LA RELATIVITÀ DELLE VALUTAZIONI DI ESERCIZIO
Esempio sulla valutazione delle rimanenze finali di prodotti finiti.
Anno n:
-acquisto 10 unità a prezzo 5 = 50
-vendita 6 unità a prezzo 7 = 42
1) VALUTAZIONE AL COSTO :
rimanenza 4 unità a 5 = 20
2) VALUTAZIONE AL RICAVO:
rimanenza 4 unità a 7 = 28
OSSERVAZIONI
Il risultato complessivo è comunque 20 [=10 *(7 - 5)], per cui problemi di valutazione dipendono da problemi di
scissione tra esercizi di risultato complessivo.
Costo e valore di mercato (valore di presunto realizzo) rappresentano i due estremi di valutazione entro i quali
scegliere il valore da attribuire nel bilancio di esercizio.
Tre logiche di valutazione:
1. anticipare reddito nell’esercizio in cui si sostengono i costi
2. posticipare reddito nell’esercizio in cui si conseguono ricavi
3. attribuire una valutazione intermedia
Motivi di prudenza e norme legislative stabiliscono di scegliere il minore tra i due
Competenza economica
● I cicli di gestione, ai fini della redazione del bilancio, vengono considerati come se si interrompessero alla fine
dell’esercizio. Tuttavia, alcune operazioni possono non essere ancora concluse e produrre effetti che si
distribuiscono su più esercizi consecutivi.
● Il 01/12 dell’anno X un’azienda stipula un contratto di vendita di alcuni prodotti. La consegna dei prodotti
avviene il 10/01 dell’anno X+1, mentre il pagamento del corrispettivo viene incassato anticipatamente il 01/12
dell’anno X.
Postulati di bilancio
La valutazione di alcuni componenti del capitale netto di funzionamento e del reddito di esercizio è soggettiva. Tali
valutazioni devono essere conformi ad alcuni postulati:
-Prudenza: regola asimmetrica secondo la quale si possono indicare esclusivamente gli utili effettivamente realizzati
alla data di chiusura dell’esercizio mentre si deve tener conto di tutti i rischi e le perdite di competenza dell’esercizio
-Competenza economica: si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio,
indipendentemente dalla data del loro incasso o del loro pagamento
-Continuità dell’attività aziendale: le valutazioni devono essere fatte con criteri di funzionamento, tenendo conto che
l’impresa continui la propria attività.
-Costanza dei criteri di valutazione: i criteri di valutazione non possono essere arbitrariamente modificati da un
esercizio all’altro.
Le operazioni di assestamento
Le operazioni di assestamento servono per determinare correttamente tutti e solo i costi e i ricavi di
competenza economica dell’esercizio.
Classificazione delle operazioni di assestamento:
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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