PTSD
trasmissione di valori distorti
06. Nelle situazioni di violenza assistita quali sono i principali fattori di rischio?
coinvolgimento diretto
tutte le opzioni sono corrette
competenze genitoriali deteriorate
esperienze traumatiche precedenti
07. Nelle situazioni di violenza assistita quali sono i principali fattori di protezione?
supporto emotivo da parte della madre
tutte le opzioni sono corrette
supporto emotivo da parte di un adulto della rete allagrgata della famiglia
supporto emotivo da parte di un insegnante
08. Chi assume il ruolo di coordinamento della Rete di intervento, in caso di violenza domestica?
Trubunale
Forze di Polizia
Centro Antiviolenza o ServizioSociale
Asl e Ospedali
09. Quali sono le situazioni comprese nella tassonomia di violenza assistita?
acolto fortuito
violenza perinatale
testimone oculare
tutte le opzioni sono corrette
10. Ghezzi (2017) parla di:
violenza aggressiva e punitiva
violenza reattiva e proattiva
violenza intenzionale
violenza antisociale
11. La tassonomia della violenza assistita quante categorie comprende?
6
10
8
4
12. Holtzworth-Munroe e Stuart (1994) quante tipologie di uomini maltrattanti hanno individuato?
5
3
2
4
13. I Maltrattanti Borderline-Disforici (BD):
agiscono violenza a seguito di una combinazione tra stress di varia natura (personale o coniugale)
agiscono violenza all'interno delle loro modalità aggressive e dei loro comportamenti antisociali.
provengono da un background familiare caratterizzato da abusi ed esperienze di rifiuto da parte dei genitor
tutte le opzioni sono corrette
14. Isabella Betsos distingue alcune tipologie quali?
psicopatici antisociali e borderline
nessuna delle precedenti
narcisiti, borderline e paranoidi
narcisiti, antisociali e dipendenti
15. La teoria della disperazione appresa è stata proposta da:
Fonagy
Ghezzi
Walker
Baldry
16. Come sono le relazioni dei soggetti con disturbo borderline di personalità?
guidati dall'invidia
sospettosità e diffidenza
intense, tumultuose ecaotiche
fredde e distaccate
17. La violenza aggressiva è:
basata sul controllo e plagio
particolarmente coercitiva
reciproca
connotata da sole azioni fisiche
18. Quanti sono gli obiettivi di intervento delle linee Guida per la protezione dei bambini orfani speciali?
4
6
5
3
19. Nella violenza punitiva :
non esiste
prevede violenza fisica e psicologica da parte di entrambi
la relazione è complementare in modo rigido
la relazione è simmetrica
20. Chi parla di narcisista perverso?
Filippini
Baldry et al.,
Fonagy
Ghezzi
21. Il narcisista perverso affascina l'altro?
solo in alcuni casi
no
solo se impresenza di intelligenza brillante
si
22. Il narcisista perverso presenta una forma di dipendenza patologica?
si
solo in caso in cui la vittima sia particolarmente brillante e affascinante
no
solo in caso di personalità dipendente
23. Perché le donne subiscono?
perché sono incastrate in un legame relazionale perverso
perché sono donne sole e precedentemente
abbandonateperché colludono
perché sono dipendenti
24. Chi per primo ha parlato di ciclo della violenza?
Baldry
Filippini
Fonagy
Walker
25. Quali sono gli obiettivi di intervento delle linee Guida per la protezione dei bambini orfani speciali?
sviluppare un apposito sito web
ridurre il più possibile l'impatto traumatico del femminicidio sui minori
tutte le opzioni sono corrette
preparare raccomandazioni a livello Europeo
26. Quali tra queste sono caratteristiche «tipiche» degli uomini maltrattanti?
nessuna delle precedenti
distorsioni cognitive e dipendenzainappropriata
tutte le opzioni sono corrette
personalità antisociale e bassa assertività
27. Quale è la seconda fase del ciclo della violenza?
accumulo della tensione
esplosione della aggressività
riappacificazione
idillio
28. Il disturbo PTSD nel DSM-5 comprende anche:
dissociazione
rabbia
appiattimento affettivo
tutte le opzioni sono corrette
29. Chi è la vittima di violenza assistita?
tutte le opzioni sono corrette
il minore che assiste agli episodi di violenza
il minore che assiste agli episodi di violenza domestica e/o che percepisce quanto sta accadendo
qualsiasi persona che assiste agli episodi di violenza
30. I padri maltrattanti:
nessuna opzione è corretta
desderano trasmettere ai sono molto affettuosi e attenti ai figli
considerando la donna incapace si occupano della gestione dei figli
hanno al centro loro stessi ed i figli
31. Le donne maltrattate
sono molto preoccupate e attente al benessere dei figli
vedono compromesse anche le loro competenze genitoriali
grazie alla loro aumentata sensibilità riescono a leggere maggiormente lo stato della mente dei figli
considerano i figli solo in termini positivi di conforto e possibile aiuto
32. La vittimizzazione traumatica comporta:
rischio di future vittimizzazioni o di vittimizzareglialtri.
alterazioni nella regolazione emotiva e degli impulsi
tutte le opzioni sono corrette
una alterazione di schemi cognitivi relativi alla vittima e al mondo
33. Il disturbo PTSD si manifesta generalmente
entro 4 mesi dall'episodiotraumatico
entro 3 mesi dall'episodiotraumatico
entro 6 mesi dall'episodiotraumatico
entro 8 mesi dall'episodiotraumatico
34. La genitorialità delle donne vittime di violenza: La genitorialità è una funzione complessa alla base della quale vi è l'azione congiunta e coerente di padre e madre per garantire
la crescita armonica due figli. Dato che in una situazione di violenza domestica vi è una forte asimmetria della coppia di genitori , manca sicuramente la co-genitorialità. In queste
famiglie, il figlio diventa invisibile poiché la violenza occupa tutta la scena: i genitori non riconoscono i bisogni e le nec essità del bambino, e viene a mancare l'empatia che
garantisce coerenza e continuità all'affettività. Altro elemento mancante è la riflessività, ovvero la capacità di interpretare il proprio e l'altrui comportamento in relazione a pensieri,
bisogni e affetti. Una madre maltrattata deve affrontare una situazione personale ed emotiva difficile, costellata da ansia e paura verso il partner: la donna con tali vissuti si sente
fragile e sbagliata, la sua autostima cala gradualmente poiché sottoposta da continue critiche anche davanti ai figli. Così l e sue capacità di parenting vengono intaccate perché non
ha le capacità mentali per rispondere ai bisogni dei figli, in quanto difficilmente riesce a conservare buoni livelli di risp osta emozionale rischiando quindi di essere trascurante. Le
donne maltrattate no si sentono degne di un amore diverso e finiscono per trovare la violenza normale e giustificabile: finiscono per non percepire più la violenza ne su se stesse ne
sui figli, quindi non sono protettive. Di fronte alla sofferenza dei figli, la madre prova forti sensi di colpa poiché non è in grado di proteggerli dal partner, per cui cercherà di
allearsi con loro. La letteratura riporta che l'esposizione prolungata alla violenza familiare, portino sintomi depressivi e problemi di condotta nei bambini che quindi risultano
difficili da gestire. Questo è un ulteriore fattore stressante per la madre che può diventare maltrattante di fronte a questi comportamenti dei figli.
35. La genitorialità degli uomini autori di violenza: La genitorialità è una funzione complessa alla base della quale vi è l'azione congiunta e coerente di padre e madre per garantire
la crescita armonica due figli. Dato che in una situazione di violenza domestica vi è una forte asimmetria della coppia di ge nitori, manca sicuramente la co-genitorialità. In queste
famiglie, il figlio diventa invisibile poiché la violenza occupa tutta la scena: i genitori non riconoscono i bisogni e le necessità del bambino, e viene a mancare l'empatia che
garantisce coerenza e continuità all'affettività. Altro elemento mancante è la riflessività, ovvero la capacità di interpretare il proprio e l'altrui comportamento in relazione a pensieri,
bisogni e affetti. I padri che maltrattano le loro compagne, non sono figure genitoriali responsabili ed adeguate in quanto espongono i propri figli alla violenza. I padri maltrattanti
sono concentrati sui propri bisogno e quindi non colgono le esigenze dei figli, percepiti come la madre come una proprietà. Secondo Bancroff e Silverman, questi padri si aspettano
obbedienza immediata e indiscussa, senza che vengano messi in discussione da figli o altri familiari: si aspettano che siano i figli a soddisfare i loro bisogni e non al contrario,
come dovrebbe essere, e se ciò non avviene, si può arrivare alla violenza. Altro aspetto è quello dell'auto referenzialità: questi padri si considerano il centro della famiglia e quindi
non riconoscono i bisogni dei figli o non accettano di cambiare le proprie abitudini per dare spazio agli altri. Questa è una situazione problematica durante l'adolescenza dei figli,
quando questi cominciano a chiedere autonomia. Il comportamento violento del padre sulla madre, delegittima l'autorità della madre nei confronti dei figli, sottolineandone anche
l'incompetenza. Col tempo i figli potrebbero adottare gli stessi comportamenti del padre
Lezione 015
01. Le linee Guida nazionali in tema di soccorso e assistenza sociosanitaria alle vittime di violenza: Il D.P.C.M. DEL 24/11/2017 ha delineato le linee guida nazionali, rivolte a
operatori e operatrici che lavorano per il contrasto e la prevenzione della violenza maschile all'interno di Ospedali , Servizi socio sanitari territoriali , centri antiviolenza e case
rifugio, Forze dell'ordine e forze di polizia locali, Procura della Repubblica, Tribunale, Entri territoriali. Il nostro sist ema sanitario mette a disposizione delle donne vari servizi sul
territorio quali consultori familiari, ospedali e ambulatori per garantire loro aiuto in caso di necessità.
02. L'accoglienza al Pronto Soccorso: Uno dei luoghi in cui fa capolino più spesso una vittima di qualsiasi violenza, è il pronto soccorso: in italia vi è una via preferenenziale per chi
subisce violenza, contrassegnata dal codice rosa, in grado di offrire assistenza dal punto di vista fisico e psicologico e informazioni sotto il profilo giuridico La donna presa in
carico deve essere accompagnata in un'area che le assicuri protezione, sicurezza e riservatezza: qui verrà visitata e sottoposta ad ogni accertamento strumental e e clinico, sarà
ascoltata ed accolta. Alla donna devono essere garantite: estrema riservatezza
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