Fisica Generale - Modulo Fisica I
Ingegneria Meccanica - Edile - Informatica Esercitazione 1
RAPPRESENTAZIONE E COMPOSIZIONE DI VETTORI
Aa1. Il vettore a ha modulo |a| 5, è diretto come la verticale ed è scomposto secondo due
direzioni, una formante un angolo di 30° con l’orizzontale e un’altra formante un angolo di 60° con
la verticale. Le due componenti hanno modulo rispettivamente pari a
(A) 4.33, 2.5 (B) 4.33, 4.33 (C) 2.5, 2.5 (D) 2.5, 4.33 (E) 5, 5
. Si tracciano le due rette indicate per il punto di
SOLUZIONE 30°
applicazione del vettore e le loro due parallele per il secondo 60°
estremo del vettore costruendo così un parallelogramma di cui a è a
una diagonale. Il parallelogramma della figura, essendo diviso da a
in due triangoli equilateri, ha lati tutti uguali alla diagonale; i
vettori in cui a è scomposto hanno entrambi modulo pari a 5.
Aa2. Il modulo di un vettore diretto secondo la verticale discendente vale |a| = 5. Si somma a con
formante un angolo di 45° con l’orizzontale. Se il vettore risultante
un vettore b a + b ha
componente verticale nulla, il modulo di b vale
(A) 5 (B) 7.07 (C) 9.80 (D) 12.5 b
(E) 68.3 45°
. Scomponendo b lungo gli assi, si ha: |b| cos(45°) |a+b| e
SOLUZIONE a + b a
| a |
|b| sin(45°) |a| , da cui si ricava b 7
.
07
sin 45
Due vettori a e b hanno modulo |a| = 5 e |b| = 4; se la loro somma ha modulo |a + b| = 3
Aa3.
l’angolo formato tra a e b è pari a
(A) 143.1° (B) 9.8° (C) 90° (D) 53.1° (E) 36.9°
,
Si tratta di calcolare l’angolo
. supplementare di , che
SOLUZIONE
appartiene al triangolo di cui si conoscono i tre lati: |a|, |b| e |a + b|; b a + b
tale angolo si può ricavare direttamente dalla relazione trigonometrica
nota come il teorema di Carnot:
2 2 2 a
a b a b 2 a b cos
, ,
Poiché = 180° cos = cos
2 2 2
a b a b 9 25 16
cos 0
.
8 143
,
1
si ricava
2 a b 40
È istruttivo risolvere il problema per via algebrica mediante le componenti dei vettori. Allineiamo il
primo vettore lungo l’asse x: a = 5i e poniamo b = b i + b j. Le incognite sono le componenti
x y
cartesiane di b che soddisfano alle relazioni
2
2 2
b b b 16
x y 2 2
b (
5 b ) 25 10
b 7
x x x
2
2 2
a b (
5 b ) b 9
x y
32
b 3
.
2
x 10
Sostituendo b nel prodotto scalare si ha:
x
b 3
.
2
x
a b cos a b b
cos 0
.
8
x b 4
1
cos ( 0
.
8
) 143
.
1 1
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Ingegneria Meccanica - Edile - Informatica Esercitazione 1
che formano con l’asse
Aa4. Si scompone il vettore a = lungo due direzioni u e v x angoli
a i a j
x y
ˆ ˆ
= 30° e = 90°, ovvero . Se a = 3, a = 4, la componente a vale
i u 30 , i v 90 x y u
(A) 0.69 (B) 2.27 (C) 3.46 (D) 4.62 (E) 5
. Proponiamo la soluzione del caso generale, con angoli e qualsiasi. Considero il
SOLUZIONE
riferimento ortogonale individuato dai versori i e j e il riferimento non ortogonale individuato da u e
v, il vettore a viene espresso nei due riferimenti come ; se indichiamo con
a a u a v a i a j
u v x y
( a a ) ( a , a )
e le componenti a ed a nel sistema di riferimento individuato da i e j, le
u v
u u v v
x y x y
a u a i a j
u u u
x y a ( a a ) i ( a a ) j a i a j
equazioni di trasformazione sono: u v u v x y
a v a i a j x x y y
v v v
x y
a a a a cos a cos
x u v u v
x x
Utilizzando le relazioni trigonometriche, otteniamo che
a a a a sen a sen
y u v u v
y y
Risolvendo questo sistema con la regola di Cramer, si ottengono le componenti a e a del vettore
u v
a cos
cos a
x x
a sen
sen a
y
a sen a cos a co
s a sen
a y
x y y x
, a
u cos cos
y cos cos
cos sen sen cos cos sen sen cos
sen sen
sen sen
30
Poiché nel nostro caso e , la soluzione può essere più semplice; infatti
90
a
x e a a a sin 30 2 .
27
a 3
.
46
v y u
u cos 30
Aa5. Tra le seguenti affermazioni sono vere
(A) il coseno di un radiante è minore di cos60°
(B) un angolo in radianti è il rapporto tra lunghezza di un arco di cerchio centrato al vertice
compreso tra le due semirette e la lunghezza della circonferenza di pari raggio
(C) per angoli minori di 5° la differenza tra misura dell’angolo in radianti e seno dell’angolo è al
più di qualche parte su diecimila*
(D) in un angolo giro vi sono 360 radianti
(E) un angolo di 90° corrisponde a 1.57 radianti* y
Aa6. La risultante di uno spostamento di 2 m nella direzione che
forma un angolo di 40° con l’asse x e un successivo spostamento di 4m
4 m nella direzione che forma un angolo di 120° con l'asse x è di ?m 120°
circa (B) 5.0m a 5°38’
(A) 5.2 m a 99° (C) 6.0m a 93° ?°
(D) 4.77 m a 96° (E) 6.1 m a 80° x
2m 40°
Aa7. Un vettore a = 5j è scomposto nella somma di due vettori b, c con b = 3i+4j e c = c i+ c j.
x y
Tra le seguenti affermazioni sono vere (segnare con una crocetta le affermazioni esatte)
3*
(A) la componente c vale
x
(B) la componente c vale +1*
y
(C) la somma dei moduli di b e c è maggiore del modulo di a*
(D) l’angolo formato tra c e b è pari a circa 53°
(E) l’angolo tra a e c è pari a circa 72°* 2
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Aa8 Il vettore a viene scomposto nei due vettori a ed a della figura. Se |a | 3 a
1 2 1 2
il modulo di a vale circa 45°
a
(A) 2.60 (B) 3.00 (C) 4.10 (D) 4.50 1 a
30°
(E) 5.00
Aa9. dato il vettore A = 3i + 2j + 4k , determinare il vettore B parallelo ad A di
lunghezza 10.
(A) B = 30i 20j 40k 0.60 (B) B = 30i + 20j + 40k
30 20 40
(C) B = *
i j k
29 29 29
Aa10 Dimostrare che i vettori dati, se disposti punta-coda, formano un triangolo:
a) A = 4i + 1j, B = 2i + 4j e C = 2i 5j;
b) A = 2i + 1j, B = 1i + 4j e C = 3i 5j
Aa11. Ci si sposta di 20 m dall'origine di un sistema cartesiano in una direzione che forma un
angolo antiorario di 210° con l'asse x. Le coordinate (x,y) del punto di arrivo sono (in metri)
10)
(A) (17.3, (B) (12.5,15) (C) (1.5,21.5) (D) (17.3,10) (E) (14.1 ,14.1)
Aa12. Due vettori a e b hanno modulo |a| = 5 e |b| = 4; se la loro differenza ha modulo |a b| = 3
l'angolo formato tra a e b è pari a
(A) 143.1 (B) 36.9 (C) 90 (D) 53.1 (E) __________
lungo l’asse
Aa13. Si scompone il vettore lungo due assi u e v. La componente a u che
a i a j u
x y
forma un angolo di +30° con l’asse delle x vale a = +3; la componente a lungo il secondo asse v,
u v
che forma un angolo di +120° con l’asse delle x, vale a = +4. La componente a vale
v x
(A) 0.60 (B) 3.46 (C) 5 (D) 5.50 (E) 6.08
5j
Aa14. Il vettore a = viene scomposto lungo le due direzioni d e d della
1 2 d
1
figura.
Le componenti lungo d e d hanno modulo pari a circa
1 2 60°
(A) 0.92; 4.61 (B) 4.00; 1.00 (C) 0.88; 4.77 10°
(D) 1.00; 5.00 (E) 2; 4.92 a d
2
PRODOTTO SCALARE E VETTORIALE
5i+6j7k
Ab1. Il prodotto scalare tra a = 5i6j+7k e b = è uguale a
110 |a|
2 2 2
(A) (B) |a||b| (C) (D) |a| (E) |b|
. Il prodotto scalare, uguale alla somma dei prodotti delle componenti omologhe, è
SOLUZIONE
5 110.
a b 5 6 6 7 7 hanno componenti uguali ed opposte, l’angolo formato dai
In questo caso particolare, in cui a e b
|a| |b|
2 2
vettori è di 180° e quindi a · b = = . Le soluzioni (A) e (C) sono entrambe accettabili
L’angolo
Ab2. formato tra due vettori a e b con moduli dati da |a| 4, |b| 3 e prodotto scalare
a b 10 vale
(A) 27° 15' (B) 30° (C) 33° 33' (D) 45° (E) 56° 26' 3
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. |a||b| cos (43)cos 10 cos 0.8333 33° 33'
SOLUZIONE
L’angolo formato dai due vettori
Ab3. a = 8i6j e b = 3i+4j vale, in valore assoluto
(A) 16º 16' (B) 36º 52' (C) 43º 8' (D) 73º 44' (E) 90º
b
a
y
x
a b 0
. Basta osservare che oppure, in modo equivalente, che , per dedurre
SOLUZIONE a b
y x
che i vettori sono perpendicolari.
2i,
Ab4. Dati i tre vettori a 3i, b c = 6j il modulo del vettore d a (b c) (a b) c è pari
a
(A) 0 (B) 6 (C) 12 (D) 18 (E) 36
. Si ha a (b c) 3i (12k) 36j mentre (a b) c 0 c 0. La risposta corretta
SOLUZIONE
è perciò (E). Questo esercizio dimostra che il prodotto vettoriale non gode della proprietà
associativa. è diretto nel verso dell’asse
Ab5. Il prodotto vettoriale di due vettori a, b appartenenti al piano x,y z
b
a b
e il suo modulo è 9. Se a = 3i e 5, il valore assoluto della componente
b b i b j x
x y
del vettore b lungo x, vale
(A) 0 (B) 3 (C) 4 (D) 5.2 (E) 8.5
Calcoliamo il prodotto vettoriale a b in forma analitica:
SOLUZIONE
a a 3 0
x y
a b k k 3
b k . Quindi 3 b 9 b 3
y y y
b b b b
x y x y
Tenendo presente la definizione del modulo del vettore b, possiamo ricavare il valore della sua
lungo l’asse 2 2 2 2 2 2 2
b b b b b b 5 3 25 9 4
componente b x:
x x y x y
Ab6. L'angolo formato dai due vettori a = 8i+6j e b = 3i+4j vale, in valore assoluto
(A) 16º 16' (B) 36º 52' (C) 43º 8' (D) 73º 44' (E) 90º
Ab7 Dati due vettori a e b, tali per cui |a + b| = 7 e |a b| = 3 il prodotto scalare a b vale
(A) 2 (B) 3 (C) 5 (D) 10 (E) ______
a, b con a 2 b
Ab8. Dati due vettori formanti tra loro un angolo = 37° con prodotto scalare
a b 20, il modulo |a| vale
(A) 7.08 (B) 7.91 (C) 9.36 (D) 10.62 (E) 13.24
Ab9. Dimostrare che i vettori A = 2i + 1j, B = 1.5i 3j e C = 3.5i + 2j , disposti punta-coda,
sono i lati di un triangolo rettangolo.
Ab10. Dati i vettori A = 3i + 5j, B = 7i + b j, determinare b affinché i due vettori risultino
y y
perpendicolari.
(A) 0 (B) 3 (C) 4 (D) 4.2 (E) 8.5
Ab11. Dati i vettori A = a i + 1j 1k, B = 1i + 2j b k, determinare a e b affinché i due vettori
x z x z
risultino paralleli.
4 3, 0.5, 3
(A) 3, (B) 4 (C) 2, 0.5 (D) 2 (E) 4, 4
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Ingegneria Meccanica - Edile - Informatica Esercitazione 1
Ab12. Il prodotto vettoriale ab tra due vettori del piano xy, con a =3i+4j e b=b i+b j vale 25k.
x y
Se b è perpendicolare ad a, le componenti cartesiane di b valgono
4 3, 4, 3
(A) 3, (B) 4 (C) 0, 5 (D) 3 (E) 4,
è diretto nel verso dell’asse
Ab13. Il prodotto vettoriale di due vettori a, b appartenenti al piano x,y
a b
z (k) e il suo modulo è 9. Se a = 3i e il modulo di 9 il valore assoluto della
b b i b j
x y
b
componente del vettore b lungo x, vale
x
(A) 0 (B) 3 (C) 4 (D) 5.2 (E) 8.5
Ab14. Il modulo di a vale 6 mentre ab = 18 e |ab| = 24. Tra le seguenti affermazioni è falsa
(A) a e b possono essere assunti nel piano del disegno con a = 6i e b = b i + b j
x y
(B) |b| < |a|
(C) |a + b|> |a|
(D) L’angolo formato tra a e b è acuto
(E) Il vettore b è completamente determinato *
Ab15. Dati i vettori A = 2i + 1j + 1k, B = 1i, determinare il vettore C di modulo 5 che sia
complanare ad A e a B. Il problema ha una soluzione unica? 5
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–
Ingegneria Meccanica Edile - Informatica Esercitazione 2
CINEMATICA DEL MOTO RETTILINEO
Ba1. Il sistema di blocco automatico si è guastato e il macchinista del Pendolino MilanoRoma
lanciato a v = 170 km/h si accorge di un treno merci davanti a lui che sta procedendo sullo stesso
P
binario e nella stessa direzione con v = 100 km/h.
m
Il macchinista aziona immediatamente la frenata di emergenza su tutte le ruote, capace di imprimere
2
una decelerazione pari al 20% dell'accelerazione di gravità: a = 0.2 g = 1.96 m/s (0.2 = coefficiente
di attrito ruotabinario) e prega che tra il suo treno e il merci vi sia una distanza sufficiente a evitare
l'impatto. Si stima che tale distanza minima sia pari a circa
(A) 468 m (B) 372 m (C) 276 m (D) 193 m (E) 96 m
. La distanza minima si trova imponendo che le velocità dei due treni siano uguali al
SOLUZIONE
momento dell’impatto: in tal caso, i treni si toccherebbero senza danni. Il tempo richiesto per
decelerare da v a v è
P m
v v 70 km/h 70
P m
t 9
.
92 s
2
a 1
.
96 3
.
6
1.96 m/s
In tale tempo, il Pendolino percorre con moto uniformemente decelerato 372 m mentre il merci
percorre con moto uniforme 276 m. Perciò la loro distanza iniziale deve essere maggiore di
per evitare danni.
(
372 276
) m 96 m
Ba2. Un sacco di zavorra viene staccato da una mongolfiera mentre questa sta salendo con una
velocità di 2 m/s. Se il sacco tocca il suolo esattamente 10 s dopo il tempo del distacco essendo
2
accelerato uniformemente verso il basso a 9.8 m/s , l'altezza dal suolo della mongolfiera è di circa
(A) 490 m (B) 470 m (C) 510 m (D) 980 m (E) ________
Ba3. Un treno merci parte dallo scalo accelerando in modo uniforme. Se dopo un chilometro sta
ancora accelerando e la sua velocità è di 36 km/h, la sua accelerazione vale circa
2 2 2 2 2
(A) 0.05 m/s (B) 0.1m/s (C) 0.65m/s (D) 1.0m/s (E) 9.8m/s
Ba4. Con riferimento al problema precedente, si calcoli in quanto tempo il treno merci coprirà il
secondo chilometro se continua ad accelerare?
(A) 300 s (B) 200 s (C) 140 s (D) 83 s (E) 68 s
Ba5. Due treni si muovono uno verso l'altro sullo stesso binario, ciascuno con una velocità di 20
m/s. Quando sono a due chilometri di distanza un macchinista viene avvertito della imminente
2
collisione e comincia a rallentare con una decelerazione di 0.2 m/s . Quanto spazio percorre
all'incirca il treno che decelera dall'avvio delle frenata alla collisione?
(A) 0.333 km (B) 1.25 km (C) 280 m (D) infinito (E) 828 m
Ba6. Una macchina per record di velocità è spinta da un motore a reazione che imprime
un’accelerazione di 10 m/s 2 per i primi 20 s dalla partenza prima di spegnersi, lasciando che il
veicolo proceda poi a velocità costante. La distanza dalla partenza a cui la macchina si trova dopo
mezzo minuto è:
(A) 1 km (B) 2 km (C) 3 km (D) 4 km (E) 6 km
L’accelerazione gravitazionale alla superficie di Marte è di circa 4 m/s 2
Ba7. . Se un astronauta
lanciasse in alto una palla avente una velocità di 10 m/s, per quanti secondi salirebbe?
(A) 0.66 s B) 2.5 s (C) 4 s (D) 1.6 s (E) 5 s 1
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–
Ingegneria Meccanica Edile - Informatica Esercitazione 2
La posizione di un corpo in moto lungo l’asse è descritto dall’equazione in funzione del
Ba8. x
– 2 2
tempo t (in secondi): x = 3m +(10 m/s)t (4 m/s )t .
Verificare la correttezza delle affermazioni seguenti.
(A) La velocità al tempo t=0 è di 10 m/s.
(B) L’accelerazione è sempre pari a –2 La velocità media nell’intervallo di tempo tra
2
m/s .(C) t = 1s
e t = 2s vale, in modulo, 3 m/s.
(D) Il corpo è fermo quando ha raggiunto il punto di ascissa x = 9.25 m.
(E) La velocità è pari a quella iniziale e con segno opposto dopo un tempo di 10 s.
APPLICAZIONI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE ALLACINEMATICA
Ad1. La posizione di un oggetto di massa m aumenta col tempo secondo le relazioni indicate, dove t
è in secondi e x in metri e le costanti hanno unità di misura opportune. Calcolare la velocità
istantanea e l’accelerazione istantanea relativamente ad ogni equazione oraria.
5 2
a) x(t) = 32t b) x(t) = 2t+3t c) x(t) = 3t+sent d) x ( t ) 2
t exp( t / 3
)
3 2 2
[Risposte: a) v = 160 m/s; a = 840 t m/s ; b) v = 2+6 t m/s; a = 6 m/s ; c) v = 3+cos t m/s;
ist ist ist ist ist
sen 2
a = t m/s
ist 2
v ( 2 t ) exp( t / 3
)
ist 3
d) 2
t 4
a ( ) exp( t / 3
)
ist 9 3 1
4
2 v ( t ) bt
Ad2. Calcolare la derivata ri
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