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MATERIALI E METODI
4.1 Introduzione
Questo studio sperimentale ha lo scopo di valutare la resa diagnostica dell’analisi
dei Poincaré plot nel riscontro di aritmie nel cane. L’analisi si è basata sui pattern
riscontrati da Esperer et al. (2008) nell’uomo e sono state valutate analogie e
differenze tra i due studi, in termini di aspetto e distribuzione dei grafici e di
sensibilità (Se) e specificità (Sp) diagnostiche. Nel caso in cui siano stati
individuati nuovi pattern, essi sono stati caratterizzati ed è stato loro attribuito un
nome identificativo.
4.2 Popolazione di studio
Per lo studio sono stati considerati gli esami Holter di pazienti pervenuti presso
di cardiologia dell’ospedale didattico veterinario “Giuseppe
la sotto-unità
Gentile” del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie (DIMEVET)
dell’Università di Bologna, nel periodo compreso tra novembre 2013 e marzo
2016.
I criteri di inclusione, che hanno sancito l’idoneità dei monitoraggi Holter per
questo studio, sono stati applicati a soggetti di razza canina adulti con età uguale
o superiore all’anno, hanno previsto una durata di registrazione del tracciato di
almeno 21 ore, di buona qualità e con bassa presenza di artefatto. Per ogni
soggetto è stata registrata la razza, l’età, ed il peso. Quando disponibili e se
applicabili, sono state annotate la presenza o meno di patologia cardiaca
75
sottostante, la diagnosi ecocardiografica di malattia cardiaca e la terapia
farmacologica cardiaca in atto.
Le registrazioni Holter sono state effettuate utilizzando un sistema triassiale
perpendicolare a tre canali (con analisi dei piani x, y e z), utilizzando un
registratore marca Cardioline, modello clickholter ECG. Tutti i tracciati sono stati
poi trasferiti nell’hardware di un PC ed analizzati utilizzando un software marca
Cardioline, modello cubeholter. Un unico operatore ha rivisto ed editato tutti i
tracciati e condotto successivamente l’analisi della HRV.
I parametri Holter registrati sono stati:
- diagnosi del ritmo;
- numero dei battiti totali;
- frequenza cardiaca media, minima e massima;
- pause e bradicardie;
- presenza di battiti prematuri sopraventricolari;
- presenza di battiti prematuri ventricolari (quali battiti ectopici ventricolari,
coppie, triplette, fasi di bigeminismo, di trigeminismo e di tachicardie
ventricolari).
Si è considerata pausa un arresto del ritmo pari o superiore a 2 secondi e
bradicardia una riduzione della frequenza cardiaca pari o al di sotto di 60 bpm. Si
è considerata tachicardia ventricolare una successione consecutiva di almeno
quattro battiti ventricolari con frequenza cardiaca superiore a 160 bpm. E’ stato
considerato patologico un numero complessivo di 100 complessi ventricolari
prematuri nelle 24 ore di monitoraggio.
76
4.3 Analisi della HRV e costruzione dei Poincaré plot
Utilizzando l’applicazione dedicata compresa nel software di analisi è stata
studiata la HRV e sono stati automaticamente generati i grafici relativi
(tacogramma, istogramma e Poincaré plot). I Poincaré plot sono stati poi trasferiti
su un file a parte, associandoli ad un codice segreto svincolato dal paziente. In
questo modo un unico lettore esperto ha potuto analizzare tutti i Poincaré plot,
rimanendo ignaro della diagnosi del ritmo relativo a ciascun grafico. In
conformità con lo studio di Esperer et al. (2008), i pattern che si sono delineati
all’interno del Poincaré plot sono stati classificati in base alla loro forma e alle
loro caratteristiche geometriche. È stato calcolato il rapporto tra la lunghezza
massima e l’ampiezza massima del pattern, sono stati presi in considerazione il
numero di popolazioni centrali (lungo la bisettrice) ed eccentriche (lontane dalla
bisettrice) ed, infine, la forma del pattern. In conformità con lo studio di Moïse et
al. (2010) è stata considerata anche la presenza o meno della zone of avoidance.
4.4 Analisi statistica
E’ stata calcolata la resa diagnostica per ogni tipologia di pattern in relazione
all’aritmia sottostante in termini di Se e Sp, utilizzando le seguenti formule:
- Se = [TP / (TP + FN)] * 100
- Sp = [TN / (TN + FP)] * 100
Dove TP sta per veri positivi, FN per falsi negativi, TN per veri negativi, e FP per
falsi positivi (Esperer et al., 2008). 77
CAPITOLO 5
RISULTATI
5.1 Popolazione di studio
Sono stati individuati all’interno del database un numero complessivo di 59 esami
Holter. Di questi, 16 sono stati esclusi dallo studio per i motivi riportati di seguito:
monitoraggio elettrocardiografico inferiore alle 21 ore di registrazione (11/16),
monitoraggio di un gatto (1/16), monitoraggio di un cucciolo di 4 mesi (1/16),
tracciato leggibile per una durata inferiore alle 20 ore a causa dell’elevata
presenza di artefatto (1/16), eccessivi battiti normali erroneamente rilevati come
battiti ectopici ventricolari prematuri dall’analisi software (1/16), mancata
rilevazione di un numero eccessivo di battiti normali presenti invece nel tracciato
(1/16).
Il totale degli Holter esaminati ai fini di questo studio è stato quindi di 43,
appartenenti a 35 cani. Cinque soggetti hanno ricevuto più di un Holter. In
particolare 3 cani hanno ricevuto 3 Holter, 2 cani hanno ricevuto 2 Holter, ed i
restanti 30 cani hanno ricevuto 1 solo monitoraggio Holter.
L’età media dei soggetti era di 10 anni (da un minimo di 2 ad un massimo di 16
anni), con un peso medio di 26,4 kg (da 4,6 a 46 kg).
La razza più rappresentata è stata quella dei meticci (7/35; 20%), a seguire
dobermann pinscher (5/35; 14.3%), pastore tedesco con (4/35; 11,4%), cocker
spaniel (2/35; 5,7%), american staffordshire terrier (2/35; 5,7%), boxer (2/35;
5,7%), golden retriever (2/35; 5,7%). E’ stato incluso un solo soggetto per
ciascuna delle seguenti razze: basset hound, carlino, corso, dogo argentino, dogue
78
de Bordeaux, irish terrier, labrador retriever, pointer, schnauzer nano, segugio
italiano, setter inglese.
I soggetti appartenevano al sesso maschile nel 63% (22/35) di cui il 13,6% castrati
(3/22) e femminile nel restante 37% (13/35) di cui il 46.1% sterilizzate (6/13). Il
rapporto tra i soggetti di sesso maschile e quelli di sesso femminile era di 1,7.
In tutti i soggetti è stato effettuato un esame ecocardiografico. Di questi, il 14,3%
(5/35) dei soggetti mostrava un esame ecocardiografico normale. Nel 54,3%
(19/35) dei soggetti è stata diagnosticata una malattia mixomatosa della valvola
mitralica, nel 20% (7/35) un quadro a fenotipo ipocinetico-dilatativo (DCM-like),
nel 2,9% (1/35) una cardiomiopatia ipertrofico-ostruttiva, nel 2,9% (1/35) una
displasia mitralica, nel 2,9% (1/35) una filariosi cardiopolmonare, nel 2,9% (1/35)
un sospetto di cardiomiopatia aritmogenica del ventricolo destro.
5.2 Terapia farmacologica impiegata nella popolazione di studio
Per quanto riguarda la terapia, su 35 soggetti, 19 (54,2%) erano in terapia con
farmaci cardiaci o antiaritmici, mentre 16 (45,8%) non ricevevano nessun
trattamento.
Dei 19 soggetti con riscontro di malattia mixomatosa della valvola mitralica, 11
non assumevano alcuna terapia mentre i restanti 8 la ricevevano. I farmaci
utilizzati per tale patologia sono stati i seguenti: diuretico (furosemide in 7/8,
idroclorotiazide in 3/8, torasemide in 1/8); inotropo positivo e vasodilatatore
inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina
(pimobendan in 7/8);
(benazepril in 6/8); antagonista competitivo dell’aldosterone (spironolattone in
2/8); antiaritmici (digossina in 3/8, amiodarone in 1/8, amlodipina in 1/8,
diltiazem in 1/8, mexiletina in 1/8). 79
La terapia riguardante i soggetti con forma ipocinetico-dilatativa (7/35)
consisteva, in tutti i casi, nella somministrazione di pimobendan (7/7) e in quattro
soggetti (4/7) sono stati aggiunti furosemide e benazepril. Gli antiaritmici
somministrati sono stati amiodarone (1/7), diltiazem (1/7), digossina (1/7) e
sotalolo (1/7).
Il soggetto con cardiomiopatia ipertrofico-ostruttiva (1/35) riceveva due tipi di
farmaci antiaritmici, atenololo e mexiletina.
Il soggetto con displasia mitralica (1/35) riceveva furosemide, benazepril e
pimobendan.
Il soggetto con filariosi cardiopolmonare (1/35) riceveva furosemide,
pimobendan e spironolattone.
5.3 Rilievi al monitoraggio Holter
Dagli esami elettrocardiografici e dall’analisi del tracciato Holter sono stati
riscontrati i seguenti ritmi, riassunti in Tabella 5.1:
Ritmo sinusale normale (o presenza di meno di 100 complessi ventricolari
prematuri [CVP]) in 14/43 (32,5%). In quattro casi (28,5%; 4/14) si sono
verificati alcuni blocchi atrio-ventricolari (BAV) di I e di II grado.
Ritmo sinusale associato a più di 100 CPV (5/43; 11,6%). In un caso (1/5;
20%) si sono verificati alcuni BAV di II grado.
Ritmo sinusale con CAP e CVP (8/43; 18,6%).
Ritmo sinusale con aritmia atriale multifocale (AAM) (1/43; 2,3%).
Ritmo sinusale con BAV II avanzato e BAV di III (1/43; 2,3%)
Tachicardia sopraventricolare (2/43; 4,6%) con presenza di CVP e in un
caso (1/2; 50%) manifestazione di rari BAV II.
80
Fibrillazione atriale (FA) (11/43; 25,6%). Il 18,2% (2/11) ha manifestato
esclusivamente FA, il 63,6% (7/11) FA associata a complessi ventricolari
prematuri, il 9% (1/11) FA associata a complessi ventricolari prematuri
con forme complesse quali bi-tri-quadrigeminismo, il 9% (1/11) FA
associata a complessi ventricolari prematuri e lembi di tachicardia
ventricolare.
Sindrome del seno malato (1/43; 2,3%).
DIAGNOSI HOLTER N° SOGGETTI PERCENTUALE
Ritmo sinusale normale 14/43 32,5%
(< 100 CVP/24h)
Ritmo sinusale 5/43 11,6%
(> 100 CVP/24h)
Ritmo sinusale con CAP e 8/43 18,6%
CVP 1/43 2,3%
Ritmo sinusale con AAM
Ritmo sinusale con BAV II 1/43 2,3%
e BAV III 2/43 4,6%
SvTAC 11/43 25,6%
FA 1/43 2,3%
SSS
Tabella 5.1 Suddivisione della popolazione di studio in base alla diagnosi Holter. AAM = aritmia
atriale multifocale; BAV = blocco atrio-ventricolare; CAP = complessi atriali prematuri; CVP =
complessi ventricolari prematuri; FA = fibrillazione atriale; SSS = sindrome del seno malato;
SvTAC = tachicardia sopraventricolare. 81
5.4 Analisi dei Poincaré plot
E’ stato possibile ottenere un’analisi della HRV con Poincaré plot analizzabili in
42 dei 43 tracciati Holter selezionati. In un unico caso il tacogramma ed il
Poincaré plot risultavano altamente artefattuali e pertanto non sono stati inseriti
nella successiva analisi.
Sono stati riconosciuti 5 differenti tipi di pattern al Poincaré plot e 2 pattern misti.
Inoltre per uno dei pattern sono stati riconosciuti 3 sotto-pattern. La Tabella 5.2
riassume i different