DOMANDA APERTE _ DIDATTICA DEGLI SPORT DI SQUADRA _ DAFNE FERRARI
LEZIONE 02:
21. Descrivi il meccanismo della contrazione muscolare: La contrazione muscolare si costituisce di una
serie meccanica di eventi, che vede lo scorrimento dei filamenti di miosina e di actina. Tramite un
impulso nervoso infatti, i filamenti di actina si congiungono con i ponti trasversi della miosina, liberando
così energia ed un cambio di conformazione che comporta il movimento e quindi lo scorrimento del
filamento di miosina lungo il filamento di actina. Questo meccanismo permette la contrazione
muscolare, ovvero l’accorciamento del muscolo, producendo così forza. L’esaurimento dello stimolo
nervoso coincide con la fine della contrazione muscolare e di conseguenza con quella che è chiamata
decontrazione Muscolare (oppure rilasciamento)
22. Definisci le diverse espressioni della forza muscolare
FORZA ASSOLUTA: la massima espressione di forza che il muscolo può teoricamente esprimere
indipendentemente dal peso del corpo.
FORZA MASSIMALE: La forza massima può essere definita come la più grande capacità di forza che il
sistema neuromuscolare riesce ad esprimere durante una contrazione. S’intende quindi il carico
massimo che una persona può sostenere per una ripetizione quindi è da considerare il 100% del
massimale quindi è chiamato anche 1RM ovvero una ripetizione massima.
FORZA RESISTENTE: L’espressione di forza resistente si esplica come la capacità di resistere e quindi di
opporsi alla fatica durante un movimento di forza e movimenti con diversa durata.
FORZA VELOCE: Per FORZA RAPIDA (o VELOCE) si intende la capacità del sistema neuromuscolare di
superare resistenze con un'elevata velocità di contrazione
FORZA ELASTICA: La forza elastica si manifesta nella fase di stiramento della contrazione muscolare,
accumulando l’energia potenziale elastica che verrà restituita nella fase di contrazione concentrica
successiva alla fase eccentrica.
FORZA RAPIDA (Vedi forza VELOCE): Per quanto riguarda invece la forza rapida è definita come la
capacità di vincere la resistenza con una contrazione molto veloce.
23. Descrivi le diverse tipologie di fibre muscolari:
Le fibre lente di Tipo I possono sostenere una contrazione per un lungo periodo di tempo e
l’espressione della forza non potrà essere quindi di grande entità. Sono caratterizzate da una grande
rete di capillari, possiedono quindi un elevato contenuto di mioglobina come anche una grande quantità
di mitocondri ed un’importante attività enzimatica.
Fibre di tipo IIa, che sono di tipo ossidativo-glicolitiche che sono, come abbiamo detto
precedentemente, intermedie fra quelle lente e quelle rapide e sono miste anche nella loro espressione
di forze
Fibre veloci di tipo IIb, che come abbiamo detto sono puramente glicolitiche, e permettono di
esprimere la forza in maniera superiore rispetto alle fibre di tipo I ma per una durata di tempo molto
breve. Sono caratterizzate quindi dal possedere un’elevata soglia di eccitabilità, con pochi capillari,
mitocondri e mioglobina ed invece possiedono un’elevata quantità di glicogeno e permettono una
grande attività di enzimi glicolitici.
LEZIONE 03: Per incrementare la forza
17. Descrivi brevemente i diversi principi dell'allenamento della forza:
muscolare, occorre un programma ben strutturato che rispecchi i principi cardine che permettono
di perseguire questo scopo. Iniziamo con il il carico di lavoro. Il carico di lavoro di un allenamento
comporta degli adattamenti sia strutturali che funzionali. Per questa ragione, durante la
somministrazione di un carico di lavoro occorre considerare la progressione con la quale
programmare il carico di lavoro in un programma di allenamento al fine di ottenere più adattamenti
positivi possibili. La progressione dovrà essere incrementale, partendo da carichi di lavoro più
leggeri fino a raggiungere carichi di lavoro più pesanti, di modo che si possono evitare risultati
negativi ovvero decrementi della prestazione. Non solamente carichi troppo alti o troppo leggeri
possono causare un decremento della prestazione ma anche un carico di lavoro standard comporta
un miglioramento della prestazione in una prima parte dell’anno e successivamente causa un
decremento. Per essere efficace, un allenamento della forza deve seguire una periodizzazione che
focalizza su obiettivi per le diverse fasi che si sono individuate. Al fine di rendere le esecuzioni più
accattivanti e che permettano un miglioramento costante occorre creare delle variazioni all’interno
della routine di allenamento della forza, mantenendo così l’atleta motivato e permettendo nuovi
adattamenti. A prescindere dalla disciplina sportiva praticata, bisognerebbe considerare sia il carico
di lavoro che tutto il programma di allenamento secondo le sue capacità fisiche. Occorre quindi
valutare l’atleta al fine di organizzare un programma individualizzato di lavoro. Concludiamo
questa diapositiva, analizzando il principio della specificità. Considerando tutti i fattori
precedentemente analizzati, occorre considerare che il programma di allenamento della forza deve
essere specifico alla disciplina praticata dall’atleta, Un programma specifico, indirizzato alla
disciplina eseguita, permette gli adattamenti neuromuscolari utili proprio nell’esecuzione del gesto
tecnico.
18. Descrivi brevemente le diverse metodologie per allenare la forza:
Esistono 2 grandi tipologie per allenare la forza: I metodi a carico naturale ed i metodi con
sovraccarico. Il metodo con il carico naturale prevede che il peso del corpo è considerato il carico di
lavoro e sono metodologie utilizzate soprattutto in pre-atletica. Quindi per metodo a carico
naturale s’intende l’esecuzione di esercizi che possono essere sia generali che specifici, che può
avvenire considerando o meno il ritmo esecutivo e le coordinazioni che richiamano il gesto tecnico.
Tra i vantaggi dell’utilizzo del metodo a carico naturale bisogna considerare che la maggior parte
delle volte non richiede l’uso di attrezzatura aggiuntiva anche se può essere utilizzata e se eseguito
considerando i principi di gradualità quindi l’esecuzione con una coerente progressione, riduce il
rischio di traumi al minimo. Abbiamo poi metodi di allenamento della forza che prevedono i
sovraccarichi e sono di tipologia diversa. Nei metodi con sovraccarico il principio è la vincita della
resistenza, con attuazione del movimento, di forza e intensità superiore alla resistenza stessa. Ci
sono varie tipologie di allenamento con sovraccarico, tra cui ritroviamo l’allenamento con
ripetizioni massimali. Sub-massimali, power training, metodi della contrazione isocinetiche,
isometriche…
LEZIONE 04: Negli Sport di Squadra è
13. Descrivi brevemente l'allenamento della forza negli sport di squadra:
necessario principalmente allenare quella che è la forza esplosiva, caratterizzata dalla potenza
muscolare, ovvero la capacità dell’atleta di esprimere la forza massima il più velocemente possibile.
Ovviamente, essendo gli Sport di squadra giochi di situazioni, ed essendo molteplici le variabilità da
considerare, sarà necessario allenare si la forza rapida ed esplosiva ma anche la forza generale di
ogni atleta al fine di migliorare la forza massima dinamica presente nella varie situazioni di gioco.
Nella fase di programmazione della forza negli sport di squadra sarà anche necessario valutare lo
sviluppo biologico dell’atleta, la corretta distribuzione del carico e rafforzare generalmente quelli
che sono i muscoli del core (tronco), stabilizzando il più possibile i movimenti del implicati.
LEZIONE 05: L’allenamento, in sostanza, è la capacità che
13. Descrivi brevemente il processo di allenamento:
l’atleta ha di modificare e compiere adattamenti morfologici e funzionali in risposta ad un carico
esterno. L’allenamento, negli Sport di squadra che sono caratterizzati da grandi variabili, deve
prevedere una valorizzazione dell’individuo ma inserito in un contento di gruppo squadra, in quanto
l’atleta si mette in relazione con AMBIENTE, COMPAGNI e AVVERSARI. Andrà allenato
principalmente negli sport di squadra quelle componenti tecniche e tattiche, individuali e collettive,
in principio a quelli che sono le fasi di attacco e difesa , senza però dimenticare le componenti
caratteriali e collettive e intellettive dei ragazzi. Andranno variate le esperienze motorie anche per
allenare la capacità di anticipazione e di fantasia motoria.
LEZIONE 06: Nell’allenamento dei giovani si deve porre
13. Descrivi le caratteristiche dell’allenamento nei giovani:
l’attenzione nella costruzione in toto dell’atleta. Questo al fine di strutturare correttamente l’atleta.
Inoltre, bisogna sempre considerare che ci si rivolge a giovani quindi l’allenamento avrà anche un
ruolo di formazione per questi atleti. Le caratteristiche fondamentali dell’allenamento dei giovani
atleti sono le attività di gruppo, perseguire diversi obiettivi metodologici anche al fine di sviluppare
le diverse capacità motorie. Considerando la pratica delle attività di gruppo possiamo arrivare a
diversi obiettivi metodologici per costituire un bagaglio molto vasto di esperienze motorie mirate al
gesto tecnico che usualmente eseguiranno durante la loro disciplina. Quindi si parla di attività
diversificate orientate in un’ottica di polisportività, con differenti variazioni e proposte motorie, per
permettere al giovane atleta di acquisire capacità motorie e coordinative generali per poterle
sfruttare successivamente in un contesto di gara e di sport più specifico riferito a tecnica e tattica di
un determinato sport.
LEZIONE 07: Per prima cosa un coach,
13. Descrivi le caratteristiche principali di un coach negli sport di Squadra:
nella gestione di un gruppo che pratica uno sport di squadra, deve avere una buona capacità di
INTROSPEZIONE nel saper valutare i suoi atteggiamenti e valutare i cambiamenti da porre su sé
stesso, nel miglioramento del gruppo stesso e deve sapere valutare in maniera oggettiva la buona
riuscita del suo lavoro e l’eventuale cambiamento degli obiettivi. Deve sapere CREARE nel gruppo
UN CLIMA POSITIVO DI FIDUCIA nel singolo e nella squadra stessa, sapendo rafforzare gli
atteggiamenti positivi e le situazione di raggiungimento di determinati obiettivi. Deve avere
capacità di dare RISPETTO al singolo e al gruppo e di farsi rispettare. Deve TRASMETTERE ambizione
nel non accontentarsi e ricercare sempre la massima prestazione sportiva possibile.
LEZIONE 08: La Periodizzazione
13. Definisci le caratteristiche della periodizzazione negli Sport di Squadra:
dell’allenamento deve contenere per caratteristica principalmente 4 situazioni : PIANIFICAZIONE,
PROGRAMMAZIONE, FASI DI PERIODIZZAZIONE, CARATTERISTICHE ESERCIZI. Durante la
Pianificazione definiremo gli obiettivi generali e specifici dell’allenamento, le tempistiche e i mezzi.
Durante la Programmazione effettueremo la stesura del programma di allenamento. Le fase della
periodizzazione sono : Fase di Sviluppo, Fase Secondaria, Fase di mantenimento, Fase della perdita
temporanea. Le Caratteristiche degli esercizi devono essere di Carattere Generale (Non sport
specifici), di Carattere Specifico (Sport Specifici) e Esercizio di Gara (Sovrapponibili alla fase
agonistica di competizione)
LEZIONE 09: La resistenza è la capacità che permette di sostenere, il più a lungo possibile, uno
1. La resistenza:
sforzo. Inoltre, possiamo definire la resistenza come la capacità psicofisica di opporsi alla fatica in
sforzi lunghi ed anche la capacità di recuperare velocemente dopo uno sforzo. La Resistenza si
caratterizza principalmente del Meccanismo AEROBICO Ovvero in presenza di O2, e possiamo
definirla anche coma soglia anaerobica, ovvero la capacità dell’organismo di mantenere un
meccanismo aerobico (senza produrre ac. Lattico) fino al passaggio dal meccanismo Anaerobico
lattacido e alattacido. La capacità di resistenza può essere classificata
2. Descrivi le possibili classificazioni della resistenza:
secondo diverse metodologie. Ad esempio può essere classificata tenendo conto della disciplina
sportiva praticata e degli obiettivi preposti, oppure può essere classificata considerando la
percentuale della massa muscolare totale impiegata, ma anche considerando la durata, oppure i
metabolismi utilizzati ed il legame con le altre capacità organico - muscolari.
SPECIFICITà SPORT: generale (non riferita allo sport) / speciale (specifica dello sport)
% MUSCOLATURA: generale (> 1/7 Massa) / locale (< 1/7 massa)
SOLLECITAZIONE MOTORIA: Resistenza alla ---> forza (Capacità di opporsi a resistenza statica o
dinamica il più a lungo possibile / forza-rapida / rapidità (capacità di sostenere velocità massimale o
sub-massimale in un intervallo temporale)
TRASFORMAZIONE ENERGETICA: aerobica / anaerobica
Possiamo distinguere i fattori condizionanti
3. Definisci i fattori condizionanti la resistenza:
l’allenamento in fattori ORGANICI, riguardanti la funzionalità dell’organismo come capacità di
esprimere potenza, la capacità di trasformare energia e supportare modificazioni muscolari. In
fattori TECNICI, dove la pulizia e la coordinazione/precisione del gesto tecnico favorisce un
risparmio energetico durante l’esecuzione della prestazione. Fattori PSICHICI come concentrazione
e sopportazione della fatica. Fattori GENERALI come Stile di vita, Capacità di auto rilassamento,
Vascolarizzazione e struttura muscolare (con presenza di fibre lente rosse), I livelli di ossigeno
zuccheri ed acidi grassi nel sangue, Efficienza dell’apparato cardiocircolatorio.
La resistenza Generale non è specifica di uno Sport ma tratta resistenza in
4. La resistenza generale:
forma per l’appunto generale
La resistenza Speciale invece riguarda lo sport in maniera specifica a livello
5. La resistenza Speciale:
di allenamento di resistenza specifica
LEZIONE 10:
33. L'allenamento della resistenza:
Gli Obiettivi dell’allenamento della resistenza sono, dal punto di vista metabolico, ha il fine di
migliorare la capacità di trasportare e di utilizzare l’ossigeno e di gestire in maniera efficiente i
diversi substrati energetici. Questi obiettivi determinano degli adattamenti funzionali sia dal punto
di vista del sistema cardiovascolare che riguardanti il sistema muscoloscheletrico. Gli adattamenti
funzionali dell’allenamento della resistenza sul sistema cardiovascolare prevedono, ad esempio, un
aumento del letto capillare, delle cavità cardiache ed un incremento della gittata sistolica. Per
quanto riguarda il sistema muscolo-scheletrico possiamo osservare una specializzazione delle fibre
muscolari che aumentano le quantità di mitocondri, enzimi ossidativi e mioglobina. Inoltre, vi è un
incremento nella capacità di utilizzare l’ossigeno ed i substrati energetici al fine di produrre più
energia. In conclusione possiamo affermare che, l’allenamento della resistenza permette un
aumento della capacità aerobica e del massimo consumo di ossigeno (VO2 max), corrispondente al
massimo consumo di Ossigeno dell’atleta e alla sua sogli Anaerobica.
36. Le metodologie per l'allenamento della resistenza sono:
Tra le metodologie utilizzate per l’allenamento della resistenza troviamo: I metodi a carico
prolungato (Vedi Domanda Sotto), i metodi ad intervalli (In cui utilizziamo un intervallo sempre di
tipo estensivo o intensivo con carico sub-massimale) , il metodo delle ripetizioni (In cui lavoriamo
alla massima velocità possibile), I metodi basati sul gioco (Si lavora su metabolismi specifici della
competizione gara). Per quanto riguarda sia i metodi a carico prolungato ed il metodo ad intervalli si
possono classificare ulteriormente in estensivi ed intensivi in entrambi i metodi.
37. I metodi a carico prolungato:
I metodi a carico prolungato permettono il miglioramento della capacità aerobica. Le
caratteristiche di questo metodo di allenamento prevedono un’intensità attorno al 60% nel metodo
a carico prolungato di tipo estensivo ed un’intensità compresa fra il 70 ed il 95% nel metodo a
carico prolungato di tipo intensivo. Inoltre, prevedono un volume molto elevato ed una lunga
durata e la densità invece si caratterizza per non avere pause. Il metodo a carico prolungato di tipo
estensivo si caratterizza per l’attivazione del metabolismo dei grassi, adatto per cui alla fase
preparatoria. Il metodo a carico prolungato di tipo intensivo prevede invece l’attivazione del
metabolismo dei carboidrati. E’ caratterizzato per raggiungere uno sfruttamento più marcato dei
depositi degli zuccheri, così da ottenere una supercompensazione più elevata. Per le sue
caratteristiche, questo metodo è più adatto al periodo competitivo. I metodi a carico prolungato
hanno quindi diversi effetti come gli effetti fisiologici, gli effetti allenanti ed anche effetti psicologici.
Per quanto riguarda gli effetti fisiologici, i metodi a carico prolungato permettono una maggiore
economica del metabolismo ed una regolazione del sistema cardiocircolatorio con effetti sulla
capillarizzazione e determinando un aumento della capacità di consumo di ossigeno. Questa
tipologia di metodi ha effetti allenanti principalmente sulla resistenza di base e sulla resistenza alla
forza. Dal punto di vista degli effetti psicologici, questi metodi incidono sulla forza di volontà, sulla
capacità di perseverare e nel giudizio e la consapevolezza verso se stessi.
41. Nell'allenamento della resistenza quali fattori occorre considerare? Descrivili brevemente
I fattori che concorrono a determinare il grado di resistenza si possono riassumere in tre categorie.
I fattori fisiologici
- Percentuale di un gran numero di fibre tipo I (rosse, o a contrazione lenta) nei muscoli utilizzati.
- Livello di va
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