In data 06/03/2021, dopo aver informato la madre della paziente sulla natura della raccolta dati ai
fini didattici, ottengo il consenso al trattamento dei dati, previa informazione sul mantenimento
dell’anonimato e della privacy.
DATI ANAGRAFICI
Cognome e nome: G.A.
sesso: Femmina
nato il: 16/02/2014
Età: 7 anni
Nazionalità: Italiana
Residente: Pavia
ACCERTAMENTO
In data 05/03/2021, la paziente G.A., di 7 anni, viene trasferita dal reparto di Pediatria al reparto
di Oncoematologia pediatrica per il proseguimento delle cure in merito a recente diagnosi di
neoplasia germinale al SNC.
ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA
Dalla documentazione clinica della paziente si evidenzia che:
• in data 25/1/21 accesso al PS pediatrico per cefalea intermittente, esordita a fine dicembre
2020, accompagnata ad episodi di vomito alimentare dopo i pasti
• in data 26/1/21 RMN encefalo con MDC si evidenza presenza di tessuto patologico in sede
sellare e sovrasellare determinante una compressione sul chiasma ottico
• in data 27/01/21 eseguito intervento di asportazione della lesione per via transfenoidale.
Decorso post operatorio complicato da quadro di panipopituitarismo e diabete insipido per il
quale si rende necessaria terapia sostitutiva con desmopressina e levotiroxina sodica
• in data 12/02/21 presenta episodi di rinoliquorrea causata dalla presenza di una fistola
rinoliquorale
• in data 14/02/21 eseguito intervento di plastica della rinobase con chiusura della fistola
rinoliquorale
• in data 16/02/21 posizionamento di un port-a-cath
• in data 28/02/21 eseguita coprocoltura a seguito di scariche alvine diarroiche risultata positiva
per C. Difficile produttore di tossina B e avviata terapia con Metronidazolo
ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA
La bambina viene ricoverata nel reparto di Oncoematologia Pediatrica per inquadramento
diagnostico. Attualmente presenta episodi di rinoliquorrea e persiste neoplasia a cellule germinali
miste al SNC.
INTERVISTA
G.A. ,7 anni, ha origini asiatiche. È la secondogenita di una coppia di genitori non consanguinei sani.
Ha una sorella maggiore di 10 anni. È una bambina allegra e molto socievole, frequenta la scuola
primaria e la scuola di danza. Parla perfettamente l’italiano.
Dalla fonte secondaria (la mamma) sappiamo che la bambina non presenta nessun allergia; assume
5 pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Nello specifico, una sua
alimentazione tipo è caratterizzata da una tazza di Tè con biscotti al mattino; carote o frutta come
mela, banana, fragole per spuntino e merenda; riso, pollo a pranzo e pizza per cena.
La mamma riferisce che negli ultimi 3 mesi a causa delle frequenti cefalee ed episodi di vomito
alimentare dopo i pasti, la bambina, ha avuto un calo ponderale di circa 3 kg.
La bambina, prima del ricovero, beveva circa 1,5 litri di acqua al giorno. Attualmente presenta
polidipsia, legata al diabete insipido, ed assume circa 4-5 litri di acqua al giorno.
Inoltre, a seguito del diabete insipido, presenta poliuria: elimina circa 5-6 litri di urine al giorno. Le
urine si presentano molto diluite e trasparenti. La mamma quotidianamente provvede all’igiene
della bambina a letto.
La bambina attualmente non effettua attività fisica perché l’indicazione del medico è di mantenere
la posizione supina e la posizione semiseduta ( solo durante i pasti) per evitare la fuoriuscita di liquor
dal naso. Questa indicazione non è stata ben accettata dalla bambina perché, come riferisce la
mamma, si tratta di una bambina che è piena di energie e nella sua quotidianità non sta un attimo
ferma. Per evitare di farla alzare dal letto, la mamma cerca di tenerla impegnata attraverso cartoni,
video musicali.
Per quanto riguarda l’eliminazione intestinale la mamma riferisce che la bambina ha avuto
abbondanti scariche diarroiche con feci di tipo 7 (Scala Bristol) accompagnate da dolore addominale,
fino a 4 scariche al giorno.
La mamma riferisce che nelle ultime settimane, la bambina ha iniziato a rimanifestare cefalea
intermittente a livello temporale, con un dolore che aumenta a seguito di movimenti bruschi. Prima
della diagnosi, la bambina ha manifestato episodi di cefalea intermittente (più di 5 episodi alla
settimana) ma accompagnati da vomito dopo i pasti.
Durante la notte, la bambina riposa tranquillamente, anche se talvolta si sveglia perché sente
prudere al naso e ha paura di toccarsi a causa degli episodi di rinoliquorrea che si sono presentati o
si sveglia per la presenza di cefalea. Generalmente a casa dorme circa 9 h al giorno e non fa nessun
pisolino pomeridiano. Dal ricovero la mamma riferisce che la paziente dorme di meno, anche a causa
dei rumori.
Durante l’intervista la bambina manifesta il desiderio di poter incontrare la sorella e il papà che a
causa del Covid non possono farle visita e che può solo vedere in videochiamata.
La mamma manifesta una forte preoccupazione e un senso di angoscia per questa situazione che
deve affrontare la sua bambina.
ESAME OBIETTIVO
Alla presa in carico, la paziente appare vigile (A nella scala AVPU), collaborante alle varie attività,
risponde a stimoli motori e a risposte verbali, orientata nel tempo e nello spazio.
All’esame obiettivo la cute appare rosea, secca, disidratata e poco elastica al test del turgore
cutaneo.
I globi oculari sono in asse, pupille isocoriche e isocicliche; le cavità nasali non presentano lesioni
ma si può osservare rinoliquorrea alla posizione eretta; la mucosa del cavo orale è disidrata; la lingua
è integra e pulita. Presenta dentatura decidua costituita da 19 denti: 10 denti per l’arcata inferiore
e 9 denti per l’arcata superiore. Presenta solo un dente permanente: incisivo centrale.
La bambina presenta ottima igiene orale.
La bambina ha un’andatura stabile, si mobilizza autonomamente e presenta trofismo in tutti i
muscoli. Non sono presenti lesioni da pressione.
Il torace si presenta simmetrico; il respiro è eupnoico e la saturazione è pari a 99% in a.a.. Inoltre
presenta: Pressione arteriosa 90/60 mmHg
Frequenza cardiaca 95 btt/min (ritmico)
Frequenza respiratoria 18 atti/min
SpO2 99% in a.a.
Temperatura 36,4° C
Dolore scala Wong- Baker 6
La bambina riferisce cefalea intermittente (scala Wong Baker pari a 6), localizzata principalmente a
livello temporale, presentandosi con un dolore pulsante che aumenta se effettua movimenti
bruschi.
È Portatrice di:
• CVC Port a Cath: il reservoir è posizionato a livello della parete toracica nella zona
sottoclavicolare destra;
• catetere vescicale con urometro.
All’esame obiettivo la paziente presenta infusione di fisiologica 1000 a 5 ml/h attraverso il Port a
Cath. Osservando la sacca di raccolta, le urine si presentano diluite e trasparenti.
L’addome risulta gonfio, simmetrico e dolente alla palpazione.
La bambina è normopeso con un BMI pari a 17,47kg/m2: pesa 26 kg ed alta 1.22 m.
La cartella clinica mostra che la paziente assume:
• Pantoprazolo 20 mg/ die per os: il pantoprazolo è un inibitore della pompa protonica cioè
riduce la produzione di acidi dello stomaco e svolgendo una funzione gastro-protettiva.
• Potassio cloruro 600mg per 3/die per os: il potassio cloruro è utilizzato per prevenire-
trattare forme di carenza di potassio. In questo caso viene somministrato perchè la bambina
ha importante perdite di liquidi nelle 24h.
• Levotiroxina 37,5 mg/ die per os: la levotiroxina è un ormone tiroideo sintetico. In questo
caso viene somministrata perché la paziente presenta panipopituitarismo.
• Idrocortisone 5mg/ 3 die per os: si tratta di un corticosteroide
• Desmopressina 60 mg/ 2 die: si tratta di un farmaco antidiuretico per il trattamento del
diabete insipido
• Al bisogno oxatamide 13 gocce: si tratta di un antistamico che viene utilizzato per ridurre il
prurito nasale
• Al bisogno paracetamolo 200 mg: si tratta di un antipiretico e antidolorifico
• Soluzione fisiologica 5ml/h per ev
• Metronidazolo per ev e vancomicina 300 mg per ev: antibiotici
(il trattamento chemioterapico è stato rimandato per ulteriore inquadramento diagnostico)
INDIVIDUAZIONE DEI PROBLEMI E DELLE CAUSE- PIANIFICAZIONE INTERVENTI -
ATTUAZIONE INTERVENTI- VALUTAZIONE
• Il bisogno di sicurezza è compromesso per mancanza di forza fisica, infatti, la paziente
presenta rischio infettivo legato alla presenza di dispositivi come CVC, catetere vescicale.
Inoltre presenta nelle feci positività al C. Difficile.
PIANIFICAZIONE
▪ Monitorare i parametri vitali, in particolare la TC poiché un innalzamento della
temperatura corporea può indicare un processo infettivo in atto.
▪ Effettuare il lavaggio sociale o antisettico delle mani prima e dopo ogni contatto con
il paziente;
▪ Somministrare farmaci (ad esempio antibioticoterapia per positività C. difficile),
secondo prescrizione medica, effettuando farmacosorveglianza.
▪ Controllare il sito di inserzione del PORT regolarmente attraverso l’ispezione visiva o
la digitopressione valutando se sono presenti segni di infezione quali calor, dolor,
tumor, rubor e functio laesa.
▪ Cambiare ago di Huber ogni 7 giorni.
▪ Eseguire medicazione semipermeabile ogni 7 giorni o ogni qualvolta è necessario
▪ Provvedere allo svuotamento e sostituzione delle sacche di raccolta urine, quando
necessario
▪ Garantire una quotidiana igiene periuretrale con acqua e sapone
▪ Verificare il continuo deflusso delle urine, che il tubo di drenaggio sia sempre ben
disteso e non subisca torsioni o resti pizzato sotto cuscini o altri presidi.
▪ Mantenere la sacca di raccolta sotto il livello della vescica per evitare il reflusso delle
urine in vescica
▪ Rimuovere appena possibile il catetere, secondo indicazione medica
ATTUAZIONE
▪ Monitorato parametri vitali, in particolare l’andamento della Temperatura Corporea.
▪ Somministrato Metronidazolo, secondo prescrizione medica, effettuato
farmacosorveglianza.
▪ Utilizzato attrezzature dedicate per l’assistenza al paziente ad esempio: stetoscopio,
sfigmomanometro, saturimetro.
▪ Controllato il sito di inserzione del PORT regolarmente attraverso l’ispezione visiva o
la digitopressione e valutato se presenti segni di infezione quali calor, dolor, tumor,
rubor e functio laesa.
▪ Cambiato ago di Huber ogni 7 giorni.
▪ Eseguita medicazione trasparente (Tegaderm) ogni 7 giorni
▪ Provveduto allo svuotamento e sostituzione delle sacche di raccolta urine, quando
necessario
▪ Collaborato con la mamma per effettuare l’igiene periuretrale con acqua e sapone
▪ Verificato il continuo deflusso delle urine, che il tubo di drenaggio sia sempre ben
disteso e non subisca torsioni o resti pizzato sotto cuscini o altri presidi.
▪ Mantenuto la sacca di raccolta sotto il livello della vescica per evitare il reflusso delle
urine in vescica
VALUTAZIONE
La bambina non ha presentato nessun rialzo febbrile. Il sito di inserzione dell’ago di Huber
non presenta segni di infezione. Mantenuto catetere vescicale.
Effettuata antibioticoterapia e non si sono presentati sintomi correlati al C. Difficile.
• Il bisogno di idratazione è compromesso per mancanza di forza fisica: la bambina risulta
disidrata infatti a causa del diabete insipido (carenza di ormone antidiuretico) presenta
poliuria, polidipsia; si presenta con mucose, cute secche e poco elastica al turgore cutaneo;
calo ponderale di 3kg. Inoltre ha avuto delle scariche diarroiche (circa 4 scariche al giorno)
dovute ad infezione da C. Difficile.
PIANIFICAZIONE
▪ Monitorare il bilancio idrico: entrate ed uscite
▪ Monitorare parametri vitali quali PA, FC, FR, SpO2 e monitorare lo stato di coscienza
attraverso la scala AVPU
▪ Monitorare ogni giorno peso corporeo
▪ Somministrare farmaci ( ad esempio Desmopressina per il trattamento del diabete
insipido), secondo indicazione medica, ed effettuare interventi di farmaco
sorveglianza.
▪ Monitorare segni e sintomi di disidratazione (attraverso monitoraggio di: occhi,
lacrime, mucose, cute, riempimento capillare, diuresi)
▪ Effettuare prelievo ematico, secondo indicazione medica, per monitorare emocromo
ed elettroliti.
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Analisi situazione di cura in area medica- Paziente con BPCO
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Analisi 1
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Analisi 2
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Analisi differenziale