1. Il sistema previdenziale: gestioni e principali istituti pensionistici
Il sistema previdenziale italiano è fondato sull’assicurazione sociale obbligatoria
ed è ispirato al principio di solidarietà intergenerazionale. L’ente centrale è l’INPS, che
gestisce la quasi totalità delle prestazioni previdenziali e assistenziali.
Il sistema è articolato in diverse gestioni, in base alla tipologia di attività svolta:
il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) per i lavoratori subordinati
del settore privato;
le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti,
coltivatori diretti);
la Gestione separata, destinata a collaboratori coordinati e continuativi e
professionisti privi di cassa;
la gestione pubblica per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
Le principali prestazioni pensionistiche sono la pensione di vecchiaia, la pensione
anticipata e le varie forme di pensionamento flessibile introdotte nel tempo. Il sistema
funziona prevalentemente con il metodo della ripartizione, per cui i contributi versati
dagli attivi finanziano le prestazioni correnti.
2. Requisiti pensionistici diversi da quelli “ordinari”
Accanto ai requisiti ordinari (vecchiaia e pensione anticipata), il legislatore ha
introdotto nel tempo canali alternativi di accesso al pensionamento, con
l’obiettivo di rendere più flessibile l’uscita dal lavoro.
Rientrano in questa categoria istituti come Quota 100, Quota 102, Quota 103,
l’APE sociale e Opzione Donna. Tali misure combinano requisiti anagrafici e
contributivi diversi da quelli ordinari e hanno, di regola, carattere temporaneo e
sperimentale.
Spesso comportano limitazioni sull’importo della pensione o sul cumulo con redditi da
lavoro, a conferma della loro funzione eccezionale rispetto al sistema ordinario.
3. I sistemi di calcolo della pensione
Il calcolo della pensione può avvenire secondo tre diversi sistemi:
retributivo, basato sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di
lavoro;
contributivo, fondato sull’ammontare dei contributi effettivamente versati e
rivalutati nel tempo;
misto, che combina i due criteri.
Oggi il sistema è prevalentemente contributivo. In tale sistema la pensione
dipende dal montante contributivo individuale e dai coefficienti di trasformazione, che
tengono conto dell’età al pensionamento.
Ne deriva un principio fondamentale: più contributi e pensionamento più tardivo
comportano un assegno più elevato, rafforzando il legame tra contribuzione e
prestazione.
4. Il contenzioso amministrativo nei confronti dell’INPS
Prima di adire il giudice del lavoro, il cittadino deve generalmente esperire il ricorso
amministrativo contro i provvedimenti dell’INPS (ad esempio in materia di pensioni,
indennità o contributi).
Il ricorso è presentato agli organi competenti dell’INPS ed è una fase precontenziosa
obbligatoria, salvo eccezioni.
Il rigetto o il silenzio sull’istanza consente l’accesso alla tutela giurisdizionale. Il ricorso
amministrativo non sospende automaticamente l’efficacia dell’atto impugnato.
5. Il sistema UNIEMENS
UNIEMENS è il sistema di trasmissione telematica mensile con cui i datori di lavoro
comunicano all’INPS i dati retributivi e contributivi dei lavoratori.
Ha sostituito precedenti modelli (DM10, EMENS) e rappresenta oggi lo strumento
centrale per:
l’accredito della contribuzione individuale;
il calcolo delle prestazioni;
l’attività ispettiva e di controllo.
Errori o omissioni nel flusso UNIEMENS possono determinare sanzioni e pregiudicare i
diritti previdenziali del lavoratore.
6. L’indennità di malattia
L’indennità di malattia è una prestazione economica che sostituisce, in tutto o in
parte, la retribuzione nei periodi di incapacità lavorativa per malattia.
Spetta principalmente ai lavoratori subordinati, secondo limiti e modalità stabiliti
dalla legge e dai contratti collettivi. È normalmente anticipata dal datore di lavoro
e poi conguagliata con l’INPS.
Presuppone la certificazione medica telematica e comporta l’obbligo di reperibilità per
le visite fiscali.
La maggior parte dei lavoratori autonomi ne è esclusa, salvo specifiche tutele
settoriali.
7. L’assicurazione sociale per l’impiego (NASpI)
La NASpI è l’ammortizzatore sociale che tutela i lavoratori in caso di disoccupazione
involontaria.
Richiede:
lo stato di disoccupazione;
un minimo di contribuzione;
la perdita involontaria del lavoro (licenziamento, scadenza del termine).
La prestazione ha durata proporzionale alla contribuzione versata e un importo
decrescente nel tempo.
È incompat