SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 017
01. La disuguaglianza è conseguenza tragica della incapacità di accogliere la diversità come:
valore
principio
opzione
criterio
02. La diversità è dovuta ad una molteplicità di:
variabili
persone
problemi
risorse
03. Il più delle volte la diversità viene vista come:
una risorsa
un ostacolo
un fattore di contesto
un bene comune
04. La logica della identificazione tende alla:
originalità
conclusione
stereotipia
omologazione
05. Perché la diversità suscita percezioni negative?
06. Quali sono le variabili e i livelli relativi alla diversità in ogni cultura?
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 018
01. In educazione è improduttivo:
armonizzare
interpretare
polarizzare
costruire
02. I problemi del vantaggio e dello svantaggio socio economico:
sono soltanto in parte di pertinenza della pedagogia speciale
potrebbero divenire in futuro di pertinenza della pedagogia speciale
non sono di pertinenza della pedagogia speciale
sono di pertinenza della pedagogia speciale
03. Il problema della diversità in pedagogia si affronta:
valorizzando le potenzialità presenti
mettendo in dubbio le potenzialità presenti
ignorando il deficit
definendo il deficit
L’approccio v’è nell’altro-diverso
04. pedagogico alla diversità ha portato alla considerazione di ciò che di:
critico
negativo
positivo
incompiuto
cos’è,
05. Che secondo E. Morin, il paradigma della disgiunzione?
06. In che modo la pedagogia speciale ha affrontato i problemi connessi al tema della diversità dello sviluppo?
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SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 019
01. I bisogni educativi presenti in classe oggi sono tra di loro:
eterogenei
indefiniti
simili
contraddittori
concetto di “speciale normalità” si può attribuire
02. Il a:
D. Ianes
L. De Anna
d’Alonzo
L.
L. Cottini
03. Per garantire, ai soggetti portatori di disabilità, una vantaggiosa vita scolastica:
si deve ignorare la loro diversità
è possibile ignorare la loro diversità
è obbligatorio ignorare la loro diversità
non si deve ignorare la loro diversità
cosa si intende con il concetto di “speciale normalità”?
04. Che dell’insegnante “speciale normalità” all’alunno
05. Quale è il contributo di sostegno nel garantire condizioni di portatore di disabilità?
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SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 020
01. I desideri appaiono collegati:
alle identità
ai vissuti
alle necessità
ai bisogni
02. In tutte le interazioni comunicative in primo piano vi è:
l’identità di chi parla e di chi ascolta
le ragioni di chi parla e di chi ascolta
il ruolo di chi parla e di chi ascolta
la figura di chi parla e di chi ascolta
03. Nei contesti didattici è importante capire:
quando si comunica
dove si comunica
perché si comunica
quanto si comunica
cos’è
04. Che la comunicazione didattica e come si caratterizza?
cos’è all’interno
05. Che un bisogno della comunicazione didattica?
06. cos’è all’interno
Che un desiderio della comunicazione didattica?
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SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 021
01. La comunicazione si motiva e si struttura nel rapporto:
Io-noi
Io-altro
Io-voi
Io-me stesso
02. Ogni nostra visione delle cose ha bisogno, da parte degli altri, di:
conferma
smentita
dibattito
chiarimento
03. La competenza comunicativa si sviluppa:
sin da neonati
nell’età adulta
nella giovinezza
nella fanciullezza
04. Che cosa comporta comunicare con il diverso? come “promessa” “minaccia”?
05. Perché la diversità può essere intesa, al tempo stesso, e come
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SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 022
01. Il clima organizzativo:
è di ostacolo alla vita di una organizzazione
non influenza nessun aspetto della vita di una organizzazione
un’organizzazione
influenza tutti gli aspetti della vita di
influenza soltanto alcuni aspetti della vita di una organizzazione
cos’è
02. Che la comunicazione aumentativa alternativa? Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
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Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 023 delle tecnologie multimediali all’interno
01. Secondo Rivoltella, la fruizione del setting didattico viene scandita dalle attività di:
rappresentazione, ideazione, condivisione e costruzione
rappresentazione, implementazione, condivisione e costruzione
rielaborazione, comunicazione, condivisione e costruzione
rappresentazione, comunicazione, condivisione e costruzione
all’agire
02. I nuovi media suggeriscono didattico nuovi compiti che sono in tutto:
2
3
4
6 l’apprendimento:
03. La lettura ipertestuale rende
attivo e dinamico
sequenziale e lineare
sociale e di gruppo
divertente e ludico
L’introduzione
04. delle nuove tecnologie della comunicazione in che maniera ha modificato la natura del contesto didattico?
dell’agire
05. Quali sono i compiti didattico relativamente ai nuovi media?
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Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 024
01. Il più importante prerequisito per intraprendere un intervento di CAA è la effettiva presenza di:
remote opportunità di comunicazione
concrete opportunità di comunicazione
vicinanza empatica del pattern comunicativo
disturbi della sfera comunicativa
02. La comunicazione aumentativa alternativa NON è costituita da:
parole
gesti
immagini
link
“E’ pensiero”.
03. una misura di sostegno alla relazione, alla comprensione e al Si tratta:
della comunicazione didattica
dell’insegnante
della figura di sostegno
della comunicazione aumentativa alternativa
della comunicazione multimediale
L’insegnamento
04. del programma PECS prevede un percorso articolato in:
6 fasi
3 fasi
4 fasi
2 fasi cos’è
05. Che la comunicazione aumentativa alternativa (CAA)?
06. Quali sono le fasi del programma PECS e quali sono le loro caratteristiche?
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Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 025
01. Fino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, la convinzione generale era che l'allievo in situazione di disabilità d ovesse essere inserito in gruppi di
coetanei:
normodotati
con deficit intellettivi
con deficit sensoriali
con deficit simili
02. La costituzione delle classi differenziali, parallele a quelle comuni, fu giustificata da un intervento, sul deficit, di tipo prettamente:
tecnico-sanitario
pedagogico
educativo
differenziale 1971, all’art.28, all’educazione:
03. La legge n. 118 del 30 marzo riconobbe agli allievi in situazione di disabilità il diritto
in classe comune
negli istituti per portatori di disabilità
in ambito familiare
in classe differenziale l’istituzione di
04. La legge n. 1859 del 31 dicembre 1962 ha previsto che cosa, per gli allievi in situazione di disabilità?
all’art.28,
05. La legge n. 118 del 30 marzo 1971, che cosa riconobbe agli allievi in situazione di disabilità?
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Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 026
01. La necessità di individualizzare gli interventi sottende, al suo interno, una logica:
individualistica
comune
personalistica
efficientistica
02. Favorirono la creazione di un ambiente scolastico inclusivo. Si sta parlando delle classi:
aperte
scoperte
speciali
differenziali figura dell’insegnante
03. La legge che introduce la di sostegno è la legge:
n. 1859 del 1962
n. 104 del 1992
n. 118 del 1971
n. 517 del 1977
04. La legge n. 517 del 1977 parla dello svantaggio socioculturale:
soltanto all’inizio
in nessuna sua parte
in molte sue parti
in alcune sue parti
insiste sulla parola “integrazione” a partire
05. Si dalla legge:
n. 1859 del 1962
n. 118 del 1971
n. 517 del 1977
n. 104 del 1992
06. La legge n. 517 del 1977, che cosa riconobbe agli allievi in situazione di disabilità?
l’individualizzazione
07. Che cosa prevede degli interventi secondo la legge n. 517/1977?
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SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 027 l’allievo
01. Per quanto riguarda l'integrazione scolastica, la legge n. 194/1992 ha fissato le basi, per portatore di disabilità, di un progetto al tempo stesso:
contestualizzati e individualizzato
globale e individualizzato
individualizzato e circoscritto
comprensivo e contestualizzato nell’anno:
02. La dichiarazione di Salamanca venne stilata
1962
1971
1994
1992
03. La legge n. 104/1992 si è occupata dei bisogni educativi speciali:
si
soltanto nelle sue conclusioni
no
solo in parte
04. A partire dalla legge n. 104/1992 un ruolo sempre più attivo viene attribuito:
alla scuola
agli specialisti di area medica
alla famiglia
al gruppo dei pari
05. Che cosa ha stabilito la Dichiarazione di Salamanca?
cos’è
06. Che la diagnosi funzionale?
cos’è
07. Che il profilo dinamico funzionale? Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Docente: Simone Maria Grazia
Lezione 028 l’ingresso all’interno
01. La legge che sancisce della parola integrazione del lessico, non soltanto scolastico, è la:
n. 104 del 1992
n. 1859 del 1962
n. 517 del 1977
n. 118 del 1971
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