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Dibattito sugli stati generali

Nel 1788, il dibattito sugli stati generali interessò molti stati non-francesi, ma in Italia non si era molto maturi per accettare questo dibattito. In Italia nasceranno e si svilupperanno i giornali politici che tratteranno il dibattito sulla carta costituzionale.

Seyès e il saggio sui privilegi

Seyès: "Saggio sui privilegi", afferma che "i privilegi sono un desiderio inesaudibile di dominio, è un morbo antisociale, è la causa dei mali, da accettare è solo il rapporto tra governante e governato".

Il terzo stato

"Che cos'è il terzo stato?" è una sintesi delle rivendicazioni del terzo stato (25.000.000 di elementi contro 400.000 di clero e nobiltà). Il terzo stato assicura e favorisce lo sviluppo della società. Gli altri (clero e nobiltà) vivono di rendita. La borghesia chiederà l'abolizione del regime feudale, si richiede una costituzione (leggi fisse e stabili).

Anche Pietro Verri, simpatizzante del regime asburgico, ritenuto poi dispotico, preferirà una costituzione.

Instaurazione della repubblica in Italia

Dal 1796 al 1799 viene instaurata la repubblica in Italia, con la voglia di una propria carta costituzionale. C'è un cambiamento delle regole di votazione: prima venivano fatti per ordine, ma Seyès approva la votazione a testa, che favorisce il terzo stato che era più numeroso. Clero e nobiltà chiedevano l'equiparamento del numero degli ordini.

Esisteva il diritto di voto per censo, cioè per reddito. Robespierre cercherà di ottenere uguaglianza anche sul piano economico.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

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