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SAGGIO BREVE SU ToM

La teoria della mente è la capacità di attribuire a sé stessi e agli altri stati mentali o epistemici e

riconoscerli come motivi e cause del comportamento manifesto. Questa capacità è fondamentale per lo

sviluppo dell’individuo e trova la sua maggiore manifestazione nel linguaggio; finestra aperta sui

processi cognitivi sottostanti, mezzo attraverso il quale si esprime la comprensione della mente e

strumento privilegiato per la costruzione e condivisione di significati attraverso cui questa comprensione

viene acquisita.

Fondamentali sono stati quindi gli studi, sviluppati in questi ultimi anni, sul Lessico Psicologico, inteso

come forma particolare di linguaggio riferito a stati mentali propri o altrui.

Evidenze di una comprensione implicita della mente provengono anche da messaggi non verbali e da

l’uso del linguaggio giustificativo, tuttavia il lessico psicologico implica alti livelli di esplicitazione e la

possibilità di riferimenti più complessi alla vita mentale identificandosi come misura ecologica della

ToM.

Per misura ecologica si intende rilevabile e riferita in e a contesti della vita reale, nella quale sono in

gioco non solo abilità cognitive (analizzata fino ad ora ad esempio con compiti di falsa credenza), ma

anche competenze comunicative e sociali.

In riferimento a questo spostamento dell’attenzione sperimentale, Fonagy ha proposto il termine

Mentalizzazione come alternativa all’espressione ToM, in modo da ampliare il riferimento concettuale

ad abilità che non si esauriscono in compiti specifici e in una fascia di età circoscritta, ma che implicano

componenti autoriflessive e interpersonali basate su diverse abilità, quali la comprensione degli stati

emotivi, il controllo attentivo, la capacità di dare giudizi soggettivi e di pensare esplicitamente su stati

della mente. In questa ottica, tale abilità sarebbe dinamica, influenzata da esperienza di vita e quindi

anche possibilmente sottoposta a carenze e distorsioni.

Questo filone di ricerca racchiude studi di valutazione come quelli di validazione del Test di lessico

emotivo (TLE= strumento per valutare la comprensione del lessico psicologico emotivo in bambini dai 3

agli 11 anni) e di indagine sulla struttura mentale di linguaggio nelle narrazioni per bambini.

Nel primo, gli sperimentatori si sono serviti di brevi storie ispirate a situazioni rappresentative di

emozioni di base e emozioni più complesse (senso di colpa, invidia, gelosia, etc). Per ognuna di esse,

dopo la lettura si chiedeva al bambino di scegliere fra due vocaboli, quello più adatto ad esprimere ciò

che il protagonista prova.

Lo studio ha dimostrato la validità del costrutto TLE, come strumento di valutazione del lessico

psicologico emotivo e strumento che consente di discriminare i livelli di performance in funzione

dell’età, infatti la comprensione di lessico riferito a emozioni complesse è maggiore nei bambini grandi.

Il TLE si è dimostrato validamente duplice, sia per la ricerca sulla comprensione del linguaggio emotivo

sia sulla valutazione diagnostica.

Anche la narrazione risulta centrale per valutare la ToM, considerato che i bambini autistici, carenti in

attività di mentalizzazione, hanno maggiori difficoltà nel creare rapporti di causa-effetto.

Servendosi di un’analisi dei cluster, come evidenze di una struttura mentale di narrazione, ne è risultato

che i termini che più vengono usati sono quelli fisiologici e percettivi, seguiti poi da quelli volitivi, morali

e cognitivi. Inoltre, osservando le storie si è identificato due diverse tipologie di cluster: narrazioni

centrate su azioni e narrazioni centrate sui sentimenti. La capacità di integrare nelle narrative la

complessa interazione emotiva emozionale con le componenti cognitive che causano azioni, sta ancora

emergendo. Prendendo a prestito la metafora dell'iceberg, l'interpretazione dei bambini sul

comportamento delle altre persone ha in primo luogo un livello superficiale (azioni sono viste alla luce

delle percezioni) e un secondo livello più profondo, in cui le azioni sono viste come un risultato di

un'elaborazione interna guidato da emozioni.

C’è una stretta associazione tra la frequenza con cui il bambino utilizza il lessico cognitivo nelle

interazioni con i propri genitori e la prestazione a compiti di ToM, ma è necessario assicurarsi che abbia


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher JulieDeCorrencon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Pinto Giuliana.

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