Compito di Geotecnica del 3/02/2015
Prof. Claudio di Prisco
- Si consideri un strato di terreno costituito da limo-argilloso con OCR=2.5, posto su di un substrato in sabbia (Figura 1). Mediante prove triassiali drenate, sono stati determinati gli angoli di attrito in condizioni residue, coincidenti con quelli di picco, per entrambi i materiali (Tabella 1).
- Supponendo che il comportamento meccanico dell'argilla sia descrivibile attraverso il modello costitutivo Cam Clay (Equazione 1):
- Si stimi il valore della variabile di incrudimento p0 per il punto A in Figura 1, (si supponga in prima approssimazione che gli sforzi verticali e orizzontali siano sforzi principali).
- Si calcolare per lo stesso punto il valore di Cu e del coefficiente di Skempton Af a rottura che il modello predice per due prove di carico triassiali, il primo a pressione isotropa totale costante e il secondo triassiale standard. Lo stato iniziale da considerarsi è quello in sito.
- E’ realizzato un muro di sostegno per sostenere uno scavo di altezza H=5 m (Figura 3).
- Si valuti la stabilità del muro a scivolamento, ribaltamento e sprofondamento sia a breve che a lungo termine (si ipotizzi nullo l’attrito fra l’argilla ed il muro e non si consideri la fondazione nastriforme).
- Con riferimento al cinematismo proposto in Figura 2, si valuti, mediante l’analisi limite, quale sarebbe l’altezza massima dello scavo in assenza del muro (si trascurino le fessure di trazione).
- E’ successivamente posizionata una fondazione nastriforme caricata da un carico V=100kN/m a distanza tale da non interferire con il meccanismo di collasso relativo al muro (Figura 3).
- Si valuti il coefficiente di sicurezza della fondazione a breve e a lungo termine.
Figura 1
Tabella 1
Compito di Geotecnica del 3/02/2015
Prof. Claudio di Prisco
Si consideri un strato di terreno costituito da limo-argilloso con OCR=2.5, posto su di un substrato in sabbia (Figura 1). Mediante prove triassiali drenate, sono stati determinati gli angoli di attrito in condizioni residue, coincidenti con quelli di picco, per entrambi i materiali (Tabella 1).
Supponendo che il comportamento meccanico dell’argilla sia descrivibile attraverso il modello costitutivo Cam Clay (Equazione 1):
si stimi il valore della variabile di incrudimento p₀ per il punto A in Figura 1, (si supponga in prima approssimazione che gli sforzi verticali e orizzontali siano sforzi principali).
calcolare per lo stesso punto il valore di Cu e del coefficiente di Skempton Af a rottura che il modello predice per due classi di prove triassiali, il primo a pressione isotropa totale costante e il secondo triassiale standard. Lo stato iniziale da considerarsi è quello in sito.
E’ realizzato un muro di sostegno per sostenere uno scavo di altezza H=5 m (Figura 3).
Si valuti la stabilità del muro a scivolamento, ribaltamento e sprofondamento sia a breve che a lungo termine (si ipotizzi nullo l’attrito fra l’argilla ed il muro e non si consideri la fondazione nastriforme).
Con riferimento al cinematismo proposto in Figura 2, si valuti, mediante l’analisi limite, quale sarebbe l’altezza massima dello scavo in assenza del muro (si trascurino le fessure di trazione).
E’ successivamente posizionata una fondazione caricata da un carico V=100kN/m a distanza tale da non interferire con il meccanismo di collasso relativo al muro (Figura 3).
Si valuti il coefficiente di sicurezza della fondazione a breve e a lungo termine.
Figura 1
h=3mα=8°γsat=21kN/m³φ'₂=25°φ'₃=35°λ'=0.12k'=0.01H=5mB1=3mb=1mV=100kN/mB2=2mγsat=18kN/m³γels=25kN/m³Figura 2
Figura 3
Comportamento elasto-plastico
f = q + Mp'ln(p'/pc) = 0
v̇ = λ'-k' (M-η) (M-η) p' (λ'-k') M M-η λ'-k' 1/p' 1/M p' η'
Comportamento elastico
v̇ = k ṗ' p'̇ = 0
Equazione 1
Nd = eπ·tg2(π/4 + φ/2) Nc = (Nd -1)·ctgφ Nγ = 2·(Nd -1)·tgφ
Coefficienti di inclinazione del carico
iq = [1-T/N + BLc'cotφ]m ic = iq 1-iq/Nc + tan φ' iγ = [1-TN + BLc'cotφ]m+1 m = 2 + B/l1 + B/l
Coefficienti per inclinazione α=ω del piano di fondazione e del piano campagna
LTbq = (1-α tan φ' )2 bc = bq - 1-bq/Nc tan φ' bγ = bq
BTgα = (1-tanω)2 gc = gα - 1-gq/Nc tan σ' gγ = gα bc = 1- 2α/2+π gc = 1- 2ω/2+π
Tema d'esame 3/12/2015
1) Stima variabile di rendimenti pf per il punto A.
Calcolo lo stato di sforzo in A:
- σv = γ * zn = 22 kN/m3 * 3 m = 63 kPa
- u = γu * zn = 10 kN/m3 * 3 m = 30 kPa
- σv' = σv - u = 33 kPa
- K0 = 1 - sin φp = 0,5774
- σh = K0 * σv' = 0,5774 * 33 kPa = 19,0450 kPa
Paso alle coordinate trasversali q - p':
- Pa' = 1/3 (σv' + 2σh) = 1/3 (33 kPa + 2*30,13 kPa) = 31,0863 kPa
- qa = σv' - σh = 2,8736 kPa
Rappresento nel piano q - p':
Ma = qa / pa' = 0,0924
Ha = G * ua / (3μ + u * cotg * φp) = 0,98238
Rappresento lo stato di sforzo in B:
- OCR = σvmc / σv ⇒ σvmc = OCR * σv = 2,5 * 33 kPa = 82,5 kPa
- σino= Ki0 *σvmc = 0,577=> 82,5 kPa = 47,6340 kPa
- Pb= 1/3 (σva + 2 * σino) = 1/3 (82,5 kPa + 2 * 47,63 kPa) = 59,2560 kPa
- qb = σvb - σmb = 34,2660 kPa
Mp=qb/pb=9/ .0586
Dona utilizzo l'ER della frontiera per calcolare pc:
f=0=qao + M * ρc * log (pb'b/pcο)
pc = p .05eqb/Mpb = 107,76kPa
2)
f + O = qu + Mρ(E)log(pE/fE)
qu = -Mρ(E)log(pE/...) = 38,020 kPa
M = qu/ρʹ = l 2,233 l
ρ = ρ...k/m (M−MA) = 33,363 kPa
ρ3 = ρA + q2−qA/3 = 43,8243 kPa
q2 = 1.ρA + qA = 41,0836 kPa
Δu = ρ3 − ρ2 = 4,9760 kPa
Af = Δqu/q2 = 0,121
Cu = Q2/2 = 20,55 kPa
p = costante
punti 1 e 2 uguali a 40 kPa ; ρ = ρA
Δu = ρ2 − ρ3 = 7,764 kPa
At = Δqt/q2 = 0,285
Cu = Q2/2 = 20,55 kPa
3)
LUNGO TERMINE
β = uS + φᵍ2/2uS ᶜ + 25n = S2l
S = + o o
p T N
t = N o
J = Wd - γw Area = 37,5 kN/m
H
ℓ = 3,53 m
Area = 1⁄2 e · H · sin(90+
= 8,75 m2
W1 = (;γsat - γw) · Area = 96,25 kN/m
W2 = γs · H · b1 = 123 kN/m
S" = 127,06 kN/m
Traslazione (scivolamento)
Ribaltamento
Σ Mb = 0
M = 31,74 kN
Nγ = 2(Nγ - 1)
Γ = [1 -
FSspost =
-
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