QUADERNO DI
LABORATORIO
ANALISI CHIMICHE
DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
Prof. Stella Maria Cosio
LABORATORIO 1: ANALISI SFARINATO (SEMOLA)
1) DETERMINAZIONE DELL’UMIDITÀ NELLO SFARINATO
Strumenti:
• Bilancia analitica
• Stufa
• Essiccatore
Procedimento:
• l’essiccatore
Prendere
• Prendere il crogiolo precedentemente essiccato in stufa per circa 30 minuti a 133°C e
conservarlo nell’essiccatore
• Pesare il crogiolo (vuoto) con la bilancia analitica e registrare la tara
valore ottenuto: P1= 24,9813 g
• Pesare esattamente circa 10 g del campione nel crogiolo sempre con la bilancia analitica
peso netto campione= 9,9932 g quindi P2= 34,9745 g (ricordarsi che contiene P1, quando lo
si ripesa per calcolare, la perdita di peso) leggere i metodi ufficiali.
• Inserire il crogiolo in stufa a 133°C per 90 minuti
• Prelevare il crogiolo dalla stufa e lasciarlo raffreddare in essiccatore
• Pesare il crogiolo con il campione essiccato con la bilancia analitica: valore ottenuto:
P3= 33,7654;
Applicare la formula per calcolare il tenore di umidità del campione
Calcoli: ((p2−p3)/(p2−p1)) × 100 (34,9745−24,9813))
Umidità% = = ((34,9745−33,7654) / × 100 = 12,10%
Conclusioni:
Il valore di umidità rilevato è conforme alla legge. La legge stabilisce che la massima umidità
consentita sia del 14,50% come riportato anche nella confezione del campione utilizzato:
prodotto Barilla umidità per legge 14.50%. Se riportato in etichetta il valore massimo può essere di
(come nel caso del prodotto Simply nell’immagine a destra)
15.50%
2) DETERMINAZIONE DELLE CENERI NELLO SFARINATO
Strumenti:
• Bilancia analitica
• Essiccatore
• Muffola
• Piastra elettrica
Procedimento:
• Calcinare un crogiolo in muffola a 550°C per circa 1 ora. Fare raffreddare in essiccatore e
quindi tarare su bilancia analitica p1=44,6731 g.
• Pesare nella capsula tarata, sempre con bilancia analitica, esattamente circa 5g di prodotto
finemente macinato p2=49,6871 g.
• Carbonizzare su fiamma diretta prima lentamente utilizzando la retina, poi il triangolo
refrattario, fino a scomparsa dei fumi bianchi.
• Porre la capsula in muffola ed accendere la stessa regolandola a 550 °C e lasciare in muffola
il campione per circa 6 ore.
• Pesare le ceneri dopo raffreddamento in essiccatore p3=44,7127
Calcoli:
• ((p3−p1) / (p2−p1)) x 100 /
ceneri % sul tal quale = = ((44,7127−44,6731)
(49,6871−44,6731)) ×100 = 0,79%
• sostanza secca % della farina = 100-umidità% = 100-12,10 = 87,9% = 88%
• ceneri % sul secco = (ceneri% sul tal quale x100) / (sostanza secca%) = (0,79x100) / (88)
= 0,90%
Conclusioni:
Il risultato è conforme alla legge –
3) DETERMINAZIONE DEI LIPIDI NELLO SFARINATO METODO
SOXHLET
Strumenti:
• Estrattttore Soxhlet
Procedimento:
• Se il campione è umido, porlo in stufa per essiccarlo, non è applicabile su campioni liquidi
• Procedere alla pesatura del campione tramite bilancia analitica e alla pesatura del palloncino
vuoto
• Inserire il campione nel filtro a ditale e inserirlo nell’estrattore, versare una quantità adeguata
di solvente apolare nel palloncino (sufficiente cioè a raggiungere il livello del sifone
nell’estrattore)
• Montare l’estrattore inserendo il palloncino nella parte inferiore e il refrigerante in quella
a quest’ultimo i tubicini per l’acqua di raffreddamento
superiore, collegando
• Scaldare il palloncino, I vapori sviluppati dal calore salgono lungo il tubo laterale, entrano nel
corpo centrale dell’estrattore per poi salire nel refrigerante
• Nel refrigerante si condensano e ricadono allo stato liquido nel ditale, riempiendo mano a
mano l'estrattore fino al livello del sifone, il quale a sua volta scaricherà il liquido con i grassi
estratti nel pallone
• L'estrazione dunque avviene riscaldando il solvente contenuto nel pallone dopo che il
campione è stato posto nel ditale filtrante all'interno dell'estrattore
• Grazie al sistema di recupero e riciclo del solvente, si eseguono numerosi cicli di estrazione
(per circa 6-8 h), controllando il corretto svolgimento del processo
• Al termine del tempo stabilito, attendere che si verifichi l’ultima estrazione in modo da avere
il solvente tutto all’interno del pallone e spegnere il riscaldamento
• Staccare il palloncino ed eliminare il solvente tramite Rotavapor, eventualmente eseguire
anche un breve passaggio in stufa a 105°C 11.
• Pesare il palloncino con il residuo di grassi in esso contenuto.
Calcoli: TURNO 1 TURNO 2 TURNO 3
Peso pallone vuoto (g) 111,2110 111,1426 111,1521
Peso pallone con estratto (g) 111.3403 111,2703 111,2802
Peso campione (g) 10.1235 10,0312 10,0410
Lipidi grezzi (%) 1,277 1,273 1,275
Lipidi % s.s. 1,451 1,446 1,449
–
Lipidi grezzi % = ((peso pallone con estratto peso pallone vuoto)/peso campione)) x 100 =
–
((111,3403 111,2110)/(10,1235) x 100 = 1,277%
Calcolare i lipidi grezzi anche per il turno 2 e 3
Una volta calcolato il contenuto in lipidi grezzi, riportare a 100 g di campione ed esprimere sul 100%
s.s. (considerando la percentuale di sostanza secca da voi determinata).
Lipidi % s.s. = (lipidi grezzi %) / (s.s.%) x 100 = (1,277) / (88) x 100 = 1,451
Calcolare anche per il turno 2 e 3
Esprimere il risultato come x ± t * s /n (P=95%).
X = (1,451+1,446+1,449) / 3= 1,449 %
S = 0,002
N = 3
T2,95 = 4,303
Lipidi % ss = (1,44 ± 0,0050), (P=95% n=3)
Conclusioni:
il risultato è conforme alla legge. –
4) DETERMINAZIONE DELLE PROTEINE NELLO SFARINATO
METODO KJELDHAL
Strumenti:
• Mineralizzatore
• Distillatore
Procedimento:
• Macinare il campione in modo che abbia una finezza inferiore a 1mm;
• Pesare circa esattamente 0.5 g di campione (bilancia analitica) e introdurli nel pallone
Kjeldahl aggiungendo dei catalizzatori (Selenio...), alcuni ebollitori e 15 ml di acido solforico;
• Introdurre il pallone nell’apparecchio di distillazione e aggiungere NaOH in eccesso;
• Porre in una beuta, 10 ml di acido borico, 30 ml di acqua e 2-3 gocce di indicatore di Tashiro
(indicatore misto: rosso metile e blu di metilene) è viola lavanda fino a pH 4.5 e verde a pH
superiori;
• Scaldare all’ebollizione il pallone: l’ammoniaca distilla e la si raccoglie nella beuta dove c’è
già l’acido borico, l’indicatore e acqua. La colorazione è ora verde smeraldo perchè grazie
alla presenza di ammoniaca il pH è diventato più alcalino;
• La distillazione dura 6 minuti, si ottiene borato di ammonio da titolare con HCl e si riottiene
il colore rosa lavanda dell’acido borico.
Alimento proteico + H SO --- (NH )HSO (Mineralizzazione)
2 4 4 4 + ...
Azoto organico Azoto inorganico
(NH )HSO + NaOH ---- NH OH + NaHSO (Distillazione)
4 4 4 4
Alcalinizzazione Liberazione dell’idrossido di ammonio
NH OH + H BO ---------- (NH )H BO + H O (Blocco)
4 3 3 4 2 3 2
L’idrossido di ammonio distilla e viene fissata sull’acido borico secondo la
reazione →
(NH )H BO + HCl ---------- NH Cl H BO (Titolazione)
4 2 3 4 3 3
Il borato di ammonio così prodotto viene titolato con acido cloridrico
Calcoli:
Peso campione di semola 0.5009 g
PM azoto= 14,008
HCl Volume 13,00 mL
HCl M 0.05
Proteine N x 5.70
Calcolo azoto sul campione tal quale
% azoto tq = (ml acido x M) x PM x 100 = (13 x 0.05) x 14,008 x 100 = 1,82%
g campione x 1000 0,5009 x 1000
ovvero:
il risultato deve però essere espresso sulla sostanza secca
–
% azoto:100 U = azoto % s.s.: 100
Calcolo azoto sulla % ss
azoto % s.s. = % azoto x 100 = 1,82 x 100 = 2,07%
100-U 100-12,1
il risultato va moltiplicato per il fattore di conversione dell’azoto in proteine, che per il caso della
semola è 5,70. Il risultato finale sarà:
Calcolo proteine % sulla ss
2,07 x 5,70 = 11,78%
Conclusioni:
la legge stabilisce che il contenuto di proteine nella semola deve essere non meno del 10,50% pertanto
il risultato è conforme alla legge.
LABORATORIO 2: ANALISI OLIO
–
Nuovo Reg. Ce 182/2009 entrato in vigore il 1° Luglio 2009
Indicazioni obbligatorie
• Denominazione di vendita: olio extravergine di oliva
• Indicazione “Olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente
(per l’olio extravergine);
mediante procedimenti meccanici”
• Riferimenti al responsabile commerciale (nome e/o marchio + indirizzo): Monini dal 1920
• Sede dello stabilimento di confezionamento + codice alfanumerico identificativo della
provincia: Monini S.p.a. ss. Flaminia Km 129-06049 Spoleto (PG)
• Indicazione dell’origine, secondo quanto stabilito dal Reg. Ce 182/09: Unione Europea
• Quantità:1litro
• Termine minimo di conservazione indicato almeno con mm/aaaa: non si vede dalla figura,
mesi se l’olio viene conservato lontano da fonti
solitamente la shelf life è al massimo di 18
di luce e calore. https://www.monini.com/it/come-conservare-l-olio
• Modalità di conservazione: al riparo da luce e calore preferibilmente al buio tra i 15 e 20
gradi, richiudere dopo l’uso.
Indicazioni facoltative
• Indicazioni relative al metodo estrattivo quali “prima spremitura a freddo” oppure “estratto a
freddo”, secondo quanto stabilito dal Reg. Ce 1019/02: non presente
• Indicazioni relative alle caratteristiche organolettiche: olive raccolte nella pienezza della
maturazione che gli conferiscono un carattere morbido, non prevaricante, con gradevoli note
di mandorle secca
• Indicazioni relative all’acidità massima, ma solo se accompagnate dalle indicazioni (riportate
dei perossidi, del tenore di cere e
in caratteri della stessa grandezza) relative all’indice
dell’assorbimento ultravioletto: valori minimi acidità 0,5%, massimi 0,32, ci sono i valori
dell’assorbimento
• Indicazioni relative agli abbinamenti gastronomici del prodotto: ideale in cottura e a crudo per
una cucina moderna delicata e leggera
• Ulteriori indicazioni in riferimento all’azienda produttrice (es. certificazioni, riconoscimenti,
ecc.): non presente
DETERMINAZIONE DELL’ACIDITA’
1)
L’acidità si esprime in grammi di acido oleico su 100g di olio e indica la percentuale di acidi grassi
liberi che si formano per idrolisi enzimatica dei trigliceridi. L’acidità è un parametro fondamentale
che permette di classificare i diversi tipi di olio. Per determinare l’acidità dell’olio si devono
neutralizzare gli acidi grassi liberi, per cui bisogna titolare gli acidi grassi con una base forte grazie
all’uso di un indicatore che in questo caso è la fenoftaleina.
Strumenti:
• bilancia
• due beute da 250 e 300 ml
• cilindro graduato da 100ml
• buretta da 50ml
Procedimento:
• Pesare in una beuta circa esattamente 5g di olio con la precisione di 0,0l g. (lo strumento ha
la precisione fino al secondo decimale)
• Preparare una miscela alcol-etere 1:2 (30ml + 60ml).
• Travasare la miscela (90 ml alcol-etere) in una beuta vuota, aggiungere 2 gocce di indicatore
fenolftaleina e neutralizzarne l'acidità con la soluzione di idrossido di potassio o sodio (fino
al rosa pallido: attenzione poche gocce).
• Travasare la miscela neutralizzata nella beuta contenente l’olio e titolare sotto agitazione con
la soluzione di KOH o NaOH (0.1M) fino a viraggio dell’indicatore (colorazione rosa
persistente per almeno 10 s).
Calcoli:
• peso campione = 5,00 g olio
• molarità KOH = 0,1M
• volume utilizzato di KOH = 0,85 ml
• 90 ml miscela alcol–etere (30:60)
• PM (acido oleico) = 282
)×()×( ⅇ)×100/1000×
acidità % acido oleico= ( ()=
0,85×0,1×282×100/1000×5= 0,48%= 0,5% e che il PM dell’acido oleico in 100g è 28,2g/mol=
Tenendo conto che il volume di soda è in mL
28g/mol
Conclusioni: siccome il parametro legislativo dell’acidità espressa in acido oleico
Il limite è conforme alla legge
per l’olio extravergine d’oliva è ≤ 0.8%.
2) DETERMINAZIONE DEL NUMERO DI PEROSSIDI
La determinazione del numero di perossidi è la valutazione dello stato ossidativo di un olio. Il numero
di perossidi è il quantitativo delle sostanze presenti nel campione, espresse in milliequivalenti di
ossigeno attivo per kg, che ossidano lo ioduro di potassio. (solo ossidazione primaria)
Strumenti:
• bilancia tecnica (0.01g);
• Buretta da 25 o 50 mL;
• –
beuta con smeriglio da 250 300 mL;
• cilindro graduato da 25 ml e da 100 mL;
• pipetta graduata da 2ml;
• salda d’amido (far bollire 1g di amido solubile in 100 ml di acqua fino ad ottenimento di una
soluzione limpida);
• tiosolfato di sodio 0,01 M standardizzata Ioduro di potassio (KI) soluzione acquosa satura da
preparare al momento;
• miscela acido acetico glaciale - cloroformio in rapporto 3:2.
Procedimento:
• Pesare nella beuta con smeriglio 1g di olio con la precisione di 0,0l g, aggiungere 25 ml della
miscela acido acetico -cloroformio (operare sotto cappa).
• Aggiungere 0,5 ml di ki al campione disciolto nella mis
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Quaderno di laboratorio Analisi chimiche
-
Quaderno di laboratorio analisi chimiche
-
Quaderno di laboratorio - analisi chimiche dei prodotti alimentari
-
Quaderno analisi chimiche