La progettazione educativa nei servizi per l'infanzia e l'importanza del gioco
Prima di definire un quadro dettagliato della progettazione educativa nei servizi per l'infanzia è necessario analizzare attentamente le definizioni di programma, di programmazione, di progetto e di progettazione.
Definizione di programma
Programma: l'etimologia della parola deriva dal greco "pro" (avanti) e "gramma" (scrivere, scrittura), si riferisce ad un'elaborazione stilata prima dell'azione. A partire dagli anni ’90 del Novecento si passa da una concezione tradizionale di programma (inteso come un modello statico e prescrittivo, espressione di un'istruzione centralizzata e contrassegnato dall'omogeneità dei traguardi formativi) ad una nuova veduta in cui questo è inteso come progetto educativo nazionale declinato sul piano didattico al contesto territoriale. Viene così introdotto il concetto di programma didattico cioè l'insieme dei contenuti culturali da trasmettere, ordinati secondo una struttura che si adatta alle diverse fasi dello sviluppo cognitivo e coordinati da strategie più efficaci per il raggiungimento di obiettivi specifici.
Definizione di programmazione
Programmazione: mette in opera una serie di interventi intenzionalmente orientati, attraverso i criteri di efficienza ed efficacia, verso specifiche finalità educative. Non lascia pertanto spazio all'improvvisazione, organizza in modo razionale e coerente gli interventi educativi, i contenuti, le diverse attività educative e formative. La programmazione è quindi una strategia metodologica dove viene delineata la creatività, l'originalità e l'autenticità del pensare alla partecipazione attiva dei/lle bambini/e. Gli obiettivi principali sono: conferire organicità, coerenza ed efficacia al lavoro dell'educatore/rice e dell'insegnante, organizzare il lavoro, individuare i metodi e gli strumenti con cui conseguire gli obiettivi, facilitare l'apprendimento. Tali obiettivi devono condurre, attraverso l'informazione e la formazione ad esiti educativi opportunamente vagliati e valutati. Il tema della programmazione comincia ad assumere una particolare rilevanza in Italia a partire dagli anni ’90 del Novecento, in seguito alle trasformazioni sociali, culturali e politiche che hanno prodotto cambiamenti significativi nell'organizzazione scolastica e nel mondo dell'educazione.
Definizione di progetto
Progetto: è un insieme organizzato di operazioni formali e operazioni mentali che, considerando dati reali e valutando opportunità e vincoli, descrivono quali percorsi è necessario intraprendere, con quali mezzi e metodi, secondo quali tempi e con quali costi al fine di realizzare una determinata iniziativa e raggiungere determinati obiettivi.
Definizione di progettazione
Progettazione: l'etimologia della parola deriva dal latino "pro" (avanti) e "iacere" (gettare), rinvia quindi ad un'elaborazione concettuale proiettata al futuro. È l'atto di elaborare un progetto nel quale siano individuate con ampio margine di approssimazione finalità e obiettivi; si tratta quindi della manifestazione di una intenzione, di cui si ha chiarezza per quanto riguarda il punto di arrivo. Progettare non vuol dire restare rinchiusi nei criteri di massima di un percorso da costruire ma, al contrario, significa misurarsi con gli aperti, problematici e infiniti orizzonti del possibile; vuol dire superare il contingente e modificare l'esistente; vuol dire mirare al raggiungimento di traguardi prefissati e obiettivi ben delineati. Allo stesso modo, progettare non può essere inteso come libertà di mettere insieme idee, metodi e strumenti, bensì come un tentativo di pensiero organizzato, il quale consideri innanzi tutto adeguatamente la libertà del soggetto e le sue possibilità di scelta e di decisione, ma anche il suo bisogno individuale di creatività e di differenziazione per porre il tutto al servizio di un'ordinata sistematizzazione di contenuti, obiettivi, di metodi, di sequenze operative, di criteri valutativi. Progettare è da considerarsi soprattutto un "criterio generale" di lavoro: è teorizzazione e anche indicazione di massima su come procedere.
Progettazione educativa nei servizi per l'infanzia
La progettazione enfatizza gli obiettivi, la programmazione enfatizza i percorsi. Il progetto nasce dalla volontà, il programma dalla razionalità: il primo porta con sé una forte carica di intuizione e di immaginazione, il secondo è frutto di un'attenta rilevazione delle opportunità e dei limiti, del rapporto costi-benefici.
Concentriamo adesso l'attenzione sul tema della progettazione educativa nei servizi per l'infanzia. Le caratteristiche fondamentali della progettazione educativa e didattica sono la duttilità, la flessibilità, la concretezza, l'autorevolezza delle ipotesi, la capacità continua di ricalibrazione. Progettare significa, infatti, costruire lo strumento per gestire un percorso che non si sa come effettivamente si potrà realizzare, per orientare il fluire degli eventi che possono intervenire e condizionare l'andamento preventivato.
La progettazione parte da una fase diagnostica e osservativa: si procede valutando ciò di cui si dispone (risorse materiali, strumentali, professionali, etc), si passa alla costruzione di curricoli "in situazione" che prevedono un attento monitoraggio e l'allestimento di un rigoroso itinerario di verifica e di valutazione. Quando si progetta è importantissimo saper definire gli obiettivi in modo chiaro, non ambiguo, e tenendo presente che ciascun obiettivo deve visualizzare concretamente il comportamento o il fenomeno che, nelle intenzioni di chi ha progettato l'intervento, deve manifestarsi. Una definizione non chiara degli obiettivi impedisce qualsiasi valutazione adeguata.
La progettazione educativa, come d'altronde qualsiasi altra progettazione, mobilita forze immaginative e ideative e richiede al tempo stesso anche sistematicità e riflessione.
-
Relazione esame progettazione educativa, prof. Silva, articolo consigliato ECEC Esperienza toscana
-
Relazione tecnica
-
Relazione tecnica Bitonto
-
Relazione Radioprotezione