Valerio Zurlini
Zurlini è un esponente della “generazione di mezzo”, quei registi che hanno fatto
fatica ad affermarsi, perché a metà fra la nuova generazione e il neorealismo, vissuti
negli anni di piombo, in un'Italia militante dopo il '68.
Era uno studioso e critico militante, esperto di arte e letteratura, per questo nei suoi
Eilm cogliamo i conElitti di due punti di vista opposti. Come regista era moto legato
alla rivoluzione del cinema, basata sull'evoluzione dei costumi, lo sviluppo
economico del dopoguerra, gli atteggiamenti sociali delle varie classi, e le
differenziazioni tra queste.
“La prima notte di quiete”
Quando uscì, il Eilm non ebbe molto successo, anzi, fu molto criticato dalla cultura
italiana del tempo: i pregiudizi ideologici su impegno, profondità e corrispondenza
strinsero il Eilm in una tenaglia.
La bravura e l'impegno che il regista mette nella realizzazione della pellicola, lo
faranno collocare nella corrente del NEOREALISMO COLTO. E' un Eilm legato alla
cultura in generale, non è un Eilm sulla società, ma attraverso descrizioni superEiciali,
ne viene data un'idea perfetta.
Ci colleghiamo al mito di Tristano attraverso il tema della DEGRADAZIONE DEL
MITO.
Abbiamo un amore reciproco ma infelice, utilizzato come mezzo  
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