.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e

il Fondo di coesione, infatti, sono lo strumento attraverso cui si mira a ridurre il

divario fra le diverse regioni e il ritardo delle regioni meno favorite.

l’esposizione dei passaggi chiave della nascita e lo sviluppo

La mia tesi inizia con

sia dell’Unione che della politica di coesione: dal primo accenno alla politica

regionale nei Trattati di Roma costitutivi della CEE del 1957, alla creazione della

direzione generale della Politica regionale della Commissione europea del 1968,

all’istituzione del Fondo di Sviluppo Regionale avuta nel 1975 e

per arrivare

all’Atto Unico Europeo in cui si integrano i fondi con la politica di coesione

generale enunciando dei principi chiave da seguire: la previsione di una

programmazione pluriennale, l’orientamento strategico da seguire per gli

investimenti, l’attenzione alle regioni più povere ed arretrate e il coinvolgimento

di partner regionali e locali.

Vi segue poi un’analisi più approfondita dei Fondi, e in particolar modo del Fondo

storico dell’istituto

Europeo di Sviluppo Regionale, analizzando lo sviluppo ma

anche tutte le sue fasi applicative.

Dall’approfondimento della nozione di regioni più povere ed arretrate e dalla

previsione del coinvolgimento dei partner regionali e locali, nasce la terza parte

del mio elaborato.

Il testo ha l’obiettivo di comprendere in che modo una piccola periferia della città

metropolitana di Napoli, Pozzuoli, attraverso il corretto utilizzo dei fondi possa

riuscire a raggiungere standard di vita elevati come una delle città più ricche

1

europee, come la regione centrale del Lussemburgo .

Lo scopo della tesi è dimostrare che una programmazione a lungo termine

vari strumenti che l’Unione

accompagnata da una stabilità politica, grazie ai

Europea fornisce, rende possibile la realizzazione del sogno della coesione

europea, nonostante gli attuali esistenti divari.

Con questo lavoro, infatti, si vuole dimostrare che lì dove i Governi locali agiscono

nel rispetto dei doveri istituzionali, il sistema Europa fornisce tutti gli strumenti

necessari alla crescita, al contrario dove la mala politica prende il sopravvento non

c’è alternativa che restare una isolata periferia.

Riconoscendo che nelle Amministrazioni un cambio di tendenza è sempre

possibile, così dove anni di mala gestione hanno portato importanti ritardi nello

sviluppo territoriale, una giusta cooperazione tra le varie amministrazioni

territoriali potrebbe essere una via d’uscita dal “circolo vizioso”.

Dati consultabili nel registro annuale regionale dell’Eurostat del 2021

1 sul sito ec.europa.eu

Capitolo 1

L’Europa: tra centri e periferie

Il sogno comune dell’integrazione europea

1.1.

L’Europa si configura come il progetto politico più ambizioso di sempre.

All’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, il continente europeo era

totalmente devastato ed appariva necessaria una ricostruzione.

“progetto europeo” della forte spaccatura tra l’Europa

2

Il risentiva Occidentale,

sotto l’influenza americana rappresentate di un’ideale democratico e capitalista, e

l’Europa sono l’influenza sovietica portatrice di un’ideale sociale e

Orientale,

comunista.

Tale dicotomia diplomatica, economica, politica e sociale ha avuto come

“Fredda” 3

conseguenza nel mondo la cosiddetta Guerra Fredda. perché la tensione

risultata, durata circa mezzo secolo, non si è concretizzata mai in un conflitto

militare diretto, è stata un'ostilità che non sembrava più risolvibile attraverso una

guerra frontale tra le due superpotenze, dato il pericolo per la sopravvivenza

dell'umanità era rappresentato da un eventuale ricorso alle armi nucleari.

Ma nel frattempo su scala continentale, la suddetta situazione, ha limitato

“l’applicazione dei progetti europeisti alla sola parte occidentale” 4 .

Il 5 giugno 1947 il segretario di Stato americano George Marshall annunciò, in un

discorso tenuto all’Università di Harvard, il prossimo lancio del Piano per la

ripresa dell’Europa, l’European Recovery Plan, destinato a essere ricordato, dal

5

nome del suo propugnatore, come Piano Marshall . Il Piano entrò in vigore il 18

aprile 1948 ed ebbe durata quadriennale.

2 Giorgio Napolitano, Europa, politica e passione, Milano, Feltrinelli, 2016, p 5.

3 L’espressione, in inglese cold war, fu coniata dal giornalista americano W. Lippmann.

Storia istituzionale dell’Europa unita, Giappichelli,

4 G.Luise, Torino, 2018, p 2.

D.Vanadia, La rinascita dell’Europa: il Piano Marshall, 2017,

5 p 2.

Lo scopo del Piano non era solo economico, ma anche e soprattutto strategico. Si

trattava di rimettere in piedi l’Europa occidentale prima che i sovietici e i comunisti

europei, facendo leva sulle disastrose condizioni del continente e delle sue classi

lavoratrici in particolare, riuscissero a incrementare il consenso. Allo stesso tempo,

Washington intendeva spingere gli europei a collaborare fra loro, mettendo da

parte le antiche rivalità, in vista della creazione di un fronte comune contro

l’URSS.

Gli economisti si sono divisi sul valore e sull’efficacia economica a lungo termine

del Piano Marshall. Non vi è invece alcun dubbio sul suo effetto geopolitico:

quell’iniziativa aprì le porte al Patto Atlantico, un trattato difensivo contrario alla

guerra firmato da Stati Uniti, Canada e vari paesi dell'Europa occidentale firmato

6

nel 1949 , e fu alla base del processo di integrazione europea, sancito dalla nascita

delle Comunità europee. Fu la prima pietra nel processo di edificazione

dell’Europa occidentale a guida americana, pilastro della strategia di Washington

nel contenimento dell’URSS 7 .

Conseguentemente la firma del Patto Atlantico, il primo passo in quanto a

nell’ambito della sicurezza, il 4 aprile 1949 fu costituita la

cooperazione fu fatto

un’alleanza intergovernativa per la sicurezza tra stati.

NATO, ossia

Lo scopo della NATO resta ancora oggi, garantire la sicurezza e la libertà dei Paesi

membri attraverso mezzi politici e militari. Dal punto di vista politico la NATO

promuove i valori democratici consentendo ai membri di consultarsi e collaborare

in materia di difesa e sicurezza per evitare conflitti e mantenere i rapporti

diplomatici stabili. Dal punto di vista militare la Nato si impegna a risolvere

pacificamente le controversie, nel caso in cui si fallisca con il tentativo diplomatico

8

ha il potere militare di intraprendere operazioni di gestione delle crisi.

6 C.Sforza, No alla guerra questo vuole il Patto Atlantico, Roma, 1949, p 25.

7 Caracciolo e Roccucci, Storia contemporanea Dal mondo europeo al mondo senza centro, Mondadori,

Milano, 2017, p 342.

8 www.nato.int

Solo un mese dopo la costituzione della NATO, precisamente il 5 maggio 1949, la

cooperazione europea inizia a caratterizzarsi anche in termini sociali e culturali

Consiglio d’Europa;

con la nascita della prima istituzione comunitaria: il il quale

ha il compito di garantire la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, e a tal

proposito qualche anno dopo, nel 1953, entrerà in vigore la Convenzione europea

dei diritti dell’uomo 9 .

In questi anni c’è stata la redazione di un testo considerato fondante dell’Unione

europea: il Manifesto di Ventotene, un documento per la promozione dell'unità

europea scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 durante il periodo di

confino presso l'isola di Ventotene, nel mar Tirreno, per poi essere pubblicato

da Eugenio Colorni, che ne scrisse personalmente la prefazione, nel 1944.

Il Manifesto di Ventotene prefigurava la necessità per l'ideologia europeista di

istituire una federazione europea dotata di un parlamento e di un governo

democratico con poteri reali in alcuni settori fondamentali, come economia e

politica estera.

Il Manifesto propugna ideali di unificazione dell'Europa in senso federale,

10

fondandosi sui concetti di pace e libertà kantiana e sulla teoria istituzionale del

11

federalismo hamiltoniano .

Gli estensori del Manifesto sostenevano che era necessario creare una forza

politica esterna ai partiti tradizionali, inevitabilmente legati alla lotta politica

nazionale, e quindi incapaci di rispondere efficacemente alle sfide della crescente

internazionalizzazione. Era necessario cioè un movimento che sapesse mobilitare

tutte le forze popolari attive nei vari paesi al fine di far nascere uno Stato federale,

e con “organi e mezzi sufficienti per far eseguire nei

con una propria forza armata

singoli stati federali le sue deliberazioni dirette a mantenere un ordine comune, pur

9 Per il testo integrale: European Treaty Series - No. 5, Human Rights (Convention), 4.XI.1950.

“libertà s’intende la teoria del filosofo

10 Per kantiana” Kant, il quale considerava la libertà come condizione

principale dell’azione morale.

11 Alexander Hamilton fu uno dei padri fondatori del federalismo statunitense, egli si batté il rafforzamento

del potere federale, per l'istituzione di una banca nazionale e per la creazione di un unico sistema monetario.

lasciando agli stati stessi l'autonomia che consenta una plastica articolazione e lo

secondo le peculiari caratteristiche dei vari popoli” 12

sviluppo di una vita politica .

Questa forza politica nacque poco tempo dopo, nell'agosto del 1943: il Movimento

Federalista Europeo.

Secondo gli autori, Altieri e Spinelli, con l'avvento dell'era totalitaria lo sviluppo

della civiltà moderna aveva subito un arresto. Un'Europa libera e unita, invece,

avrebbe rappresentato inevitabilmente la premessa per il potenziamento di questa

civiltà; la riforma della società, volta a far riprendere immediatamente in pieno il

processo storico contro la disuguaglianza e i privilegi sociali, doveva passare

attraverso la rivoluzione europea, necessariamente socialista “cioè dovrà porsi

l'emancipazione delle classi lavoratrici e la realizzazione per esse di condizioni più

umane di vita” 13 .

Viene data la direttiva che deve essere seguita per formare una vita economica

europea liberata dagli incubi del militarismo o del burocratismo

nazionale; direttiva che si sostanzia nell'abolizione, limitazione, correzione o

estensione caso per caso della proprietà privata. Il contenuto di tale direttiva viene

dettagliato all'interno del Manifesto ed espresso in cinque punti definiti come

cambiamenti necessari “per creare intorno al nuovo ordine un larghissimo strato di

cittadini interessati al suo mantenimento, e per dare alla vita politica una

consolidata impronta di libertà, impregnata di un forte senso di solidarietà

sociale” 14 .

Gli eventi fino al 1949 avevano contribuito nonostante qualche difficoltà, alla

costruzione delle prime fondamenta del colosso europeo ma il punto di partenza

12 Senato della Repubblica, Ufficio delle Informazioni parlamentari, dell'archivio e delle pubblicazioni del

Senato, Per un'Europa libera e unita. Il manifesto di Ventotene, Le manifeste de Ventotene, The Ventotene

manifesto.

13 Senato della Repubblica, Ufficio delle Informazioni parlamentari, dell'archivio e delle pubblicazioni del

Senato, Per un'Europa libera e unita. Il manifesto di Ventotene, Le manifeste de Ventotene, The Ventotene

manifesto.

14 Ivi.

del processo d’integrazione europea 15

si rinviene nel La dichiarazione Schuman ,

un discorso tenuto a Parigi il 9 maggio 1950 da Robert Schuman, Ministro degli

esteri francese.

È il primo enunciato politico ufficiale in cui compare il concetto di Europa intesa

come unione economica e politica tra i vari Stati del continente.

La dichiarazione prospetta il superamento della rivalità storiche tra Francia e

Germania, legata anche alla produzione di carbone e acciaio, grazie alla

realizzazione di un'Alta Autorità per la messa in comune e il controllo delle riserve

europee di tali strategiche materie prime. Questo trovò realizzazione poco meno di

un anno dopo, con il Trattato di Parigi, il 18 aprile 1951, con cui fu creata

la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). Mettendo in comune la

produzione di acciaio e carbone tra le nazioni più potenti del continente, si sperava

di poter evitare future guerre.

I primi Stati ad aderire furono Francia e Germania, in quanto diretti interessati

dall’aspetto economico dell’operazione ma anche e soprattutto nell’assetto post

seconda guerra mondiale risultava necessario controllare il possibile riarmo della

Germania, la quale non godeva della fiducia di nessun paese, il terzo paese ad

aderire fu l’Italia, che venne considerata per la posizione geografica strategica e i

paesi del Benelux (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) perché il loro sistema di

cooperazione fosse d’ispirazione al funzionamento della comunità, dando la

possibilità di creare un mercato comune.

Al Titolo II del Trattato di Parigi, istitutivo della CECA, designa gli organi che in

seguito alla ratifica si costituirono e le loro relative funzioni.

“Gli organi della Comunità sono: un’Alta Autorità, assistita da un Comitato

Consultivo; un’Assemblea Comune, denominata “l’Assemblea”; un Consiglio

A.Morganti, La costruzione dell’Europa unita. Storia, radici, prospettive, Il Cerchio editore, Rimini,

15

2015, p 33.

speciale dei Ministri, denominato “il Consiglio”; una Corte di Giustizia

denominata “la Corte”” 16 .

All’Alta autorità, composta da nove membri nominati in base alla loro competenza

generale, fu assegnato il compito di assicurare il raggiungimento degli obiettivi

prefissati dagli accordi.

L’Assemblea, composta dai rappresentati degli Stati membri, deteneva delle

funzioni di controllo.

Al Consiglio fu assegnata la funzione più ardua, “la mediazione tra l’Alta Autorità

e i Governi nazionali responsabili della politiche economiche dei rispettivi

paesi” 17 .

La Corte, invece, doveva assicurare il rispetto delle norme enunciate dal Trattato.

Successivamente all’istituzione della CECA, il 25 marzo 1957 vennero firmati, a

Roma, due trattati: il trattato che istituì la Comunità economica europea (CEE) e il

trattato che istituì la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) che

prendono il nome di Trattati di Roma.

La CEE doveva essere una base di lancio decisiva per le nuove istituzioni europee.

Il Trattato istitutivo prevedeva la creazione di un mercato unico per gli Stati

firmatari e un sistema doganale libero all’interno e con un’unica linea di protezione

esterna.

“Appare chiaro che l’intento del Trattato non era solo quello strettamente

doganale. La Comunità doveva mirare ad un riavvicinamento delle istituzioni

politiche tra gli Stati membri” . L’obiettivo era all’Unione politica tra i popoli.

18

16 Art 7 Trattato di Parigi, per la versione integrale: eur-lex.europa.eu/legal-

content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:11951K/TXT&from=EN

17 Art 26 Trattato di Parigi.

G.Luise, Storia istituzionale dell’Europa unita, Giappichelli 2018,

18 p 31.

La struttura istituzionale prevista per la CEE prevedeva: il Consiglio, la Corte,

e la Commissione. Quest’ultima va a sostituire quella che nella CECA

l’Assemblea

viene definita Alta Autorità.

L’EURATOM nasce con il compito di “sviluppare la ricerca nucleare, promuovere

norme di sicurezza comune, controllare l’uso dei materiali per l’uso pacifico del

prodotto” 19 . Tali obiettivi richiedevano risorse troppo elevate rispetto a quelle

possedute dal neonato ente, in più il segreto militare sulle procedure rendeva

infattibile il perseguimento degli obiettivi.

20

I Trattati, inoltre, prevedevano una disposizione specifica per l'elezione diretta

dei membri dell’assemblea, di cui Robert Schuman fu il primo Presidente eletto,

21

attuata poi solo nel 1979 .

Durante gli anni Sessanta l’integrazione europea rallentò a causa politica del

generale De Gaulle che rallentava il processo.

Charles De Gaulle è stato un militare e politico francese, protagonista della guerra

di liberazione dal nazifascismo e due volte Presidente della repubblica francese tra

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Scienze politiche e sociali SPS/03 Storia delle istituzioni politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Vitt2404 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle Istituzioni politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Gianluca Luise.
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