DOMANDE ENTOMOLOGIA
1. Apparato boccale masticatore
L’apparato boccale masticatore è costituito da diverse parti e
appendici che lavorano insieme per staccare, triturare e preparare il
cibo prima dell’ingestione. Principali componenti e funzioni:
1. Labbro Superiore (Labrum): È articolato al capo in un punto
chiamato clipeo, che lo collega alla testa. Delimita superiormente
la cavità orale. Può alzarsi e abbassarsi, contribuendo alla
manipolazione del cibo.
2. Mandibole: Sono una coppia di strutture di forma subtriangolare,
molto resistenti all’esterno ma cave internamente. Presentano
denti o dentelli per staccare fisicamente i pezzi di cibo. Si
muovono per aprirsi e chiudersi, consentendo un'azione
meccanica molto efficace.
3. Mascelle: Sono una coppia di appendici che aiutano nella presa e
nella triturazione del cibo. La parte più interna, chiamata lacinia,
è dotata di setole o peli utili a triturare finemente il cibo.
Le mascelle sono dotate di palpi mascellari, che sono
pluriarticolati e ricchi di organi di senso, e consentono di valutare
consistenza, temperatura e umidità del substrato, aiutando
l’insetto a decidere se il cibo è idoneo al consumo.
4. Labbro Inferiore (Labium): Delimita la cavità orale nella parte
inferiore e contribuisce a chiuderla. È dotato di palpi labiali, che
hanno anche loro organi di senso per percepire le caratteristiche
del substrato.
5. Ipofaringe: È una struttura interna, di consistenza molle, che
divide la cavità orale in due sezioni:
■ Cibario: conduce il cibo verso l’apparato digerente.
■ Salivario: emette saliva prodotta dalle ghiandole salivari. La
saliva idrata il substrato alimentare e contiene enzimi che
iniziano la digestione. Insieme a mandibole e mascelle,
contribuisce a formare il bolo alimentare.
Processo di Alimentazione:
● Il labbro superiore e inferiore delimitano la cavità orale.
● Le mandibole staccano i pezzi di cibo.
● Le mascelle, con i loro dentelli e palpi, triturano e impastano il
cibo.
● La saliva idrata e predigerisce il cibo, formando un bolo
alimentare che l’insetto ingoia attraverso il cibario.
2. Ghiandole a feromoni
Le ghiandole a feromoni sono strutture che producono e rilasciano
feromoni, sostanze chimiche emesse dagli insetti per comunicare
messaggi specifici tra individui della stessa specie. Queste sostanze
sono fondamentali per la comunicazione chimica ed hanno alcune
caratteristiche principali:
● Specie-specificità: I feromoni sono generalmente specifici per una
determinata specie: è necessario conoscere esattamente quale
specie stiamo monitorando per scegliere il feromone corretto. Ad
esempio, in un contesto di monitoraggio o lotta, se ci sono più
specie, si devono utilizzare più feromoni.
● Percezione tramite sensilli: Gli insetti ricevono e interpretano i
feromoni grazie a particolari recettori, chiamati sensilli, presenti
principalmente sulle loro antenne.
Feromoni sessuali:
I feromoni sessuali sono i più studiati e utilizzati per il monitoraggio e il
controllo degli insetti, in particolare nelle strategie di lotta biologica.
Un esempio tipico è quello della femmina del lepidottero Plodia
interpunctella. Quando è pronta per accoppiarsi: Emette feromoni
sessuali che consistono in una miscela di composti volatili in
proporzioni specifiche. La componente principale di questa miscela è
responsabile del richiamo del maschio da lunga distanza. Il maschio,
percependo il feromone, segue la sorgente e raggiunge la femmina.
Interferenza tra specie Talvolta, specie diverse possono condividere una
componente feromonale con alto potere attrattivo. In questo caso, il maschio
può essere attratto dalla sorgente errata e, una volta arrivato, non riesce ad
accoppiarsi. Questo fenomeno può influire sull'efficacia della riproduzione e
può essere sfruttato nel controllo degli insetti.
3. Ooteche
Le ooteche sono involucri protettivi prodotti dalle blatte per
racchiudere e proteggere le loro uova.
Sono strutture di forma allungata e segmentata e vengono prodotte da
una sostanza secreta dall’insetto, che indurisce a contatto con l’aria,
creando una barriera protettiva contro fattori ambientali e predatori.
Funzione: Le ooteche permettono alle uova di svilupparsi in un
ambiente protetto. Offrono resistenza a condizioni sfavorevoli, come
variazioni di T o umidità, migliorando la sopravvivenza della progenie.
Tutte le specie di blatte producono ooteche, ma il numero di uova
contenuto e la modalità di gestione variano: Alcune blatte, come
Blattella germanica, portano l’ooteca attaccata al corpo fino alla
schiusa. Blatta orientalis, deposita l’ooteca in ambienti riparati.
4. Quali sono le azioni di monitoraggio e lotta per le blatte
Monitoraggio
● Verifica dell’infestazione, delle specie presenti, le preferenze per
decidere il tipo di intervento/tecnica di lotta
● Verificare l’efficacia del programma di controllo applicato con:
○ Trappole: trappole appiccicose con attrattivi alimentari e
feromoni di aggregazione per localizzare i focolai. Dopo il
posizionamento, si analizzano le catture per stabilire la
distribuzione e il livello di infestazione.
○ Ispezione visiva: Ricerca di indizi come individui vivi,
escrementi,
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Domande d'esame Patologia delle derrate vegetali
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120 domande di Patologia delle derrate alimentari
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Domande Patologia delle derrate
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Appunti del modulo Patologia delle derrate alimentari e residui con esempio dell'esercizio presente all'esame