Luchino Visconti
Visconti nasce nel 1906 in una famiglia nobile di Milano, poi élite industriale. Sua
madre è Carla Erba, anch'ella proveniente dalla borghesia industriale, è colei che
indirizzò il Figlio alle scelte culturali. Luchino nasce in questo ambiente nobile –
borghese; passa la giovinezza nell'agio e nelle abitudini nobili, ma ha una svolta nel
1936, quando decide (inFluenzato dalla madre) che vuole evadere da quel mondo
chiuso, ma vuole impegnarsi, acculturarsi e divertirsi. Si reca in Francia, patria dei
musei, delle biblioteche e del cinema, e si immerge nel clima Renoir, una cerchia con
alti livelli culturali orientati intorno al cinema e alla Figura di Jean Renoir,
politicamente orientata a sinistra. In questo clima lavora a “Une Partie de
Campagne” (omaggio a suo padre), tratto da un romanzo di Maupassant.
In seguito cerca fortuna ad Hollywood senza successo. Torna in Italia e assiste alla
proiezione di “La bestia umana” di Renoir, Film signiFicativo per la costruzione
naturalistica e realistica. Ha in progetto di fare un Film su “Tosca”, fallendo. Un
grande aspetto della carriera di Visconti è il suo incontro e la sua collaborazione con
i Cinematografari nel 1937, clima di stampo fascista, attivisti nella rivista “Cinema
Vecchia Serie”, diretta da Vittorio Mussolini. Questa era la parte fascista di sinistra,
dove lavoravano associazioni studentesche culturali, tenute da Pietro Ingrao e Mario
Alicata, responsabile culturale del PCI, centro sperimentale dei cinematograFia
(fascista) dove insegnava Umberto Barbaro (marxista), dove studiarono grandi
personalità. La rivista aveva come tema l'impegno dell'intellettuale, d'accordo col
regime.
Il ministro della cultura, Bottai, era d'accordo con l'impegno dell'artista, e Visconti
avrà molto peso all'interno della rivista.
Partecipa come saggista all'opera “Cadaveri”, contro il cinema italiano, e nel 43
scrive “Cinema antropomorFico”, il cinema a immagine dell'uomo.
• “Ossessione” è il suo primo Film; genere noir, girato tra il 42 e il 43, il Film
nasce dalla collaborazione della rivista fra Visconti, Puccini e Alicata, tratto
dal romanzo americano “Il postino suona sempre due volte” (Visconti ne
aveva avuta la versione dattiloscritta da Renoir, con l'embargo). Il Film dà
molta importanza al rapporto paesaggio – uomo.
• “La Terra Trema” è il primo Film dopo la guerra. Con questo Film si  
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