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Domanda n. 1 - RISOLUZIONE DI INADEMPIMENTO RECIPROCO (art. 112 c.p.c. - principio dispositivo)

Nei contratti con prestazioni corrispettive, in caso di denuncia di inadempienze reciproche, è

necessario comparare il comportamento di entrambe le parti per stabilire quale sia responsabile

delle trasgressioni maggiormente rilevanti causando il comportamento della controparte e

l’alterazione del sinallagma.

NEL CASO IN CUI IL GIUDICE SIA CHIAMATO A DECIDERE SU CONTRAPPOSTE DOMANDE DI

RISOLUZIONE PER MANCATO RISPETTO DELLE OBBLIGAZIONI ASSUNTE, QUESTI PUÒ SCEGLIERE SE

ACCOGLIERE L’UNA O L’ALTRA MA NON PUÒ RESPINGERLE ENTRAMBE E DICHIARARE LO

SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO PER MUTUO DISSENSO, POICHÉ TALE IPOTESI VIOLEREBBE IL PRINCIPIO

DI CORRISPONDENZA TRA CHIESTO E PRONUNCIATO PREVISTO DALL’ART. 112 C.P.C. CHE AFFERMA: “il

giudice deve pronunciare sopra tutta la domanda e non oltre i limiti di essa”.

(Lo stesso vale nel diritto uruguayano).

Nel diritto italiano, nel caso in cui al giudice vengano presentate una domanda di risoluzione per

inadempimento e un’eccezione di inadempimento, la soluzione deve rispettare il principio

dispositivo.

L’ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO OPERA AL DI FUORI DEL GIUDIZIO, poiché con gura un legittimo

ri uto di adempiere nelle mani di chi risulti inadempiente. NON DEVE QUINDI ESSERE CONFUSA CON

LA DOMANDA RICONVENZIONALE DI RISOLUZIONE, che è invece un atto giudiziale in senso stretto,

proposto in giudizio quando la parte inadempiente si rivolge al giudice per ottenere la condanna

della controparte all’adempimento. La controparte, per sottrarsi all’adempimento, può agire

mediante una domanda riconvenzionale con la quale far valere a sua volta l’inadempimento altrui

e chiedere quindi al giudice che pronunci la risoluzione del contratto.

L’eccezione di inadempimento è funzionale a produrre la sospensione dell’obbligazione di eseguire la

propria prestazione, no a quando non sia cessato l’inadempimento altrui e quindi non ha effetto

immediatamente risolutivo del contratto, né de nitivamente liberatorio per il debitore, poiché tali

effetti derivano unicamente dall’accoglimento della domanda di risoluzione. È un’eccezione

sostanziale che viene fatta valere mediante una dichiarazione stragiudiziale.

L’art. 1460 c.c., nell’ambito dei contratti a prestazioni corrispettive, consente a ciascun

contraente di ri utare l’adempimento della sua prestazione, se l’altro non adempie o non offre

contemporaneamente di adempiere la propria. E’ la cosiddetta ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO che

si applica nei contratti a prestazioni corrispettive, per le quali vige il principio secondo il quale

ciascuna prestazione trova la sua giusti cazione nell’altra, cosicché la mancata esecuzione

dell’una legittima la mancata esecuzione dell’altra. L’inadempimento reciproco riguarda quei casi

in cui le due parti richiedano entrambe la soluzione del contratto, ciascuna imputando

l’inadempimento all’altra.

Art. 1460 c.c. (Eccezione d'inadempimento)

Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno termini diversi per l'adempimento siano stati

dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto.

obbligazione, se l'altro non adempie o non offre di Tuttavia non può rifiutarsi l'esecuzione se, avuto riguardo

adempiere contemporaneamente la propria, salvo che alle circostanze, il rifiuto è contrario alla buona fede.

fi fi fi fi fi fi

patrimoniale. La chance “si risolve in concreto in un

Domanda n. 2 - PERDITA DI CHANCE (id quod plerumque interesse di mero fatto, non meritevole di tutela

accidit) risarcitoria”.

Con una sentenza del 2022 il Tribunale di Roma ha La chance tra danno emergente e lucro cessante nel

definito il danno patrimoniale da perdita di chance diritto uruguayano

come danno futuro, consistente nella perdita non di un Nel diritto uruguayano si parla di perdita della chance

vantaggio economico, ma della mera possibilità di nel senso di probabilità di acquisire qualcosa o di

conseguirlo, secondo una valutazione ex ante evitare una perdita; laddove la giurisprudenza

ricondotta al momento in cui il comportamento considera la perdita della chance un “danno certo” e

illecito ha inciso su tale possibilità in termini di per questo risarcibile.

conseguenza dannosa potenziale. Il concetto viene fatto rientrare nella materia della

responsabilità civile e poggia sul duplice presupposto

La perdita di chance si riferisce non solo ad entità del nesso di causalità, come esigenza di una causalità

patrimoniali ma a qualsiasi altra utilità certa, e sui caratteri tipici del danno risarcibile e

economicamente valutabile, “a cui è collegato un quindi della sua necessaria certezza e non presenta

reddito probabile: il valore economico è offerto limiti al suo ambito di applicazione, poiché viene

dall’entità di questo reddito e dal grado di probabilità configurato in una molteplicità di ipotesi.

che il reddito sia effettivamente prodotto; In tal senso, tuttavia, si precisa che la perdita di

chance non può essere inquadrata come un tertium

il fatto che la situazione sia idonea a produrre solo genus rispetto alla responsabilità contrattuale o

probabilmente e non con assoluta certezza il reddito extracontrattuale, dato che in generale assume i

ad essa rannodato, influisce non sull’esistenza, ma contorni e lo schema dell’una o dell’altra forma di

sulla valutazione di un danno risarcibile”, così che responsabilità, poiché essa non si identifica né con il

il risarcimento si riferisce “non alla perdita di un danno emergente, né con il lucro cessante.

risultato favorevole, bensì alla perdita della Il lucro cessante è una perdita di guadagno certa,

possibilità di conseguire un risultato utile”. mentre la perdita di chance è una perdita di

guadagno probabile.

Il creditore che voglia ottenere i danni derivanti dalla

perdita dell’occasione, “ha l’onere di provare, pur se La chance risarcibile tra danno emergente e lucro

solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di cessante nel diritto italiano

probabilità, la realizzazione in concreto di alcuni dei • Autorevole dottrina qualifica la perdita come “una

presupposti per il raggiungimento del risultato sperato situazione giuridica soggettiva che si inserisce in

ed impedito dalla condotta illecita della quale il danno una sequenza causale, costituendo l’antecedente in

risarcibile dev’essere conseguenza diretta ed termini di possibilità di un vantaggio finale, onde la

immediata”. sua perdita è bensì un danno emergente immediato,

ma non distinto da quello finale, consistente nel non

L’ordinamento non prevede la chance come aver conseguito il vantaggio. Ma la perdita sussiste

situazione giuridica. solo quando il vantaggio non è più raggiungibile

definitivamente ed irreversibilmente, perché è di

Il nesso di causa tra il fatto e la perdita subita da chi si tutta evidenza che se esso ancora non lo fosse, la

assume danneggiato è fondato sull’esito di un chance ancora sussisterebbe.

giudizio che si concluda nel senso di: “più probabile

che non”. • Secondo altra opinione, il mancato conseguimento

di un vantaggio quando si manifesta sul terreno del

La risarcibilità della chance viene riconosciuta anche danno patrimoniale configura un “lucro cessante

sul piano della tutela aquiliana, quale specie ipotetico”, del quale si può legittimamente chiedere

autonoma di danno, con la precisazione che essa “non se esso sia risarcibile a prescindere da un danno

per questo deve condurre ad un doppio risarcimento emergente, che derivi come conseguenza immediata

in favore del danneggiato. Deve cioè trattarsi di una e diretta della lesione di una situazione soggettiva.

perdita che altrimenti non potrebbe essere ricompresa

in un’altra voce di danno”. Deve però trattarsi di una La perdita di chance non costituisce né l’uno, né

perdita la cui fonte produttiva non deve derivare da un l’altro, ma semplicemente, di volta in volta, un

comportamento dell’asserito danneggiato, poiché la criterio per la quantificazione dell’uno o dell’altro.

perdita di chance è configurabile unicamente quando

l’inadempimento o l’illecito abbia cagionato una In presenza di una chance, la misura del danno subito

nuova situazione, in ragione della quale appaia meno e della necessaria reintegrazione non può che essere

probabile il conseguimento di utilità future, giacché in affidata alla valutazione da farsi caso per caso.

questo caso “la misura del danno è pari al prezzo che In tal senso occorre distinguere tra incidenza diretta o

si sarebbe stati disposti ad accettare in cambio della indiretta, vale a dire se, come e quando la chance si

rinuncia alla chance”. sarebbe in ipotesi potuta realizzare e con quale grado

di probabilità.

Secondo autorevole dottrina il danno da chance è in

ogni caso estraneo al sistema della responsabilità Il rapporto di causalità tra inadempimento

aquiliano, poiché esso non è altro che un modo per all’obbligazione assunta e perdita dell’occasione deve

giustificare il risarcimento di un danno meramente essere anzitutto distinto dal problema della stima del

valore economico della chance, giacché il primo La perdita di chance, secondo la più recente

profilo attiene alla valutazione della incidenza della giurisprudenza del Consiglio di Stato italiano,

situazione deteriorata sul concreto svolgimento della presuppone una rilevante probabilità del risultato

vicenda obbligatoria, e quindi all’esistenza o meno di utile, non identificabile nella perdita della semplice

un danno in concreto; il secondo, invece, a quello possibilità di conseguire il risultato sperato, bensì

della sua eventuale quantificazione. nella perdita attuale di un esito favorevole, anche

Con la conseguenza che, sul primo piano, opera un solo probabile, se non addirittura la prova certa di

giudizio di natura probabilistica; sul secondo, un una probabilità di successo almeno pari al 50 % di

giudizio che, tenendo conto degli esiti del primo, quella che l’interessato si sarebbe effettivamente

individui con riguardo al singolo caso quali siano le aggiudicato il bene della vita cui aspirava.

misure rimediali da applicare, potendosi ad esempio

fare applicazione, oltre al risarcimento per La giurisprudenza del Consiglio di Stato è giunta alla

equivalente, anche di quello in forma specifica. conclusione che il relativo danno da perdita di chance

sia “da quantificarsi con la tecnica della

Nella dottrina uruguayana si è fatta strada la teoria determinazione dell’utile conseguibile in caso di

così detta del “tutto o niente”, vale a dire che la vittoria, scontato percentualmente in base al numero

perdita da chance viene considerata non risarcibile dei partecipanti alla gara o al concorso”.

quando si presume che è impossibile, nel caso in La giurisprudenza si avvale del criterio delle

concreto, dare per raggiunta la prova dell’esistenza presunzioni.

del nesso di causalità tra il fatto assunto lesivo

dall’attore e il guadagno frustrato, concludendosi che Il giudizio sul quantum può essere espresso solo se

in tal caso si è comunque in presenza di un danno risulta provata in concreto la violazione di un diritto,

eventuale. sia nel caso della responsabilità extracontrattuale, che

Si tratta tuttavia di una teoria incompatibile con il in quella contrattuale, poiché “il concetto di chance

sistema uruguayano della responsabilità civile, che non costituisce un titolo a fondamento della

presuppone una piena risarcibilità del danno finale, responsabilità, ma un criterio di quantificazione del

senza alcuna distinzione. danno derivante da lesione di un interesse

giuridicamente garantito”.

Nella dottrina e giurisprudenza italiana, si fa Quindi al fine di determinarne l’eventuale quantum,

riferimento al criterio del così detto “id quod deve essere a monte “risolta in senso positivo la

plerumque accidit”. questione dell’esistenza della responsabilità”, cioè la

Si tratta di un criterio di natura probabilistica che nei lesione di un interesse giuridicamente garantito.

sistemi giuridici si concretizza in un “sapere

probabilistico”, il quale fa riferimento “al più La quantificazione del danno non può allora essere

esauriente assetto gnoseologico in grado di fornire un fatta unicamente mediante il ricorso al mero giudizio

giudizio il più possibile corretto e compiuto in ordine probabilistico, ma richiede l’oggettiva prova in

alla prognosi probabilistica circa il verificarsi o meno concreto dell’esistenza di una situazione, che

dell’evento vantaggioso preso in considerazione”. configura un interesse giuridicamente tutelato, della

Si afferma, in questa prospettiva, che il grado di quale sia certa, e non probabile, l’avvenuta e

probabilità con il quale deve risultare la perdita definitiva lesione, quale sua conseguenza immediata e

dell’occasione favorevole deve essere “alto”, poiché diretta.

esso deve equivalere ad “una pratica certezza”.

Giudizio che quindi tenga conto del rapporto di La giurisprudenza più recente del Consiglio di Stato

derivazione immediata e diretta tra inadempimento e afferma che il pregiudizio per perdita di chance di

occasione perduta. aggiudicazione di un appalto pubblico consiste in un

danno patrimoniale relativo alla perdita non di un

L’attore ha l’onere di provare gli elementi atti a vantaggio economico, ma della mera possibilità di

dimostrare la possibilità concreta che egli avrebbe conseguirlo secondo una valutazione ex ante collegata

avuto di conseguire il risultato sperato, sempre che la al momento in cui il comportamento illegittimo ha

valutazione equitativa del danno provi l’esistenza di inciso su tale possibilità. La perdita di chance si

un danno risarcibile. configura quindi come danno attuale e risarcibile.

Secondo la teoria probabilistica l’analisi della

successione tra azione ed evento, si deve ricercare, fra Il riconoscimento della chance deve essere

il livello della certezza e quello della mera possibilità: subordinato alla prova rigorosa che il vantaggio, se

l’ambito della c.d. probabilità relativa, consistente in effettivamente riscontrabile nella vicenda, non è più

un rilevante grado di possibilità, affidandosi in tal raggiungibile definitivamente e in maniera

modo ad un metodo scientifico che si serva del irreversibile.

principio di ciò che accade di solito (secondo il

concetto del più probabile che non), affiancato dai

parametri forniti da comune esperienza che siano in

grado di fornire un giudizio il più possibile corretto e

compiuto in ordine alla prognosi probabilistica circa il

verificarsi o meno dell’evento vantaggioso preso in

considerazione.

DOMANDA n. 3 - RAPPORTI PENDENTI (ART. 172 Codice della crisi d’impresa e d’insolvenza)

PREMESSA: IL PASSATO, OVVERO COSA PREVEDEVA LA LEGGE FALLIMENTARE

Il nuovo codice della crisi d’impresa seguito della revoca del fallimento, sostituzione del curatore nella

regola, al pari della precedente legge possono riprendere vita, nel senso posizione contrattuale del fallito.

f a l l i m e n t a re , g l i e f f e t t i d e l l a che l'ex fallito, tornato in bonis, se

liquidazione giudiziale sui rapporti essi nel frattempo non abbiano avuto Quando la sentenza dichiarativa di

giuridici pendenti, cioè sui contratti e alcuna definitiva esecuzione da parte fallimento interveniva in presenza di un

rapporti in corso di esecuzione “al d e l c u r a t o re , a v r à d i r i t t o d i contratto pendente, in relazione alle

momento in cui è aperta la procedura pretenderne l'adempimento, singole ipotesi contrattuali di volta in

di liquidazione giudiziale”. d o v e n d o n e e s e g u i re a n c h e l e volta disciplinate, potevano verificarsi

obbligazioni. tre distinte ipotesi:

Dal 15 luglio 2022 è entrato in vigore La legge fallimentare prendeva in a) L’esecuzione rimaneva sospesa e il

il Codice della crisi e dell'insolvenza, considerazione gli effetti del fallimento contratto entrava in una fase di

che ha preso il posto della legge sui contratti in corso di esecuzione sulla quiescenza che trovava fine

fa l l i menta re. Da l 1942 la leg ge base di una disciplina che aveva allorquando il curatore avesse

fallimentare regolamentava la crisi e riguardo essenzialmente alla optato per la continuazione ovvero

l' i n s o l ve n z a de g l i i mp re n di to r i configurazione secondo il tipo di per lo scioglimento del contratto.

commerciali (eccettuati quelli piccoli). contratto, ricomprendendovi sia tipi b) Il contratto, nel caso di rapporti di

legali, sia sotto-tipi legali, sia tipi durata, si scioglieva

La disciplina degli effetti della nominati ricompresi in leggi speciali. automaticamente con effetto ex

dichiarazione di fallimento sui contratti La regolazione concorsuale, nel nunc. (In queste ipotesi, se il

in corso di esecuzione, ha subito nel limitare la previsione soltanto ad alcuni rapporto aveva avuto un principio

corso del tempo, un processo di tipi, lasciava aperta la questione della di esecuzione, gli effetti, già

elaborazione normativa, di cui la nuova disciplina sia dei tipi ivi non prodotti, venivano fatti salvi ed i

formulazione recepita nel codice della ricompresi, sia dei contratti atipici, così crediti vantati dal contraente in

crisi rappresenta il traguardo finale. che, al suo interno, era problematico bonis, previa insinuazione, erano,

stabilire, per un verso, quale fosse il liquidati in moneta fallimentare.

Il tema ricostruttivo di fondo resta tipo di dis

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Clyo5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Gentile Gabriele.
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