L06 - PACEMAKERS
I pacemaker, dispositivi che devono essere impiantati permanentemente nel
corpo, sono progettati per durare a lungo, anche per i pazienti più giovani. Con
il tempo, le dimensioni di questi dispositivi si sono ridotte, ma il loro scopo
principale rimane quello di regolare il battito cardiaco. Il termine “pace” si
riferisce infatti al ritmo. Un elettrodo trasmette il segnale elettrico
necessario, alimentato da una batteria non ricaricabile che deve durare per
anni.
Non c’è bisogno di un passaggio attraverso la pelle, evitando così possibili
disagi. Le cellule cardiache si contraggono
- accorciando le fibre muscolari, ùriducendo il diametro del miocardio e
quindi il volume della parete cardiaca. Atri e ventricoli si contraggono in
modo sfasato: prima l’atrio, poi il ventricolo.
Regolazione del ritmo cardiaco
Depolarizzazione: Il nodo seno-atriale avvia il potenziale d’azione,
causando la contrazione.
Attivazione del nodo atrio-ventricolare: La contrazione parte dal
fondo del cuore.
Depolarizzazione del sistema di conduzione ventricolare.
Ripolarizzazione.
Condizioni patologiche
Il pacemaker naturale smette di funzionare o diventa inaffidabile.
L’impulso non raggiunge il muscolo cardiaco a causa di tessuti
danneggiati.
Frequenza cardiaca ridotta.
Modifiche nel tracciato ECG, che il dispositivo monitora per intervenire.
Indicazioni per l’uso del pacemaker
Bradicardia sintomatica.
Sindromi del nodo seno-atriale malato.
Fibrillazione atriale con bradicardia.
Blocco cardiaco AV completo o incompleto.
Combinazioni di blocco cardiaco AV e blocco di branca in pazienti con
infarto miocardico acuto.
Tachicardie ricorrenti.
Sincronizzazione del battito cardiaco nell’insufficienza cardiaca.
Funzionamento del pacemaker
Il pacemaker deve essere affidabile e distinguere tra segnale e rumore. Include:
Generatore di segnale: Attivato solo quando necessario.
Conduttori.
Fonte di alimentazione: Batteria al litio.
Circuiti logici: Rilevano l’attività elettrica cardiaca e modificano la
frequenza.
Conduzione elettrica cardiaca
Il pacemaker può essere esterno (temporaneo) o impiantato permanentemente
(cronico). Il dispositivo monitora il ritmo elettrico del cuore e interviene solo
quando necessario, rilevando segnali elettrici intrinseci e avviando la
stimolazione se necessario.
Comunicazione e programmazione
Il pacemaker comunica con l’esterno tramite collegamenti come il Bluetooth,
permettendo al cardiologo di monitorare la carica, le scariche effettuate e di
programmare il dispositivo.
Problemi e soluzioni
Il contatto con materiali artificiali può causare reazioni dei tessuti, ma esistono
materiali che rilasciano farmaci per inibire la proliferazione cellulare. Il
cardiologo può riprogrammare il dispositivo per contrastare questi effetti.
I pacemaker moderni monitorano il ritmo elettrico del cuore e intervengono
solo quando necessario, trasformando il segnale da analogico a digitale e
stimolando la camera cardiaca con impulsi a bassa tensione.
Amplificatori/Filtri di Sensing
Per selezionare le informazioni del segnale, possiamo gestire insieme l’intensità
del segnale e il tempo. Se ci sono variazioni rapide di bassa intensità, queste
sono dovute alla contrazione dei muscoli. L’onda P è di bassa intensità e stretta
(dura poco), l’onda R è alta e larga, mentre l’onda T è larga ma di intensità
media.
Onda P: Depolarizzazione atriale.
Complesso QRS: Depolarizzazione ventricolare.
Onda T: Ripolarizzazione.
Posizionamento del Pacemaker
Atrio
Ventricolo
Atrio-Ventricolo
Monocamera
Elettrocatetere di stimolazione inserito solo nell’atrio destro o nel ventricolo
destro.
Doppia Camera
Un elettrodo stimola l’atrio, l’altro stimola il ventricolo, imitando la stimolazione
naturale.
Polarizzazione
due configurazioni di stimolazione cardiaca: bipolare e unipolare. Entrambe
sono rappresentate in relazione a un pacemaker (PPM).
1. Configurazione bipolare (a sinistra):
Anodo e catodo sono entrambi all'interno del cuore, vicini l'uno
o all'altro.
Flusso di elettroni: Gli elettroni si muovono dal catodo all'anodo
o attraverso il tessuto cardiaco, stimolando il cuore.
Corrente convenzionale: Fluisce dall'anodo al catodo. Il campo
o elettrico creato è circoscritto tra i due elettrodi.
2. Configurazione unipolare (a destra):
Anodo si trova nel pacemaker (PPM) stesso, mentre il catodo è nel
o cuore.
Flusso di elettroni: Gli elettroni si muovono dal catodo all'anodo,
o percorrendo una distanza maggiore attraverso il corpo.
Corrente convenzionale: Va dall'anodo (nel PPM) al catodo (nel
o cuore), creando un campo elettrico più ampio rispetto alla
configurazione bipolare.
Vi è un movimento di elettroni che cambiano la differenza di potenziale tra
l’interno e l’esterno della membrana dei cardiomiociti: si contrae con la
depolarizzazione del potenziale di membrana, che causa l’attivazione.
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