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Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica

Laurea Magistrale in

Italianistica, Culture Letterarie Europee, Scienze Linguistiche

Il fondo di incunaboli del CRAI di Barcellona:

provenienze degli esemplari stampati a Venezia (1470-1500)

Tesi di laurea magistrale in

Storia delle biblioteche

Relatore: Presentata da:

Prof. Paolo Tinti Miriana Bongiorno

Correlatrice:

Dott.ssa Marina Ruiz Fargas

Sessione Marzo 2025

Anno accademico

2023 – 2024

Sigle

AIB: Associazione Italiana Biblioteche

:

ARABASF Archivo de la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid

BAV: Biblioteca Apostolica Vaticana

BnF: Bibliothèque Nacional de France, Parigi

CERL: Consortium of European Research Libraries

CRAI: Centre de Recursos per a l’Aprentatge i la Investigaciό, Barcellona

ES CAT UB: Arxiu de la Universitat de Barcelona

GW: Gesamtkatalog der Wiegendrucke

IBE: Catálogo general de Incunables en Bibliotecas Españolas

IGI: Indice Generale degli Incunaboli delle Biblioteche Italiane

MEI: Material Evidence in Incunabula

Sommario

0. Introduzione ................................................................................................................ 3

0.1. Metodologia ....................................................................................................... 5

CAPITOLO I La Biblioteca Universitaria di Barcellona: dalle origini all’Ottocento ..... 9

1.3. La bullanga e la Desamortización .................................................................... 15

1.4. La nascita della Biblioteca Provincial y Universitaria ..................................... 19

1.5. Svecchiare una collezione antica ..................................................................... 24

1.6. La svolta sotto Marià Aguiló ........................................................................... 25

1.7. Un nuovo trasloco ............................................................................................ 27

CAPITOLO II Il fondo di incunaboli del CRAI Fons Antic di Barcellona .................... 29

2.1 Gli strumenti catalografici ...................................................................................... 30

2.2 Gli incunaboli veneziani del CRAI Fons Antic ..................................................... 33

2.3 Per un esame statistico degli incunaboli veneziani ................................................ 35

CAPITOLO III Le particolarità di esemplare ................................................................ 40

3.1. Note manoscritte ................................................................................................... 40

3.2. Postille ................................................................................................................... 40

3.3. Note di possesso e di uso ...................................................................................... 45

3.4 Ex dono................................................................................................................... 50

3.5. Note di acquisto o di prezzo .................................................................................. 50

3.6. Decorazione ........................................................................................................... 51

3.7. Legature ................................................................................................................. 53

3.7.1. Decorazione dei tagli ...................................................................................... 57

CAPITOLO IV Nuclei incunabolistici significativi e tracce di provenienza ................. 61

4.1. Ex libris ................................................................................................................. 61

4.1.1. Marcas de fuego ............................................................................................. 63

1

4.1.2. Timbri ............................................................................................................. 67

4.1.3. Ex libris a stampa ........................................................................................... 70

4.2. Legature ................................................................................................................. 71

4.3. Illustri possessori ................................................................................................... 73

4.3.1 Pere Miquel Carbonell ..................................................................................... 74

4.3.2. Josep Jeroni Besora ........................................................................................ 78

4.4. La segnatura topografica ....................................................................................... 80

4.5. Esemplari unici in Spagna ..................................................................................... 81

4.6. Il database MEI e gli incunaboli veneziani .......................................................... 85

Conclusione ..................................................................................................................... 87

Tavole .............................................................................................................................. 89

Appendice A Le pergamene di riuso: Inc 572 ............................................................... 102

Appendice B Catalogo topografico degli incunaboli veneziani (1470-1490) conservati

presso il CRAI Fons Antic di Barcellona ...................................................................... 110

Appendice C Indice dei possessori e delle provenienze ................................................ 134

Bibliografia .................................................................................................................... 142

Sitografia ........................................................................................................................ 146

Ringraziamenti ............................................................................................................... 147

2

0. Introduzione

Il seguente elaborato si concentra sullo studio delle provenienze, inerente ai 196 esemplari,

stampati a Venezia tra il 1470 e il 1490, oggi conservati presso il CRAI Fons Antic di

Barcellona. L'attenzione posta sulle tracce di provenienza si inserisce in continuità con gli

1

studi recenti sul tema , a cui si deve il merito di aver rivalutato e rifunzionalizzato

l’importanza ad esse attribuita. Prima considerate come elementi dai quali si potevano

ricavare informazioni basilari sui possessori, le tracce di provenienze si sono rivelate

strumenti fondamentali per la ricostruzione di numerosi aspetti della storia dell’esemplare;

tra questi rientrano: la ricostruzione della storia non-editoriale del singolo esemplare; la

ricostruzione della storia della biblioteca o dell’ente possessore attuale; la ricostruzione

del rapporto che intercorre tra di essa e il libro stesso, ad esempio, attraverso la scoperta

delle modalità di acquisizione, che hanno permesso ad un libro di approdare all’interno di

una determinata raccolta; il ridimensionamento del fenomeno delle dispersioni librarie, a

cui diverse raccolte andarono incontro nel corso dei secoli, così da tracciare gli esemplari

costituenti la raccolta originale.

Le tracce di provenienza, inoltre, si rivelano importanti testimoni per scandire i passaggi

di proprietà, caratterizzanti la storia dell’esemplare, avvenuti attraverso acquisti, vendite,

donazioni, motivo per cui, chi si occupa del loro studio ha come obiettivo principale

l’individuazione di ciascuna di queste tappe. Lo stesso intento ricostruttivo è stato adottato

per l’analisi degli incunaboli veneziani a cui si accennava inizialmente; infatti, l’obiettivo

principale del progetto di ricerca era proprio individuare il percorso compiuto

dall’esemplare dal momento della sua uscita dall’officina tipografica fino ad oggi e tentare

di mappare la circolazione libraria, sviluppatasi in epoca incunabolistica. Nella

1 GRUPPO DI LAVORO SULLE PROVENIENZE COORDINATO DALLA REGIONE TOSCANA E

DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, Provenienze: metodologia di rilevamento, descrizione

e indicizzazione per il materiale bibliografico, a cura di Anna GOZZO, Katia CESTELLI, Provincia

Autonoma di Trento, Soprintendenza per i beni librari e archivistiche, Trento, 2009; Regione Toscana,

Giunta regionale, Firenze, 2009; Roger E. STODDARD, Marks in books, Illustrated and Explained,

Cambridge (Mass.), Houghton Library – Hardvard University, 1985; Edoardo BARBIERI, Il libro nella

storia: tre percorsi, II ed, Edizioni CUSL, Milano, 2000.

3

determinazione di quest’ultimo obiettivo, si rintraccia la ragione che ha spinto ad

analizzare alcuni esemplari veneziani, conservati nella raccolta dell’Università di

Barcellona, ovvero quella di comprendere meglio l’estensione del mercato librario della

città lagunare e come questa rete commerciale si espanse, soprattutto nel territorio

spagnolo. L’affermazione della stampa a Venezia non avvenne prima del 1469, ma nel

giro di poco tempo la città assunse un ruolo di primo piano nel panorama europeo per la

produzione e lo smercio di libri a stampa. Il raggiungimento di tale primato si deve al

trasferimento di diversi stampatori tedeschi - tra cui basti menzionare i più rilevanti, come

i fratelli Johann e Vindelin von Speyer o Nicolaus Jenson – che esportarono nella città

lagunare le tecniche tipografiche, affinate in Germania, dopo l’invenzione di Gutenberg

nel 1452. Sulla scia dell’iniziativa pioneristica messa in atto dai suddetti tipografi il

mercato librario veneziano ricevette un impulso e una crescita inarrestabili e i numerosi

incunaboli conservati nella raccolta barcellonese sono una testimonianza concreta di tale

fenomeno.

Rispetto alla sua struttura, l'elaborato si articola in quattro capitoli. Il primo capitolo è

dedicato alla storia della Biblioteca Universitaria di Barcellona e al processo di

formazione del suo patrimonio librario, strettamente connesso alle conseguenze di eventi

storici emblematici per la storia spagnola – come la Guerra di Successione (1701-1715),

la Guerra d’Indipendenza spagnola (1810 – 1814) e soprattutto la Desamortización, che

si articolò con modalità e conseguenze diverse in varie aree della penisola iberica – fino

ad arrivare all’inaugurazione dell’edificio storico universitario nel 1881.

Il secondo capitolo descrive il fondo di incunaboli del CRAI Fons Antic. Nella prima parte

sono fornite informazioni sugli strumenti catalografici prodotti per la registrazione degli

incunaboli dalla fondazione della biblioteca sino ad oggi, seguiti da dati quantitativi e

qualitativi sulla raccolta incunabolistica. Nella seconda parte, invece, sono riportate le

rilevazioni statistiche, ottenute dall’analisi dei 196 esemplari selezionati. Le rilevazioni

sono state effettuate tenendo conto di alcuni parametri, ovvero: le tracce di provenienza;

le caratteristiche strutturali di ciascun esemplare; il formato; la completezza o

l’incompletezza dell’esemplare; la materia trattata. Il terzo capitolo tratta delle

particolarità d’esemplare, ovvero gli aspetti che interessano le legature, le numerose

annotazioni rintracciate e gli apparati decorativi.

Infine, il quarto capitolo si concentra sui nuclei incunabolistici significativi, individuati

tra quelli analizzati, e selezionati secondo i seguenti criteri: rarità delle attestazioni di

possesso; riconoscimento di mani appartenenti a personaggi illustri catalani, tra cui

4

bibliofili e detentori di biblioteche personali prestigiose; presenza di elementi caratteristici,

come la segnatura di collocazione o particolari della legatura, attraverso cui è stata

determinata la provenienza dell’esemplare. L’elaborato, inoltre, è corredato da una

sezione illustrata, comprendente le tavole che permettono di visualizzare le caratteristiche

e alcune particolarità di esemplare, e da tre appendici. L’Appendice A è stata pensata

appositamente per Inc 572, esemplare particolarissimo con una legatura in pergamena di

riuso, tratta da un codice manoscritto pergamenaceo sottoposto a smembramento. La

descrizione delle particolarità dell’esemplare si trovano nel terzo capitolo, mentre

l’appendice offre un’ipotesi di trascrizione del testo, corredato da relative immagini.

L’Appendice B e l’Appendice C contengono rispettivamente il catalogo topografico dei

196 esemplari analizzati e l’elenco dei possessori in essi riconosciuti. In queste ultime due

appendici, sia per la descrizione delle tracce di provenienza che per l’indicizzazione dei

possessori, i parametri adottati sono quelli indicati di seguito nella sezione dedicata alla

Metodologia.

0.1.Metodologia

L’analisi incunabolistica degli esemplari veneziani si è articolata in diverse fasi. La prima

ha riguardato la rilevazione delle particolarità di ciascun esemplare. Lo strumento di

consultazione maggiormente utilizzato è stato il catalogo digitale del CRAI Fons Antic,

Cercabib Fons Antic, in cui sono riportate le informazioni generali di ciascun esemplare,

per esempio, informazioni sui segni di provenienza, la loro trascrizione, nel caso in cui si

tratti di ex libris manoscritti, la datazione, brevi descrizioni sulla legatura e sulla

decorazione. La consultazione del catalogo, avvenuta in concomitanza con l’analisi degli

esemplari selezionati, ha permesso di confrontare i dati rilevati autonomamente con quelli

già presenti in catalogo e di verificarne la correttezza, contribuendo attivamente

all’aggiornamento e alla modifica di ben 36 schede catalografiche, eseguite dal personale

del CRAI Fons Antic, per assicurare una migliore esperienza di consultazione agli utenti

e ai fruitori futuri della piattaforma.

La seconda fase si è concentrata sullo studio e l’approfondimento delle tracce di

provenienza, rilevate precedentemente. Lo strumento consultato maggiormente in questa

fase è stato il database Antics Posseïdors, curato dal CRAI Fons Antic e in continuo

5

aggiornamento, dato che testimonia l’impegno e l’attenzione della biblioteca barcellonese

per lo studio delle provenienze e dei possessori. La banca dati ad oggi raccoglie 1.158

2

immagini riconducibili a 983 possessori, vissuti tra il XIV e il XX secolo e, come si vedrà,

sarà più volte citata nel corso della tesi, poiché da esso sono state attinte le informazioni

essenziali sui possessori, poi integrate con dati ricavati da altre fonti bibliografiche. Per la

verifica delle provenienze incunabolistiche, sono stati consultati anche gli antichi

cataloghi manoscritti dei conventi. I cataloghi sono stati sia sfogliati fisicamente che

consultati in formato digitale. Tra di essi occorre menzionare:

• Index librorum omnium Bibliothecae regalis conventus S.P.N. Augustini

3

Barcinonensis ;

• Repertorio de los libros contenidos en esta librería de Santa Madrona, convento

4

de Menores Capuchinos del S.P. y Eulalia, de Barcelona ;

• 5

Indices Carmeliticae Barcinonensis Bibliothecae ;

• 6

Indice general de la Biblioteca del convento de la Merced de Barcelona ;

• 7

Indice de la Biblioteca del Convento de P.P. Trinitarios Calzados de Barcelona ;

• Indice de los autores y de sus respectivas obras que existen en la Biblioteca del

8

combento de San José de la ciudad de Barcelona .

2 CRAI Fons Antic, Antics Posseïdors ‹https://marques.crai.ub.edu/ca/posseidors› ultima cons.: 22.01.2024.

3 Index librorum omnium Bibliothecae regalis conventus S.P.N. Augustini Barcinonensis, cartaceo, voll. I -

II, post 1775 (CRAI Fons Antic, Ms.1166 e Ms.1167).

‹https://bipadi.ub.edu/digital/collection/p21046coll1/id/9580›

‹https://bipadi.ub.edu/digital/collection/p21046coll1/id/10238›.

4 Repertorio de los libros contenidos en esta librería de Santa Madrona, convento de Menores Capuchinos

del S.P. y Eulalia, de Barcelona, cartaceo, 1758 (CRAI Fons Antic, Ms.1502).

‹https://bipadi.ub.edu/digital/collection/p21046coll1/id/5208›.

5 Indices Carmeliticae Barcinonensis Bibliothecae, cartaceo, voll. I-II, 1747 (CRAI Fons Antic, Ms.1356 e

Ms.1357). ‹https://bipadi.ub.edu/digital/collection/p21046coll1/id/2249›

‹https://bipadi.ub.edu/digital/collection/p21046coll1/id/3401›.

6 Joaquin BORGAS, O. de M., Indice general de la Biblioteca del convento de la Merced de Barcelona,

cartaceo, ca.1817 (CRAI Fons Antic, Ms. 1500)

‹https://bipadi.ub.edu/digital/collection/p21046coll1/id/4315›.

7 Pasqual PALAU, Indice de la Biblioteca del Convento de P.P. Trinitarios Calzados de Barcelona, cartaceo,

1740 (CRAI Fons Antic, Ms.1491). ‹https://bipadi.ub.edu/digital/collection/p21046coll1/id/5856›.

8 Indice de los autores y de sus respectivas obras que existen en la Biblioteca del combento de San José de

la ciudad de Barcelona o Índice de la Biblioteca de San José, cartaceo, 1801-1830 (CRAI Fons Antic,

Ms.1359). 6

Le provenienze sono state poi descritte tramite l’adozione di parametri standardizzati,

esposti in un’opera cardine per lo studio dei segni di provenienza e di fondamentale

importanza per la seconda fase della ricerca, ovvero Provenienze: metodologia di

9

rilevamento, descrizione e indicizzazione per il materiale bibliografico .

La ricerca sulle provenienze ha incluso anche la loro indicizzazione, come testimonia

l’Appendice C. Per ogni possessore individuato, sia che si tratti di una persona fisica che

di un’istituzione, l’indicizzazione è composta da due elementi: l’elenco delle attestazioni

ad esso riconducibili e di seguito il nome del possessore indicizzato. Per i possessori

riconducibili a singoli individui, è stato adottato un solo nome, che si è scelto di mantenere

nella lingua originale, catalano, spagnolo o italiano, sciogliendo quindi le frequenti

10

latinizzazioni . I possessori sono stati inseriti in ordine alfabetico, premettendo prima il

cognome e poi il nome. Nel caso in cui l’attestazione presentasse un riferimento alla

11

professione o alla carica religiosa

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mirianabongiorno di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle biblioteche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Tinti Paolo.
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