PSICOLOGIA DELL’ HANDICAP
- Qual è la funzione dell’ OMS?
Autorità che promuove la salute all’ interno del sistema delle Nazioni Unite ( 194 Stati membri ).
Fornisce una guida in materia di salute globale e ricerca sanitaria, stabilendo norme e standard,
impiegando politiche evidence – based, fornendo supporto tecnico ai paesi e monitorando e
valutando l’ andamento della salute globale.
- Qual è la de nizione di salute secondo l’ OMS?
Stato di completo benessere sico, mentale e sociale, che non consiste con la sola assenza della
malattia o di infermità; diritto fondamentale di ogni essere umano, senza distinzione di razza,
religione, opinioni politiche, condizione economica o sociale.; la salute di tutti i popoli è una
condizione fondamentale della pace del mondo e della sicurezza e dipende dalla cooperazione tra i
singoli e tra gli Stati.
- Qual è la de nizione di menomazione/disabilità/ handicap proposta dalla ICIDH?
Menomazione: qualsiasi anomalia, difetto o perdita a carico di strutture e funzioni anatomiche,
siologiche o psicologiche. La menomazione rappresenta l’ esteriorizzazione di uno stato
patologico e ri ette i disturbi a livello d’ organo.
Disabilità: qualsiasi limitazione o carenza ( conseguente a una menomazione ) nella capacità di
svolgere attività nel modo o nei limiti ritenuti normali. La disabilità rappresenta l’ oggettivazione
della menomazione a livello della persona.
Handicap: condizione di svantaggio (conseguente a menomazione o disabilità) che limita o
impedisce la possibilità di ricoprire il ruolo normalmente proprio a quella persona. Rappresenta la
socializzazione di una menomazione o disabilità e ri ette le conseguenze (culturali, sociali,
economiche e ambientali) che ne derivano.
- Critiche all’ ICIDH
Nonostante il tentativo di andare oltre il modello medico, sono state avanzate delle critiche da parte
di organismi internazionali di rappresentanza delle persone con disabilità. Il linguaggio per de nire
l’ handicap come socialmente costruito è ambiguo; relazione causale tra menomazione, disabilità e
handicap, con ripercussioni sulle scelte operative e sui programmi di prevenzione.
- Qual è la de nizione di funzionamento/disabilità dell’ ICF?
Il termine funzionamento si riferisce a tutte le funzioni corporee, attività e partecipazione. Disabilità
è un termine ombrello che si riferisce alle menomazioni(strutture e funzioni corporee), limitazioni
di attività (attività personali) e restrizioni nella partecipazione (partecipazione sociale).
Funzionamento e disabilità sono visti come prodotti dell’ interazione tra condizioni di salute
(malattie, disturbi, traumi) e fattori contestuali. Le funzioni corporee, siologiche o psicologiche,
riguardano il funzionamento dell’ organismo; le strutture corporee si riferiscono a parti anatomiche
del corpo (organi, arti e loro componenti).
- A quale modello fa riferimento l’ ICF?
“Classi cazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute”(2001). Fa
riferimento al modello biopsicosociale perché classi ca le componenti della salute, non più le
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conseguenze delle malattie; la relazione tra le componenti è un’ interazione complessa reciproca che
include importanti variabili contestuali. Ha un approccio olistico e multidimensionale.
-Critiche all’ ICF
Molte menomazioni sono causate dall’ ambiente (guerre, violenza, abusi, povertà, malnutrizione,
inquinamento). L’ ICF non classi ca l’ impatto globale dell’ ambiente a livello sociale, politico,
economico o legale sulla produzione di menomazioni diffuse. . L’ ICF è ancora molto ancorato al
modello medico e legittima in eccessivo controllo da parte dei professionisti sanitari sulle persone
con disabilità.
- Che cos’è l’ ICF-CY?
Versione dll’ ICF rivista ed adattata a bambini e adolescenti per documentare le caratteristiche dello
sviluppo e l’ in uenza dell’ ambiente sico e sociale. La classi cazione dell’ ICF non è una
diagnosi, ma un pro lo del funzionamento del bambino/adolescente. La sua applicazione nel
contesto scolastico dovrebbe condurre alla scelta di condizioni ambientali di facilitazione dell’
apprendimento e dell’ inclusione più che alla presentazione dei limiti/ritardi. Tuttavia l’ uso dell’
ICF-CY nelle scuole rischia di incrementare la tendenza a classi care e valutare le differenze,
limitando l’ inclusione scolastica.
- Che cos’è l’ ICD-10?
Classi cazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati- decima
revisione (ICD-10). Modello di rifermento eziologico per la classi cazione e diagnosi delle
condizioni di salute in quanto tali (malattie, disturbi, lesioni).
- Perché è importante prestare attenzione al linguaggio relativo alle disabilità?
Il linguaggio in uenza le rappresentazioni sociali e può veicolare visioni distorte, stereotipiche o
stigmatizzanti della disabilità. Il linguaggio della vita quotidiana può costituire una barriera che
ostacola i processi di integrazione e gli effetti degli interventi riabilitativi. Nonostante le
raccomandazione dell’ OMS, è ancora presente un linguaggio obsoleto e a volte offensivo anche nei
documenti amministrativi. Ancora uso espressioni che fanno coincidere la persona con una sua
parte; che indicano che la disabilità si colloca nell’ individuo; che attribuiscono alla persona ruoli
passivi e di vittima. Evitare l’ uso di linguaggio che tende a sottolineare i limiti e le mancanze e a
far coincidere le persone con le loro dif coltà. Usare un linguaggio rispettoso e corretto, a partire da
chi ha responsabilità in materia di disabilità, che deve fungere da modello per ciascun cittadino.
- Cosa si intende con person – rst language e su quali basi andrebbe usato?
Enfatizza la persona piuttosto che la menomazione, promuovendo la sua individualità, spesso però è
tradotto in modo scorretto: disabili, portatori di handicap. Tuttavia l’ uso esclusivo del person – rst
language non è riconosciuto o utilizzato da tutte le persone con disabilità. Alcuni attivisti
sostengono che separare un individuo dalla sua disabilità rischia di promuovere l’ idea che la
disabilità sia una condizione indesiderabile, rendendo dif cile descriverla in termini positivi.
Raccomandazione di alternare il person – rst language a termini come disabile o persona disabile,
ma senza mai tornare a termini stigmatizzanti.
- Cosa si intende con identity – rst language e su quali basi andrebbe usato?
Secondo il Minority Model, disabilità è anche un’ esperienza e un’ identità culturale e socio –
politica distintiva ( neutra o persino positiva). Come altre caratteristiche, la disabilità può anche
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essere valorizzata come parte della propria identità. Anche se l’ esperienza è sempre individuale,
viene sottolineato il senso di appartenenza a un gruppo o alla comunità.
- Quali sono le parole che caratterizzano il modello medico sulla disabilità?
Fa riferimento implicitamente all’ ICIDH ed enfatizza il ruolo esercitato dalle menomazioni.
Etichette altamente stigmatizzanti (invalidi, sordi, ciechi, autistici).
- Quali sono le parole che caratterizzano il modello sociale sulla disabilità?
Ricerca nella società e non nella persona la causa delle dif coltà. Barriere architettoniche e
ideologico – culturali, pregiudizi, stereotipi.
- Quali sono le parole che caratterizzano il modello biopsicosociale sulla disabilità?
Fa riferimento all’ ICF e considera la reciprocità delle relazioni tra le diverse componenti della
salute e del benessere. Attività della vita quotidiana, salute e benessere, partecipazione fattori
ambientali e personali.
- Quali sono le parole che caratterizzano il modello delle capabilities sulla disabilità?
Fa riferimento ad un più ampio contesto di sviluppo umano. Capacità, funzionamento, agency, life
skills.
- Quali sono le parole che caratterizzano un approccio inclusivo?
Unicità; reciprocità; complessità e interdisciplinarietà; condivisone; contesto; coraggio,
indignazione e impegno.
- Quali sono i principali effetti collaterali della pandemia per le persone con disabilità?
Dif coltà di accesso ai servizi e alla riabilitazione: riduzione del personale disponibile; interruzione
della continuità dei servizi e inaccessibilità delle strutture; ridotta motivazione a rivolgersi ai servizi
sanitari; criticità per la neuroriabilitazione e limiti della tele riabilitazione; ridotte interazioni con i
visitatori e con gli operatori. Effetti dei dispostivi di protezione individuale: dif coltà di
comunicazione e interazione sociale; oscuramento delle espressioni facciali e delle manifestazioni
di empatia; limitazione di interventi speci ci (logopedia). Dif coltà di accesso all’ istruzione:
deprivazione di attività didattiche personalizzate; deprivazione di un ambiente sociale e ricco di
stimoli; riduzione e consistente cambiamento delle occasioni di interazione con i pari; impegno
nanziario e competenze tecniche richieste dall’ uso della tecnologia per la didattica a distanza.
- Quali sono le possibili contromisure per ridurli?
Sostenibilità nanziaria: per famiglie e Caregiver che devono assentarsi dal lavoro per prendersi
cura dei propri cari; per famiglie e Caregiver nel caso in cui vi sia necessità di auto – isolarsi,
laddove il doversi recare a lavoro potrebbe signi care esporre le persone con disabilità a un rischio
di infezione maggiore; per l’ acquisto di tecnologie necessarie per svolgere la didattica o il lavoro a
distanza.
- In che senso la disabilità può essere vista come uno stato uido?
La disabilità non è uno stato dicotomico ma uido, risultato della complessa interazione tra i fattori
biologici, sociali e ambientali. Può essere visibile o invisibile, permanente o transitoria, attiva o di
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remissione. Individui con menomazione possono non avere disabilità e individui senza disabilità
possono svilupparla nel corso della vita.
- Quali sono i principali fattori psicologici che caratterizzano le disabilità sensoriali/motorie/
intellettive?
La legge n. 104/92 è la normativa nazionale di riferimento sull’assistenza, l’integrazione e i diritti
delle persone con disabilità
Il DL n. 62/2024 ha modi cato la de nizione di disabilità, che prima si riferiva a "persona
handicappata" e faceva riferimento al modello medico
"È persona con disabilità chi presenta durature compromissioni siche, mentali, intellettive o
sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva
partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all’esito
della valutazione di base"
Sensoriali: coinvolgono uno più organi di senso
Fisiche o motorie: coinvolgono le strutture
deputate al movimento
Intellettive: coinvolgono le funzioni intellettive (intelligenza)
Psichiche/mentali: coinvolgono la sfera psicologica (processi mentali) e relazionale
Pluridisabilità
Disabilità visive
Associate a riduzione parziale o totale della funzionalità visiva (ipovisione o cecità)
Cause principali: congenite (origine genetica, infezioni/agenti sici prenatali), perinatali (anossia,
retinopatia del pretermine), post- natali (infezioni, lesioni dell’occhio o delle vie ottiche,
degenerazione maculare, retinopatia diabetica, glaucoma e cataratta)
Nell'infanzia, vi sono ritardi nello sviluppo motorio (compensabili) e alterazioni della
coordinazione visuo-motoria e della motricità ne (non completamente compensabili)
Lieve ritardo nello sviluppo cognitivo sensomotorio (es., nozione della permanenza
dell'oggetto, prolungamento dell'egocentrismo, dif coltà nelle rappresentazioni spaziali), recuperato
grazie al ruolo cruciale del linguaggio verbale.
Linguaggio verbale come strumento privilegiato di compensazione per raccogliere informazioni
sul mondo esterno e di partecipazione all'interazione sociale, oltre che di comunicazione
rischio che il linguaggio venga svuotato di signi cato, venga usato in modo passivo, o in modo
non contestuale (ad es., verbalismo e ecolalia)
Non effetti negativi a lungo termine nello sviluppo affettivo e sociale grazie a modalità
compensative dei genitori per favorire le interazioni (tatto, contatto, linguaggio)
Non maggiori rischi di disturbi psicopatologici, anche se più frequente necessità di supporto
psicosociale
Importanza dell'apprendimento precoce del Braille, dell'uso di tecnologia digitale (es., sintesi
vocale, screen reader), delle interazioni coi coetanei
Disabilità uditive
Ipoacusia lieve (soglia: 20-40 dB), moderata
(40-70 dB), grave (70-90 dB), profonda (>90 dB)
Unilaterale o bilaterale
De cit conduttivo (orecchio esterno o medio), percettivo (coclea o nervo acustico), o misto
Cause principali: congenite (origine genetica, infezioni virali/batteriche, agenti sici prenatali),
perinatali (anossia, prematurità), post-natali (traumi, malattie infettive, intossicazioni, otiti croniche)
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Ritardo e dif coltà nell'acquisizione corretta del linguaggio e nelle abilità comunicative
Possibili rischi per lo sviluppo affettivo di un attaccamento sicuro per scarsità di stimoli vocali e di
reciprocità
meno presenti nelle diadi madre-bambino entrambi sordi per precoce comunicazione visuo-
gestuale
Span di memoria a breve termine inferiore, preferenza per codi ca visuospaziale, minore uso di
strategie per memorizzare, dovuto anche a carenze metacognitive
Fisiche e motorie Associate ad un ampio spettro di condizioni eterogenee caratterizzate dalla
presenza di una qualche forma di compromissione sica che danneggia il movimento in uno
degli aspetti che lo caratterizzano: tono muscolare, postura, coordinazione, o prassia
Disfunzioni e patologie dell'apparato neuro- muscolare
Colpiscono muscoli, ossa e articolazioni e possono produrre dolore persistente (es., artropatie)
Compromettono direttamente il funzionamento dei muscoli (es., distro a muscolare), o
indirettamente i nervi o le giunzioni neuromuscolari (es., malattie del motoneurone)
Possono essere associate a danni al SNC
Malattie degenerative (es., malattia di
Parkinson)
Malattie demielinizzanti (es., sclerosi multipla)
Paralisi cerebrale infantile
Malformazioni congenite (es., spina bi da)
Lesioni (es., trauma cranico o spinale, ictus, neoplasie)
Associate ad un'estrema varietà di condizioni psicopatologiche che riguardano le diverse funzioni
mentali
I relativi disturbi sono classi cati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali
(DSM-5) o nell’ICD-11 e includono:
Schizofrenia e disturbi psicotici, disturbi depressivi, disturbo bipolare, disturbi d'ansia, disturbo
ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità, disturbi dell'alimentazione, disturbi da abuso di
sostanza, ecc.
- Quali sono le implicazioni sulla riabilitazione?
Sclerosi Multipla (SM)
Malattia neurologica cronica, progressiva e autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale
(cervello e midollo spinale)
Il sistema immunitario attacca la mielina, la guaina protettiva che avvolge le bre nervose,
causando un'in ammazione e la demielinizzazione
I sintomi variano a seconda delle aree del sistema nervoso colpite e possono includere:
affaticamento, dif coltà motorie, problemi di equilibrio e coordinazione, problemi di vista,
problemi cognitivi (es., memoria, attenzione, linguaggio), problemi di linguaggio, problemi di
deglutizione, dolore, disturbi della sensibilità (es., intorpidimento, formicolio), disturbi vescicali e
intestinali, problemi sessuali, depressione, ansia, irritabilità
La malattia è più comune nelle donne e di solito esordisce tra i 20 e i 40 anni
Non esiste una cura, ma ci sono trattamenti che possono rallentare la progressione della malattia e
gestire i sintomi
L'attività sica può aiutare a migliorare la forza muscolare, l'equilibrio, la coordinazione, la
essibilità, la resistenza, la funzione cardiovascolare, la qualità della vita e a ridurre la fatica, la
depressione e l'ansia
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Trauma Cranico Encefalico (TCE)
Lesione al cervello causata da un impatto improvviso o un movimento violento della testa (es.,
incidenti stradali, cadute, aggressioni, infortuni sportivi)
Può causare una vasta gamma di sintomi sici, cognitivi, emotivi e comportamentali, a seconda
della gravità e dell'area del cervello colpita
I sintomi possono includere: mal di testa, vertigini, nausea, vomito, disturbi della vista, problemi di
equilibrio, problemi di linguaggio, problemi di memoria, problemi di attenzione, problemi di
concentrazione, problemi di ragionamento, problemi di problem-solving, cambiamenti di
personalità, irritabilità, ansia, depressione, disturbi del sonno
La riabilitazione è fondamentale per aiutare i pazienti a recuperare le funzioni perse e a migliorare
la qualità della vita
Lesione Midollare (LM)
Danno al midollo spinale causato da un trauma (es., incidenti stradali, cadute, infortuni sportivi) o
da una malattia (es., tumore, infezione, sclerosi multipla)
Può causare una perdita parziale o totale della funzione motoria, sensoriale
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