Assunti di fondo dei principi contabili internazionali
IAS è International Accounting Standards, IFRS sono International Financial Reporting Standards.
Questi principi erano IAS fino 2002 e poi dopo hanno cambiato nome. Hanno cambiato nome
perchè questi principi sono emanati da un board che si chiamava IASC (International Accounting
Standard Comittee) poi IASB (Board). Mentre lo IASC emanava gli IAS, lo IASB emana gli IFRS.
Abbiamo oggi gli IAS emanati fino alla data 2002 che sono ancora in vigore se non aboliti e poi gli
IFRS ora 17 (quindi più o meno uno all’anno).
Nel board dove si trova e chi ci lavora? Le norme di bilancio sono norme di legge in uno certo Stato.
(come il bilancio italiano secondo codice civile emanato da Parlamento eletto dal popolo secondo
un processo qualificato). Lo IASB che emana i principi che poi devono essere applicati dalle
maggiori importanti imprese in assoluto è composto da un organismo privato, gli Stati non
c’entrano nulla; il board è privato che emana regole che sono applicate ormai in tutto il mondo ma
che non ha nessuna rappresentanza politica cioè non eletto da nessuno. Il board nato negli anni 60
dall’unione delle associazioni nazionali di ragionieri e commercialisti del mondo, gli esperti di
bilancio, i CFO, i rappresentanti di Confindustria della parte di bilancio, dell’ABI, risolvevano i
problemi che si ponevano ma su un piano privato associativo. Pian piano tanti paesi hanno iniziato
a entrare e il network si è allargato con la globalizzazione dei mercati rappresentante degli
organismi privati non di rappresentanza di territori, non della politica.
Il board con sede a Londra ha 80 membri. Organismo che tutti i giorni lavora su questo e produce
principi migliorativi contabili, non come il governo di un Paese che ogni 15 anni ne parla nel codice
civile. Processo continuo, tutti gli IAS e IFRS abbiamo più di 50 standard che regolano molte cose
del bilancio, complicato per accordarsi a livello mondiale. In un board privato chi comanda? Il
board vende I principi originali quindi ecco come guadagna. Chi paga comanda quindi chi paga? Le
organizzazioni che versano più soldi sono Stati Uniti, Canada, UK, Australia, quindi il mondo
anglosassone.
Il board che emana principi che non ha nessuna validità e ad un certo punto in Europa li si rende
obbligatori con regolamento della Comunità Europea nel 2002, dovendo trovare dei principi
contabili per tutte le imprese europee, momento mercato comune, moneta unica quindi da trovare
linguaggi comuni di redazione del bilancio (regole più conosciute sono quelle del mondo
anglosassone). Il regolamento è il Regolamento CE 1606/2002 D. Lgs. 38/2005 regolamento
secondo tempistiche verranno applicate secondo un processo di endorsment ovvero omologazione,
con una commissione che dichiara la fattibilità o meno del recepimento in Europa. Per essere
applicato IFRS deve essere emanato tramite regolamento una volta omologato ovvero tramite
processo di endorsment (viene omologato). Pubblicati poi nella gazzetta ufficiale unione europea
(www.fondazioneoic.com) tradotti gratuitamente in italiano. Regolamenti in singoli documenti.
Il mondo come si compone poi? Poi ci sono interpretations, c’è un gruppo Din persone che emana i
principi mentre c’è anche chi emana le interpretazioni ovvero l’IFRIC che emana IFRIC (una volta
SIC che emanava SIC) ovvero tutti i documenti che interpretano i principi contabili. Poi c’è il
framework che è il quadro teorico di riferimento e l’idea di fondo e le Appendici che non sono
omologate nei regolamenti, sono comunque emanate dallo IASB, però non omologate cioè non
sono emanate come regolamenti.
C’è una norma di salvataggio nel IAS 8 se esistessero aree non disciplinate dagli standard allora per
coprire quell’area si prendono altri standard con una cultura contabile simile sotto a quello IASB.
es. nel caso delle business combination compravendite fatte nello lo stesso gruppo under common
control BCUC. IAS e IFRS non lo disciplinano - si va a vedere gli standard simili cosa prevedono
cioè quello americano e inglese con principi e cultura più vicini. In Italia quando si redige il
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bilancio c’è anche tema fiscale, il testo unico delle imposte sui redditi è stato aggiornato tenendo
conto della modificazione del bilancio.
Il “meccanismo di omologazione” prevede l’approvazione di ciascuno IAS/IFRS e SIC/IFRIC da
parte della Commissione Europea, assistita da:
- ARC (Accounting Regulatory Committee), organo “politico”;
- EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group), organo “tecnico”: prima che vengano
emanati i principi, europeo con sede a Brussels, si cerca un accordo prima che venga emanato il
principio cercando accordi tecnicamente e politicamente: emanati con regolamento tradotto in
tutte le lingue dell’UE. I principi ovviamente nel tempo si evolvono quindi i bilanci consolidati
devono modificarsi, i set dei principi utilizzati nel 2019 sono diversi da quelli del 2018, pur la
maggior parte rimanendo ferma.
Essi costituiscono il “sistema di principi” che devono essere ad oggi applicati dalle società europee
che hanno l’obbligo o che esercitano la facoltà di redigere i bilanci consolidati e individuali in
conformità agli standards internazionali.
La normativa fiscale: in Italia se fatto bilancio IAS pago le imposte sul bilancio IAS. Ma all’inizio di
questa vicenda ci furono lamentele, regole contabili diverse arrivano a risultati di bilancio diversi,
da europea derivano più imposte. Lo stato per tre anni dice prima che potevano calcolare le tasse
secondo le regole del bilancio italiano pur redigendolo civilisticamente in modo europeo (facevano
doppio bilancio). L’utile maggiore del bilancio che redigo è in uno o due anni ma nel lungo tempo è
sempre lo stesso cambia come sono distribuiti nei vari anni - nel tempo la differenza va ad
allinearsi - si tratta di anticipare o posticipare. Se utile più alto sto anticipando le imposte. La legge
24 dicembre 2007 n. 244, art. 1, c. 58-62, e il D.M. 1 aprile 2009 n. 48 hanno previsto, dal punto di
vista fiscale: la derivazione del risultato fiscale dal risultato di esercizio IAS/IFRS; l’adattamento
dell’impianto fiscale ai diversi principi IAS/IFRS rispetto a quelli tradizionali.
Ragionamento dietro tutti i principi contabili. Dietro il mondo di tutti i principi contabili ci sono 4
pilastri: idea di chi dirige il bilancio a che tipo di impresa; chi pensa come lettore come fruitore del
bilancio; che info ricerca questo; quindi quale info bisogna dare per soddisfare bisogni informativi.
IASB che impresa pensano? - Al modello anglosassone della public company quotata a azionariato
diffuso i cui non c’è uno zoccolo duro ma controllo frazionato. Redattori sono prepairers. Chi sono
gli investitori - users che leggono il bilancio (in Italia sono le banche e il fisco) sono i grandi
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investitori di borsa che sono interessanti all’andamento delle società grandi quotate. Il numero di
azioni che compra il singolo sono limitate non come grandi fondi di investimento e pensione o
grandi banche che sanno leggere un bilancio complicato, per un utente preparato. Perchè? Mi
interessa capire se posso investire o se mi conviene mantenere azioni - serve per decisioni di
investimento e disinvestimento di questi soggetti. (ad esempio Black Rock fondo di investimento
maggiore al mondo) Focus speculativo e attenzione al ritorno monetario altissima se possono dare
crescite di valore. (con interessi di breve periodo in media 6 mesi) c’è una diversa prospettiva
temporale con l’azionariato quindi questo bilancio che soddisfa soggetti deve avere come oggetto
l’attitudine di generare liquidità. Driver di una società di investimento: la cassa che un’azienda da
cioè se paga dividendi - meno cassa ha meno può (interesse al ritorno nel breve quindi capacità di
pagare dividendi per tenere titolo alto paghi dividendi). Guadagni su un’azione se cresce e quindi
ho capital gain e un’azienda è tanto più suscettibile di pagare capital gain quanto più ha cassa.
Obiettivo del bilancio ci dicono come si produrrà cassa nel futuro allora il bilancio sarà fondato su
valori correnti e futuri e non su valori storici. A un investitore istituzionale interessa quanto vale
oggi non quanto l’ho pagato (cambiamento di prospettiva per cui i bilanci internazionali utilizzano
il fair value valore aggiornato logica valutativa alla base dei principi internazionali useful pieni di
utilità per gli investitori internazionali). Es. Bio-on impresa star che è stata accusata di falso di
bilancio manipolando le informazioni di bilancio per essere più appetibile.
Per questo lo IAS 1 prevede il dover fornire tutte le informazioni compl ementari, tutte che
l’impresa decide di dare per migliorare le visioni di investimento e disinvestimento devono essere
date quindi con deroga obbligatoria - se qualsiasi norma non è la migliore per gli investitori è
possibile derogare a questa regola. Il fornire informazioni useful per gli investitori è sovraordinato
alle specifiche disposizioni.
I principi fondamentali del bilancio di esercizio secondo gli IAS/IFRS
Dentro questo quadro quali sono i principi che regolano? Comparando con il bilancio italiano i
principi non hanno gerarchicità sono tutti sullo stesso piano: qua c’è una gerarchia chiara con il
fine del bilancio in cima diverso da quello civilistico italiano art. 2423 cc (“il bilancio deve fornire
una rappresentazione chiara veritiera e corretta”) con definizione astratta ma qua dice che bisogna
dare info utili agli investitori (finanziatori e creditori in aggiunta al fine).
Con i due principi più importanti ovvero i postulati di bilancio, cioè continuità e competenza cioè:
imprese che continuano nel corso del tempo e perdurare non imprese che vogliono sciogliersi ma
3 una società che vuole perdurare nel
tempo - principio di competenza
economica è quello che prevale su
tutti (ad esempio viene anticipata la
rilevazione degli utili e delle perdite in
bilancio per consentire agli investitori
di decidere se investire o meno) e
prevale anche sulla prudenza. il
bilancio in cui competenza prevale
anche sulla prudenza meglio un
valore utile piuttosto che prudente
perchè può essere utile agli
investitori. Per cui una valore
corrente, un fair value per le aziende
quotate è più semplice mentre per
assets che non hanno prezzo di borsa
è difficile quindi si deve trovare un
modo per dare un valore attendibile
ma bisogna darlo.
Il bilancio deve soddisfare anche le caratteristiche, fondamentali e migliorative, enhancing. Sono
caretteristiche qualitative: non c’è la prudenza il che non significa che il bilancio non lo sia perchè è
sempre un bilancio: rimane la prudenza ma prevale la competenza, rimangono i costi storici ma ci
sono anche i fair value. La competenza economica è così
importante perchè nel bilancio IAS/
IFRS di matrice anglosassone la
logica di riferimento è una logica di
tipo patrimonialistico e non
redditualistico. Mentre nel mondo
della partita doppia funziona in modo
reddituale, nel mondo IAS prima
misuro attività e passività poi calcolo
costi e ricavi come variazione tra
attività e passività. Se ho un
componente di debito che diminuisce
è come se avessi un ricavo, traggo una
stima di costi ricavi da questi
movimenti - matrice patrimonialistica
anglosassone. Se un investitore vuole comprare l’azienda gli interessa quanto vale l’azienda nel
momento più vicino a quello cioè il valore del patrimonio, nel nostro mondo più a lungo termine
siamo più concentrati sulla redditualità. Ogni volta che ho un asset che aumenta è un ricavo se
riduce di valore è un costo. Se ricongiungiamo a quanto detto prima se uso fair value anziché costo
storici ho attività e passività aggiornati che mi puo produrre una variazione quantitativa che mi va
a conto economico anche se quegli assets ancora non li ho venduti. Si è anzi interessati ai proventi
non realizzati anticipando il realizzo avendo contezza degli utili in corso di formazione ancora non
realizzati. 4
Per questo motivo c’è il principio di realizzo, il momento di realizzo ovvero il momento in cui un
ricavo viene iscritto in bilancio (nel bilancio italiano nel momento in cui viene consegnato anche se
il pagamento deve avvenire).
Il realizzo avviene quando secondo lo IAS quando i componenti di reddito positivi soddisfano le
cinque condizioni di seguito indicate:
1. dell’attività di produzione economica svolta nell’esercizio
2. in forza alla quale si percepisce la capacità attuale dell’impresa di produrre
3. probabili
4. flussi finanziari futuri
5. misurabili in modo attendibile.
Se io ho fatto una qualsiasi attività economica, comprando solo un bene, comprandolo e
gestendolo, comperato gestito e venduto, se in forza di quella attività capisci la possibilità di
produrre flussi finanziari in futuro misurabili in modo attendibile quello è un ricavo poichè
incremento del valore di attività, se la stima è configurabile in modo attendibile io posso iscrivere il
provento - cioè anticipo il realizzo prima della vendita valutando a fair vale dando un valore
corretto ai beni anche se non sono venduti.
Alcune volte questo incremento di fair value si chiama solo holding games (compro e sta lì, ricavo
dall’aumentare del valore, al mercato interessa che ci sia questo upgrade). Se c’è una holding e una
handling ovvero una gestione e manipolazione anche se non ho ancora venduto lo comunico al
mercato utilizzando il fair value che anticipa il realizzo. Es. nel mondo delle automobili da un
impatto negativo vendendo alle mie concessionarie con contratto di restituzione per gli IAS questa
è una fittizia vendita non sono ricavi “sell out” (viene meno la 3, non è probabile il flusso
finanziario futuro) che poi dopo sono ripresi non va bene.
Il momento in cui si verificano dette condizioni puo essere precedente o successivo rispetto a quello
della prestazione non monetaria dello scambio.
Gli IAS sono ricchi di eccezioni:
Il magazzino prodotti finiti fa eccezione è escluso da questa regola perchè ci sarebbe troppa
discrezionalità in bilancio valutando a fair value alzandolo o controllandolo a propria esigenza il
magazzino. Eccezione all’eccezione sono i beni agricoli quotati nelle borse di merce, i commercianti
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intermediari (es. Conad e Esselunga io ho rotazione altissima e posso utilizzare il fair value, cioè il
prezzo di vendita) e nel caso di M&A. Bisogna pensare al principio di
correlazione dei costi ai ricavi.
Correlazione economica dei
componenti negativi: devo correlare
i costi ai ricavi per calcolare i
margini, i valori differenziali, gli
utili, dei conti economici di azienda,
i costi sostenuti per generare i ricavi
nell’esercizio. Novità degli IAS/
IFRS alcuni utili valori differenziali,
alcuni utili non vanno a conto
economico, non trovano iscrizione.
Se un bene dell’attivo aumenta il
suo valore la contropartita va a
conto economico come regola
generale, ma alcuni utili e perdite non vanno a conto economico ma trovano contropartita nelle
riserve di patrimonio netto (OCI).
Se l’asset aumenta di 5 nell’attivo aumenta allora quel più 5 lo scrivo come aumento o riserva nei
componenti OCI, other comprehensive income.
Da cosa dipende questa scelta? Vanno a reddito e conto economico tutte le variazioni di valore
relative a beni indipendenti dal processo tipico aziendale. Se invece sono variazioni di valore di
elementi patrimoniali che fanno parte della struttura tipica, allora va riserva di patrimonio netto,
negli OCI.
Esempio: ho fatto degli investimenti in strumenti finanziari speculativi se non impatta nella mia
struttura produttiva va in ricavi se fa parte della mia struttura produttiva portante ad esempio la
fabbrica o la partecipazione di Tod’s nella sede in una altra nazione Tod’s Germania va a riserva di
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patrimonio netto: se io ho delle attività che cambiano di valore e queste attività sono parte del
business allora non le posso vendere liberamente, la variazione di valore non metterla in conto
economico perchè senno gli investitori pensano che la posso vendere.
Principio di prudenza: negli IAS non viene meno. La prudenza IAS viene meno solo quando si parla
di valori sopra il costo, quando si parla di sotto il costo non ha senso parlarne, quello che cambia è
che alcuni utili futuri vengono anticipati, alcune variazioni di fair valide che portano alla variazione
di valori portano a una iscrizione di utili immediata, e questo la riduce.
Per le perdite vale la stessa cosa che c’è anche in Italia, ma è il realizzo anticipato che cambia che
consente di rilevare in vi anticipata il realizzo degli utili.
Mettendo insieme principio di realizzo e prudenza viene fuori un principio di dissimetria cioè c’è
una disparità di trattamento, con trattamento diverso tra utile e perdite. Perdite sono sempre
anticipate mentre gli utili attesi qualche volta. Quindi in un conto economico IFRS
troviamo gli utili e le perdite realizzati
come se fosse in Italia, quando ho
consegnato da ricavi realizzati meno i costi
relativi più quelli realizzabili ovvero i
risultati in corso di formazione che non
rileverei rispetto a quello italiano
realizzabili poichè attendibili rispettano le
5 condizioni di realizzo anticipato. In
questi casi la futura realizzazione di
quest’utile qualora presenti determinati
livelli di credibilità e attendibilità può essere anticipata. Quindi c’è differenza tra ricavi realizzabili e
cos
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Informativa finanziaria - da impairment test in presenza di minoranze
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Informativa finanziaria
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Parte Teorica di Informativa finanziaria