Appunti di Fisica 1
Davide Di Franco
A.S. 2024/2025
1 Cinematica del punto
La meccanica studia il moto dei corpi e le cause che lo generano, espri-
mendole con leggi quantitative. Per semplificare lo studio, si introduce il
concetto di punto materiale, un corpo con dimensioni trascurabili rispetto
allo spazio in cui si muove. Questo permette di analizzare il moto in modo
più intuitivo e definire grandezze meccaniche fondamentali.
Il moto di un corpo esteso può includere traslazioni, rotazioni e vibrazioni,
rendendo l’analisi più complessa. La meccanica si divide in cinematica,
che descrive il moto indipendentemente dalle cause, e dinamica, che studia
le forze che lo determinano. L’analisi del moto avviene tramite coordinate,
solitamente cartesiane.
La traiettoria è l’insieme dei punti occupati successivamente da un corpo in
movimento, formando una curva continua nello spazio. Lo studio delle vari-
azioni di posizione nel tempo porta a definire la velocità, mentre le variazioni
della velocità introducono il concetto di accelerazione, entrambi legati al
concetto matematico di derivata.
1.1 Grandezze Fondamentali
Le grandezze fondamentali della cinematica sono spazio, velocità, acceler-
azione e tempo, con quest’ultimo spesso usato come variabile indipendente.
La quiete è un caso particolare in cui le coordinate non variano, quindi ve-
locità e accelerazione sono nulle. Tuttavia, il moto dipende dal sistema di
riferimento, in genere destrorso, poiché un oggetto può sembrare fermo in un
sistema ma in movimento in un altro.
1
1.2 Moto rettilineo
Il moto rettilineo è un moto unidimensionale poiché avviene su un’unica
dimensione e direzione, quella dell’asse x, la traiettoria di questo moto è
una retta e lungo essa il corpo occupa varie posizioni al variare del tempo,
descritte dalla legge oraria x(t), il cui diagramma prende il nome di dia-
gramma orario.
In un intervallo di tempo ∆t quindi il corpo effettua uno spostamento ∆x,
si descrive la velocità media come la rapidità con la quale cambia posizione.
− ∆x
x x
2 1 =
v =
m −
t t ∆t
2 1
La velocità è un vettore poiché ha direzione e verso, dipesi dal vettore
spostamento, e si misura in m/s. La velocità istantanea si esprime come
→
il limite di ∆t 0 della velocità media. ∆x
v = lim ∆t
∆t→0
La velocità istantanea è la rapidità di variazione della posizione all’istante
t: geometricamente v è la pendenza della retta tangente al diagramma
orario nel punto P.
1.2.1 Moto rettilineo uniforme
se v(t)=costante allora il moto si dice rettilineo uniforme e presenta una
legge oraria x(t) del tipo: −
x(t) = x + v (t t )
0 0 0
Questo è un esempio di diagramma
orario di un moto rettilineo
uniforme con velocità costante la
quale determina la pendenza della
retta.
2
Nello stesso modo dello spostamento possiamo definire il concetto di ac-
celerazione come la rapidità con la quale la velocità del corpo cambia al
variare del tempo, infatti quando la velocità del corpo varia avremo un moto
accelerato. −
v v ∆v
f i
a = =
m −
t t ∆t
2 1
Anche l’accelerazione ha natura vettoriale ma nel moto unidimensionale,
2
si manifesta con il segno positivo o negativo.Viene misurata in m/s e
anch’essa può essere calcolata in un determinato istante restringendo l’intervallo
→
di tempo (∆t 0). 2
∆v dv d x
= =
a = lim 2
∆t dt dt
∆t→0
Geometricamente l’accelerazione rappresenta la concavità (verso l’alto è
positiva) della curva diagramma orario.
• Se a=0, v=costante quindi abbiamo un moto rettilineo uniforme.
• Se a=costante il moto si dice rettilineo uniformemente accelerato.
1.2.2 Moto rettilineo uniformemente acelerato
L’accelerazione in questo tipo di moto è un valore costante e la legge oraria
x(t) è descritta secondo quest’equazione: 1 2
−
− a(t t )
x(t) = x + v (t t ) + 0
0 0 0 2
Moto di caduta libera
Se si lascia libero di cadere un corpo in vicinanza della Terra, esso si
muoverà verso il basso con accelerazione costante che in modulo è g= 9.8
2
m/s ed è detta accelerazione di gravità.Il moto di caduta libera (da una
altezza h) è rettilineo uniformemente accelerato.
*a = -g 12 2
−
Legge oraria: y = h gt
q 2h
Tempo per cadere: t = g
√
−
Velocità finale: v = 2gh
f
3
1.3 Moti nello spazio
Un punto nello spazio si muove descrivendo una curva che si osserva se si
segue il punto P con un vettore posizione detto anche raggio vettore il
quale collega l’origine degli assi con il punto.
⃗ ⃗
⃗ ⃗ −
⃗r (t) = OP , se r
⃗ (t) = r(t ) e r
⃗ (t) = r(t ) allora: ∆r = r
⃗ r
⃗
2 2 1 1 2 1
Velocità media e istantanea
La definizione non cambia rispetto al moto rettilineo, cambia leggermente
la formula: ⃗ ∆xî + ∆y ĵ + ∆z k̂
∆r =
v
⃗ =
m ∆t ∆t
e la velocità istantanea è definita come: ⃗
∆r
v = lim ∆t
∆t→0
la velocità può essere scomposta attraverso le sue cordinate polari cosı̀:
d⃗r
v
⃗ = = v
⃗ + v
⃗
m r θ
∆t
La componente radiale v
⃗ dipende dalla variazione del modulo della
r
velocità mentre la componente v
⃗ tangenziale dipende dalla variazione della
θ
direzione del vettore velocità.
La velocità (tangente alla traiettoria) è stata scomposta nelle sue
dr
componenti: velocità radiale v
⃗ diretta lungo ⃗r e di modulo ,e
r dt
trasversale v
⃗ ortogonale ad ⃗r
θ
1.3.1 Moto parabolico
È il moto (nel vuoto) di un punto materiale lanciato con una velocità
iniziale v
⃗ qualunque al tempo t = 0, formante un angolo θ con l’asse
o 0
delle ascisse x, soggetto all’attrazione gravitazionale ⃗g . Il punto
materiale in queste condizioni è detto proiettile.
L’accelerazione è quella di gravità diretta verso il basso.La velocità iniziale
e l’accelerazione non sono tra loro paralleli ed il moto di conseguenza
avviene nel piano. 4
Questo moto nasce dalla presenza di due moti distinti che avvengono
contemporaneamente: Lungo l’asse delle ascisse avviene un moto
rettilineo uniforme mentre lungo l’asse delle ordinate sarà presente un
moto rettilineo uniformemente accelerato.
−g
a = 0 a =
x y
−
v = v x v = v y gt
x 0 y 0
1 2
− gt
x = x + v xt y = y + v yt
0 0 0 0 2
Da questo sistema si può ricavare tutto l’occorrente per determinare i
parametri del moto e la traiettoria seguita. 2
gx
∗ −
T raiettoria : y = y + tanθ x
0 2
2(v cosθ)
0
Il proiettile sale fintanto che la sua componente y della velocità è positiva,
quando cambia segno il moto sull’asse y si inverte ed il proiettile
ricomincia a cadere. La massima altezza si trova allora richiedendo che
v
⃗ = 0
y 2
(v sinθ)
0
y(max) = y +
0 2g
Si definisce gittata orizzontale R il percorso in orizzontale necessario
affinché il proiettile ripassi per la stessa quota iniziale ovvero y = y , Da
0
questa notiamo che la gittata è massima quando l’angolo di lancio (alzo) è
pari a 45°. 2
v 0
R = sin(2θ)
g 5
In un moto curvilineo la velocità(istantanea) è sempre tangente alla
traiettoria. dv û
d⃗v dθ
⃗v = vû e l’accelerazione(derivata della v) è: ⃗a = = + v û
T
T N
∆t dt dt
dove: dv û
1. a =accelerazione tangenziale, a = T
T T dt
2
v
2. a =accelerazione centripeta, a = û
c c N
R q 2
dv v
2 2
⃗a = ⃗u + ⃗u con la tecnica del parallelograma, a = ( ) + ( )
T c dt R
1.3.2 Moto circolare
Il moto circolare è il moto di un punto materiale che segue una traiettoria
curvilinea. Se la velocità è costante in modulo il moto sarà circolare
uniforme.
Se a = 0 allora a = ac e l’accelerazione è solo verso il centro.
T
Si definisce quindi la velocità angolare ovvero la velocità che assume il
punto durante il suo moto sulla traiettoria.
dΘ dΘ ds v
ω = = =
dt ds dt R
2
d&ome
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