I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
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Appunti di Ingegneria I - Politecnico di Bari

La mia tesi di laurea Progettazione e implementazione di un sistema per il tracciamento di oggetti in movimento all'interno di una scena, basato su una Event Camera e sfruttando sia ros2 sia docker.
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Il PDF della tesi, Il motore elettrico, esplora i motori elettrici, partendo da cenni storici e concetti di elettromagnetismo. Classifica i motori in base al tipo di corrente (continua e alternata) e struttura (con o senza spazzole). Dettaglia il funzionamento, la costruzione, le applicazioni, i vantaggi e svantaggi di motori DC a spazzole.
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Questo elaborato è una tesi compilativa sull’accessibilità web, da un punto di vista dell’ingegneria del software. L’analisi si concentra inizialmente sui concetti base, per poi andare ad analizzare le tecnologie assistive e i principi di progettazione per siti web inclusivi.
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Tesi di meccanica applicata in cui si analizza lo stato dell'arte degli energy harvester e si cerca di valutare il rendimento di una macchina prescelta: PowerBuoy (OPT) elaborata dall’autore nell’ambito del corso di meccanica applicata tenuto dal professore Putignano dal titolo Analisi meccanica di un sistema di energy harvesting PowerBuoy. Scarica il file in formato PDF!
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La caduta massi è un tipo di movimento instabile, causato dalla mancanza di supporto per una ridotta area di roccia che si verifica nel momento in cui un elemento lapideo si stacca da un versante in direzione di aree a rischio, sia civili (infrastrutture, abitazioni) che industriali (piazzali di miniere o cave). Il fenomeno della caduta massi è altamente rischioso e distruttivo, a causa sia delle alte energie coinvolte sia della elevata frequenza di accadimento. Tali dissesti coinvolgono la parte dell’ammasso roccioso più fratturata, in quanto continuamente soggetta a fenomeni di degrado ed alterazione come cicli di gelo/disgelo, dilatazioni termiche, scavi, processi di idratazione e argillificazione. Essi sono dunque fenomeni superficiali che si sviluppano in modo progressivo e non mettono in crisi la stabilità globale della roccia. Per fronteggiare il problema possono essere adottate diverse soluzioni. La scelta della tecnica migliore si basa su un’analisi dell’efficacia dell’intervento, dei tempi richiesti per la sua realizzazione e dei costi. Le metodologie più utilizzate sono due: - Interventi attivi, realizzati tramite la stabilizzazione di blocchi instabili (come ancoraggi quali chiodi, bulloni e tiranti) o la loro eliminazione (disgaggio a mano, con mezzi meccanici o tramite esplosivo); - Interventi passivi, che permettono ai blocchi di precipitare ma li intercettano lungo la loro traiettoria, prima che possano arrecare danni (ad esempio, barriere e reti paramassi). Essendo principalmente opere metalliche, la loro durabilità dipende dall’aggressività dell’ambiente circostante e quindi dall’umidità dell’aria e dall’inquinamento che causano la corrosione delle stesse. Tali metodi necessitano quindi di continui controlli e interventi manutentivi che, se non opportunamente garantiti, conducono ad un certo degrado paesaggistico e, più in generale, ambientale. Per questo motivo, negli ultimi anni, si preferisce sempre più l’utilizzo delle Resina Sintetiche. Questi prodotti rappresentano un metodo efficace per il miglioramento delle proprietà meccaniche delle rocce instabili sia perché non provocano il deturpamento delle caratteristiche estetiche del paesaggio attorno sia perché evitano l’invecchiamento e il deterioramento di strutture artificiali, come, ad esempio, muri di sostegno storici o strutture archeologiche. Le resine sintetiche vengono direttamente iniettate sotto pressione nella roccia fratturata con lo scopo di consolidare o “incollare” i blocchi di un ammasso roccioso una volta indurite. Il grouting con resine è stato utilizzato per la prima volta negli anni ‘70 come tecnica di stabilizzazione delle pareti sotterranee nelle miniere di carbone. Data la sua efficacia ed economicità, venne particolarmente impiegata negli Stati Uniti anche in ambito civile per la stabilizzazione di strade e di strutture in calcestruzzo e, successivamente, il suo utilizzo venne esteso anche al settore geotecnico per la stabilizzazione degli ammassi rocciosi potenzialmente instabili. Questa nuova tecnologia permette dunque di fornire a prezzi economici una migliore stabilizzazione del versante in roccia rispetto ai metodi tradizionali, garantendo un impatto visivo gradevole che non altera la bellezza del paesaggio naturale attorno o della struttura storica artificiale.
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Tesi per la facoltà di Ingegneria I, dell'università degli Studi del Politecnico di Bari - Poliba elaborata dall’autore nell’ambito del corso di {esmae} tenuto dal professore Mossa dal titolo Moto vario di condotte in pressione con applicazione . Scarica il file in formato PDF!
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Presentazione del progetto "Rilievo del palazzo ducale di Ascoli Satriano" per l'esame di Disegno dell'architettura, Politecnico di Bari. Il palazzo ducale: storia ed architettura; digressione sulle leggende del palazzo ducale; geologia del terreno di Ascoli Satriano.
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